25
Ago 2010
ore 00:23
ore 00:23
Carlino, il ristorante invisibile

Ho mangiato un piatto di paccheri, coccio e olive veramente buono accompagnato da una bottiglia di Fior d'uva di Marisa Cuomo e come chiusura una insalata di pomodori e basilico, di quello che ti sembra di non avere mai assaggiato.

Un pranzo in riva al mare, in un ristorante che, si potrebbe dire, non esiste.
Sulle guide non c'è, non è possibile prenotare, apre alle 12 e chiude alle 16.

Eppure il Carlino ha una sua affezionata clientela, una Molteni nera, arrivata fin qui via mare dato il peso e le dimensioni, che troneggia in cucina e un personale numeroso, attento e gentile che vi serve.
Carlino è il nome del ristorante in riva al mare dell'Hote San Pietro, è aperto da tre anni e contrariamente a quello che si immagina dei ristoranti di spiaggia qui si mangia bene e si beve bene.

Certo, a dare sapore ai piatti contribuiscono il panorama e il clima, ma anche prendendo un panino col salmone affumicato in casa e un bicchiere di Fiano ci si può rifocillare all'ombra e passare una splendida oretta di intervallo tra un bagno e l'altro.
Per arrivare fin qui si prende un ascensore che scende per 80 metri nella roccia e si arriva su una spiaggia tra le pochissime esistenti in questa parte della Costiera.

Per chi ha timore o soffre di claustrofobio c'è una lunga discesa a mare che attraversa orti coltivati a pomodori, insalate, frutta e fiori di tutti i colori e varietà.
Il San Pietro è uno degli alberghi più belli del mondo, ha un ristorante "ufficiale" molto buono dove si può tranquillamente prenotare e gustare la cucina di Alois Vanlangenaeker, un signore che quando lavorava al Don Alfonso ha preso tre stelle Michelin.
La sera al tramonto la vista che c'è sulla baia di Positano vale, come si suol dire, il viaggio e la spesa che non è certo proibitiva, sui 90 € se non si beve troppo alto.
FOTO S. BONILLI







bellissimooooo!!!!!!
Piccola critica, bonaria.
A meno che tu non voglia dedicare un post a parte, credo che hai liquidato il ristorante del San Pietro, quello "ufficiale", con fare troppo veloce.
Le tanto vituperate cucine d'albergo....
In questo caso, nonostante l'ampia carta e un elevato numero di coperti, devo dire che sono rimasto davvero sorpreso dalla "mano" di questo chef fiammingo dal cognome impronunciabile.
L'avevo perso di vista dai tempi del Don Alfonso ma l'ho ritrovato in forma smagliante, nonostante, come ho detto, operasse in condizioni più difficili.
La "vellutata di cozze allo zafferano", "l'uovo con granchio fellone e purea di cavolfiore", la "zuppa di pomodoro fredda, anguria e bruschetta al finocchio" mi sono parsi piatti d'altissima scuola.
Unico neo, comprensibile, l'assaggio di pizza margherita, ma questa è un'altra storia.
Purtroppo leggo sul sito che il Carlino è accessibile solamente ai clienti dell'Hotel!!
Un vero peccato!!
sono io caso da lei citato, bella la discesa passando nell'orto, bella la ricompensa dell'affaccio sul mare..........................ma la risalita xxxxx
disposta comunque a rifarlo presto!
Le foto del ristorante sono bellissime, ma direttore perbacco, per non scrivere altro, il Carlino è inaccessibile, l'hotel costa un botto e chi se lo può permettere...
La risposta a questa domanda è stata
-Vogliamo evitare la Conca del Sogno 2, la vendetta-
Una battuta molto efficace che mi trova d'accordo
Al ristorante d'albergo, molto buono, può accedere chiunque, qui solo la clientela che soggiorna
Non potrebbe essere diversamente a questi livelli