20
Lug 2010
ore 09:09

Eataly New York, Mario Batali, Molto Gusto

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Eataly_NY.jpg

Mario Batali è il cuoco americano di origini italiane che ha aperto nell'ultimo decennio una serie di ristoranti a New York in societa con Joe e Lidia Bastianich, la più potente e famosa dinastia di italiani d'America nel campo del food.
Alla fine di agosto Batali & Bastianich saranno i protagonisti  e soci del nuovo Eataly di New York, lo store tra la Quinta e Broadway, che Oscar Farinetti aprirà a Manhattan il 31 agosto.
Il mondo del cibo, anche in tempi di grande crisi, è in movimento e questa apertura sarà la prova del nove della formula Eataly.
Per questo la scelta di fare società con i Bastianich e Batali è stata un vero colpo da maestri data la notorietà di Lidia Bastianich, autrice di numerosi libri di ricette, di una rubrica televisiva e come ristoratrice e la forza mediatica di un Batali presente ovunque, come cuoco, autore, protagonista di serie televisive e imprenditore.
Mario Batali è autore di numerosi libri, ultimo dei quali è Molto Gusto, Easy italian cooking, cucina italiana facile, che è in vendita anche in formato Kindle.

Compro un libro e dopo 60 secondi è a casa mia
Usare questo formato, Kindle di Amazon, è molto comodo se si cerca un libro e lo si vuole subito tra le mani per poterlo sfogliare e leggere.
In questo caso io l'ho scaricato sul mio iPad in un minuto pagando $ 18,85 e risparmiando $ 11,14 sul prezzo di copertina anche se il prezzo dell'edizione digitale è ancora troppo alto.
Certo, il vantaggio è che evito di occupare dell'altro spazio nella mia libreria e ho egualmente il libro tra quelli da usare come strumenti di lavoro.
Ma questi, forse, sono solo problemi miei :-))

I libri che vedete nella fotografia:

Pane, pizza e focacce è l'ultimo nato della collana Cucinare insieme.

Recipes from an Italian Summer è un bel libro edito da Phaidon, un editore che è una garanzia, belle fotografie, belle ricette e bella grafica.

Jamie does... raccoglie le ricette di Jamie dedicate alla Spagna, Italia, Svezia, Marocco, Grecia e Francia. Come tutti i libri di Jamie Oliver è curato nella grafica, ha foto bellissime, a cominciare da quella di copertina, ed è un fantastico regalo per un appassionato o una cuoca per diletto o per chi sogna di fare belle fotografie di piatti, prodotti e persone.

commenti 8

Pensare di acquistare un libro e averlo tra le mani, se così si può dire, in 60 sec è una cosa che mi intriga molto ma poi penso che il libro non è veramente mio, non ce l'ho.
Io sono della vecchia scuola, quella del libro di carta, da sfogliare ecc...
Adesso provo a immaginare la stessa scena digitalizzata...

20 Lug 2010 | ore 10:09

No, non si può continuare a ragionare sul libro, la carta, come è bello sfogliare...
Anche avere i libri digitalizzati ha una sua bellezza e naturalmente se hanno foto a colori l'unico modo per goderli è scaricarli sull'iPad e sfogliarli con lo stesso piacere con il quale si tiene in mano e si sfoglia un libro in hardcover.

20 Lug 2010 | ore 10:35

Per me Batali non fa una buona cucina italiana e Farinetti lo ha preso perché ha nome, va in tv ed è potente, quindi Eataly spera di godere di luce riflessa.
Anche per me un libro è un libro, la carta è carta, non mi fido di kindle.

20 Lug 2010 | ore 10:49

I dati sono lì a parlare: Amazon ha venduto 134 ebook per ogni 100 hardcover e quindi sul mercato americano sta avvenendo il sorpasso e in autunno, quando anche in Italia si venderanno migliaia di libri in formato ePub il sorpasso potrebbe avvenire.
La Feltrinelli trema e io godo.

20 Lug 2010 | ore 11:56

Sono d'accordo con Bonilli: anche i libri digitalizzati possono essere belli.
Nel mio caso sono anche utili: posso ingrandire il corpo dei caratteri a mio piacimento e così posso leggere anche senza gli occhiali da presbite, e questo mi piace davvero molto.
Inoltre i miei libri di cucina sono ormai diventati un po' sporchi. Con l'ipad questo non è un problema perché lo posso accuratamente pulire se per caso ci è volata sopra della farina.
A proposito a quando Cucinare insieme per ipad?

20 Lug 2010 | ore 17:47

non credo si fermerà questa tendenza.
e comunque in aereo verso usa c'era qualcuno che leggeva un libro in formato elettronico davanti a me.
sbircio e leggo le seguenti parole "he put a pillow under my ass..." (più o meno).
si potrà dire "libri da leggere con una mano sola" anche per il formato elettronico?

20 Lug 2010 | ore 20:03

ho avuto modo di conoscere e collaborare per un progetto di promozione della Maremma con Joe Bastianich (ha un azienda di vino in Maremma, tra le altre cose). Joe e' giovane, e mi ha colpito molto per la sua lucidita'. L'accoppiata Bastianich - Batali e' potentissima, Mario Batali ha grande visibilita' mediatica e Bastianich grande management e visione strategica, di certo Farinetti non poteva scegliere meglio.

21 Lug 2010 | ore 08:18

Sui libri digitali ho percezioni discordanti.
Manuali, tomi da consultare, libri tecnici in genere sono inevitabilmente destinati ad esistere in un futuro non lontano solo (o quasi) in tale formato. Aggiornamento in tempo reale e possibilità di ricerca immediata e multidimensionale di ciò che serve non hanno pari.
Sicuramente idem per riviste e settimanali (fatto salvo la scomodità di lettura in posti classici - bagno, barbiere, spiaggia .....)
Resta aperta la questione dei "tomi" con molte fotografie (con le "tavolette" attuali che mi sembrano alquanto piccole per una buona resa e fruizione). Si puoi zoomare e scorrere finchè vuoi, ma un'immagine 20x30 cm (o doppia) al momento si può godere solo su carta.
Resta aperta la questione del romanzo o del saggio da gustare sfogliando, sottolineando, inserendo segnalibri nelle pagine topiche, piaceri assai più poveri nel digiformato.
Ma, soprattutto, resta aperta la questione prezzo. Se posso avere il cartaceo scontato via internet, con un oggetto che resterà li per sempre (oddio diciamo almeno per i prossimi 30 anni..) a disposizione di chiunque voglia sfogliarlo ecc, allo stesso prezzo di un file elettronico, chi legge "per piacere" non passerà se non in minima parte alle digitalizzazioni.
Queste hanno solo due punti forti.
Lo spazio (chi legge di mestiere o di piacere o butta/regala i vecchi libri - operazioni sempre soffertissime) o ha bisogno di librerie sempre piu' vaste in saloni, garage, container dove ammucchiarli. I pixel non pesano e non ingombrono (e non prendono polvere).
Senza contare gli aspetti ecologici: niente carta e trasporto della medesima.
L'altro grande vantaggio è l'immediatezza dell'acquisto tutto elettronico da casa: scelgo, scarico e leggo. Anche se questo approccio annulla il fascino e il piacere di aggirarsi fisicamente tra gli scaffali cogliendo "chicche" inaspettate. Ma vuoi mettere poter leggere in tempo reale un libro appena uscito, senza dover fare file alla Harry Potter o anche semplicemente aspettare il pacco del postino ??
Ma se un libro è un bene cartaceo che ha una sua dignità fisica e costa 20 di copertina e scontato lo paghi 18 o anche 16 o addirittura 13 e possiedi un "bene fisicamente percepibile" , la sua versione elettronica, intrinsecamente immateriale NON può costare più di 10, pena il massimo dell'incentivazione alla pirateria.
Perchè comunque stampare e trasportare la carta hanno un costo (elevato) e vendermi allo stesso prezzo il bene immateriale vuol dire trasformare questo costo in un guadagno ulteriore. Senza contare poi gli ulteriori benefits per i "librai" elettronici (niente magazzino, scorte, preparazione pacchi, pulizie, movimentazioni fisiche, con organici "umani" ridotti al minimo) che ne abbattono enormente le spese.

21 Lug 2010 | ore 19:26

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a cura di Stefano Bonilli

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