23
Ott 2010
ore 10:17

Ferran Adrià e la nuova rivoluzione del Bulli

< >

Adria_nuovipiatti4.jpg

Adrià e il Bulli fanno un'altra rivoluzione è il titolo che i giornalisti faranno dopo le parole dette venerdì sera dal cuoco catalano.
In casa Lavazza, nell'Innovation Center di Settimo Torinese, Ferran Adrià ha raccontato cosa sarà il futuro della ristorazione, cosa cambierà a Cala Montjoi, là dove è nata e si è sviluppata negli ultimi quindici anni, l'esperienza più avanzata del mondo della cucina e della ristorazione, il Bulli.

Nella sua continua capacità di innovare il Bulli diventerà una fondazione che punta sul web, la rete, internet e lo farà con un partner di caratura mondiale, Telefonica, che doterà il Bulli di tutte le tecnologie necessarie.

La fondazione potrà costruire accanto al Bulli, in quello che è oggi un parco naturale, la sua sede e il nuovo Bulli diventerà il laboratorio della nuova cucina mondiale, quella che via web e applicazioni, potrà arrivare in ogni angolo del mondo.
Contemporaneamente la fondazione accoglierà il 20 migliori cuochi del mondo per un periodo di studio e preparazione di un anno e per i meritevoli privi di mezzi ci saranno le borse di studio.

Prima della sua vera e propria conferenza, con una interprete e grandi fogli sui quali Adrià allineava le date, è stato proiettato un filmato - Autunno al Bulli - che raccontava la preparazione di alcuni piatti del menù attuale, girata in diretta, lì, al ristorante, mentre era in corso il servizio.
Confesso che è forse il più bel filmato mai visto sulla cucina, un vero capolavoro di sintesi, bellezza e ritmo, fatto nella parte ideativa e di montaggio da Ferran Adrià in prima persona.

Nessuno, quando io ho detto che chiudevamo due anni per viaggiare, studiare, riposare e festeggiare ci ha creduto - ha detto Adrià iniziando la sua conferenza e parlando a noi giornalisti e invitati riuniti nella sala riunione del centro sviluppo e innovazione della Lavazza.
E così vi voglio raccontare quali sono le tappe che portano fino alla decisione di questi mesi.
Io arrivo al Bulli nel 1983 e dal 1984 divento lo chef del Bulli.
 Nel 1987 c'è il primo cambiamento, chiudiamo per sei mesi, la stagione invernale, ed è lì che comincio a capire che bisogna separare la creatività dalla produzione.
Nel 1993 al Bulli si fa Nouvelle Cuisine. la nuova cucina che è a induzione, bellissima.
Nel 1998, portando alle estreme conseguenze il discorso di separare la produzione dalla creatività, nasce a Barcellona il Taller, il primo laboratorio creativo, e nel 2000 nasce il Bulli Taller con un budget di 250.000 euro e il compito di progettare i nuovi piatti del ristorante.
Nel 2001 incominciano le prenotazioni e scegliamo di chiudere a pranzo e rinunciamo con questa scelta a guadagnare 2 milioni di euro l'anno.
Nel 2002 eliminiamo il menù e si mangia solo quello che vogliamo noi.
Dal 2003 al 2009 produciamo 1800 nuovi piatti, una creatività che non ha eguale al mondo, il Bulli prende tutti i premi possibili eppure io capisco che bisogna fare  qualcosa di nuovo.
L'idea era quella di spiegare tutto questo nuovo progetto alla fine del 2012 ma non è stato possibile, le mille voci, supposizioni, insinuazioni ci costringono a spiegare subito cosa diventerà il Bulli e lo farà a Madrid Fusion a gennaio
.


Adria_nuovipiatti1-1.jpg

C'erano almeno due opzioni chiare, spiega Adrià, la prima era chiudere definitivamente il Bulli, dedicarsi a conferenze, viaggi, studio.
La seconda, più difficile, era quella di creare una fondazione nel ristorante, un Taller - lui dice che questo termine, che si potrebbe tradurre con la parola laboratoria, va detto in spagnolo per coglierne appieno il significato -  come centro creativo con 30 persone e per capire lo sforzo e il cambiamento basti pensare che ora per produrre e creare a Barcellona c'era e c'è un Taller di 5 persone che lavora per il ristorante.

Ma io non penso che un cuoco possa creare in un ristorante - dice con grande chiarezza Adrià -  ed ecco perché nasce il nuovo Bulli, la fondazione, che si pone l'obiettivo di innovare la comunicazione, la cucina, la formazione in un processo che stiamo discutendo, che non è ancora del tutto chiaro e concluso, ma che tra quattro mesi sarà definito.

E' stata una serata informale, si girava di stanza in stanza e c'erano nella varie sale dell'Innovation Center Lavazza tajarin col tartufo, ravioli e lo Champagne,e poi un incredibile uovo e tartufo, tanti piccoli antipasti e poi il gelato e le cioccolate e si parlava e Ferran era al centro della discussione e spiegava, col suo spagnolo spesso difficile da afferrare tanta è la velocità e l'entusiasmo con cui ti parla, questo nuovo percorso nel cambiamento, che porta questa volta la cucina creativa, la grande cucina di Ferran Adrià e del Bulli nel web e in rete in tutto il mondo e che cambierà l'immaginario di cuochi e clienti e cambierà anche il modo di comunicare il cibo.


Foto Paolo Della Corte

commenti 8

ho avuto la fortuna incredibile di riuscire ad andare al Bulli, a settembre di quest'anno e mi piacerebbe veramente tanto vedere questo "Autunno al Bulli"

23 Ott 2010 | ore 14:01

Stefano, adesso prendo i Popcorn e aspetto che arrivino i soliti fan di Striscia e che ti "accusino" come al solito di essere uno che "spaccia" la chimica di Adrià per cucina ;-)

23 Ott 2010 | ore 14:08

meno male che c'e queste personalità in un mondo così duro come quello dei ristoranti, la comunicazione è davvero la nuova frontiera della ristorazione di altissima qualità, viva la bellezza, abbasso l'ignoranza, viva Ferran!!!!!

23 Ott 2010 | ore 16:15

ma come si fa a non essere grati ad un precursore di tale levatura.
bazzico nelle cucine da circa 25 anni, e a memoria non ricordo un personaggio così importante, divulgatore, e precursore.
Ma la cosa che forse mi colpisce di più è l'umanità di un personaggio che cerca e ricerca
(da qualche parte ho letto che "continua ricerca è spiritualità?"),
Da qualche altra parte ho letto (forse nel "suo" Gambero Rosso di qualche anno fa) che pare il personaggio in questione non è che abbia fatto soldi a palate... se così fosse ha forse afferrato la sottile linea rossa che lo separa tra divulgatore ed imprenditore
Noi cuochi, cucinieri ed executive chef, tutti quanti in futuro classificheremo il tempo scandito in cucina in
A.A. e D.A. ovvero ante Adrià e dopo Adrià

24 Ott 2010 | ore 02:09

Al Bulli ...un giorno ci andrò!!! almeno spero!!!
La cucina per me rappresenta la massima espressione di un' arte che riesce a sublimare il corpo e lo spirito ... chi cucina con passione, trasmette, attraverso i suoi piatti, un pezzetto di se..... questo pensiero trova la massima espressione in un grande ..Ferran Adrià. Innovatore della cucina "futuro prossimo", colui che riece a conumicare.. se stesso ed il suo pensiero.. attraverso le sue rivoluzionarie creazioni...davvero un grande!!!

24 Ott 2010 | ore 13:16

cosa non darei per vedere quel filmato! Sarà in commercio o vedibile da qualche parte?

24 Ott 2010 | ore 19:34

Ciao Stefano, ho visto il filmato a Londra dove sono andato apposta per vedere Ferran Adrià alla presentazione del "suo" ultimo libro.

Poi lo chef spagnolo, un artista geniale che ti prende anche solo ascoltandolo travolgendoti con la sua energia, ha ripercorso esattamente il percorso del El Bulli come ha fatto a Torino.

Davvero una bella esperienza, che sarebbe da completare riuscendo ad andare al Bulli prima della "trasformazione". :-)

26 Ott 2010 | ore 15:53

scrivi un commento

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza posso cancellarlo. Se il tuo commento non viene pubblicato subito, è colpa dell'antispam che ha dei criteri tutti suoi. Non ti preoccupare, magari scrivimi un breve messaggio per avvisarmi, appena posso recupero tutto.

Pasta_sarde_1.jpg Pasta con le sarde

Eccola qui la pasta con le sarde, una di quelle ricette che tutti conoscono e nessuno...


ultimi commenti

ultimi post

29
Apr
Le formiche del Noma, i tortellini di Bottura, The50 Best e l'Italia che gufa - Renè RedzepiIn questo post si parlerà di...
28
Apr
Il gelato da F1 di Carapina è sbarcato a Roma - Carapina ha aperto la sua sede...
23
Apr
Cappelli, un romanziere che ama l'Aglianico, i paccheri e le frattaglie - Con Gaetano Cappelli ci siamo visti...
14
Apr
Le vite degli altri, cioè di tutti noi, spiate anche al ristorante - Una scena tratta dal film "le vite...
12
Apr
Assunta Madre, un ristorante di pesce fresco e "cimici" - Assunta Madre, Il ristorante di attricette tv,...
09
Apr
Panino, dove hanno venduto una tonnellata di pane di Matera - Fatti 50 metri, forse meno, dall'ingresso...
02
Apr
Josean Alija, il Guggenheim di Bilbao, il ristorante Nerua e la sua storia - Se non siete mai stati da...
31
Mar
Bonci fa traffico... e anche pane e pizza - Gabriele Bonci è un bravo cuoco...
Pollo_arrosto_erbe.jpg Pollo arrosto alle erbe aromatiche

In momenti di crisi il pollo è un'ancora di salvezza perché anche i polli buoni esistono...


ultime letture

IMG_3446.jpg Cappelli, un romanziere che ama l'Aglianico, i paccheri e le frattaglie

Con Gaetano Cappelli ci siamo visti da...


IMG_2291.JPG Viaggiare in aereo con 200 romanzi, saggi e libri di cucina

Leggendo sul New York Times alcuni autorevoli pareri...


Ferricuoco.JPG Maria Antonietta Quaresima ovvero Marie-Antoine Careme detto Antonin

Poco tempo fa parlavo con un giovane...


Twitter
Friendfeed