24
Mar 2010
ore 17:45

1200 libri Mondadori per gli ebook

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ipad_verdure.jpg

Arrivano i libri digitali per gli ebook e lo dice in un'intervista al Corriere della sera l'ad della Mondadori, Maurizio Costa.
Se lo scrive un giornalista, un appassionato o uno curioso come me le risposte sono sempre le stesse, che il libro non morirà, il fascino della carta, vuoi mettere un bel libro ecc... i più chiusi al nuovo dicono che è solo una moda.
Poi arriva l'uomo che guida la Mondadori e dice che entro la fine dell'anno la casa editrice avrà un catalogo di 1200 titoli in italiano per Kindle, iPad e altri ereader.
Se la Mondadori fa questa scelta è anche perché la concorrenza internazionale è già molto avanti, il Gruppo Alex Springer fa già il 20% del fatturato con il digitale, in Usa il mercato del digitale arriverà al 20% del totale entro  4/5 anni e in Italia, dice Costa, la Mondadori prevede che il digitale sarà il 10% del suo fatturato.
Se il primo editore italiano fa queste scelte anche gli altri si devono muovere e quindi nei prossimi mesi si aprirà anche per l'Italia un mercato assolutamente nuovo e molto dinamico.
Anche le principali riviste internazionali si stanno attrezzando e Wired è tra le più impegnate e tra quelle che hanno le idee più chiare.
Anche i quotidiani si stanno organizzando e proprio oggi il Corriere della sera pubblica due pagine dedicate alla nuova applicazione a pagamento per la lettura del giornale da iPhone e simili, si parte da un abbonamento mensile flat a € 4,99 mentre la lettura del Corriere da Pc o Mac resta gratuita.
La Repubblica segue a ruota e dietro a loro i principali quotidiani italiani.
Il New York Times ha creato un'edizione digitale per il nuovo iPad, il nuovo prodotto della Apple esce negli Usa il 3 aprile e in Europa alla fine di aprile, e questa edizione digitale del NYT è stata uno dei must della presentazione di Steve Jobs di fine gennaio.

ipad_patate.jpg

Le immagini che vedete sono la simulazione dell'edizione digitale della collana Cucinare insieme, in particolare le copertine e gli interni dei due prossimi libri in uscita a giugno, Verdure cotte e crude e Patate dolci e salate.
La grafica di un libro in edizione digitale per essere fruibile deve essere progettata con criteri diversi da quelli di un libro tradizionale e la nostra collana è già stata disegnata pensando a un'edizione per gli ebook.
La Mondadori per bocca del suo amministratore dice che la competizione commerciale è iniziata anche in Italia e pronostica che gli ereader saranno il regalo del Natale 2010.
Speriamo di esserci anche noi con gli otto libri della collana Cucinare insieme sia negli scaffali delle librerie sia come uno dei nuovi libri digitali in italiano disponibili per gli iPad.

Il titolare di questo blog andrà a parlare degli ebook con una colta compagnia di esperti al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia il 21 aprile.

commenti 21

Era l'ora! Il mercato italiano è veramente indietro su questa tecnologia, rispetto, ad esempio, all'editoria inglese e tedesca. Io utilizzo felicemente già da un anno un lettore ebook e la carta non mi manca proprio, ma titoli ufficiali in italiano ne girano ben pochi.
La vera questione sarà per gli editori il confronto con la pirateria, gli ebook diventeranno i nuovi mp3 e anche loro, come le major, cominceranno a fare la guerra ai download illegali. Spero che invece si possa partire da subito con politiche commerciali innovative che scoraggino il download pirata o incentivino il giusto pagamento dell'opera. Magari al festival si affronterà questo tema. :)

24 Mar 2010 | ore 18:57

L'idea secondo me è ottima, l'ipad è la rivoluzione del Libro.
Si, certo bisogna stare un pò attenti ai Download non controllati.
Sicuramente qualche persona perderà dei posti di lavoro.
Non ho mai provato queste tecnologie l'unica cosa che spero che non disturbino la nostra vista e il nostro corpo. Cerchiamo di stare un pò attenti su questi fattori che a volte vengono trascuarti e sono secondo il mio modesto punto di vista di importante valore per la nostra salute.

A presto, con stima...

Pietro


24 Mar 2010 | ore 19:34

Sono un gadgettofilo convinto, per di più affetto da apple-filia cronica (adoro tutto ciò che è concepito dalla diabolica mente di Jobs), ma per le ricette... non so, credo che rimarrò alla versione cartacea.
Ma come si fa a sostituire una copia stropicciata dell'artusi, con la sua bella costola "scostolata" e le sue belle macchie d'unto, cicatrici testimoni di manicaretti più o meno riusciti con un pezo di plastica, anche se è un bel pezzo di plastica luccicante?
No no, ho deciso, per i libri di cucina e ricette, VIVA LA CARTA!!!!!!!

24 Mar 2010 | ore 20:03

Io attualmente uso Kindle DX per capire bene le potenziolità degli ebook.
In questa ottica ho trasferito su Kindle i primi due libri della collana Cucinare insieme e posso dire che l'ebook funziona benissimo anche in cucina e tutta la poesia del libro, in cucina è proprio fuori posto perché è difficile tenere i libri aperti, perché i libri si sporcano, perché se uno non prova non può dire a priori che il libro...
Io adoro i libri ma mi piace anche l'innovazione quando porta progresso e questo mi sembra proprio che lo sia.

24 Mar 2010 | ore 20:31

Da ebookofilo convinto non posso che essere contento. Era ora che qualcosa si muovesse anche qui.

Fra qualche anno (neppure tanti) i libri caratcei avranno la stessa funzione che hanno oggi cd e vinili. Con buona pace dei nostalgici e immenso sollievo per le nostre foreste e per il nostro ambiente.

Poi nel campo delle guide e delle ricette potrebbero esserci sviluppi mooolto interessanti a mio parere.

Giacomo
thebigfood

24 Mar 2010 | ore 22:01

Viva la Mondadori. Viva Silvio.

24 Mar 2010 | ore 23:07

Caro direttore, so di farle cosa sgradita, ma le ripeto la mia opinione: gli e-book sono una cosa vecchia e non funzionano. Sono come gli occhialini 3d al cinema, che da cinquant'anni ogni tanto fanno gridare alla rivoluzione per poi scomparire e riapparire di nuovo, come quei cactus che fioriscono ogni 12 anni. Gli e-book esistono da un sacco di tempo e siti come LiberLiber li diffondono dall'inizio del web, ma non funzionano, o meglio funzionano solo per certi settori: editoria tecnica in primis. Gli ebook reader sono gia' morti, ci ha pensato l'iPad a seppellirli. L'iPad e' meraviglioso ma sara' un flop: che senso ha girare con un telefonino grande come un computer? Infine neanche Mondadori si sente tanto bene e il fatto di essere praticamente un monopolista in Italia non depone a suo merito: quale crede che sara' la qualita' dei 1200 titoli? e sopprattutto, le sembra davvero che 1200 titoli siano un gran numero?

25 Mar 2010 | ore 00:04

A me piacciono le persone con tanta sicurezza perché quando poi le cose vanno in altro modo forse si svegliano.
Non mi fa cosa sgradita se la pensa in modo diverso ma esprime delle opinioni come fossero certezze assolute, addirittura dà un giudizio sui titoli della Mondadori senza sapere quali saranno.
Leggendo le notizie non mie ma di dominio internazionale si vede che il gruppo Alex Springer fa già il 20% del fatturato col digitale.
Tutto quello che c'era prima dell'iPad non conta, conta solo l'esperienza di Kindle che è stato il vero inizio di massa degli ebook e che con l'avvento dell'iPad sembra già superato ma ha pur sempre Amazon come retroterra, cioè la più grande libreria del mondo.
Poi, dopo l'iPad, arriveranno dei concorrenti, magari migliori del tablet Apple e nei prossimi 5 anni gli ereader si prevede che arriveranno a conquistare il 20% del mercato dei libri, delle riviste e giornali degli Usa, cioè cifre enormi.
Come si fa a trattare il fenomeno con tanta sufficienza non lo capisco proprio quindi diamoci appuntamento all'anno prossimo per vedere chi aveva ragione :-))

25 Mar 2010 | ore 00:44

Personalmente, non vedo l'ora.

25 Mar 2010 | ore 08:56

E' vero: 1.dormo troppo; 2.Lo spazio dei commenti mi induce ad uno stile sintetico; 3. quando vedro' in metropolitana anche uno solo che legge un e-book la avverto e le daro' ragione; 4. sulla Mondadori stenderei un pietoso velo.
La seguo sempre con accanito interesse :)

25 Mar 2010 | ore 09:21

Difficile non riconoscere in sè la portata rivoluzionaria delle nuove tecnologie: ma mi chiederei piuttosto quanto queste possano incidere sulla conquista della lettura come mezzo di conoscenza e di cultura per le nuove generazioni, piuttosto che sullo spostamento della abituale fascia di consumatori (e in Italia si tratta di una fascia molto ristretta che ci colloca da sempre tra gli ultimi paesi europei).
A me interesserebbe molto conoscere il reale impatto sociale di queste tecnologie; non è solo il discorso della loro accessibilità e praticità che mi pone dei dubbi. In questo senso, potrebbe anche essere immediato darsi una risposta; ma perché la lettura non rimanga sempre il vizio di pochi, muniti singolarmente di libro o ebook, ci sarebbe bisogno di una seria campagna educativa, e una formazione diversa, soprattutto nelle scuole.

25 Mar 2010 | ore 09:26

Direttore secondo lei anche le immagini dovranno essere pensate in un altro modo per gli ebook rispetto alla carta stampata? dovranno essere più essenziali? perderanno di fascino?

25 Mar 2010 | ore 14:34

Anche i personal computer sono rimasti nell'ombra per un sacco di anni, prima di scoppiare ed entrare quasi in ogni casa. Anche perché un mix di innovazioni ed eventi li hanno resi sempre più comodi, più accessibili (in tutti i sensi), più utili.
Per il resto...più ci rifletto, più trovo che l'iPad sia l'aggeggio elettronico più vicino a ciò che mi serve e mi interessa.
Non vedo perché, oltre ai soliti gadget-dipendenti, non possano esserci altri come me che non vogliono né un (altro) telefono né un (altro) computer, ma una cosa diversa - sicuramente migliorabile nel tempo, ma di base molto simile a questa.
Dai fanatici, confessate: chi si avventa a comprarlo in USA in anteprima? ;-)

25 Mar 2010 | ore 20:01

Mi hai rubato le parole di bocca. E a fine maggio vado a New York e me lo compro,

25 Mar 2010 | ore 20:20

Tutt'altro, le immagini acquisteranno maggiore importanza perché penso che l'iPad sia pensato proprio per valorizzarle.
Ma il fotografo e il grafico dovranno essere bravi, se no si vedranno le rughe :-))

25 Mar 2010 | ore 20:22

domenica non serve il digitale...votate a sinistra grazie

26 Mar 2010 | ore 16:20

per le foto tecniche penso col tempo si arriverà ad un risultato ottimale ma le immagini con atmosfere, luci particolari non so mi riescie difficile immaginarle! direttore come faccio a mandarle un invito per una mostra fotografica?

26 Mar 2010 | ore 21:30

Proprio stamani mi chiedevo se i libri di cucina d'ora in poi non dovessero essere pensati in funzione delle "liseuse", come dicono qui, o reader.
Non so ancora pensare di quest'ultima "rivoluzione digitale". Come autrice tendo a non essere rassicurata. Il fatto di scaricare film e musica ha portato, almeno qui in francia, ha un crollo delle industrie rispettive.
Malgardo tutte le rassicurazioni che gli editori francesi seri ci danno, non vedo come non possa accadere lo stesso col libro di cucina.

Staremo a vedere. Comunque acnhe a me il progresso piace quando è utile. Per il moento nons ento nessun bisogno di comperare un kindle et similia. Un gorno magari...

Intato vado al salone del libro qui a parigi, dove, epr ragioni poco note, uno dei più grandi editori sulla piazza quest'anno non c'è. Vediamo...

27 Mar 2010 | ore 10:18

i libri di cucina, come tutti i libri di reference (dizionari, codici, elenchi telefonici), funzionano meglio in digitale!

a) puoi cercare nel testo e trovare al volo la ricetta
b) occupano meno spazio
c) puoi aggiornarli continuamente
d) è bello averne tanti, e sull'ipad puoi tenerne infiniti

per tutto il resto (romanzi e saggi), per ora continuo con la carta

29 Mar 2010 | ore 11:17

Salve, ne approfitto per segnalare il mio romanzo Italianissimo pubblicato da Amazon solo per Kindle!!! si chiama J.E.S.U.S. EXPERIMENT lo trovate su Amazon cercando il titolo oppure l'autore Biagio Teseo oppure lo trovate in pdf nel suo sito ufficiale: www.jesusexperiment.it
Sperando di aver fatto cosa gradita aspetto i vostri feedback! :)
Ciao
BT

01 Mag 2010 | ore 23:29

Sono un amante dei libri di carta perchè il loro fascino è unico e spero non muoiano mai. Il formato digitale è comodo e dovrebbe essere anche più conveniente in termini di prezzo. Peccato che in Italia fino ad oggi sia usato solo per vendere illusioni ad opera dei soliti furbi.

27 Ago 2010 | ore 05:11

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