04
Ago 2010
ore 21:38

Brisbane è di destra, Darwin di sinistra

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Brisbane_1.jpg

C'era un gioco morettiano su ciò che è di destra e di sinistra, categorie ormai evaporate, come la nostra storia politica recente dimostra.
Applicando a questo viaggio le vecchie categorie politiche, per esempio, si potrebbe dire che Darwin è di sinistra e Brisbane, nonché Sydney, di destra.
Il perché è presto detto: a Darwin si suda, non si fa il bagno e si è a contatto con la natura cattiva e ferocemente bella.
Insomma, un posto dove si vive con fatica, un sacco alternativo, compresi i 32 gradi d'inverno.

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A Brisbane ci sono bei ristoranti in riva al fiume Brisbane, che ha dato il nome alla città, e Brisbane è una città  bella dove si vive in modo molto europeo e borghese, insomma, dove si vive molto bene.
E io mi confesso innamorato di Brisbane e ammetto di non essere rimasto per nulla attratto dalla capitale dei Northern Territory, cioè da Darwin.

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La città la si può guardare dall'acqua, che sarebbe il fiume Brisbane, che l'attraversa tutta ed è percorso da grandi catamarani che sono dei veri e propri autobus acquatici comodissimi che permettono rapidi spostamenti e una visione di molte e diverse città di Brisbane: c'è quella newyorkese, tutta grattacieli e centri direzionali e c'è quella fatta da ville e villette cresciute lungo le rive.

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E' inverno e ad accoglierci ci sono 22 gradi anche se la mattinata è stata molto ventosa, è stata la coda della burrasca che ha investito Sydney, mille chilometri più a sud.
Questa Brisbane ricca, moderna, colta, piena di buoni ristoranti, è stata una gran bella scoperta perché si può tranquillamente affermare che è una delle città più affascinanti e coinvolgenti mai incontrate.
La chiamano anche Brisbeyland perché permette un insieme di modi di vivere che, a partire dal clima, fanno di questa città un unicum australiano, e non solo.

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Appena arrivati siamo andati a cenare da Aria, cucina australiana moderna, un ristorante che è considerato la miglior cucina della città ed è fratello di quello di Sydney, che è affacciato sulla baia così come questo è affacciato sul fiume Brisbane.
Il consommè di anatra era molto buono e fatto da una gran bella mano e così il king fish, pezzi di pesce crudo alternati con pezzi di pesce cotto, erbe e una maionese sapiente.
Poi un brasato di manzo di grande qualità, sia come materia prima che come preparazione, il tutto accompagnato da uno Shiraz di Victoria 2003 Redesdale.
Il ristorante si affaccia sul fiume con una vetrata che offre una vista di 180 gradi.

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E sulla passeggiata che si sviluppa per un lungo tratto di fiume si affacciano bar e ristoranti sempre affollatissimi perché il clima ti spinge a fermarti nei tavoli al sole, un gran bel sole invernale incredibilmente caldo.
Da Jelly Fish, altra tavola in cima alle classifiche, abbiamo provato delle linguine - cinesi e non italiane come il lettore malizioso pensa - con gamberi e verdure veramente buone e cotte nella wok.
Un Pinot Gris Claudy Bay 2002 ha accompagnato il pranzo, attorno a noi turisti australiani e tavoli di uomini di affari, si godevano lo spettacolo del fiume e del panorama bellissimo coccolati da un servizio veramente gentile e attento e tu pensi che se ci fosse a Roma, con le bellezze dei monumenti...
Ma no, cari miei, Brisbane, nel nostro gioco immaginario, io dico che è di sinistra, altro che storie.
E' Darwin che è di destra, perché io ci vivo proprio bene qui a Brisbane in riva al fiume leggendo i quotidiani italiani del giorno prima sul mio iPad.
E dato che  queste mattine mi incavolo, come sempre accade a 14.000 chilometri di distanza, quando leggo i giornali a Campo dei Fiori, mi sa tanto che io non sono cambiato... ma poi cosa importa, Brisbane resta bella e anche Darwin ha un suo fascino e alla fine anche noi diventeremo normali.  

FOTO S. BONILLI

commenti 12

Chissà se davvero anche noi italiani diventeremo normali. Io non c'ho mica più tanta speranza!

04 Ago 2010 | ore 14:26

Pur non essendo mai stato in Australia ricordo perfettamente un'amica che, quando io ero bambino, mi raccontava della sua vita a Brisbane e delle tante meraviglie. Spiegando come per lei fosse la città più bella del continente.
Non capendo perché andai a cercarla sull'atlante e poi sull'enciclopedia.
Adesso lo confermi anche tu!

04 Ago 2010 | ore 14:50

Che forte Bonilli! Mi diverte e mi incanta e anche se sono una perfetta sconosciuta senza arte né parte e mi piacciono più le parole che il cibo, sento di volerle un gran bene!

04 Ago 2010 | ore 15:02

Brisbane ed il Queensland sono, con Sydney ed il New South Wales, le roccaforti storiche del rugby australiano, sia nell'espressione a quindici giocatori (Union) che in quella a tredici (League). Mentre l'Aussie Rules (vero sport nazionale)è sempre stato più diffuso a sud e ad ovest.
Brisbane è comunque una delle città dello sport, in una nazione dove praticamente tutti fanno attività e che nel rapporto atleti/medaglie olimpiche non ha rivali al mondo...

04 Ago 2010 | ore 16:20

La mattina e la sera lungo il fiume si rischia sempre di essere investiti da donne e uomini che corrono, anche perché il clima aiuta :-))

04 Ago 2010 | ore 16:24

L' "invidia", buona, è bipartisan.
Beato Te, Direttore, che puoi goderti questi mondi altrove. E grazie per raccontarceli, con la consueta ironia, ovviamente.
From a Right's Man.

05 Ago 2010 | ore 11:13

Non ho visitato Brisbane, ma il cuore di un europeo non può non palpitare per Melbourne...

06 Ago 2010 | ore 15:44

Oggi a Melbourne è inverno, fa freddino e piove.
Il cuore di un europeo palpita meglio 1000 chilometri più a nord, dove c'è sole e buon cibo.
Melbourne è per l'inverno italiano, quando qui è estate, ma prima c'è Sydney, dove palpitano tutti i cuori :-))

06 Ago 2010 | ore 23:54

Beh certo. Parlo bene io che a Melbourne ci sono stato a Novembre... :)

Sydney è stupenda e turisticamente ai vertici, ma quell'atmosfera europea e borghese di cui parli nell'articolo mi ha riportato alla mente Melbourne e il suo tram con il giro circolare.

07 Ago 2010 | ore 09:25

sidney è una citta,metropoli come puo' essere ny o milano,una lampadina accesa di notte fatta per illuminare e dare vita all'immagine di tutta l'australia stessa,ma se vuoi perderti e goderti la vita nell'anominato e scomparire ..goderti la vita senza quasi fare ombra...poi il quensland è selvaggio ...bello avventuriero,guidare per centinaia di km e non trovare nulla e poi d'incanto citta' che si aprono come fiori per presentare le sue bellezze e corteggiarti per rimanere mettendo in risalto tutto quello che di scoperto hanno da darti,ma il bello lo scopri solo vivendolo oppure abitando in italia tanto per capire che da noi corruzione e malafede echeggiano ormai in ogni angolo....in italia si corre e non si ride piu...li si corre per ridere ancora e ancora...ancora

09 Ago 2010 | ore 13:55

ciao Stefano B., vado a Brissy a metà gennaio per un mese, se ho ben capito tu vivi lì? vorrei fare un soggiorno vacanza ma inserire anche un corso d'inglese e magari un pò di sport, il clima in quel periodo è molto caldo? ho l'impressione che la gente sia più calorosa di Sidney, cioè che sia un pò il ns. sud italia, è così? io andrò con un amico, siamo salentini di Lecce e saremo ospiti da dei cari amici australianizzati che vivono lì, se ti va potremmo incontraci, se sarai ancora lì. grazie per le info che mi puoi dare

26 Set 2010 | ore 11:12

Io vivo a Roma e sono stato un mese in Australia per vacanza :-))

26 Set 2010 | ore 15:01

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a cura di Stefano Bonilli


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in libreria e on-line

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NELLA STESSA COLLANA


notizie in breve

Lucky_Peach.jpg

> Lucky Peach di David Chang, Peter Meehan e Chris Ying è una nuova rivista trimestrale dedicata al cibo pubblicata dall'edtore McSweeney's, e questa è la grande novità per la casa editrice californiana che fino ad ora aveva pubblicato romanzi, saggi ma mai libri e riviste di cucina. Lucky Peach è rivista, ma anche una appllication per l'iPad. Il primo numero è dedicato al "Ramen".

Pasta_broccoli_arzilla.jpg Minestra di pasta, broccoli e arzilla

Lo confesso, io sono un minestraro, adoro tutti i tipi di minestre e purtroppo mi accorgo...


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