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Mar 2010
ore 19:05
ore 19:05
Un pane dell'altro mondo

Una panetteria e caffè, neppure tanto grande, nel quartiere di Surry Hills, a Sydney, è diventata in pochi anni un mito in Australia tanto che i suoi due creatori e panettieri, Paul Allam e David MaGuinness,hanno aperto altre panetterie in Sydney e poi hanno pubblicato un libro, molto ma molto bello, che racconta la loro storia, il loro lavoro, i loro pani, gli impasti e i dolci.
Il negozio ha aperto i battenti alle 7 del mattino del 5 luglio 2004 e il primo pane venduto è stato un pane all'uvetta e subito è stato successo grazie a una scelta di qualità assoluta e grazie al passa parola.Paul Allam il panettiere e David il pasticcere all'inizio della loro attività hanno lavorato 17 ore al giorno per paura di non farcela a pagare altri stipendi e perché nel frattempo i clienti aumentavano di giorno in giorno.
"Se levi il nostro forno elettrico e l'impastatrice dal laboratorio il nostro lavoro è simile a quello di un panettiere del XVI secolo con un più la scienza del XXI secolo - dice Paul - e così nasce il libro con le ricette e i consigli per farsi il pane anche a casa - perché anche se non vi verrà perfetto sarà sempre migliore di quello che vi danno nei supermercati."
Il libro lo avevo visto a dicembre in una libreria di Sydney ma non l'avevo acquistato perché la mia valigia era già piena e quindi ho aspettato che uscisse l'edizione inglese disponibile su Amazon.Uk
E' un libro di 366 pagine di carta molto bella e ricco di fotografie di Alan Benson.
Mentre guardavo la vetrina della panetteria, là in quel di Sydney,
pensavo che loro avevano aperto un negozio di pane con ricette
dell'Italia e del nord Europa e poi, dopo il grande successo, avevano
fatto anche un libro col più importante editore australiano, Murdoch, e
che da noi, invece, un panettiere è un panettiere mica ci vuole un libro
per raccontare il suo pane, direbbero i più.

Per noi è normale avere il pane fresco il mattino sotto casa, del pane diverso da città a città, da paese a paese e pensavo a Roma, al pane di Pierluigi Roscioli e al pane e le pizze di Gabriele Bonci, due storie diverse ma altrettanto belle, e al fatto che quello che per altri è eccezione per noi è normale e neppure ce ne accorgiamo.
In molte città c'è un grande forno e dei grandi artigiani e magari siete in grado di indicarne con tanto di nome e indirizzo.
Bourke Street Bakery
Paul Allam & David McGuinness
Murdoch Books
pp. 366
£ 25.00

Per noi è normale avere il pane fresco il mattino sotto casa, del pane diverso da città a città, da paese a paese e pensavo a Roma, al pane di Pierluigi Roscioli e al pane e le pizze di Gabriele Bonci, due storie diverse ma altrettanto belle, e al fatto che quello che per altri è eccezione per noi è normale e neppure ce ne accorgiamo.
In molte città c'è un grande forno e dei grandi artigiani e magari siete in grado di indicarne con tanto di nome e indirizzo.
Bourke Street Bakery
Paul Allam & David McGuinness
Murdoch Books
pp. 366
£ 25.00






Le mie personalissime scelte...
Princi (non per moda): http://www.princi.it/
Ultner Brot (da scoprire): http://www.ultnerbrot.it/it/index.php
Grond (una perla): http://www.grond-engadin.ch/
... E tanti altri, sparsi per l'area alpina (e oltre ;-).
Ma sarebbe troppo lunga, e l'appetito irresistibile!
Buoni pani a tutti. Non vedo l'ora di provare le nuove scoperte su Roma - manco da troppo!
Casa del pane a Matera, se non ricordo male in piazza Vittorio Veneto.
A parte poche e rare eccezioni, il pane che si trova generalmente in commercio è da buttare. Il pane di Roma poi, è tutto un dire.
Farine di dubbia provenienza, scarsa cottura, si conserva per meno di un giorno e costa 4/5 volte il suo valore reale e questo in quasi tutta Italia.
Che dire? Il pane che si fa in casa mia dura una settimana, è buono, fatto con farine biologiche e si mangia volentieri con tutto, in quanto è privo di sale o sciocco come si suol dire.
Che fiducia ho nel pane dei supermercati o dei panettieri? Poca, quasi tendente al nulla.
Pane lucano tutta la vita, soprattutto pizzatole bianche e con la pummarola in coppa:
si comprano qui...http://www.gustolucano.it/
Ricordo un pane straordinario quest'estate a Pietra Pertosa, non ricordo il nome del panificio... ma forse sará stata anche l'aria unica delle Dolomiti Lucane
Concordo sul fatto che la media dei panettieri, oltre ai prodotti da supermercato, non sia brillante - un fatto che mi ha sempre stupito, in un Paese come l'italia che ha una grande tradizione di pane, pizza e compagnia (che molti all'estero ci copiano!).
E' però anche vero che, cercando e provando, si trovano buoni prodotti, qualche panettiere di qualità ed in alcuni casi anche dei pani straordinari (anche io impasto a casa, ma certe cose non riescono, è inutile). Dalla mia esperienza, ogni città o zona ha un suo (o i suoi) panettiere che si distingue dalla media.
Meno male che ci sono ancora!
Buon pane ;-)
Non serviva recarsi a Sydney,se andava a Manduria ne trovava di meglio è cotto nel forno a legna.
Egr.Direttore vada qualche volta in Puglia,vedrà che il pane di Altamura di semola di grano duro rimacinata,con lievitazione naturale e cotto a legna è una bontà unica.Se poi vuole qualcosa di particolare vada nel Salento dove troverà la puccia.
Il pane ormai lo faccio in casa con la macchina del pane, con farine di un mulino di Anitrella in ciociaria, integrale e macinata a pietra. Si risparmia e sopratutto si ha la soddisfazione di mangiare qualcosa che hai creato tu. Il pane di Roma era la rosetta e dico era perche' purtroppo ormai di buone non ne fanno piu'.
Ale
Forno Fabbri a Medicina Bologna sono bravissimi, hanno pure pensato nel sacchetto del pane di stampare i consigli per utilizzare il pane negli abbinamenti migliori!!!!! i lori grissini e streghe sono irresistibili, la torta della nonna meravigliosa e tantissime altre specialità!!!!
Il pane ha purtroppo pagato (tra le varie e tante altre cose)il fatto che un ricambio generazionale vero e proprio in questo mestiere non c'e stato un po' come e successo coi salumieri!
(ne conoscete uno vero?)e quindi si è persa la coscienza e la memoria del pane, la vera nuova enfasi al più bello degli alimenti(secondo me ma sono di parte) lo hanno dato persone che venivano da fuori questo mondo ( eugenio pol, gabrielone bonci tanto per citare i soliti noti o un tale emanuele del forno di emanuele di isola a montemonaco di ascoli piceno)in ordine un ex chimico,un ex chef,un ex muratore.....gente non assuefatta alla fatica di questo mestiere e capace di capire la farina di interpretarla di farla esprimere al meglio....vergini del mestiere e quindi puri..............ma fortunatamente vedo in giro interesse sempre crescente per il pane e qualche collega comincia a capire queste nuove dinamiche.
per cionsigli e amabili chiacchierate sul pane (se vi va) 066864045
A Pistoia:
Forno Gastronomia Capecchi
Via Dalmazia 445 Tel. 0573 400208
E' un forno storico e Piero Capecchi è un maestro per passione, conoscenze e capacità di trasmettere ed insegnare. Trovo quasi rivoluzionario per questi tempi frenetici il suo pane con lievitazione naturale di 29 ore (oltre che buono e sano anche bello!)
Sicuramente nella giungla romana è sempre più difficile trovare chi panifica secondo regole tradizionali e conservatrici. Il mercato prima di tutto. E comunque, conti a parte, oltre ai soliti noti impeccabili aggiungerei il panificio A.A.Frontoni in via dei Monti di Pietralata.
Ottima fattura per quello con le noci e quello a lievitazione naturale.
Se qualcuno conosce un posto, non dico meritevole, ma almeno sufficiente per il pane a brescia e provincia, me lo dica. Io non ne conosco, purtroppo.
Io il pane da anni lo faccio a casa con i mio lievito naturale e con ottimi risultati.
A Torino la panetteria Perino, in via Cavour 10, fa pani veramente ottimi, anche se un po cari. Ma ne vale la pena...
Salve,
sto facendo una mini inchiesta sul miglior Pane a Roma, ovviamente ho citato Roscioli, e gli altri più famosi. Ma vorrei dare un ventaglio più completo possibile. Mi aiutate?
grazie a tutti