22
Ago 2010
ore 16:19
ore 16:19
Lidia Alciati
E' morta Lidia Alciati, una grande donna che era anche una fantastica cuoca.
Lei era la signora della cucina del ristorante Guido da Costigliole d'Asti, uno di quei locali che hanno fatto la storia della ristorazione italiana degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta perché in sala, in cantina e al mercato c'era lui, Guido, uno dei grandi della nostra cucina e perché lei, Lidia, cucinava quei piatti della tradizione piemontese che possono essere simboleggiati dai suoi agnolotti e che sono passati alla storia.
Ho avuto la fortuna di conoscere Guido e Lidia, di pranzare nel loro ristorante di Costigliole d'Asti in varie occasioni e poi di conoscere i suoi figlioli Piero, Ugo e Andrea.
La grande tradizione con loro è continuata.
Lei oggi non c'è più, e la voglio ricordare semplice, schiva, gentile, una grande donna.
Lei era la signora della cucina del ristorante Guido da Costigliole d'Asti, uno di quei locali che hanno fatto la storia della ristorazione italiana degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta perché in sala, in cantina e al mercato c'era lui, Guido, uno dei grandi della nostra cucina e perché lei, Lidia, cucinava quei piatti della tradizione piemontese che possono essere simboleggiati dai suoi agnolotti e che sono passati alla storia.
Ho avuto la fortuna di conoscere Guido e Lidia, di pranzare nel loro ristorante di Costigliole d'Asti in varie occasioni e poi di conoscere i suoi figlioli Piero, Ugo e Andrea.
La grande tradizione con loro è continuata.
Lei oggi non c'è più, e la voglio ricordare semplice, schiva, gentile, una grande donna.
Stefano Bonilli
Stampa |
CATEGORIA Cuochi d'Italia | TAG agnolotti, Andrea Alciati, Guido, Guido da Costigliole, Lidia Alciati, Piero Alciati, Ugo Alciati
commenti 13
scrivi un commento
notizie in breve

> Lucky Peach di David Chang, Peter Meehan e Chris Ying è una nuova rivista trimestrale dedicata al cibo pubblicata dall'edtore McSweeney's, e questa è la grande novità per la casa editrice californiana che fino ad ora aveva pubblicato romanzi, saggi ma mai libri e riviste di cucina. Lucky Peach è rivista, ma anche una appllication per l'iPad. Il primo numero è dedicato al "Ramen".
Sarà per via della crisi? Può essere, oppure è semplicemente stanchezza, è non poterne più...
ultimi commenti
- Giovanni - Chi è , a Roma, il sindaco ? Quello...
- pier luigi roscioli - Grande Cristiana!!!!...
- Il Feltri di Bergamo - Tipico di Ziliani è scappare a gambe levate quando...
- Cristiana Lauro - No Zakk, le escort sono lavoratrici autonome e autogestite...
- zakk - Premesso che per me i produttori possono fottere e...
- vincenz - Lauro:"Dobbiamo scoperchiare la pentola o stai bene così?" Bonilli:"Anche...
ultimi post
|
17 Apr |
A Roma la differenziata è un bluff, tutta la spazzatura negli stessi camion - Noi facciamo la raccolta differenziata della spazzatura,... |
|
13 Apr |
Vino, mignotte e coca al Vinitaly - Riassunto delle puntate precedenti.Il Signor 25... |
|
08 Apr |
Vinitaly 1988, mi ricordo che... - ... lo stand al Vinitaly del 1988... |
|
05 Apr |
Cosa si legge in tempi di grande crisi - Avevo scritto un post simile nel lontano,... |
|
02 Apr |
Wagyu, non Chianina - Wagyu e sai quel che mangi?L'altro... |
|
29 Mar |
Hotel Rex, albergo con carbonara incorporata - Non si vive di sola carbonaraMa se... |
|
27 Mar |
Roma tra teppismo e casta - La notizia era di quelle che... |
|
22 Mar |
Vade retro Nestlè - Vade retro me Nestlè Vade retro... |
Sei un giovane cuoco e guardi con invidia e orgoglio questa foto.Potrebbe essere un grande...
tag principali
- Adrià
- Alajmo
- Amazon
- Andrea Petrini
- Annalisa Barbagli
- Apple
- blog
- Blumenthal
- Bottura
- Bulli
- Campo dei Fiori
- Cook it Raw
- Cracco
- Cucinare insieme
- cuochi
- Eataly
- Eataly Roma
- Espresso
- Ferran Adrià
- Gambero Rosso
- Gazzetta Gastronomica
- Gennaro Esposito
- Gino Sorbillo
- Giunti
- iPad
- Kindle
- Lopriore
- Marchesi
- Massimo Bottura
- Michelin
- Natale
- New York Times
- Open Colonna
- Papero Giallo
- Pierangelini
- pizza
- Redzepi
- Renè Redzepi
- Repubblica
- ricette
- Roma
- Roscioli
- Scabin
- Slow Food
- Stefania Barzini
- Sydney
- tortellini
- Vico Equense
- vino
- Vizzari
Categorie
- Agenda di un papero gourmet
- Alberghi d'Italia
- Birre Artigianali
- Community
- Cucinare Insieme
- Cultura
- Cuochi d'Italia
- Domande
- Fare la spesa
- Food TV
- Gazzetta Gastronomica
- Guide e guidaroli
- Hi -Tech dreams
- Informazione
- International Chefs
- La Memoria
- La mediateca del gourmet
- La pizza
- Le nostre ricette
- Letture
- Moda & Mode
- Notizie in breve
- Pane al pane
- Progetti nazionali e internazionali
- Schede ristoranti
- Soste gourmand
- Turismo
- Vino & Vini
- Voci dalla carta
ultime letture
Ho ripreso in mano La pacciada, il...
Io fossi in voi sfuggirei le strenne, i...
Mi ricordo quando andavo a New York...





Mi dispiace tanto tanto, ho il libro Guido da Costigliole e ho sempre pensato che fosse come Mirella Cantarelli.
Ho mangiato a Pollenzo dove lavorano i due figli di Lidia, Piero e Ugo, e se tanto mi dà tanto lei doveva essere veramente una grande perché i miei agnolotti nello stile di Lidia erano semplicemente favolosi.
Era una signora che cucinava meravigliosamente, con una naturalezza tutta femminile. Dispiace che se ne vadano le persone come la signora Lidia, schiva e discreta, che ha continuato a proporre l'autentica cucina piemontese, anche negli anni in cui la tradizione sembrava fuori moda. Ho assaggiato i suoi piatti una sola volta, molti anni fa e ancora li ricordo. Una vera signora dei fornelli.
Un pensiero alla grande donna. Questa sera un brindisi alla sua memoria
Lidia, sei ancora tra noi...
Sono moltissimo dispiaciuto di questa perdita, un pilastro della cucina piemontese , un abbraccio va a Piero, Andrea e Ugo .
Grazie Lidia di quello che ci hai insegnato.
cinque donne e un uomo per ricordare Lidia.
che strana proporzione
Se l'Arte è condividere, incantare, emozionare, far ricordare con piacere, allore la sig.ra Lidia era una grande artista. Le sue opere proseguono nei figli a cui va il nostro affettuoso pensiero e vicinanza.
Credo fosse il 1987; sicuramente era settembre; andai a Costigliole, ero solo; in sala c'era solo un'altra tavolata di una dozzina di persone; era tutta la dirigenza del Torino Calcio con l'allenatore (Fascetti); un tavolo decisamente importante; Guido stette tutta la sera attaccato al mio tavolo; credo lo facesse per non farmi sentire un ospite di serie B.Mi sentii importantissimo.
Non ho avuto il piacere di conoscere la signora Lidia; ma, avendo conosciuto, sia pure per qualche ora, il marito, e avendo avuto modo di gustare la sua cucina (ho sempre pensato che GUIDO sia stato il miglior ristorante d'Italia di cucina del territorio, unitamente al PESCATORE), penso di poterle rendere ugualmente merito.
sono molto dispiaciuta della dipartita della sig.ra Lidia. Mio papà Aldo Alciati era cugino del Sig. Guido( non so dire in che grado) ricordo che andavamo a prendere il vino ad Agliano (credo fosse quel paese), in una bottiglieria. Condiglianze ai figli.
Ho avuto l onore di lavorare per circa un anno con la grandissima Lidia , mi ha insegnato tantissimo con la sua umiltà, segno distintivo solo dei grandi della cucina. anche se non ci sei più ti do un forte abbraccio, ciao Lidia.
Era una persona fantastica, umile, dolcissima, dalle mani d'oro,
riusciva a fare una cucina semplice ma straordinaria.
Ho provato quasi tutti gli agnolotti al plin in Piemonte,
ma i suoi erano una spanna sopra tutti gli altri.
Ha un'altro grande merito, ha allevato con suo marito Guido,
3 figli che adesso sono tra le persone con più classe della Ristorazione
Italiana. Un tenero abbraccio Signora Lidia.
Lidia era ed è LA CUOCA . maestra di vita con la sua disponibilità, dolcezza, serenità ED UMILTà'.