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Ago 2010
ore 10:02
ore 10:02
L'inverno di Darwin, 33° all'ombra

Già il fatto che da Sydney ci vogliano 4,30 ore di volo per arrivare a Darwin vi fa capire che dimensioni ha l'Australia.
Darwin è molto sopra il Tropico del Capricorno, è inverno, siamo alla fine di luglio e ci sono 33 gradi.
D'estate, quando da noi è inverno, è meglio non venirci per il caldo, le piogge e i tifoni.
Uno di questi tifoni, Tracy, nel 1974, ha raso al suolo la città che è stata tutta ricostruita in poco tempo perdendo però qualunque identità.

Forse si può persino ipotizzare che per chi fa un viaggio in Australia sia meglio saltare proprio la tappa di Darwin, sempre che non abbiate in programma di andare nel Parco Nazionale del Kakadu o l'intenzione di andare a sud in auto verso Alice Spring.
A Darwin non c'è nulla di quello che potete immaginare, è una specie di Rimini senza il mare.
Il mare c'è ma si fa il bagno in piscina con le onde artificiali perché in mare ci sono le meduse, perché fuori Darwin dove ci sono spiagge deserte potrebbero esserci i coccodrilli e perché qui si viene per immergersi nella natura selvaggia mica per fare il bagno e Darwin è solo la retrovia.

Il sabato a Darwin c'è un mercato dove si vendono frutta, verdura e cibi di varie nazionalità perché questa è una città dove c'è un vero rimescolamento di razze, aborigeni, che erano i padroni di casa, cinesi, filippini, giapponesi, asiatici vari, è un vero melting pot.
Si prende l'autobus 4 al capolinea e si fa un viaggio di un quarto d'ora fino a un centro commerciale, come andare alla periferia di una nostra città di provincia di 100mila abitanti.

Al mercato c'è di tutto, la lunga fila davanti allo sportello del bancomat che aspetta i due aborigeni impegnati nel prelevamento, il banco dei massaggi, anche qui con lunga fila e l'uomo dei serpenti che vende dei preparati.
E' una piccola fiera di paese a 13.255 chilometri da Roma.
FOTO S. BONILLI







Boh leggo volentieri questo reportage, come ho letto il primo sull'australia. sara' che vivo all'estero da un bel pezzo ma ho sempre l'impressione che si, in australia ci andrei, ma dopo aver fatto per bene tante (ma tante) altre cose anche dietro l'angolo...
Anche io penso che ha senso che uno venga qui in Australia in vacanza dopo avere visto tanti luoghi belli e vicini.
Dopo avere molto girato l'Italia, l' Europa, gli Usa, il Giappone, la Cina e il Sud America, francamente l'Australia ci stava eccome.
Ed è molto bella.
Dunque, squali e meduse lo sapevo (e mi pare d'avertelo anche detto), mi mancavano i coccodrilli spiaggiati... Son sicuro che se guardi bene sotto lo zerbino trovi anche ragni e serpenti altrettanto mortali. Poi sembra Rimini (ma bombardata nel '74), ci sono 33 gradi (immagino umidi), e si va al centro commerciale...
Aspetta lì che vengo! :-)
Meno male che ogni tanto puoi dormire!
Se avessi il fuoristrada, il cappello d'ordinanza, la guida locale che ti accompagna, due taniche d'acqua e lo sguardo fiero dietro gli occhiali da sole da contracts sarei nel posto giusto.
Ho una Lacoste, dei vecchi Ray Ban e una Canon, direi che sono abbastanza fuori posto ma domani ce ne andiamo a Brisbane, la capitale del Queensland, spiagge lunghe chilometri, surf e la Barriera Corallina.
I coccodrilli e le meduse li lasciamo a Darwin :-))
Piccola rassegna stampa su Brisbane:
http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/4591878.stm
http://news.sky.com/skynews/Home/World-News/Irukandji-Jellyfish-Stings-Diver-In-Face-Near-South-Molle-Island-Queensland-Australia/Article/200912115490832
:-)
(no, dai, scherzo... tutta invidia! Però poi racconta...)
Vado a cena nel migliore ristorante di Darwin, è indiano.
Spero che almeno l'indiano sia stato all'altezza! :-))
Veramente buono e lo si capisce da come cucinano in modo perfetto le verdure e da come usano le spezie