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Ago 2010
ore 07:19
ore 07:19
La professione del turista

Alle 7 del mattino - il fuso colpisce ancora e le 9 ore di differenza si sentono - dunque, alle 7 già sveglio come un grillo guardo dalla finestra come sarà la giornata.
Nuvole e sole e i soliti 22 gradi.
Alle 8 si fa colazione in riva al fiume e si leggono i giornali italiani scaricati sull'iPad: il Foglio, dal punto di vista della praticità, è tra i migliori perché lo scarichi a mezzanotte italiana, che è la prima mattina del giorno dopo per me, e lo leggi quando vuoi.

Anche il Sole24Ore funziona bene, lo scarichi e se vuoi leggerlo compri la copia scaricata - però non prima delle 7 del mattino italiane, che sono le 16 per me - ed è sempre disponibile per essere letta anche nei giorni successivi.
La Repubblica, la tanto tecnologicamente decantata Repubblica, invece, si prende i miei soldi per un abbonamento di 14 giorni, è la pezzatura minima, dopodichè non mi fa scaricare il giornale.
Scrivo una mail, gentilmente mi rispondono subito, provo a seguire le loro istruzioni ma non accade nulla, non riesco a leggere questa benedetta Repubblica, riscrivo ma la nuova password che mi danno a me quaggiù non mi fa entrare...
Il Corriere della sera prevede invece un abbonamento minimo di un mese e appare ovvio che io faccia a meno del Corriere pensando anche che son matti a non vendere la copia singola.
Poi c'è la Stampa, graficamente già pensata per l'iPad, e come al solito con articoli interessanti e infine Il Fatto Quotidiano, divertente, utile, provocatorio.
Insomma, la mia colazione in riva al fiume Brisbane con la lettura mattutina dei giornali assomiglia tanto a quella italiana, compreso lo stato d'animo dopo la lettura per quello che accade lassù.
Certo, fa un po' sorridere il tempo lontano quando essendo in viaggio all'estero da molti giorni si andava in qualche grande edicola a sfogliare i giornali di due o tre giorni prima per vedere cosa accadeva in patria.

La città è bella e girarla in traghetto, bus e a piedi è una gran faticata se si vogliono vedere vie, quartieri, giardini e capire com'è, stare in mezzo alla gente, sempre molto gentile e tranquilla.
Verso mezzogiorno la giornata vira sul nuvoloso ma si sta bene all'aperto e allora sosta d'obbligo in un bel ristorante un chilometro più a sud di dove abbiamo fatto colazione, ad Alchemy, ristorante di cucina australiana moderna, uno dei primi della città, di fronte al ponte in ferro e in riva al fiume.

Prima un aperitivo sulla terrazza, in relax parlando col sommelier dei vini australiani e ascoltando i suoi consigli per il bicchiere da scegliere e poi pranzo leggero, un piatto a testa, salmone, freschissimo e cotto alla perfezione e pappardelle, una rimpatriata della gola e dello spirito, comunque molto buone, e per accompagnamento una bella bottiglia di Sauvignon Blanc Cloudy Bay.


Attorno a noi c'è chi legge il giornale e poi pranza in terrazza, mentre la sala è piena di uomini di affari, così sembra di capire dai loro vestiti scuri o dalla camicia bianca con cravatta, mentre di turisti come noi nessuna traccia, siamo i soli in questo inverno da sogno.

Alle 15 di nuovo in marcia, ci sono un paio di librerie da ispezionare, un museo, un quartiere che dicono di moda e la cena... ma quello sarà un altro discorso.
FOTO S. BONILLI







direttore la prossima volta l'accompagno.
Perchè andare in Australia per leggere Il Foglio?
Senza tante menate lo posso fare più comodamente a casa mia. Ma forse è una pubblicità palese per il coso, come si chiama? ipad?
Bah, quello che conta non è il fucile, ma l'uomo che sta dietro al fucile; e in questo caso è trasparente che l'iFucile vale di più dell'iFucilere.
Come si dice "bauscia" in australico? (Forse l'amico Severgnyny ti potrà consigliare: in fatto di pubblicità virale e autoreferenziale è un guru).
Magari uno non va in Australia per leggere il foglio ma poiché si trova in viaggio in Australia legge i giornali italiani tra cui anche il foglio.
Che tono arrogante e antipatico signor stucchi.
Probabilmente lei soffre di colite e acidità di stomaco e detesta il prossimo.
Cara Serena, mi fanno disgusto i vecchi bamboccioni che si pavoneggiano con giocattolini nuovi, spesso "omaggio della ditta". Non si insegnano giochi nuovi a cani vecchi.
E di reportage dall'Australia, in qualsiasi libreria, ci sono metri e metri di scaffali; cerca tra gli invenduti e invendibili. Anche il Remainders ha chiuso.
Non sarebbe più garbato ed efficace evitare gli insulti gratuiti?
In fondo, se non è interessante, basta non leggere...o non commentare...
nell'isola mediterranea dove vado io i giornali italiani arrivano, se arrivano, alle 14 del giorno dopo.
personalmente (anche) questo è parte del fascino di una vacanza isolata, appunto.
però se al capo gli piace l'attrezzo elettronico ed i giornali in tempo buon per lui.
il tono e le parole del signor( signor?) Stucchi e' da manuale, il tono del SIGNOR Bonilli invece e' sempre educato molto piacevole e ce ne fossero..... buona vacanza SIGNOR Bonilli
Ha scritto che legge il Fatto Quotidiano, che ne pensa dell'articolo di oggi sui bambini in Australia?
"Anche il Sole24Ore funziona bene, lo scarichi e se vuoi leggerlo compri la copia scaricata - però non prima delle 7 del mattino italiane, che sono le 16 per me - ed è sempre disponibile per essere letta anche nei giorni successivi." e per forza, lo facciamo noi di Simplicissimus! :) a presto!
Bonilli lei è una risorsa per la collettività, spero che nel breve riesca a trovare spazio anche nei canali "tradizionali" decisamente più fruibili ed accessibili di un blog.
Brutta bestia l'invidia ma per fortuna fa soffrire solo chi la prova.
Sono appena rientrato e non ho letto l'articolo :-))