08
Mar 2010
ore 00:33
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Le ricette italiane di Michel Troisgros

FOTO PAOLO DELLA CORTE / FOODREPUBLIC
La prima volta che ho conosciuto Michel Troisgros è stato nel marzo del 1998 quando insieme a Andrea Petrini organizzammo un viaggio in Italia, oggi impensabile, per alcuni dei più grandi cuochi di Francia: Troisgros, Passard, Veyrat, Brass, Roellinger, Chibois visitarono nel corso di una settimana ristoranti, cantine e artigiani del nord e centro Italia.
Alla cena finale, che si tenne da Vissani, Michel Troisgros fece il brindisi di commiato e disse che quel viaggio era stato fondamentale per far conoscere la grande cucina italiana che loro, lo ammetteva senza imbarazzo, fino a quel momento praticamente non conoscevano.
In realtà parlava degli altri chef suoi compagni di viaggio perché lui per metà è italiano, da parte di madre, e la nostra cucina la conosce fin da bambino per via della nonna materna, Anna.
Dodici anni dopo quel brindisi è uscito in libreria questo bel libro sulla cucina italiana, un libro che Michel ha pensato, ricetta dopo ricetta, dedicandolo a colei che gli ha dato il primo imprinting dei sapori della nostra cucina, sua nonna Anna, la mitica Mémé Forte, la mamma di sua madre Olympe, che a Roanne, dove si era trasferita dal Friuli, faceva da mangiare per tutta la famiglia Troisgros.Un bel libro perché questo grande cuoco francese interpreta la nostra cucina casalinga, la cucina delle mamme e delle nonne, aggiungendoci quel mix che è riconducibile solo ai grandi cuochi francesi e alla loro tradizione e disciplina.
Michel Troisgros è da sempre curioso di tutte le cucine, conosce e usa la sua conoscenza della cucina giapponese in molti suoi piatti, non perde il ricordo della cucina delle origini dei Troisgros, una cucina popolare della provincia francese, ma ha nella cucina italiana la sua memoria gustativa.
E così ecco queste 150 ricette di piatti italiani interpretati da Troisgros che rappresentano il mix tra la sua storia e "l'Italia ritrovata" attraverso i numerosi viaggi e la conoscenza di Nadia e Antonio Santini, di Gualtiero Marchesi, che a Roanne aveva fatto il suo apprendistato con Pierre e Jean, il padre e lo zio di Michel, di Adriano Morandi, il proprietario della Salumeria Giusti di Modena, da poco scomparso, di Fulvio Pierangelini e di Massimo Bottura, della signora Bonafé della Buca di Zibello.
Ci sono cannellonis de ricotta aux bettes, écrevisses voilées de lard de Colonnata, thon rouge aux olives-bonbons, pasta alla mollica, mezzaluna de pommes de terre à l'artichaut e c'è anche uno dei piatti simbolo della Maison Troisgros, l'escalope de saumon à l'oseille, perché, dice Michel, in una certa misura questa ricetta è stata influenzata involontariamente da Mémé Forte che usava negli anni Sessanta i semi di acetosella.
Quando ho mangiato a Roanne ho trovato la cucina di Michel millimetrica nella sua capacità di affrontare tutte sfumature del gusto e ho fatto uno dei migliori pranzi della mia vita.
Questo libro mi ha confermato la grande preparazione di questo francese simpatico e bravo, il solo appunto al libro riguarda l'allestimento: un libro di questo prezzo non può avere la rilegatura che si scolla dopo poche volte che lo si usa.
Michel Troisgros et l'Italie
Bénédict Beaugé Marie-Pierre Morel
Glénat
pp. 318
€ 45








Chapeau!
Stamattina ho scaricato sul mio Kindle DX Eating Animals di Jonathan Safran Foer.
E' bastato un click e dopo 60 secondi avevo il libro e mi è arrivato il conto di $ 19,18.
L'esempio per dire che alla fine di aprile, quando sarà sul mercato anche l'iPad, probabilmente anche libri come questo, con le foto a colori, cominceranno ad essere acquistabili in rete e in un attimo.
Il pericolo sarà di non saper controllare i click :-))
Trovo il termine "millimetrica" quanto mai pertinente. Come nelle migliori interpretazioni musicali dettaglio, sfumatura e, perchè no, sottile imperfezione rendono viva, palpitante ed unica ogni esecuzione attraverso quel "non scritto" che trasforma il suono in musica. La mia fu una cena, anch'essa una delle migliori della mia vita.
Saluti
Pier
"Cusina millimetrica" : questa è ,a mio avviso, sempre una delle caratteristiche dei grandi chef
Non trova che il prezzo del libro in formato elettronico sia alto?
La cifra da lei pagata corrisponde a circa 14 euro.
Il prezzo di copertina (del libro tradotto) è di 18 euro, al lordo di sconti vari, tessere ecc. e si trova online da fnac a 12,60 (ovviamente esclusa la spedizione che però costa soltanto 3,90).
Voglio dire, oltre all'innovazione tecnologica che gli e-book ed i lettori digitali rappresentano, penso che da un punto di vista commerciale, per iniziare ad affermarsi, il libro elettronico dovrebbe cambiare radicalmente la dinamica dei prezzi, come è stato negli anni scorsi per la musica.
Eh, cazzarola, mi hai soffiato il post!! ;-)
Libro bellissimo, comprato a Parigi alla Librairie Gourmande in gennaio. Beaugé davvero bravo, uno dei più interessanti scrittori in circolazione.
Vabbé scrivo altre cose parigine...
Indubbiamente il prezzo è alto ma siamo all'inizio, con i nuovi concorrenti in campo, vedi iPad, tutto dovrebbe cambiare.
Certo, i 50 libri che ho scaricato sul mio Kindle DX, tra cui alcuni Pdf di lavoro, li trasporto con me facilmente e aspetto i giornali e le riviste :-))
Mah, la guerra degli e-reader ha fatto crescere i prezzi medi degli e/b, visto che Apple conduce una campagna acquisti dei diritti iTune/iPad al rialzo. Sarà comunque un successo, ma di classe: assai poco popolare, indeed.
:o|
popolare come lo è l'iPhone :-)) o il MacBook Pro :-D
… si, terribile l'idea editoriale della rilegatura con i fili tricolori che ricordano la vostra bandiera… Ho scritto a Glénat, la casa editrice : è stato fatto apposta… cosi sul tavolo, il libro rimane ben aperto ! Anch'io sono rimasta un po'delusa. Peggio secondo me : il fatto che oltre le qualche foto intime di Troisgros non ci sia nessuna referenza sulle foto dei paesaggi (dove, quando ?). Pero si, sono d'accordo con Marco Bolasco : Beaugé ha fatto un bel lavoro di scrittura… Saluti cordiali da Parigi !