23
Ago 2010
ore 16:17

Da Salvatore, si pranza in tre con € 44

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Da_Salvatore_1.jpg

Poco fuori Sant'Agata, sulla strada che porta a Positano, c'è questa trattoria con i tavoli al bordo della Via Nastro azzurro.
E' un mangiare onesto e i prezzi sono incredibili.
Noi, che eravamo in tre, abbiamo speso € 44,60 così suddivisi: tre primi di gnocchi, un piatto non eccelso ma con i gnocchi ben fatti, € 18; due secondi, 2 mezzi polli alla brace, buoni, polli della casa, un gradevole piatto, € 12; due mezze minerali e una bottiglia di Biancolella € 12,60.

Da_Salvatore_2.jpg

Ci siamo seduti verso le 12,30 e alle 13 il locale era pieno fuori e dentro.
Gestione familiare, prezzi tirati all'osso, materia prima buona e così ecco un luogo, a pochi metri da esercizi più impegnativi, che con circa € 14 a testa ti fa mangiare e bere stando bene e senza problemi digestivi.

Da_Salvatore_3.jpg

Degli amici con due impepate di cozze, calamari, due pizze, dolce, due cocacola e vino avevano speso circa la stessa cifra e ce lo avevano segnalato.
Di locali come questo in Italia ce ne sono a migliaia, la sola avvertenza è di stare attenti che ci siano materie prime buone e non di qualità scadente per contenere i prezzi.
Come lo si scopre?
Col passa parola, un buon palato e l'attenzione ai particolari.

Da Salvatore
Via Nastro azzurro, 18
80067 Sorrento
tel 081 533 30 62

FOTO S. BONILLI

commenti 11

Questi indirizzi "low cost" sono quanto mai attuali, l'importante in questi casi è avere una profonda conoscenza della zona (l'importanza del passa parola!)perchè a questi prezzi il bidone potrebbe facilmente nascondersi dietro l'angolo.
Questi sono post di grande utilità, sicuramente più di altri riguardo un Don Alfonso o affini, tanto per rimenere in zona.

23 Ago 2010 | ore 18:01

grazie per la segnalazione Stefano..lo metto nella moleskine dedicata ai buoni indirizzi da visitare :)

23 Ago 2010 | ore 18:15

Un conto sono questi indirizzi e un altro è mangiare al Don Alfonso, cioè in un ristorante di grande qualità, con un servizio, una cantina e una cucina che non si possono paragonare a questa trattoria.
C'è il tempo per il low cost e il tempo per i grandi ristoranti, mescolare le carte non ha senso.

23 Ago 2010 | ore 18:16

@Francesco, ogni equiparazione deve essere sempre relativa, no? :-) I prezzi sono sicuramente interessanti e la segnalazione pure. Un appunto anche per me. Grazie.

Postilla: la salsa di pomodoro sugli gnocchi mi sembra un po' scarsetta, Stefano:-)

23 Ago 2010 | ore 22:35

ma figuratevi se era mia mia intenzione mettere insieme il Don Alfonso e questa buona trattoria.
Ho parlato di "utilità", nel senso che recensioni su un ristorante di grido come il Don Alfonso se ne trovano che se ne trovano in rete, altra cosa è scrivere di una trattoria sconosciuta come questa, la qual cosa può essere molto utile, appunto, nel caso si volessero spendere pochi soldi mangiando discretamente bene e sano!!!
Personalmente preferisco leggere e quindi scoprire questi luoghi che altrimenti rimarrebbero sconosciuti ai più.
Complimenti quindi a lei direttore per aver scovato degli ottimi indirizzi come questo e il Nastro azzurro.

24 Ago 2010 | ore 13:09

condivido pienamente.

24 Ago 2010 | ore 15:55

Praticamente gnocchi affogati ... :-)
Concordo con l'utilità di questo tipo di recensione, anche perchè i conti a tre cifre per due persone che sfiorano le quattro se appena si è un "gruppetto" di amici per quasi tutti vanno "bene" una tantum ....
Ancor di più se la recensione viene documentata dalle foto.
Uno mangia bordostrada (trafficata ?? ma l'occupazione del suolo pubblico ?? con vista su che cosa ??) su panche da birreria e tovagliette di carta.
Spendi poco ma ottieni in cambio ..... in proporzione

24 Ago 2010 | ore 19:43

Se uno è un principino non si ferma, il suolo è privato e, incredibile, hanno anche la licenza.
Io le tovagliette le trovo assolutamente normali, il commento meno :-))

24 Ago 2010 | ore 21:28

Scusa eh, se insisto
Dall'Australia ci hai raccontato che il conto della cena da 300 e rotti euro appariva perfettamente "normale" (anzi, era pure "economico").
Adesso ci racconti che se uno mangia su una panca, attovagliata alla meglio, in mezzo alla strada, spendendo 14 euro a testa ottiene parimenti un buon pasto.
Non ho dubbi che sia effettivamente così.
Forse mi rimane qualche piccolo interrogativo sull'omogeneità del metro di giudizio

24 Ago 2010 | ore 23:20

Se uno vuole polemizzare, e con questo caldo, libero di scrivere anche dieci interventi.
Nel ristorante in Australia, dato il servizio, l'apparecchiatura, i cibi e i vini 300 euro erano giusti.
Sulla strada per Positano, senza fare caricature su tovaglie e panche, c'è un posto gradevole per una sosta gradevole.
Se non ti ha convinto chiusa lì, io ci sono stato, a me ha divertito, a te no e quindi passa oltre.

25 Ago 2010 | ore 00:23

Vedo che ci si risente di lesa maestà. Così è e deve andare bene per tutti, sennò ciccia.
Ho semplicemente commentato che se uno leggeva solo l'articolo, senza guardare le foto (che documentano il contesto, perlomeno "rustico", ovvero tale da giustificare il prezzo risicato) si aveva l'impressione che con 14 euro a cranio si stava benissimo, esattamento come lo si era stato pagandone 180.
Poi se uno pubblica un articolo in un contesto aperto alla discussione e accetta solo i commenti allineati e coperti ...

25 Ago 2010 | ore 09:21

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