08
Mag 2010
ore 18:10
ore 18:10
Si fa presto a dire cacciucco

Se andate su google e scrivete cacciucco trovate che tutte le voci iniziano dicendo che il nome deriva dal turco kukut che vuol dire minutaglia.
Questa è la cucina ai tempi di Internet, tutti sanno tutto e tutti possono avere la ricetta di questo piatto livornese.
Altra cosa, però, è cucinare il cacciucco.
Insomma, si fa presto a dire cacciucco ma se poi si vuole passare dalla teoria alla pratica...
Nel cantiere di Cucinare Insieme stiamo preparando il libro "Cuciniamo il pesce" e una delle ricette è ovviamente il cacciucco.
Annalisa Barbagli, da brava toscana, di questa zuppa di pesce va pazza, e noi con lei, e quindi ecco la piccola cronaca fotografica del cacciucco preparato, fotografato e cucinato in uno degli scorsi giorni.
Fidatevi, è una ricetta che vale la pena anche se c'è un bel po' da lavorare.
La ricetta di Annalisa Barbagli
Il Cacciucco con 5 C
Per 6 persone d’appetito. Squamare e svuotare circa 2 chili di pesci (nella ricetta sono stati utilizzati: uno scorfano, un capone gallinella, un dentice, un pagello e 4 trance di coda di rospo). Staccare le teste che serviranno per il brodo e tagliare i pesci a tranci di due-tre dita. Pulire un polpo di circa 500 g e lo stesso peso di seppie. Pulire circa 500 g di pescetti da zuppa (lucerne, trigliette, merluzzetti, tracine). Raschiare tenendole sotto il getto dell’acqua 500 g di cozze. Staccare la testa di 6 mazzacolle (la pescheria non aveva le cicale di mare!!). Lavare e sgocciolare tutto. Tagliare a pezzi i tentacoli del polpo e le seppie.
Per prima cosa mettere su il brodo. Raccogliere in una casseruola i pescetti e le teste dei pesci grandi e bagnare con un litro e 1/2 di acqua fredda. Aggiungere sedano, carota e cipolla spezzettati, qualche gambo di prezzemolo, uno spicchio d’aglio, un cucchiaino di grandi di pepe e una presa di sale. Far prendere il bollore, abbassare la fiamma e far sobbollire per ¾ d’ora.
Tritare una cipolla e, separatamente, tritare finissimi 2 spicchi d’aglio con una manciata di prezzemolo e uno o due peperoncini piccanti. Scaldare abbondante olio extravergine (100 g) in una casseruola ampia a bordi bassi e far appassire dolcemente la cipolla. Quando comincia a prendere colore, unire il trito di aglio e prezzemolo e farlo sfrigolare per un minuto prima di aggiungere il polpo e le seppie. Rialzare la fiamma, salare e farli ben rosolare. Quando si asciugano, sfumare con un bicchiere scarso di vino rosso e di seguito aggiungere 3-400 g di pelati sminuzzati. Coprire e far cuocere per una mezz’ora, fino a che il polpo sarà tenero e il sugo giustamente asciugato.

Nel frattempo il brodo sarà pronto. Recuperare i pezzetti di pesci che si saranno staccati e metterli nel sugo. Passare tutto il resto al passaverdura con il disco fine schiacciando bene per rendere il brodo un po’ denso e molto saporito (ci vuole un po’ di pazienza e ogni tanto bisogna ripulire l’attrezzo). Versare questo brodo nella casseruola del sugo e, a questo punto, è il momento di aggiungere le trance di pesce: prima la coda di rospo, poco dopo il dentice e la gallinella e di seguito lo scorfano e le mazzacolle (regolare il sale!). Far cuocere per un quarto d’ora da quando si è messo la coda di rospo. Negli ultimi minuti aggiungere le cozze. Abbrustolire 2 fette di pane toscano per persona, strofinarle con uno spicchio d’aglio e distribuirle nei piatti fondi con sopra i pesci e il brodo. Mettere in tavola molti tovaglioli di carta e ricordarsi che il cacciucco ha 5 C. Non sempre i toscani se le mangiano.

FOTO PAOLO DELLA CORTE / FOODREPUBLIC







Direttore, "l'acqua pazza" spetta a me.
A presto Gino.
Mah, il brodetto alla fanese è molto più buono !!!
Dai, si scherza......ma fino ad un certo punto ;-)
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Ciao
l'aspetto non è dei migliori. un'altra foto is possible?
Spero sia filmata, perché é abbastanza complessa e speriamo che nel volume in questione ci sia anche la ricetta, filmata please, del bacalá mantecato...
Non sono d'accordo, le foto son belle. E magnifica è l'ultima con il piatto spolpato fin nei dettagli; certo che con quelli come noi i gatti morirebbero di fame !
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Ciao
Mmmmm....Il brodetto molto più buono? Mah! Io che abito vicino a Viareggio e ci sono cresciuto ammetto solo da poco l'esistenza del cacciucco livornese, figuriamoci!Cacciucco significa Viareggio e pescherecci lungo il molo, era un modo gustosissimo per utilizzare i pesci "di risulta" che non avevano mercato e provare a riempirsi la panza. Livorno solo dopo, mi perdonerà l'amico Cardinali, altro prodotto. Complimenti al Direttore che ha dato una ricetta "vera".
ancora il mito delle ricette vere e false..... eddai. co sto caciucco. diciamolo che era il piatto degli sfigati
Io non ho dubbi è di certo molto molto invitante!!!
Che privilegio vioaltri!
La ricetta del " bacalà" (con una sola C) mantecato nel libro ci sarà mentre quella filmata del cacciucco no, proprio perché è troppo lunga e occuperebbe tutto il DVD ma, se segui attentamente le istruzioni, lo puoi fare benissimo anche senza filmato. Sporcherai una sacco di pentole e avrai squame per tutta la cucina ma la ricetta non è affatto difficile
Io invece direi che trovo la prima immagine della pentola con quella specie di zuppa di pesce.... come dire.... ecco..deprimente.
Il pescivendolo in genere,a richiesta, è disposto a togliere squame ed interiora al pesce. Non con i pesci piccoli è ovvio.
Per rimanere in tema di zuppa di pesce a me hanno insegnato di mettere pomodoro e fumetto in uguale quntità. E' sottinteso che la freschezza e la varietà dei pesci deve fare la differenza.
Per un'ignorante in fatto di pesce come me, questa ricetta vale oro.
Concordo sul fatto che l'ultima foto è invitante, anche se non sono un gatto :)
Che piacere notare che malgrado io non sia ne a)chef ne b)toscana; preparo il cacciucco proprio come la Barbagli di cui sono una folle ammiratrice.
Sono d'accordo con lei direttore, il filmato non serve, perché così descritta–pentole sporche a parte–la ricetta è facile. Lunga, si, ma facile. E buonissima. Complimenti per l'ultima foto!
Che meraviglia, finalmente una ricetta seria del caciucco, appena possibile proverò a cucinare il mio primo caciucco. Grazie, grazie, grazie, saluti
Maria Grazia