06
Giu 2010
ore 17:17
ore 17:17
Vuoi mettere la bellezza di un libro...
Anche oggi ero andato in libreria con l'idea di sfogliare i libri appena usciti ma col fermo proposito di non fare acquisti e anche oggi ha vinto la mia bulimia cartacea.
Ormai i libri hanno invaso ogni spazio libero della casa e bisognerà fare nuove librerie per sistemare i libri ammucchiati sui tavoli.
Forse è per questo che ormai ho una grande passione per gli ebook, per Kindle e iPad, perché così posso acquistare libri che mi incuriosiscono senza occupare ulteriore spazio nella libreria mentre i libri importanti continuerò ad acquistarli su Amazon, alla Feltrinelli o dove una copertina o un autore mi cattureranno.
E sorrido sempre quando qualcuno mi spiega che è più bello avere libri, sfogliare libri, leggere libri di carta, palpabili e non ebook :-D
Ultimi acquisti
Miliardari per caso. L'invenzione di Facebook
Sperling&Kupfer
€ 19,00
Mi incuriosiscono le storie dei giovani geni americani dell'informatica e questa è una storia romanzata di Eduardo Saverin e Mark Zuckerberg, gli inventori di Facebook.
Fare scene di Domenico Starnone
Minimum fax
€ 13,50
Abbiamo lavorato insieme al Manifesto, ha scritto per il Gambero Rosso e poi ha pubblicato alcuni bei romanzi e quindi lo seguo con curiosità.
Jean Claude Izzo-Storia di un marsigliese
Perdisaeditore
€ 14,00
Un piccolo libro che parla del grande scrittore marsigliese di origini italiane, un giallista che mi piaceva molto, un ottimo cuoco e grande specialista della lasagna alla napoletana.
Zeitoun di Dave Eggers
Mondadori Strade Blu
€ 17,50
Eggers è il fondatore di McSweeney's e questo è un racconto bellissimo, è vero giornalismo di inchiesta. Lo avevo in piccola parte letto quando è uscito in Usa.
Le mappe dei miei sogni
Mondadori Strade Blu
€ 21,00
Un romanzo, una storia illustrata, un libro che mi ha incuriosito perché mi sembra adatto a noi bambini-adulti..
Topo di biblioteca di Carl Spitzweg
E sempre a proposito di libri ho finito di leggere Al paese dei libri, di Paul Collins, Adelphi, e mi è molto piaciuto.
E' un intrigante racconto di un autore americano di libri vecchi e strampalati che si trasferisce da San Francisco a Hay-on-Wye, in Inghilterra, la città dove ogni bibliofilo vorrebbe vivere e dove c'è una libreria antiquaria ogni quaranta abitanti e un Festival della Letteratura al quale si sono ispirati gli organizzatori del Festival della Letteratura di Mantova.
Mi è piaciuto molto il romanzo di Michele Mari, Rosso Floyd, Einaudi, che attraverso una serie di interviste, vere, false, immaginate sviluppa un racconto sui Pink Floyd e su Syd, il grande assente, il genio che ha fondato i Pink, ma anche un racconto di persone, sentimenti e di un'epoca.
Le lezioni di fotografia di Luigi Ghirri, è un libro da leggere assolutamente perché escono per la prima volta le lezioni che il grande fotografo, morto nel 1992, ha tenuto all'Università del Progetto di Reggio Emilia.
Ghirri fotografava cose a cui nessuno bada.
Il suo mito era Walker Evans, il grande fotografo americano della depressione, il Dante Alighieri della fotografia.
Ghirri, l'omino di provincia con gli occhialini sporchi e un nastro di Bob Dylan come colonna sonora.







Cavolo, che biblioteca della madonna direttore.
ma quanto spende di libri? e ne compra anche elettronici, ma li legge tutti?
immagino che quelli di cucina e di vino e le guide siano un bel po'
mi sembra piu' sindrome da archivista
ciao ciao
I grandi collezionisti, i bibliofili e i "malati" come lei, direttore, li vedo sempre la domenica aggirarsi con enormi quantità di libri nel cesto di plastica o in fla alla cassa e mi chiedo quanto spendono al mese e all'anno.
Me lo chiedo con ammirazione, chi compra libri e li legge mi piace, anche io sono tra i malati anche se devo stare attento al conto.
Belle queste divagazioni letterarie, non di solo pane...
Scherzi a parte, due consigli anche da me:
"Il ragazzo che catturò il vento" di William Kamkwamba - storia di un ragazzo del malawi che da autodidatta dona luce ed alettricità al suo villaggio usando l'energiaRyszard del vento (fantastico e commovente), e "Ebano" di Ryszard Kapuscinski - un bellissimo ritratto dell'africa nera... io mi sono innamorato dell'africa, chissa che non succeda anche a tutti gli altri
Post meraviglioso Stefano, io che vivrei di libri, di librerie, di magici autori, di romanzi vecchi e nuovi, di profumo della carta stampata, delle copertine satinate che sfioro con cupidigia, dei loro colori...
Oh, quando mi sono trasferita qui nella campagna ciociara ho portato dalla mia casa piemontese centinaia di libri sotto lo sguardo lievemente preoccupato del mio fidanzato.
E continuo a leggere, rileggere e comprare, i libri mi danno sicurezza, tranquillità, mi sento "protetta" quando guardo la parete scomparsa e divenuta libro, quando vedo le pile ovunque, anche nel mio ufficio a Roma.. insomma sono un po' malatina.
E continuo a comprare, stando anche io attenta al conto come Alberto.
Oh, ma di libri, viaggi e cibo dovremmo vivere, senza occuparci di alcun conto.
Dovrebbero essere il nostro nutrimento gratuito!
L'acquisto compulsivo del libro mi stravolge ogni volta che vedo uno scaffale di libri, che sia libreria, supermercato o bancarella.
Che bello anche soltanto accarezzarli e sentire il fruscio della carta quando li si scorre.
Certo che, oltre al costo, l'archiviazione non è uno scherzo, ma il libro elettronico no..ancora non mi convince..le orecchie alle pagine, i post-it colorati per ritrovare subito una pagina, gli appunti scritti a lato, le sottolineature e...le macchie di unto sulle pagine delle ricette più fatte e rifatte?? :-))))
oh ma siete tutti veramente malati!! Io quando devo spolverare e risistemare la libreria con criterio, altrimenti mi scordo di quello che ho e capita che lo ricompri, mi deprimo al massimo e mi riprometto di andare solo in biblioteca. In più trovo difficilissimo trovare il mio libro, sono più quelli che lascio che i pochi che terrei spolverati. Li presto e li regalo per farli girare, perchè niente è più triste che un libro chiuso. No, io leggo ma i libri mica li accarezzo.
Non posso pensare di regalarli o di buttarli via, siamo ormai al feticismo e credo sia una malattia peggiore del feticismo classico perché qui c'è il paravento della cultura e tante altre cose.
Si, la polvere, si, i libri acquistati come doppioni e si, ormai compro, metto in pila e molti non riesco a leggerli ma è uno dei miei pochi vizi, perché non coltivarlo?
E che non ci sono mica solo i libri da sistemare. Anche i vinili e i CD. Magari un po' di DVD. E videocassette, floppy e cd-rom anche se vecchi e obsoleti, li vuoi mica buttare?
Parlando solo di cose poco voluminose, tra l'altro, perché se poi passiamo a strumenti musicali e sport...va ancora peggio.
Forse ho capito. I più sensibili al fascino del mondo digitale sono quelli con interessi vari e sopraffatti dagli oggetti sparsi per tutta la casa (e anche garage o cantina)...! :-)
Ma i libri ti parlano anche quando sono chiusi!
Io non riesco a prendere i libri in biblioteca, mai riuscita, poi li devo riportare!
Sono stata ripressa più volte da studentessa perchè non li riportavo, ma stavano così bene in libreria insieme agli altri!
I libri li spolvero io sola e sono disposti in libreria in doppia fila (eh, sono tanti..) e catalogati in un file che ho salvato su pc e chiavetta.
Mi piacerà avere il mio catalogo libnri digitale, e leggere sull'Ipad, ma nulla mi gratifica quanto la fisicità del volume che stringo e abbraccio.
E se un libro mi prende molto, alla fine, quando chiudo girando l'ultima pagina, mi commuovo e talvolta piango.
Perchè un libro ti porta in un viaggio stupendo, dove sei protagonista e spettatore insieme.
E' un po' come quando canto: prima di iniziare un concerto auguro sempre ai miei colleghi "Buon Viaggio"
Ogni partenza è una gioia.
Ormai che viaggio molto sulla Frecciarossa ho libri per tutte le distanze, quelli per Roma-Bologna e ritorno, quelli Roma-Milano e quelli che leggo in più viaggi tra qui e Firenze e ritorno.
Uhm.. vediamo con che libro next next week.. le distanze urbane ^__^
Sì, i libri invadono la casa, ma non si può buttarli via e nemmeno smettere di acquistarli. Il vero problema sono i traslochi (un suggerimento: adoperare le cassette di plastica, quelle della verdura, ovviamente ben lavate); e comunque è tragico il rimetterli in ordine. Ma si scoprono anche libri (per fortuna veramente pochi!) presi in prestito 30 anni prima... e mancano anche quelli prestati e non restituiti (forse di più).
La tecnologia aiuta, su Anobii (grazie della segnalazione!) sto cercando di catalogare il possibile, da iPhone legge anche il codice a barre (tranne per i libri di Sellerio, troppo scuro lo sfondo). Quando ne ho voglia, nelle note ci scrivo anche dove si trova il libro. E' un'impresa ciclopica, però.
A proposito, esiste qualcosa di analogo per la musica (vinile, CD, etc)? Lì c'è ancora più disordine!
a casa della gente guardo sempre i libri, allargando l'immagine m'è caduto l'occhio su un astuccio viola di Traviata: Scotto Kraus Bruson Muti e Philharmonia? Bello ma incisione di studio, meglio i live in teatro... :-)
non ho più una stanza di casa senza libreria: compresi bagni e cucina. Sono un compratore seriale di libri e si aggiunge anche mia moglie che non è da meno... La cosa preoccupante è che anche i mie bimbi sembrano aver preso il vizio dei genitori, sarà genetico? Ora che ci penso anche mio padre non scherzava... :-P Sono però completamente contrario alla archiviazione, compro un libro, fino a quando non è letto stazione in orizontale su un tavolo (salotto, comodino, scrivania ecc) poi letto e consumato sulle librerie, più o meno divise per generi: camere da letto romanzi, salotto arte, foto, vocabolari, enciclopedie e saggistica, cucina gastronomia e vini (con sconfinamenti random in corridoio e bagni). Cercare un libro è un'impresa meravigliosa, ricordo più o meno dove sia e scavo trovando delle gemme. Uguale per i vinili, i cd sono in cantina da quando è arrivato l'Ipod! Mai comprato un doppione in vita mia, ricordo tutti i libri e i dischi acquistati. Solo con Itune mi sbaglio, per fortuna lo segnala ;-) prova che per i supporti fisici ho una maggiore attenzione!
il Tabù di abbandonare i libri l'ho perso tanto tempo fa... Oramai non c'è viaggio su un freccia rossa o su un aereo o albergo dove non abbandoni qualche libro... Da quando ho conosciuto il book crossing, mi piace l'idea che un libro scritto da qualcuno, da me scelto... si animi di vita propria e continui la sua strada senza di me...
Ciao A
Accidenti che occhio, si è quella Traviata e sono d'accordo che è meglio ascoltare la musica dal vivo ma mica sempre si può e allora...
Da piccolo andavo all'Arena di Verona tutte le stagioni e ho amato molto l'opera, ho sentito i più grandi cantanti e direttori ma poi è stato sempre più difficile trovare il tempo e quindi dischi, dischi e ancora dischi :-)) e musica sinfonica al Parco della musica di Roma da quando sono state inaugurate le bellissime sale di Renzo Piano e quindi tutti i più grandi pianisti del mondo, i Berliner, gli archi più fantastici che ci siano, Abbado e anche... Keith Jarret al piano da solo, evento unico in Europa e programmato nella sala Santa Cecilia.
che meraviglia!
io nel weekend in cui feltrinelli ha fatto questo mitico sconto del 30% a chi avrebbe acquistato almeno 3 libri, ho comprato:
- Isherwood, autore del libro Un Uomo Solo, da cui è stato tratto A single man che mi dicono essere un bel libro.
- Nafisi, l'iraniana che ha scritto Leggere Lolita a Teheran, oggi pubblica la sua biografia di figlia di un diplomatico (amo gli iraniani e amo i libri che raccontano la storia).
- Cunningham: una casa alla fine del mondo. anche questo consigliato.
E comprerò Eggers, perché l'ho tanto amato in Erano solo ragazzi in cammino.
buonagiornata
-
Libri e musica, la mia vita... ma allora avete deciso di farmi sognare con questo post.
La mia libreria ha un reparto solo per le mie musiche e spartiti, il fatto è che un angolo un po' disordinato poichè tra concerti e studio metto via velocemente e non proprio come si dovrebbe.
Imperativo per l'estate: sistemare le mie musiche.
Stefano, ma è Ivar di Ikea la tua library?
No, è una libreria acquistata 20 anni fa da Spazio Sette di Roma, il più bel negozio di arredamento d'Italia, almeno a mio giudizio.
Stimatissimo Direttore,
proprio venerdì anch'io ho peccato e Le ho spiegato che è più bello avere libri, sfogliare libri, leggere libri di carta, palpabili e non ebook.
La prego di perdonarmi, non capiterà più.
Confido nella Sua indulgenza.
Ho qualche dato sul mio budget familiare: nell'ultimo anno spendo in libri, riviste e giornali quanto in cibo da consumare a casa. E' anche vero che mangio spesso fuori, per scelta e per necessità.
A questo punto sarebbe divertente arricchire il post con le foto delle librerie dei commentatori - senza inidicare i proprietari - e poi vedere se gli altri indovinano a chi appartengono! :-)
Per me comunque ci sono libri che mi piace avere e sfogliare, ma altri come saggi che mi incuriosiscono ma non mi entusiasmano, romanzi che magari leggi una volta e mai più, i classici che trovi in qualunque biblioteca - a meno che non siano edizioni molto particolari...non trovo un particolare interessa e possederli in versione cartacea. Digitali o in prestito mi vanno più che bene!
Per dischi e CD inizialmente avevo una rubrica in cui scrivevo ogni dettaglio; poi sono passata a un foglio excel con solo le informazioni base (autore, titolo, formato). Non ho mai avuto voglia di fare un vero database - a parte per quelli digitali o digitalizzati che si catalogano facilmente in iTunes (o equivalenti).
Ultimamente stavo testando un po' Bento (per Mac, iPhone e iPad) per capire se può migliorare il catalogo senza grande sforzo.
Non so se esista qualcosa di equivalente a Anobii, però esiste un programma apposito a cui potresti dare un'occhiata (io non l'ho mai provato): http://www.collectorz.com/music/
Grazie dei suggerimenti, ci guarderò più tardi.
Bella anche l'idea delle foto delle librerie, le mie sono organizzate per genere: W&F in cucina, classici nelle camere da letto, etc.
A proposito di gumbo chicken, volete vedere una sua foto? Cliccate qui:
http://www.moviesushi.it/html/uploads/pics/7209
Rieccomi emersa da un lunedì intenso.
Si! Le foto delle librerie, che bello.
Se volete la posto stasera sul mio blog anche se un po' mi vergogno, che è in disordine.
Mi spieghi cosa è Bento??
Per me è il "cestino" giapponese pieno di cose buone!
Dov'è Spazio Sette, Stefano?
Un database che è vero che non ti permette di fare cose elaborate e raffinate quanto quelli professionali, ma molto semplice da usare (e solo per Mac):
http://www.filemaker.com/it/products/bento/
@bobnoto: mai daaaaii, ora che non suono più cose spaccaorecchie, mica sono così alternative & incazzusa... :-)))
Roma centro, in via dei Barbieri
E' il negozio più bello e più caro di Roma
http://negozi.webmobili.it/N-11065-Spazio_Sette___design_store-Roma--.html
Ottimista.
...Lisbeth Salander è una informatica, no?
Ahh se è solo per quelloooo.
Pensavo fosse per la questione postpunk-invece-di- Torino-bene a cui avevi accennato tra e-book vs libri, Pink Floyd ecc... :-)
Che libri state leggendo in questo momento?
Grazue Gumbo per la delucidazione.
Grazie anche ad Antonio, andrò a rifarmi gli occhi nello store, allora.
un consiglio per un libro per l'estate...
Kevin Power: 'giornataccia a Blackrock' (tropea).
Lucida e spietata analisi, a partire da un fatto di cronaca realmente accaduto, della middle-up class dublinese, quella della 'tigre irlandese' per inenderci, quella che si è arricchita a dismisura negli ultimi 15-20 anni.
Stile asciutto, tagliente, da vero 'entomologo sociale'.
Assolutamente coinvolgente, benchè sin dalle prime pagine si sappia già tutto, vittima e colpevoli.
E se si considera il fatto che l'autore ha ventotto anni...
Concordo in pieno, gran bel libro.
Direttore, sicuramente ben fornita la libreria.
Complimenti.
Ma le bottiglie di vino sono complementi d'arredo o cosa?
NC
...sissì, ovviamente anche tutta quella roba lì.
Eppoi un po' le assomigli davvero.
Grazie, è un personaggio che mi piace, quindi per me è un grande complimento! :-)))
Di libri però ho letto solo il primo perché a dir la verità lo stile dello scrittore non mi dice un granché e la storia non mi ha acchiappata - ed è un peccato avendo a disposizione un personaggio così!
Tra l'altro secondo me sono davvero in pochi a potersi permettere 500 e più pagine senza che almeno la metà sembrino riempite di parole inutili. :-D