26
Mag 2010
ore 15:17

Il guru e la camorra

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Questa mattina mentre facevo colazione al Crowne Plaza, albergo tra Castellammare e Vico, e sfogliavo il Corriere della sera mi sono imbattuto in questo titolo: Il caso L'ex guru del Gambero Rosso se la prende con Castellammare. Dall'alta cucina alla malavita bassa.
Beh, chiaro che sono rimasto stupito poi ho letto l'articolo e ho capito perché si parlava di me.

Riassunto: a un lettore del paperogiallo che manifestava invidia per la mia partecipazione alla festa che Gennaro Esposito organizza a Vico Equense avevo risposto così:

Invidia per molte cose ma non per l'albergo dove stiamo, il Crowne Plaza, struttura bellissima e abbandonata, senza personale e servizi, con una bellissima piscina chiusa, il Wi Fi che non c'è e una triste colazione del mattino. Eppure sarebbe un posto bellissimo ma la crisi e il fatto di essere in una zona ad alta densità di camorra rendono il tutto incomprensibile e deprimente. Una delle tante foto di un sud che affonda avendo tutto per emergere e vendere al turista bellezze uniche. Dicono che prima del tunnel che porta a Vico ci sia la camorra di Castellammare, dopo ci sia la Costiera, zona franca. Dicono, e noi che stiamo qui abbiamo il sospetto che sia abbastanza vero.

Le ultime tre righe hanno creato lo scandalo.
Si è scomodato persino il Sindaco di Castellammare, Luigi Bobbio, che ha detto: Una condanna inaccettabile. Quella galleria deve unire, non dividere. Bonilli chieda scusa non soltanto agli stabiesi, ma anche ai vicani.

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A pagina due dell'edizione campana un lungo articolo che racconta nei minimi dettagli tutta la vicenda e un ulteriore articolo con le dichiarazioni del Sindaco di Castellammare di critica a quello che ho scritto.

Io trovo tutta la vicenda assolutamente esagerata e da bravo giornalista non rivelerò le mie fonti ma posso dire che la storia del tunnel che separa Castellammare, indicata come zona ad alta intensità di camorra - mi è stato persino fatto il nome della famiglia della camorra che domina il territorio - dalla Costiera, dove la camorra non ha messo radici, mi è stata raccontata da alcuni operatori turistici in più occasioni, l'ultima proprio domenica e lunedì nell'ambito della Festa a Vico.
Io, contrariamente a quello che scrive l'autore dell'articolo, non mi sono lanciato sul terreno minato della sociologia ma della politica, perché la camorra senza la contiguità con pezzi della politica non avrebbe spazio.
E, mi spiace per il Sindaco, ma penso di non dover chiedere scusa.

Invece a proposito delle vicende del Crowne Plaza ho addirittura approfondito il problema con l'ultimo amministratore delegato e mi sembra che la vicenda sia abbastanza complessa.
Io, comunque, al momento della partenza ho saldato il conto dell'albergo di € 387,00 con la mia carta di credito e nella logica del cliente penso di avere avuto in cambio un servizio mediocre.

Insomma, io ho fatto il mestiere del giornalista- guru?!? Dio mio, ma si può usare questa parola? -  e ho scritto di fatti che mi sono stati narrati da protagonisti della vita economica locale, l'articolo del Corriere della sera e le dichiarazioni del Sindaco mi sembrano francamente sproporzionate.


commenti 96

Caro Stefano,
Il Crown Plaza è una struttura gestita da una proprietà poco professionale punto. Stanno licenziando i dipendenti per risparmire sui costi e riassumere dipendenti più precari. La Camorra è altra storia. A Castellammare c'è e opera ma oltre il tunnel è presente con i suoi investimenti. Questo è il cancro delle nostra terra. Si lotta per sconfiggerlo. Trovo però ingeneroso far ricadere su una intera città gli effetti di questo dramma. Il Crowne è stato ed era una speranza. Ha oggi una proprietà che non è di certo Camorra ma con certezze non è all'altezza della struttura che gestisce e che ha realizzato grazie a soldi pubblici. Saluti Baol

L'ho ripostato qui! Affinché tu possa approfondire ancora meglio la vicenda Crowne non solo dall'ex AD. Che forse qualche errore l'ha pur compiuto.

26 Mag 2010 | ore 15:53

Forse lei senza volerlo ha fatto di un'erba un fascio. Vista però la zona in cui si trova mi pare che l'eerrore sia più che comprensibile.
Detto questo il corriere non aveva di meglio da mettere in prima pagina?
Quanto è provinciale a volte la nostra amata italia!

26 Mag 2010 | ore 16:06

La questione non è neanche la verifica dei fatti concreti perchè c'è una fascia di territorio (ma potrei dire di gente) che non ama essere contraddetta, apprezza voci asincrone, e meno che mai è disposta ad accettare critiche. La vicenda di Saviano insegna molto, anzi moltissimo, i suoi peggiori nemici e detrattori non sono delinquenti o affiliati (non consapevolmente perlomeno) il loro astio nei suoi confronti è nato nel momento stesso in cui lui ha osato mostrare le cose che non funzionano (oltre al bello patinato, che conosciamo già). Perciò, volendo ironizzare (pesantemente), auguro la stessa fama di Gomorra ma NON la stessa faticosa sorte del suo autore.

26 Mag 2010 | ore 17:54

il problema è che il buon Bonilli pensa di essere il depositario della verità , sono buoni solo i ristoranti che frequenta , bravi solo gli chef che lo invitano a destra e a manca , si offende se uno non lo invita a una festa e come un bambino gongola se qualche altro giornalista non è invitato da un altra parte, secondo me un bel bagno di umiltà non farebbe male , e un consiglio non sparare su un territorio che non conosce e su realtà di cui non conosce i problemi e le cause di un decadimento , pensi a godersi la liquidazione del gambero e a parlare di cucina piuttosto che dei problemi del mondo

26 Mag 2010 | ore 18:16

Pensa un po', caro napoletano, che non ho ricevuto un euro di liquidazione ma mi sto pagando gli avvocati per alcune cause.
Ho goduto perché non sono stati invitati i marchettari del settore e quanto al territorio, dopo lunghe chiacchierate con gli amici che lavorano lì ho capito che c'è sempre gente che spiega come il problema è un altro.
E si vede che in Campania tutto va per il meglio :-))

26 Mag 2010 | ore 18:28

d'accordo con napoletanodoc, Bonilli pensi a parlare di gastronomia, a fare causa al gambero,a
cercare qualche sponsor o donare al manifesto che è in crisi,e soprattutto se non conosce, non parli di altre cose, come se uno di noi andasse a verona e dicesse "sono razzisti" Ma smettiamola!!!

26 Mag 2010 | ore 18:31

magari diciamo che la camorra non esiste, che da voi è facile aprire un negozio e nessuno paga il pizzo.
Diciamo questo?
La camorra a Castellammare c'è è tanta, che poi ci siano tante persone oneste questo è persino ovvio ma io trovo deprimente la frase "occupati di gastronomia" perché è imbarazzante per chi la dice.

26 Mag 2010 | ore 18:37

Straquoto Bonilli, ma cosa vogliamo da uno Stato che crede che Saviano metta in cattiva luce l'Italia? Continua così direttore, mi è sempre piaciuto il tuo prendere spunto dall'enogastronomia per spaziare.....spessso non sono d'accordo con Lei ma ce ne fossero di persone che hanno le pxxle di difendere le proprie opinioni come Lei.
Con stima
Filippo

26 Mag 2010 | ore 19:21

Che c'entra avere le "pxxle"?
Qua il direttore-guru è a casa sua e scrive quello che vuole.
Ma finché lascia aperti i commenti ci saranno quelli che gli dicono di preferirlo quando si "occupa di gastronomia". Onestamente su certi argomenti non si può proprio leggere.

26 Mag 2010 | ore 20:14

Napoletano doc, ma che cosa dice? Si può apprezzare o meno Bonilli come giornalista e critico, ma di sicuro non ha scoperto l'acqua calda dicendo che a Castellammare la camorra c'è e pure ben radicata. E che appena arrivi in penisola sorrentina e costiera amalfitana l'aria cambia, eccome. Se lo faccia dire da qualcuno che venendo da altre zone ha l'occhio un po' meno condiscendente nei confronti degli effetti della camorra sul territorio.

26 Mag 2010 | ore 20:22

Ma una volta il Corriere non era il giornale della borghesia "illuminata"? E adesso si è ridotto ad ospitare le piazzate di un sindaco di Castellammare (dico: C-a-s-t-e-l-l-a-m-m-a-r-e!) che si agita e a momenti dice che la camorra non esiste?
Poveri noi...

26 Mag 2010 | ore 20:44

Mi sembrano abbastanza ovvie le reazioni del giornalista Gimmo Cuomo e del sindaco.
Difendono il loro territorio come io difenderei il mio, anche se è noto a tutti che la costiera rappresenti un'oasi felice rispetto a tutta l'area del napoletano.
Non credo che Cuomo, però, contesti l'affermazione in sè, ovvero delle infiltrazioni camorristiche nel territorio denunciate da Bonilli, ma il collegamento fra le attività criminali e i disservizi di un albergo.

26 Mag 2010 | ore 21:42

Magari i disservizi di un albergo sono accentuati da spinte esterne?
Se il Crowne fosse sto oltre il tunnel le cose sarebbero andate nello stesso modo?
Perchè importanti e stimati operatori della Costiera mi dicono cose a tutti note e per difendere il territorio giornalista e sindaco fingono che io me le sia inventate o abbia esagerato?

26 Mag 2010 | ore 21:51

Un buon giornalista racconta i fatti che accadono no quelli che qualcuno (e bisogna capire a quale titolo) dice.

26 Mag 2010 | ore 22:00

Faccia il giornalista, faccia il supercritico gastronomico, faccia quello che vuole ma non si permetta più di buttare fango in faccia a tutti i cittadini della nostra città. Un buon giornalista racconta i fatti che accadono no quelli che qualcuno (e bisogna capire a quale titolo) dice.

26 Mag 2010 | ore 22:20

caro direttore, la cosa raccappricciante è che per aver detto cose ovvie viene messo in croce. Ma forse è meglio, come dice qualcuno, che non se ne parli.

26 Mag 2010 | ore 22:27

Povero Direttore, la cosa ovvia è che in tutta Italia c'è la criminalità organizzata ma è fin troppo facile attaccare Castellammare di Stabia e la sua camorra... Vero??? Attaccarla senza un giusto distinguo e senza nemmeno conoscerla è il massimo.

26 Mag 2010 | ore 22:34

STUDI CASTELLAMMARE BONILLI... LEI TANTE COSE DI NOI NON LE CONOSCE... LE HANNO PARLATO SOLO DELLA CAMORRA. http://it.wikipedia.org/wiki/Castellammare_di_Stabia

26 Mag 2010 | ore 22:55

Possibile che non si riesca mai ad affrontare una discussione senza cadere nell'offesa personale?
Cosa vogliamo dire che a Napoli, a Castellammare, la camorra non esiste?
Sono le zone dove io vivo, lavoro, dove ho amici, dove ci sono tante persone serie e oneste come Gimmo Cuomo, giornalista gourmet di Castellammare di Stabia.
Conosco fin troppo bene la fatica, doppia, tripla, che ci vuole nel fare impresa in questi luoghi, non raccontiamo stupidaggini.
Ed è quindi scontato, come dice Bonilli, che un'attività, metaforicamente parlando aldilà del tunnel, abbia più possibilità di successo rispetto a chi vive in luoghi dove la camorra è così arrogante e invasiva.

26 Mag 2010 | ore 23:16

La risposta vale per Eugenio.
Penso che non vi vergogniate dell'atteggiamento che avete, ma solo perchè è l'unico atteggiamento che POSSIATE avere.
Basta con questo perbenismo peloso, da invidiosi falliti che si nascondono dietro la politica per celare la propria pochezza intellettuale e spirituale.
Il Nostro direttore è persona che risponde delle proprie idee, atteggiamenti e valori, che non condivido quasi mai, ma che rispetto e difendo.
Vi dico VERGOGNATEVI, e ve lo dico firmando con nome e cognome, ne vado orgoglioso.
Voi, del vostro, evidentemente no, ma comprendiamo tutti il perchè.
Buona serata

27 Mag 2010 | ore 00:11

Ma.....ho lavorato in costiera venti anni fa e le cose stavano già come le ha viste Bonilli....auguri a quella parte di Italia , che possa al più presto emanciparsi e rinascere.

27 Mag 2010 | ore 00:37

Che Gimmo Cuomo sia un autorevole gourmet e che viva a Castellammare di Stabia penso non c'entri assolutamente nulla con la questione in discussione. Così come credo che sia davvero stucchevole fare una differenza di metri, centimetri e gallerie che evidentemente hanno fatto cadere il buio sugli occhi di qualcuno. Caro Bonilli chieda all'ultimo amministratore delegato del Crowne Plaza, il proprietario del Lido Bichini, in cui Lei è stato ospite lunedì scorso se la camorra ha mai condizionato l'attività dell'albergo o se, per caso, la sua azione non sia stata ostacolata da incertezze societarie o dall'incapacità di collegarsi alla parte migliore (magari minoritaria, come forse Lei pensa) della società stabiese. Inoltre, sarebbe interessante sapere se lo stesso giudizio è condiviso dal genero del suddetto ad, attuale assessore al turismo della giunta di Castellammare. Prima di avventurarsi in una strada accidentata come quella da Lei percorsa sarebbe meglio che conoscesse fatti, cose e persone. Quanto all'articolo pubblicato sul Corriere credo che il cronista, che conosco e che tra l’altro è autore di 8 pubblicazioni sull’enogastronomia campana, abbia fatto soltanto il suo lavoro.

27 Mag 2010 | ore 00:53

Ci tocca pagare la scorta al Sor Bonilli.

27 Mag 2010 | ore 08:15

Cari "nemici" di Bonilli, non è ignorando (o fingendo di ignorare) i problemi che si risolvono. E non è nemmeno nemmeno dando contro a chi dice le cose come stanno che si risolve un gran ché.
Anche io trovo scandaloso che nel nostro paese non si entri nel merito di quanto dice Saviano (terrificante) ma ci si limiti a dire che "mette in cattiva luce il paese". Saviano mette in cattiva luce i camorristi e chi a livello politico dei loro traffici ne approfitta alla grande.
Ed è chiaro che vi siano in quei luoghi anche cittadini più che onesti, com'è ovvio che alcuni non possano dire quel che pensano (o sanno) se vogliono restare vivi.
La realtà in quei luoghi è certo complessa, ma non facciamo i farisei per favore.

Un'ultima cosa: non so Bonilli, ma a me qualcuno che in un MIO spazio mi dicesse cosa debbo o non debbo fare ("si occupi di gastronimia"), cosa debbo o non debbo dire, verrebbe da rispondere "se non ti va bene, gira i tacchi. A casa MIA faccio quel che voglio". O no?

ps d'accordo con gianni qui sopra, ho pensato la stessa cosa leggendo certi commenti

27 Mag 2010 | ore 09:07

già lo fate.....

27 Mag 2010 | ore 09:15

"non si permetta più di buttare fango"
Altrimenti cosa fai?

27 Mag 2010 | ore 09:21

Non credo proprio tu debba chiedere scusa a nessuno.
E' il ceto amministrativo degli ultimi 40 anni che dovrebbe avere la sua Norimberga per aver trasformato una perla ricca di terme in un enorme cesso di cemento con strade bucate, caos, degrado come neanche in LIbia, che uno non vede l'ora di superare
Camorra o non camorra

27 Mag 2010 | ore 09:57

AAA
tutti i napoletani:

pensate a svegliarvi, ché se siete rimasti pochi onesti, tra poco vi fagociteranno!
vi parla una calabrese che odia i calabresi quando parlano male della loro terra o la storpiani non apprezzando, e di conseguenza, non facendo apprezzare tutto quello che abbiamo agli altri.
se calabria e campania, turisticamente, avessero la gestione intelligente e zelante della costiera romagnola (che con niente straguadagna!), sarebbe un'altra storia.

Detto questo, se i campani pensassero a ribellarsi con chi li rovina da secoli, forse sarebbe uan regione migliore, bellissima... com'è!

saluti

27 Mag 2010 | ore 10:07

Ma ragazzi, il vero problema di castellammare, è il traffico! C'è troppo traffico...

27 Mag 2010 | ore 10:28

quindi il problema è che non si può dire quello che si pensa? se invece di preoccuparsi del "fango" ricevuto sui blog da cittadini che hanno tutto il diritto di esprimere la propria opinione gli abitanti "doc" si preoccupassero del fango vero che avvelena quelle terre... Prendiamocela con il dito che indica la luna... bravi. ecco perchè non risolverete mai i vostri problemi

27 Mag 2010 | ore 11:07

Caro Bonilli

evidentemente le sue capacità e doti professionali che naturalmente nessuno ha mai messo in dubbio (tranne qualcuno al Gambero Rosso), la fanno sentire unto dal signore al punto che si sente autorizzato a dire, o meglio a pontificare su tutto.

Allora vorrei provare a fare con lei alcune considerazioni:

1. Forse nessuno le ha fatto notare che alcuni ristoranti che frequenta o è stato solito frequentare hanno fama e riconducibilità di dubbia provenienza?
Eppure non per questo il mondo la considera un affiliato di qualche clan o il prezzolato di qualcuno, anzi.

2. la mia Castellammare ha sicuramente come tutte le città una piccola fetta di gente di malaffare (su chi poi "in assoluto" e non solo a Castellammare delinque e sul come e sul dove, ci sarebbe da scrivere un romanzo), ma ha anche bellezze naturali e paesaggistiche, storia e tradizioni, e principalmente "valori", quelli veri della gran parte dei cittadini, che non possono sfuggire neppure ad un disattento come le, che invece non trova di meglio che sparare nel mucchio ed infangare il lavoro che tanta gente onesta svolge quotidianamente.

In conclusione, caro Bonilli, ogni mondo è paese. Lei si tenga il suo (cui non invio niente) ma non osi più mortificare ciò che conosce solo "ad orecchio", un guru o presunto tale questo non può permetterselo.

Alla prossima, magari da vicino

Biagio Vanacore - stabiese -
Presidente nazionale TP - Associazione Italiana Pubblicitari Profesionisti.

27 Mag 2010 | ore 11:20

Leggendo il post di Bonilli non mi sembra che ci sia nulla che offenda la parte buona di Castellammare o che dica che è tutto in mano alla Camorra o che quello o questo sono affiliati ecc... ecc... nomina, molto sottovoce, la Camorra. Questa levata di scudi, ripetendo ormai lo stesso mantra ogni volta che qualcuno prova a nominare quello che dovrebbe essere innominabile, mi fa davvero effetto.

27 Mag 2010 | ore 11:42

Caro Bonilli,
se per far parlare di sè ha bisogno di gettar fango sugli altri, si documenti almeno su quel che dice! Certo la camorra è uno dei problemi che affliggono la mia città, ma fare di tutt'erba un fascio non è corretto: Castellammare è anche, e soprattutto, altro! E' una città fatta di uomini e donne che cercano di vivere dignitosamente in una terra che amano e che vive un momento di crisi occupazionale difficile da superare. Mi dispiace che lei ritenga di non dover alcuna risposta al nostro sindaco: meglio di lei si è certamente comportato Pippo Baudo.

27 Mag 2010 | ore 11:43

mamma mia quanta demagogia.... che tristezza....

27 Mag 2010 | ore 11:51

e intanto non si puo' neanche vincere la lotteria in pace...

quoto da quel mascalzone di Saviano:

Le organizzazioni criminali considerano a loro disposizione il territorio: case, imprese, risorse, e anche la vita delle persone. Se arrivano sul territorio ben 36milioni di euro devono essere rintracciati e i possessori devono versare la loro quota. È legge. Una percentuale deve andare al clan per essere distribuita tra tutti gli affiliati in carcere che nella logica camorrista stanno patendo per tutti. E quindi devono avere la fetta legittima.

Il clan quando decide di cercare i vincitori non ha certezza dei nomi. I trenta si nascondono, non danno nell’occhio, non festeggiano. Lo fanno per difendersi dalle richieste, dalle invidie non pensano di rischiare di perdere addirittura una parte della vincita. Ma il paesino è minuscolo e lentamente emergono le prime rivelazioni.

27 Mag 2010 | ore 11:55

Caro Vanacore, un amico mi segnala che a Castellammare c'era un Vanacore con una macelleria e questo Vanacore si rifiutò di pagare il pizzo alla camorra e per questo gli fu tagliata la testa con i coltelli del negozio.
Una storia agghiacciante.
Non so se fosse un suo parente ma penso che una città dove avviene un tale delitto è una città dove avere paura e tacere è più che comprensibile.
Alcuni, e tra questi lei, si prendono il disturbo di venire a scrivere sul mio blog del quale fino a ieri ignoravano l'esistenza.
E venite qui per dire che io ho sparato nel mucchio, ho fatto di ogni erba un fascio e via di retorica.
Io invece ho scritto che tanti albergatori della Costiera mi hanno detto che prima del tunnel c'è la camorra di Castellammare e che dopo il tunnel quella camorra non è riuscita a mettere radici.
Vogliamo negare che a Castellammare ci sia la camorra?
Questo vuole forse dire che tutti a Castellammare sono camorristi? Ovviamente la risposta è che la maggior parte degli abitanti sono persone per bene.
C'era e c'è bisogno di dirlo?
E allora perché venire qui a fare queste litanie indignate e perbeniste quando basta fare il nome di una nota famiglia camorrista di Castellammare e anche un ragazzino ti sa dire che sono quelli che comandano in città e fanno affari.
E questo vorrebbe dire che tutti ubbidiscono a loro?
Certamente no, ma altrettanto certamente tutti sanno di questa presenza e il tragico episodio citato all'inizio ci dice che siamo ben oltre il pizzo, che anche a Roma esiste, siamo in presenza di una malavita feroce.
Minimizzarne la presenza mi sembra un grande errore.

27 Mag 2010 | ore 12:19

Caro Bonilli,

vado per titoli.

1. conosco il suo blog da tempo (provi a vedere gli IP di provenienza e se ne renderà conto). Naturalmente non sono intervenuto mai sugli argomenti trattati perchè non di mia pertinenza, visito il suo blog per l'argomento buona tavola in quanto amo la buona cucina e se posso i ristoranti dove questa viene esaltata.

2. Il Vanacore di cui parla (anche in questo caso in modo assolutamente disinformato) era mi cugino di cui mi onoro di essere congiunto.
Al riguardo le segnalo che era un noto e stimato assicuratore e non un macellaio che non pagava il pizzo, il delitto e relativo vilipendio del corpo, non è stato dunque un delitto di camorra (dica al suo amico di informarla meglio).
La invito prima di scrivere di essere più attento, così come forse doveva essere più cauto nel parlare di camorra e di Castellammare.

3. Non le faccio una lezione (potrei visto il mestire che faccio) sul senso di avere un blog e sul suo funzionamento.

4. Agli albergatori che parlano di pizzo e camorra faccio con lei invece faccio un invito: andare a denunciare le estorioni alle forze dell'ordine e alla magistratura.
Speroe che questo invito voglia condividerlo anche lei.

Per il resto, le sue parole si commentano da sole.

27 Mag 2010 | ore 12:49

Bonilli ha ragione. la verità fa male, ma è quella. Castellammare, come Torre Annunziata, Pompei ecc. è assediata dalla camorra. La penisola sorrentina è una delle poche oasi felici rimaste in provincia di Napoli. Sarà per il fatto che è più "isolata", ma è così. Ed è inutile cercare di difendere l'indifendibile: anche chi non conosce nulla dei luoghi se va sul litorale vesuviano troverà degrado a volontà, mentre da vico in poi si respira un'aria tangibilmente diversa.

Io cmq sono dell'idea che la camorra è SUPPORTATA dalle persone del posto.. Altrrimenti non si spiegherebbe come mai in alcune zone atytecchisce ed in altre no.

Criticatemi pure ma io la penso così

27 Mag 2010 | ore 13:08

Io in quelle zone non ci andei a lavorare neanche se fossi strapagato. Non invidio le persone oneste che hanno la sfortuna di nascerci. La camorra esiste ed e' presente a tutti i livelli, punto. Negarla e' da cretini.

27 Mag 2010 | ore 13:09

proprio non me l'aspettavo da un giornalista(
omonimo?) napoletano l'appellativo???? dato alla nostra bellissima città. non ho parole..........

27 Mag 2010 | ore 13:31

Gentile direttore,
noto con disappunto che l'eccellenza dell'informazione italiana, di cui lei ha fatto parte (una volta), parli per luoghi comuni e dicerie senza degnarsi di scendere dal trespolo per verificarle.
Denunciare malfunzionamenti e vizi della nostra società, basandosi su inchieste attente, ricerche e verifiche è certamente uno dei doveri del giornalista di qualità.
Il suo è stato un attacco da comare. Sterile. Vuoto. Ingiusto. Non c'era denuncia, non c'era serietà.
Mi sono laureata con una tesi sulla camorra stabiese, le consiglierei di leggerla. Così, per farsi un'idea. E per evitare brutte figure che un uomo della sua statura culturale non dovrebbe permettersi.
Cordialmente

27 Mag 2010 | ore 13:37

Ma chi la nega la camorra. E' da cretini dire che non è presente in penisola.

27 Mag 2010 | ore 13:43

Certo che sentirsi dare della comare è buffo ma in fondo io uso questo post come una cartina di tornasole :-))

27 Mag 2010 | ore 13:56

Ecco qui un link sulla vicenda Vanacore
http://www.stabiachannel.it/news/indexSt.asp?idnews=8663

27 Mag 2010 | ore 14:11

Sig Vanacore, che spunta dal nulla improvvisamente per dare lezioni di stile al nostro Bonilli e una versione del "fattaccio" diametralmente opposta a quella citata dal "nostro" (per non parlare della demagogia e di quel "tutto il mondo è paese". e io le rispondo "ma ci sono paesi e paesi") i casi sono due:

1 o lei ha letto quel che voleva leggere del nostro Bonilli
2 oppure non ha capito quel che Bonilli ha scritto

E' un vero peccato visto il ruolo importante, pare, che lei occupa.

27 Mag 2010 | ore 14:15

ed è ben diversa dalla vicenda raccontata da lei sopra!

27 Mag 2010 | ore 14:16

Marco, permetta: io noto che è diametralmente opposta da quella raccontata dal vanacore che ha scritto qui eh!

27 Mag 2010 | ore 14:22

allora non è riuscito in pieno a comprendere il testo!

27 Mag 2010 | ore 14:26

Imbarazzante l'articolo e che qualcuno ancora pretenda che ci siano zone del napoletano non coperte dalla camorra.
Da napoletano sono contento di non vivere più lì, di non dover sentire queste cose e di non dover far finta di non vedere e non sapere. Che infinita tristezza.

27 Mag 2010 | ore 14:27

Caro direttore, qui il terreno e' diventato sdrucciolo e con le pioggie in arrivo si rischia la frana! La invito ad una rettifica - sicuramente e' stato frainteso. Le persone di cui lei parla, che potremmo definire "diversamente oneste", tengono famiglia pure loro e in questi tempi di crisi si arrangiano per arrivare in fondo al mese. Le strade fanno schifo? Gli alberghi cadono a pezzi? la brioche e' di cartone? Non si fissi su questi dettagli, c'e' il sole, il mare, la pizza, i limoni: ma quale camorra, mi faccia il piacere... come si puo' parlare di "camorra" quando con tutta evidenza la camorra non esiste? Bacio le mani.

27 Mag 2010 | ore 14:30

riuscitA semmai.:-)
Vabbè...

27 Mag 2010 | ore 14:35

Bonilli,

ritengo proprio che lei sia fuori pista, e mi fermo qui perchè sennò dovrei sfidarla sul suo terreno che mi pare essere quello della diffamazione e iniziare a farle alcune domande sulla sua storia professionale e sui suoi sviluppi, ma non voglio farlo.

Le consiglio però, invece di mettere il link sulla vicenda Vanacore, dove si evince chiaramente la differenza fra un galantuomo qual'era Giuliano e una persona che si preso 30 anni e cui nessuno crede a partire dalla magistratura(altrimenti non gli davano le pene gli hanno dato) di chiedere almeno per questa vicenda "scusa" giacché continua nella fattispecie a fare la pipì fuori dal vaso, evitando di insistere su una cosa che non le fa onore, ne per come la scrive, ne per averla citata senza saperne nulla, ne per il fatto che continua a citarla pur di non ammettere di aver commesso un'imprudenza (vatti a fidare degli amici).

Se il suo scopo e portare l'attenzione dall'infelice uscita che ha avuto su Castellammare e la camorra su altro, beh anche in questo caso sbaglia di grosso.

Sta andando di male in peggio.

Non è il caso che si fermi un attimo, rifletta e rettifichi quanto sin qui affermato?

27 Mag 2010 | ore 14:41

Lei è proprio nervoso e poco lucido, ho messo il link per dare la notizia, cioè che l'omicida era sto condannato a 30 anni senza i benefici richiesti.
Cosa vuole di più?
E comunque vedo che fa un'operazione sporca, allude a qualcosa della mia vita professionale.
Se vuole dica ciò che vuole, chieda ciò che vuole, tutto è chiaro e limpido, ma non faccia queste allusioni, sono un modo indecente di procedere.
Come vede anche lei ha qualcosa di cui scusarsi.
Chiudiamola qui.

27 Mag 2010 | ore 14:46

la mia nostro caro direttore era solo per , farle presente che da parte sua sia più giusto parlare di cucina e ristoranti e del mondo che li circonda , e lasciare i discorsi sulla camorra o su qualsiasi altro argomento a chi si occupa di questo , non ho mai visto un giornalista di cronaca di occuparsi della recensione del suo grande Bottura tanto per fare un nome , tanto che poi potremmo scoprire per assurdo che dietro a qualche mostro sacro della ristorazione ci sono soldi poco chiari allora che farebbe ? lo direbbe in pubblica piazza o direbbe che non le importa di cosa c'è dietro basta che si mangi bene?
quindi lei faccia il suo lavoro che a parlare dei nostri problemi ce ne sono già tanti

27 Mag 2010 | ore 14:46

scusa caro Maurizio(Cortese) mi sembr inutile prendere le parti del direttore dopo l'unione dei blog potrebbe sembrare una cosa di parte , e poi da napoletano dovresti capire più degli altri di cosa si parla , occupatevi dei ristoranti e delle ricette ripeto che ad occuparsi del resto ci sono già troppe persone

27 Mag 2010 | ore 14:48

Che consiglio assurdo.
Io nasco giornalista politico e per molti anni l'ho fatto e non vivo nel mondo della gastronomia slegato dalla realtà.
Sembrano i consigli dati a un bambino dell'asilo e allora se vogliamo andare avanti ha senso se io so chi ho di fronte, nome e cognome, se lei che dà consigli a me ha i titoli per dire a qualcuno cosa fare o non fare.
Altrimenti stiamo qui a dire banalità di apparente buon senso :-))

27 Mag 2010 | ore 14:51

per me la notizia è che al Corriere della Sera leggono il blog di Bonilli

27 Mag 2010 | ore 14:51

Chiedo venia :)

27 Mag 2010 | ore 14:54

sono stata la scorsa estate per un paio di giorni al crowne e mi spiace molto che la situazione sia così cambiata da allora.
avevamo deciso di approfittare del buon rapporto qualità\prezzo che ci era saltato all'occhio in un catalogo e, consci del "rischio" abbiamo provato per tre giorni l'albergo per girare in costiera senza spendere un patrimonio: cibo fantastico, camere belle e funzionali, vista (sul mare) bellissima (il resto molto meno...)
effettivamente appena usciti dall'albergo un mondo a parte..... ma il giudizio sul complesso alberghiero buono....peccato che questo sogno di riscatto sia durato così poco....

27 Mag 2010 | ore 14:59

@marco: venia accordata :-D

27 Mag 2010 | ore 15:03

Signor Bonilli,
non è da persona consapevole dire delle frasi per sentito dire, si pecca di qualunquismo: sicuramente nel suo lavoro non sarà così sprovveduto.
La camorra ha interessi a vari livelli e protegge i suoi "investimenti": alberghi, ristoranti, discoteche.

27 Mag 2010 | ore 15:03

nervoso e poco lucido sarei io?

dal tono e dal contenuto della sua risposte mi parrebbe il contrario.

Sulla vicenda Vanacore chiudiamola qui vedo che ha capito di essersi sbagliato pur senza ammetterlo, su Castellammare ci rifletta, e se veramente gli albergatori della costiera le hanno parlato di camorra vada lei per primo a denunciare i fatti alla magistratura, così si che da veramente un contributo fattivo, altrimenti restano solo chiacchiere da bar.

27 Mag 2010 | ore 15:09

Sentito dire?
Come procede un giornalista? Parla con coloro che vivono in un territorio ed escludendo la possibilità di intervistare i camorristi parla con albergatori - nel mio caso sei solo tra domenica e mercoledì, il vantaggio di essere conosciuto nell'ambiente - poi con numerosi ristoratori, alcuni che svicolano, altri che dicono ma che ovviamente chiedono di non essere citati ed anche con un paio di negozianti.
Se questo è il sentito dire potremmo chiudere la maggior parte dei giornali italiani :-))

27 Mag 2010 | ore 15:09

ecco il solito napoletano che si offende a morte se parli male della sua terra, anche se è lui stesso il primo che sa che fa schifo ma non lo ammetterà mai, ed essendo abituato all'omertà invita chi parla a stare zitto e farsi i fatti suoi.

27 Mag 2010 | ore 15:18

Invece io dissento Sig Vanacore. Credo che l'alternativa ad una denuncia alla polizia non sia il silenzio. E personalmente mi interessa seguire la notizia riportata da chi ha parlato con al gente in loco.
Il silenzio è solo buono a coprire le misfatte di gente che insozzano una terra che potrebbe essere rinfinitamente più bella
Invece come stanno le cose - com'è naturale- chi sta fuori vede solo il marcio e dimentica i lati positivi. Perché quel marcio lì esiste. Punto e basta.
PS Noto poi che non affatto nemmeno un vago accennno a Saviano...

27 Mag 2010 | ore 15:27

la prima cosa la invito a usare dei termini più consoni visto che nemmeno la conosco poi se lei imparasse a leggere forse potrebbe rispondere a tono , ho detto che ognuno si occupi del proprio lavoro ,non di tacere , visto che di giornalisti che parlano di camorra ne abbiamo abbastanza e nonn stiamo certo qui ad aspettare Bonilli a farci la paternale sul perchè non funziona un albergo piuttosto che un altro , se avesse fatto una recensione stroncante e basta nessuno avrebbe fiatato , visto che ha voluto aggiungere del suo e per citare un commento precedente ha p....... fuori del vaso si è scatenata la polemica , quindi leggete con attenzione prima di rispondere

27 Mag 2010 | ore 15:33

Se il Crowne Plaza stava dopo il tunnel allora significava che chi è venuto a prendersi i soldi pubblici per creare 45 posti di lavoro doveva farlo con i soldi propri, ma siccome il Crowne Plaza sta prima del tunnel.....

27 Mag 2010 | ore 15:37

@Napoletano DOC: "visto che di giornalisti che parlano di camorra ne abbiamo abbastanza ". Non abbastanza, a parer mio.
E poi mi pare ovvio che Bonilli ha il diritto insindacabile di parlare di quel che vuole sul SUO blog.
No, ma stiamo scherzando??

27 Mag 2010 | ore 15:38

Resta il fatto che lei continua a dare consigli ma io non so chi sia, cosa fa e perché la si dovrebbe ascoltare.
E lasci perdere l'inizio, dal tono imbarazzante, ma per lei :-))

27 Mag 2010 | ore 15:39

forse non sono stato chiaro su quello che , almeno io cerco in un blog gastronomico , le novità , le recensioni su tutti i ristoranti non solo alcuni , e novità dal mondo gastronomico , le news sulla camorra e su altri argomenti proposti in maniera esaustiva da tutti i tg , quotidiani, e simili non vorrei leggerle su questo tipo di blog e da quello che ved sono in tanti a pensarla come me , quindi non volevo darle consigli su come fare il suo lavoro ma levare una voce dl coro per spiegarle cosa si aspetta un lettore medio da lei

27 Mag 2010 | ore 15:39

Da napoletano doc non mi offendo se qualcuno mi dice che a Napoli c'è la camorra perchè dice semplicemente il vero.
Anche la solita litania "non siamo tutti camorristi" o "si parla di camorra ma non delle cose belle che abbiamo" comincia a stufarmi.
Siamo tutti, chi in piccola chi in grande parte, colpevoli.
Si può essere colpevoli in mille modi, anche nel dare la mancia a un parcheggiatore abusivo perchè quel parcheggiatore il suo posto se l'è comprato dalla camorra, non sta lì per caso.
Allora non facciamo gli struzzi denigrando le persone che sollevano il problema ma rispondiamo invece con i fatti.
Quando io, lei, tutti saremo in grado di fare questo, a cominciare delle piccolissime cose, forse le cose cambieranno.
Altrimenti si corre il rischio di fare solo della stupida demagogia

27 Mag 2010 | ore 15:42

Radicchio, impara l'italiano.

27 Mag 2010 | ore 15:44

Straquoto al 100%. Purtroppo a Napoli vige più l'omertà ed il finto perbenismo che la sincerità

27 Mag 2010 | ore 15:47

@Dino: alei è a corto di argomenti, vero?

27 Mag 2010 | ore 15:56

Non c'è cosa peggiore di un giornalista, che si occupa di gastronomia o politica o finanza o gossip o moda ecc... con il paraocchi. Questo è quello che qualcuno vuole, ma che i lettori di questo blog non vogliono. Anzi, certi fenomeni invadono talmente tanto i settori della vita quotidiana, sono sfortunatamente talmente trasversali, che diventa impossibile non parlarne.

27 Mag 2010 | ore 16:11

Il problema è che i luoghi di cui parliamo sono a forte vocazione turistica. Parlandone in questo modo qui e ovunque si rischia di perdere quel poco che si è fatto

27 Mag 2010 | ore 16:17

@Giacomo : interessante il tuo commento ma ti chiedo: COME bisognerebbe parlarne?

27 Mag 2010 | ore 16:30

Naturalmente sono per la libera stampa, senza bavaglio ma contrario alla cattiva informazione, alla disinformazione e al gossip.

Da uomo del Meridione non mi indigno se parlando di camorra, mafia, ndrangheta e chi più ne ha più ne metta queste vengono accostate a noi, esistono, è un dato innegabile, allo stesso modo come esiste la delinquenza in tutto il resto del nostro Paese.

Ma qui si tratterebbe di definire in questa sede se è nato prima l'uovo o la gallina.

Devo ammettere che mi indigno di più se sono apostrofato con il solito luogo comune del napoletano che ..... mi pare sterile rispetto alle questioni che ho sollevato e sulle quali non ho avuto risposta, se non cose e fatti distruttivi e non costruttivi per porre miglioramenti (si può contestare qualcosa, ma si deve proporre pure un soluzione, altrimenti...).

Ho cercato di dire e continuerò a dire che le battaglie si fanno per vincere la guerra, non per lanciare un sasso nel mare e sentire solo ... splash.

Fra qualche giorno, le polemiche o presunte tali comparse su questo blog saranno dimenticate, mentre i problemi quelli reali rimarranno, e allora?

Qual'è la ricetta?

27 Mag 2010 | ore 16:30

Personalmente credo che più si sensibilizza l'opinione pubblica al problema, meglio è. Perché è anche questo, a mio parere che ci porterà prima o poi a buttare fuori dei piedi una classe poltica che con mafia e camorra è dentro fino al collo. E come potrebbero altrimenti queste organizzazioni criminali continuare a prosperare in questo modo?
Anche in questo, saviano insegna...

Anche io mi indigno quando italiana all'estro mi si apostrofa dicendo "italiana? Mafia!", oppure "italiana? leghista" e cerco di spiegare che le cose non stanno proprio cosi.

spiegare, sensibilizzare, NON fare polemica, ha ragione. Questa è la strada per un cambiamento...O almeno cosi si spera.

27 Mag 2010 | ore 16:47

Ma scusi napoletano ma parli per sé. Cosa ne sa lei i che cosa si aspetta un lettore medio da questo blog? E io non ne vedo tanti qui che la pensano come lei. In ogni caso la Rete è immensa. Se questo luogo non vi piace, sono sicura che ne troverete molti altri che corrispondono ai vostri interesssi.

27 Mag 2010 | ore 16:51

Tutto questo casino e dove è la notizia? Per carità il direttore fa bene a scrivere un post in risposta a Cuomo, ma questa marea di commenti per dire cosa? Demagogia e retorica a go-go che mostrano il provincialismo, perchè di questo parliamo, di tutti. Come se la camorra o qualsiasi altra organizzazione malavitosa fosse un fatto di un piccolo paese. Strano, perchè se non sbaglio abbiamo un certo presidente del consiglio. Da una parte e dall'altra sento parlare di Napoli, i napoletani, i campani, il sud: tanti stereotipi e luoghi comuni. Forse su un blog trattare certi argomenti è un attimo delicato senza cadere nel becero.

@ Cortese e al suo ultimo commento: demagogia? il suo intervento sembra Rocky che parla dopo l'incontro con il russo: "possiamo cambiare il mondo". Solo una cortesia, parli per se e non a nome di napoletani. Grazie.

27 Mag 2010 | ore 16:56

Infatti parlavo per me, non certo per lei. Dopo il suo intervento così qualunquista me ne guarderei bene.

27 Mag 2010 | ore 17:18

Se ha la cortesia di specificare. Abbia pazienza, non solo non saprei leggere l'italiano, ma sono anche un po' tonto. Grazie.

27 Mag 2010 | ore 17:25

Camorrista non è solo chi gira armato o esige il pizzo ma è anche chi decide di vivere passivamente un sistema di connivenza e prepotenza. Camorrista è chi vive fuori da ogni regola civile e democratica perseguendo soltanto gli interessi della propria famiglia. Castellammare sopravvive grazie ai soldi della camorra che apre negozi, controlla i cantieri e gestisce ogni genere di affare illecito. I pochi cittadini onesti accettando la situazione fanno parte del sistema camorra. Mi auguro che ci sia un sussulto di civiltà e qualcuno provi a dire NO alle angherie e soprusi che è costretto a sopportare quotidianamente.

27 Mag 2010 | ore 17:27

Dopo questo post dedicato alla camorra e di così grande successo - sembra un bar di periferia dove si discute, si grida e ci si insulta - c'è un post che racconta come si fa il Risotto con gli asparagi bianchi.

Mi aspetto che quelli che sono intervenuti per richiamarmi al mio ruolo di gastronomo parteciperanno felici anche al dibattito sul risotto.
Suggerisco delle domande:
Ma non sarebbe meglio usare il carnaroli?
Gli asparagi verdi sono molto diversi da quelli bianchi?
Quanti minuti di cottura per un risotto al dente?
Si può usare il brodo di carne?
Quali sono i ristoranti che fanno i migliori risotti?

Insomma, c'è di che sbizzarrirsi e magari si può anche litigare, tanto per non perdere l'abitudine :-))

27 Mag 2010 | ore 17:55

scusate sono stabiese, ma stefano cosa ha detto di strano? a Castellammare c'è la camorra ed è deprimente così come a Verona sono tutti razzisti e se incontri la persona che ti abita a fianco non ti saluta nemmeno perchè non esiste il motivo che lo debba fare e dove se magari una famiglia non ha i soldi per pagare la mensa al figlio , i genitori di altri bambini chiedono al preside di cacciarlo da scuola perchè giustamente tutti pagano e non si capisce perchè quel bambini dovrebbe mangiare alle spalle di chi lavora ( sdetto tra noi caro stefano a me queste cose pure mi deprimono )peccato che Verona sia così potrebbe esserte una città normale.
Stefano non è vero che non vogliamo sentire dire la verità è che questa non è la sola verità.

27 Mag 2010 | ore 20:42

Sbaglio o l'affermazione (e le successive contestazioni) riguardavano il fatto che prima del tunnel di Vico ci sia la mano della camorra (quindi a Castellammare) mentre all'uscita (Seiano) questa scompare? E non dell'esistenza o meno della stessa. Ho perso il filo, probabilmente, ma mi chiedevo come fosse possibile che un tunnel riesca lì dove non riesce un oceano o una catena montuosa, una pianura padana o qualche centinaia di chilometri di strada ferrata. Questa possibilità di vedere la luce alla fine del tunnel ma a seconda del senso di percorrenza mi era sfuggita. E Gragnano, per dire, che si trova all'uscita di un tunnel intermedio (o all'ingresso) come si comporta? Esente oppure no?
Curioso anche che qualcuno che si è stracciato le vesti per le fonti anonime ora le incoraggi. Non ho contato quanti tunnel esistono tra Napoli e Seiano. Dipenderà da questo?
Comunque su una linea sono d'accordo: la ricezione cellulare in costiera è veramente pessima. Funzionava solo sotto al tunnel. Vorrà dire qualcosa?

28 Mag 2010 | ore 00:07

Inizialmente davo piena ragione a Bonilli e trovavo che non avesse detto nulla di strano. Ma poi leggendo tutte le sue risposte, per la maggior parte stizzose e disinformate, ai vari commenti ho cambiato radicalmente idea. La mancanza di buoni maestri giornalistici lo fa toppare proprio nell'impostazione di molti argomenti.
Possibile che, in un raro attimo di lucidità, non abbia compreso che proprio al di là del tunnel si investono molti capitali sporchi?
Più facile discettare sui minuti di cottura di un risotto al dente et voila ....la camorra non c'è più!!!!!

28 Mag 2010 | ore 01:49

Non credo fosse l'intendimento del direttore scrivendo questo post, ma ha avuto il merito di far venire alla luce tutto il provincialismo di una certa nostra politica e di una certa nostra stampa, che si attacca ad una frase, per altro incontestabile, per montare un caso che non esiste. Detto questo il problema del Sud e' proprio quello che ha scritto Bonilli, e' una Ferrari costretta ad andare su una mulattiera piena di sassi e bcuhe (che delitto) a vivere di sovvenzioni, di aiuti, di ruberie, di malaffasere e di mafia. Per questo il Sud non decolla, per questo il Sud, seduto su una miniera di diamanti chiamata turismo, non estrae neppure una pietruzza di tutta questa ricchezza. Per questo il Crowne Plaza ha un servizio scadente, licenzia e non non e' pieno di americani.
fare finta di nulla e' un delitto di cui, questo si', dover chiedere scusa.

28 Mag 2010 | ore 10:48

Ah però, ecco uno che ha informazioni, che sa magari che il San Pietro non è della Famiglia Cinque oppure che il Don Alfonso ha soci occulti.
Capitali investiti di qua dal tunnel da quelli che stanno di là dal tunnel e quell'astioso di Bonilli non se n'è accorto mentre lei è sceso a Marina del Cantone, ha visto alcuni ristoranti affollati e ha capito.
Bello e adatto alla bisogna quel commento di Totò...

28 Mag 2010 | ore 12:19

Applaudo il Direttore che dalla camorra ha sterzato sull'asparago bianco. Bravo!

28 Mag 2010 | ore 14:35

Quoto al 100%

28 Mag 2010 | ore 15:48

Buongiorno Stefano, 'comme stàie'?
il Crowne Plaza.. il Crowne Plaza... ma si stava benissimo!
il buffet della prima colazione é negli standard di un 4superior, le camere perfette e ben arredate, poco personale ma gentile e disponibile, la wi-fi c'era ed era pure aggratis, la piscina era chiusa causa pioggia giorni passati é stata riaperta appena sei andato via, il frigo bar molto fornito. cosa 'non ti é piaciuto veramente' di questo albergo? e perché questa 'necessità' di parlare della camorra se qualcuno prova invidia ammirando una foto del panorama del crowne plaza.....

28 Mag 2010 | ore 16:05

Purtroppo mi sfugge il commento di Totò .......E altrettanto purtroppo la situazione non è così semplice con il tunnel a far da netta separazione. La camorra dai colletti bianchi è pericolosa come quella che spara insinuandosi in un tessuto sociale una volta sano e danneggiandolo dall'interno. Normale che uno come Buffilli si faccia ingannare dalle apparenze ignorando una realtà magmatica, tanto per usare una parola alla moda ....

28 Mag 2010 | ore 16:42

Passeggiata con gli alunni...Sarno inquinato, lungomare con erba trentennale e rifiuti di ogni genere,tanfo maleodorante di scarichi fognari,fontane divelte , aiuole piene di escrementi di cani portati a passeggio,impossibile sedersi per riposare e la vista di tante persone che passeggiano...

05 Giu 2010 | ore 20:31

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