20
Ago 2010
ore 13:17

Nastro d'oro, ristorante con vista

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Prima passate da Santa Maria Annunaziata, sulla strada che da Sant'Agata sui due Golfi porta a Massa Lubrense, senza fermarvi a mangiare, non ne vale la pena, ma per ammirare un panorama che vi resterà dentro per la bellezza persino inquietante di un mare unico, con l'isola di Capri in primo piano e più lontano quelle di Ischia e Procida.
Poi proseguite verso Massa Lubrense lungo la via Nastro d'oro e fermatevi dopo un chilometro o poco più di fronte a una piccola costruzione affacciata sull'infinito e sul bello.
E' il ristorante Nastro d'oro, dove lavorano Franco, giovane entusiasta e gentile, che cura la sala, e il padre, vecchio lupo di mare, cuoco sulle navi e a terra, uno di quelli che sono le fondamenta della nostra cucina, che lavorano dieci, dodici ore in cucina, senza gli squilli dei critici o dei blog.

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Franco lavorava a Montecarlo e il padre a Ischia e i due si sentivano spesso e facevano progetti.
Nel 2002 l'occasione di lavorare insieme in un proprio locale perché c'era in vendita una piccola trattoria piena di debiti, sulla strada tra Sant'Agata e Massa Lubrense, affacciata sul panorama più bello del mondo.
E quando padre e figlio vengono qui, dimenticano i debiti del locale e sposano quella vista, quel panorama, quel ristorante, loro e solo loro.

Nastro_dOro_3.jpg

Veniteci all'ora di pranzo, verso le 13 o poco più, sarete soli e potrete godere del fresco della piccola sala e della vista, unica e persino commovente, di un panorama che sarà vostro mentre mangiate.
Franco vi porterà le cassette del pesce di giornata, totani, calamari, saraghi, alici e spigole e un polpo.
E così è iniziato il nostro pranzo con un piatto di alici e polipetti veraci fritti, un buon inizio, il piacere dei prodotti freschi, dai sapori netti, che si ricordano.
La fravaglia di "rutunni", piccoli pesci fritti, segue il primo piatto ed è un gioco piacevole parlare, guardare il panorama e mangiarli con le mani, due o tre alla volta, golosamente.

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La treccia coi pomodori forse è troppo, forse ricordiamo un'altra treccia buonissima mangiata sere prima, e così la assaggiamo solamente.
Poi arriva il calamaro crudo con arancia e semi di papavero ed è un'altra iniezione di sapori, freschezza, piacere palatale.
L'impepata di cozze funge come da intervallo classico e anche godibilissimo così come la bruschetta col pomodoro condita dall'olio del Nastro d'oro.

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Un piatto di pasta ci vuole e tocca alle mezze maniche coi calamari, forse un po' troppo cotte, ma son dettagli all'interno del mondo di quelli che la pasta la vogliono troppo cotta o troppo cruda e comunque sono mezze maniche buone.
Il nostro piatto di chiusura è totani e patate fritte.

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Forse troppo olio, troppo unte le patate ma comunque qui, in una sala fresca e con una bella aria, con un panorama che ti rapisce a ogni istante lo sguardo, questo è un piatto intellettualmente favoloso perché ancora una volta, parlando tra di noi, ne prendiamo delle piccole porzioni con le mani, quasi fosse il sacchetto di patate fritte, e facendo scorrere il tempo con lentezza, finiamo il piatto e finiamo felici il nostro pranzo.
Ora mi manca un pranzo qui a dicembre, magari col mare inquieto e il cielo temporalesco perché sembra di essere in un paradiso.

Ristorante Nastro d'oro
Via Nastro d'oro 18,
80061 Massa Lubrense
tel 081 8089187
Carta di credito Visa
Aperto tutto l'anno

FOTO S. BONILLI

commenti 17

Che invidia e poi mi sembra che questo ristorante non ci sia da nessuna parte e mi chiedo perché se è così buono e ha una vista che non ha bisogno di aggettivi.
Comunque me lo sono appuntato.

20 Ago 2010 | ore 17:26

prima l'Australia, poi Roma all'alba e adesso questi bellissimi reportage dalla costiera.
ormai direttore il paperogiallo è diventato il blog del bello e del buono e devo dire che anche io nutro un poco di sana invidia.

20 Ago 2010 | ore 18:07

Una sola parola: complimenti.
Per la curiosità giovanile e la capacità di guardare dove nessuno di noi vede
chapeau

21 Ago 2010 | ore 08:28

Ottime queste segnalazioni che non rientrano nel giro dei soliti nomi.
Magari, per completezza del quadro, sapere anche i prezzi non sarebbe male.
Grazie.

21 Ago 2010 | ore 10:20

Un pasto normale senza vino si paga € 35/40 e Franco vi serve con una gentilezza e un'attenzione che da sole valgono il viaggio.

21 Ago 2010 | ore 10:33

ottima segnalazione, grazie stefano

21 Ago 2010 | ore 11:49

complimenti direttore
come sempre
velavale

21 Ago 2010 | ore 14:03

scusi direttore
con la stessa sapienza ci dice dove dormirebbe?

21 Ago 2010 | ore 14:07

quant'é bbbella la campania!

21 Ago 2010 | ore 15:32

Io a Sant'Agata ho dormito all'hotel Sant'Agata, € 110 a notte e un fantastico Wi Fi gratis :-))

21 Ago 2010 | ore 20:07

Nastro d'oro ristorante is a great pleace to enjoy italian cousine,crew is very nice and friendly.We were there and we we'd like to recomend that beautyfull pleace to everyone.We hanker after this real savor of Italy:)

22 Ago 2010 | ore 17:38

sono uno chef pasticcere con un ottima conoscenza della cucina nostrana.In zona qualità prezzo non ci sono dei migliori al Nastro d'oro vado spesso perchè
lo chef mi stupisce sempre con piatti di mare freschissimi e soprattutto delicati, accompagnati dalla simpatia ed ormai amico francesco sono come la ciliegina sulla torta la vista si commenta da solo che dirvi di più provare per credere

22 Ago 2010 | ore 22:42

indirizzi preziosi, come sempre :-)

23 Ago 2010 | ore 12:30

ottino ristorante, qualita" eccellente ,ottimo cuoco ,vini pregiati, pesce locale freschissimo ,massima pulizia ,cameriere : molto gentile molta professionalita" e serieta" . : ottima vista panoramica , ma il cameriere lascia a desiderare come bellezza . si consiglia di sostituirlo con una bella mora . grazie Bruno.

24 Ago 2010 | ore 18:44

Conosco il ristorante e lo definirei "VIRTUOSO". Lo é per la eccellente qualità della cucina curata magistralmente dallo chef ENRICO,uomo che si dedica alla preparazione dei piatti con elevata professionalità e amore verso un'arte che quando è "vera" dona piacere alla vista e al palato. Lo è per il garbo e la gentilezza con cui sei accolto dallo staff di ENRICO, primo fra tutti FRANCESCO, il quale con sapienza consiglia sui piatti da proporti, sulla provenienza del pescato(mostrando dal vivo la freschezza),sui vini,sui dolci e sui tanti tanti tipi di pizza che puoi gustare,preparati dal buon GAETANINO,pizzaiolo di grande esperienza e disponibilità verso tutti. Lo è per la cura con cui il personale si dedica all'igiene dei locali, ad iniziare da quello della cucina,e per la presenza di UBALDO,serioso aiutante dello chef,che solo di recente si è scoperto che....parla. Lo è, infine,per il magnifico panorama, che mai ti stancherai di ammirare per il Paradiso in cui ti sembrerà di essere.

l

26 Ago 2010 | ore 22:13

Su questa linea, io ho mangiato davvero molto bene allo Stuzzichino a S.Agata.
Ci sei stato?

30 Ago 2010 | ore 12:25

Si, ci sono stato ma era una serata organizzata a menù fisso con canzoni napoletane.
Alcuni piatti veramente buoni e Maurizio Cortese dominus della zona mi assicura della sua qualità e di buoni prezzi.

30 Ago 2010 | ore 13:58

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a cura di Stefano Bonilli


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