23
Mar 2010
ore 19:05

Un pane dell'altro mondo

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Bourke_1.jpg

Una panetteria e caffè, neppure tanto grande, nel quartiere di Surry Hills, a Sydney, è diventata in pochi anni un mito in Australia tanto che i suoi due creatori e panettieri, Paul Allam e David MaGuinness,hanno aperto altre panetterie in Sydney e poi hanno pubblicato un libro, molto ma molto bello, che racconta la loro storia, il loro lavoro, i loro pani, gli impasti e i dolci.
bourke-street-bakery-9781741964332.jpgIl negozio ha aperto i battenti alle 7 del mattino del 5 luglio 2004 e il primo pane venduto è stato un pane all'uvetta e subito è stato successo grazie a una scelta di qualità assoluta e grazie al passa parola.
Paul Allam il panettiere e David il pasticcere all'inizio della loro attività hanno lavorato 17 ore al giorno per paura di non farcela a pagare altri stipendi e perché nel frattempo i clienti aumentavano di giorno in giorno.
"Se levi il nostro forno elettrico e l'impastatrice dal laboratorio il nostro lavoro è simile a quello di un panettiere del XVI secolo con un più la scienza del XXI secolo - dice Paul - e così nasce il libro con le ricette e i consigli per farsi il pane anche a casa - perché anche se non vi verrà perfetto sarà sempre migliore di quello che vi danno nei supermercati."
Il libro lo avevo visto a dicembre in una libreria di Sydney ma non l'avevo acquistato perché la mia valigia era già piena e quindi ho aspettato che uscisse l'edizione inglese disponibile su Amazon.Uk
E' un libro di 366 pagine di carta molto bella e ricco di fotografie di Alan Benson.

Mentre guardavo la vetrina della panetteria, là in quel di Sydney, pensavo che loro avevano aperto un negozio di pane con ricette dell'Italia e del nord Europa e poi, dopo il grande successo, avevano fatto anche un libro col più importante editore australiano, Murdoch, e che da noi, invece, un panettiere è un panettiere mica ci vuole un libro per raccontare il suo pane, direbbero i più.

Bourke_2.jpg

Per noi è normale avere il pane fresco il mattino sotto casa, del pane diverso da città a città, da paese a paese e pensavo a Roma, al pane di Pierluigi Roscioli e al pane e le pizze di Gabriele Bonci, due storie diverse ma altrettanto belle, e al fatto che quello che per altri è eccezione per noi è normale e neppure ce ne accorgiamo.

In molte città c'è un grande forno e dei grandi artigiani e magari siete in grado di indicarne con tanto di nome e indirizzo.

Bourke Street Bakery
Paul Allam & David McGuinness
Murdoch Books
pp. 366
£ 25.00 

commenti 15

Le mie personalissime scelte...
Princi (non per moda): http://www.princi.it/
Ultner Brot (da scoprire): http://www.ultnerbrot.it/it/index.php
Grond (una perla): http://www.grond-engadin.ch/
... E tanti altri, sparsi per l'area alpina (e oltre ;-).
Ma sarebbe troppo lunga, e l'appetito irresistibile!
Buoni pani a tutti. Non vedo l'ora di provare le nuove scoperte su Roma - manco da troppo!

23 Mar 2010 | ore 20:33

Casa del pane a Matera, se non ricordo male in piazza Vittorio Veneto.

23 Mar 2010 | ore 20:33

A parte poche e rare eccezioni, il pane che si trova generalmente in commercio è da buttare. Il pane di Roma poi, è tutto un dire.
Farine di dubbia provenienza, scarsa cottura, si conserva per meno di un giorno e costa 4/5 volte il suo valore reale e questo in quasi tutta Italia.
Che dire? Il pane che si fa in casa mia dura una settimana, è buono, fatto con farine biologiche e si mangia volentieri con tutto, in quanto è privo di sale o sciocco come si suol dire.
Che fiducia ho nel pane dei supermercati o dei panettieri? Poca, quasi tendente al nulla.

23 Mar 2010 | ore 22:42

Pane lucano tutta la vita, soprattutto pizzatole bianche e con la pummarola in coppa:
si comprano qui...http://www.gustolucano.it/
Ricordo un pane straordinario quest'estate a Pietra Pertosa, non ricordo il nome del panificio... ma forse sará stata anche l'aria unica delle Dolomiti Lucane

23 Mar 2010 | ore 22:50

Concordo sul fatto che la media dei panettieri, oltre ai prodotti da supermercato, non sia brillante - un fatto che mi ha sempre stupito, in un Paese come l'italia che ha una grande tradizione di pane, pizza e compagnia (che molti all'estero ci copiano!).
E' però anche vero che, cercando e provando, si trovano buoni prodotti, qualche panettiere di qualità ed in alcuni casi anche dei pani straordinari (anche io impasto a casa, ma certe cose non riescono, è inutile). Dalla mia esperienza, ogni città o zona ha un suo (o i suoi) panettiere che si distingue dalla media.
Meno male che ci sono ancora!
Buon pane ;-)

24 Mar 2010 | ore 08:46

Non serviva recarsi a Sydney,se andava a Manduria ne trovava di meglio è cotto nel forno a legna.

24 Mar 2010 | ore 13:34

Egr.Direttore vada qualche volta in Puglia,vedrà che il pane di Altamura di semola di grano duro rimacinata,con lievitazione naturale e cotto a legna è una bontà unica.Se poi vuole qualcosa di particolare vada nel Salento dove troverà la puccia.

24 Mar 2010 | ore 13:45

Il pane ormai lo faccio in casa con la macchina del pane, con farine di un mulino di Anitrella in ciociaria, integrale e macinata a pietra. Si risparmia e sopratutto si ha la soddisfazione di mangiare qualcosa che hai creato tu. Il pane di Roma era la rosetta e dico era perche' purtroppo ormai di buone non ne fanno piu'.

Ale

24 Mar 2010 | ore 16:45

Forno Fabbri a Medicina Bologna sono bravissimi, hanno pure pensato nel sacchetto del pane di stampare i consigli per utilizzare il pane negli abbinamenti migliori!!!!! i lori grissini e streghe sono irresistibili, la torta della nonna meravigliosa e tantissime altre specialità!!!!

24 Mar 2010 | ore 18:13

Il pane ha purtroppo pagato (tra le varie e tante altre cose)il fatto che un ricambio generazionale vero e proprio in questo mestiere non c'e stato un po' come e successo coi salumieri!
(ne conoscete uno vero?)e quindi si è persa la coscienza e la memoria del pane, la vera nuova enfasi al più bello degli alimenti(secondo me ma sono di parte) lo hanno dato persone che venivano da fuori questo mondo ( eugenio pol, gabrielone bonci tanto per citare i soliti noti o un tale emanuele del forno di emanuele di isola a montemonaco di ascoli piceno)in ordine un ex chimico,un ex chef,un ex muratore.....gente non assuefatta alla fatica di questo mestiere e capace di capire la farina di interpretarla di farla esprimere al meglio....vergini del mestiere e quindi puri..............ma fortunatamente vedo in giro interesse sempre crescente per il pane e qualche collega comincia a capire queste nuove dinamiche.
per cionsigli e amabili chiacchierate sul pane (se vi va) 066864045

24 Mar 2010 | ore 18:46

A Pistoia:
Forno Gastronomia Capecchi
Via Dalmazia 445 Tel. 0573 400208
E' un forno storico e Piero Capecchi è un maestro per passione, conoscenze e capacità di trasmettere ed insegnare. Trovo quasi rivoluzionario per questi tempi frenetici il suo pane con lievitazione naturale di 29 ore (oltre che buono e sano anche bello!)

25 Mar 2010 | ore 16:20

Sicuramente nella giungla romana è sempre più difficile trovare chi panifica secondo regole tradizionali e conservatrici. Il mercato prima di tutto. E comunque, conti a parte, oltre ai soliti noti impeccabili aggiungerei il panificio A.A.Frontoni in via dei Monti di Pietralata.
Ottima fattura per quello con le noci e quello a lievitazione naturale.

26 Mar 2010 | ore 09:14

Se qualcuno conosce un posto, non dico meritevole, ma almeno sufficiente per il pane a brescia e provincia, me lo dica. Io non ne conosco, purtroppo.

26 Mar 2010 | ore 14:00

Io il pane da anni lo faccio a casa con i mio lievito naturale e con ottimi risultati.
A Torino la panetteria Perino, in via Cavour 10, fa pani veramente ottimi, anche se un po cari. Ma ne vale la pena...

14 Mag 2010 | ore 17:44

Salve,

sto facendo una mini inchiesta sul miglior Pane a Roma, ovviamente ho citato Roscioli, e gli altri più famosi. Ma vorrei dare un ventaglio più completo possibile. Mi aiutate?


grazie a tutti

28 Ott 2010 | ore 18:54
marchio_cucinare.jpg
a cura di Stefano Bonilli

Pollo_coniglio.jpg
Torte_crostate.jpg
in libreria e on-line

* VOLUMI GIA' PUBBLICATI
NELLA STESSA COLLANA


notizie in breve

Lucky_Peach.jpg

> Lucky Peach di David Chang, Peter Meehan e Chris Ying è una nuova rivista trimestrale dedicata al cibo pubblicata dall'edtore McSweeney's, e questa è la grande novità per la casa editrice californiana che fino ad ora aveva pubblicato romanzi, saggi ma mai libri e riviste di cucina. Lucky Peach è rivista, ma anche una appllication per l'iPad. Il primo numero è dedicato al "Ramen".

Fagioli_cotiche.jpg Revisionismo gastronomico

Sarà per via della crisi? Può essere, oppure è semplicemente stanchezza, è non poterne più...


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