27
Apr 2010
ore 09:50

René, cuoco macedone, il migliore
del mondo

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Renè Redzepi miglior cuoco e Noma miglior ristorante del mondo.
E' la classifica di The San Pellegrino World's 50 Best Restaurantd 2010.
Fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile vedere in una classifica dei migliori cuochi del mondo al primo posto un danese di origini macedoni che cucina solo con prodotti danesi e del Nord Europa.

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"Nel 2000 - raccontava Massimo Bottura - io e René lavoravamo spalla a spalla da Adrià, al Bulli, andavamo a Roses a bere birra insieme e oggi siamo qui, sembra incredibile".
Secondo in classifica Ferran Adrià, premiato con un'ovazione come migliore cuoco del decennio.
Terzo Blumenthal e il suo Fat Duck.

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Massimo Bottura con l'Osteria Francescana è sesto, miglior italiano di sempre, Le Calandre al ventesimo posto, Combal Zero di Davide Scabin al trentacinquesimo, Il Pescatore dei Santini al trentaseiesimo e Il Canto di Lopriore al quarantesimo posto.

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Ovviamente le polemiche attorno a questa classifica e questa manifestazione sono molte eppure ieri sera nella Guildhall di Londra l'atmosfera era festosa, c'erano tutti i premiati, mancavano solo 4 francesi e l'australiano Tetsuya, facendo ormai di questo appuntamento una specie di assemblea generale ONU della ristorazione mondiale.

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Tanti volti giovani, a cominciare da quello del vincitore, tanti progetti comuni e una visione di una ristorazione mondiale che non ha più case madri, siano esse Francia o Spagna, ma una circolazione di idee, di tecniche e di energia del tutto nuove e trasversali.
Le classifiche, le guide, i podi lasciano il tempo che trovano, si dice sempre, ma in questo caso The 50 Best si è affermata come la manifestazione che permette l'incontro e il confronto della cucina globale.

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Si sentiva che "lo spirito nuovo" si era dato appuntamento a Londra, lo si vedeva e lo si sentiva aggirandosi nelle sale gremite, con i banchi di Slow Food UK pieni di prodotti del territorio mentre dalle cucine uscivano a getto continuo vassoi di piccoli assaggi.
Tradizione e innovazione a braccetto, Ducasse e Gagnaire accanto a Inaki e Redzepi, Il Pescatore dei Santini e Per Se di Tommas Keller.

FOTO S. BONILLI

commenti 10

Nella classifica fa piacere rilevare che l’Italia è l’unico paese con almeno 5 ristoranti ad averli TUTTI in crescita.
Saluti
Pier

27 Apr 2010 | ore 12:50

Sono felicissima!!!! A parte le critiche sterili, vedere i cuochi italiani e i miei adorati americani (in particolare Achatz e Keller) scalare la vetta di UNA delle classifiche più seguite, non può che portare gioia. Concentriamoci sui lati positivi e godiamoci questo momento di gloria della cucina italiana invece di cercare di minare la credibilità di una classifica che, una volta tanto, è a nostro favore.

27 Apr 2010 | ore 13:31

Caro Direttore, grazie a te (che ci avevi fortemente creduto) e a Andrea Petrini (che disse "senza dubbi andate da Redzepi), Stefania Paolo ed io abbiamo avuto la fortuna - in tempi non sospetti - di stare 4 giorni in cucina accanto a Renè e la sua brigata. Era il 2007, sotto la neve, a Copenhagen. Esperienza magnifica in tutti i sensi. Evviva!

27 Apr 2010 | ore 15:38

...tutti criticano la cucina moderna, dicono che non è naturale, ma poi ad essere preimiati sono sempre i più all'avanguardia! Non è che c'è qualcosa che non va in questi criticoni? Siete forse invidiosi? :p

27 Apr 2010 | ore 17:59

¡iñaki!

27 Apr 2010 | ore 21:52

Direttore quando avremo un italiano al vertice? Ce la farà Bottura? Come italiano e come modenese, che una volta ogni 3 mesi si concede il lusso di una cena da Bottura, ci spero proprio..

27 Apr 2010 | ore 22:04

uliassi??????????????????????????

27 Apr 2010 | ore 22:37

Sono veramente contenta per Bottura, gli Alajmo e Lopriore...

27 Apr 2010 | ore 22:43

quando saremo un po' meno italiani, un certo modo di essere italiani, e un po' più persone normali e ragionanti in positivo. quando in tanti capiremo che non tutti al mondo adorano la cassoeula e condiscono con l'olio ev d'oliva. quando capiremo che nulla ci è dovuto per diritto divino e che ci si deve confrontare rispettando i giudizi altrui (ragionando e non insultando a prescindere come direbbe Totò). quando saremo un po' meno Asilo Mariuccia (santa istituzione peraltro)...
oloap
oloap

28 Apr 2010 | ore 10:05

Gentile Direttore mi può andare bene tutto della classifica (visto che conosco tutti i ristoranti della classifica) ma mi può spiegare come si può giustificare la posizione di CHATEAUBRIAND??
Per quanto mi riguarda è insostenibile e perde di credibilità tutta la classifica stilata senza alcun criterio. Come al solito saluti affettuosi

28 Apr 2010 | ore 10:55

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