29
Ott 2010
ore 10:06

Scialatielli al basilico con pomodori e zucchine

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Scialatielli_1.jpg

La collana Cucinare Insieme è già al suo settimo volume, che è Pasta fresca e gnocchi e tra poco uscirà anche l'ottavo, Tipico italiano.
Un grande lavoro, un grande sforzo ma l'obiettivo è stato fin dall'inizio quello di scrivere dei libri dove ogni ricetta fosse spiegata in modo chiaro non solo nella sua parte di esecuzione, compito nel quale Annalisa Barbagli ha l'esperienza dei circa venti libri già scritti e pubblicati negli ultimi 15 anni, ma anche come storia e descrizione dei singoli ingredienti e degli attrezzi di cucina necessari per eseguirla bene e con risultato certo, compito al quale si è dedicata in prevalenza Stefania Barzini.

Dire questo, dire che ogni ricetta del libro può essere realizzata con certezza, significa fare una grande scommessa col lettore: se tu acquisti il libro riuscirai al 100% ad eseguire le 35 ricette che ogni volume contiene.
Sono 35 ricette ognuna con la fotografia a intera pagina del piatto così come è stato realizzato seguendo le istruzioni e due pagine successive dove si racconta la storia dei prodotti, della ricetta e degli utensili usati.

Scialatielli_pagine.jpg

Prendiamo per esempio la foto di copertina di questo volume, gli scialatielli al basilico con pomodori e zucchine.
E' un piatto del meridione e c'è chi direbbe subito che gli scialatielli sono tipici di Amalfi, Positano, Sorrento e infatti questa pasta viene da lì, tanto che la parola napoletana originale è sciglià, che vuole dire scompigliare riferito ai capelli.
Ma gli scialatielli si fanno anche in Calabria e Basilicata anche se cambiano leggermente di nome.
Ecco, questo è già un esempio della ricchezza di informazioni che il libro offre accanto alla ricetta.

Ma veniamo al piatto vero e proprio di cui vedete la foto e vediamo quali sono gli ingredienti necessari e come Annalisa Barbagli esegue la ricetta:

scialatielli al basilico con pomodori e zucchine

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

Per gli scialatielli
200 g di farina 00
200 g di semola rimacinata (farina di grano duro)
2 cucchiai colmi di pecorino dolce grattugiato
un uovo
100 ml di latte
5-6 foglie di basilico
un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva
sale

Per il condimento
2 zucchine piccole e molto fresche
250 g di pomodorini
3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
2 scalogni
uno spicchio d’aglio
basilico
sale e pepe

Lavate e asciugate le foglie di basilico e tagliatele a julienne molto sottile. Setacciate le farine sulla spianatoia e  miscelatele con il pecorino (se anziché il pecorino dolce, usate il romano, molto salato, non aggiungete sale). Fate la classica fontana e metteteci l’uovo intero, il basilico, una presa di sale e il latte. Prima amalgamate un po’ gli ingredienti, con la forchetta, poi aggiungete il basilico e impastate energicamente per una decina di minuti. Infine formate una palla, avvolgetela nella pellicola fate riposare la pasta per una decina di minuti, a temperatura ambiente.

Con il matterello, stendete la pasta sulla spianatoia infarinata per ottenere una sfoglia molto spessa (3-4 mm). Lasciatela un po’ asciugare prima di ritagliare gli scialatielli, una sorta di tagliatelle lunghe 10-12 cm e larghe 3-4 mm. Quando sono pronti, spolverateli di semola e allargateli in un panno.

Scialatielli_2.jpg

Lavate e spuntate le zucchine e tagliatele a julienne. Lavate i pomodorini e divideteli a metà. Scaldate 2 cucchiai d’olio in una padella e fate rosolare dolcemente gli scalogni affettati. Quando cominciano a prender colore, unite le zucchine, insaporitele con sale e pepe e  fatele cuocere a fiamma vivace per pochi minuti. Scaldate un cucchiaio d’olio in un’altra padella e fate rosolare lo spicchio d’aglio schiacciato. Quando l’aglio è dorato, toglietelo dalla padella e mettete in padella i pomodorini. Insaporite con sale e pepe e fateli saltare a fuoco vivo per pochi minuti.

Cuocete gli scialatielli in abbondante acqua salata in ebollizione per circa 4 minuti. Scolateli al dente e versateli nella padella con i pomodori. Unite anche il contenuto della padella con le zucchine e fate saltare il tutto per un minuto. Fuori dal fuoco, cospargete la pasta con abbondante basilico sminuzzato.

Come si vede, seguendo la ricetta di Annalisa viene un piatto molto bello a vedersi e veramente buono e che vi farà fare un figurone.
Nel libro, accanto alle 35 ricette base ce ne sono sempre delle altre come proposta alternativa.
In questo caso gli scialatielli sono buonissimi anche con i frutti di mare e allora eccovi anche questa ricetta, non si bada a spese :-))

scialatielli ai frutti di mare
Questo formato di pasta, oltre che con i condimenti di verdura, si sposa particolarmente bene con i sapori di mare ma in questo caso, eliminiamo i formaggio dall’impasto e sostituiamo il basilico con il prezzemolo. Facciamo spurgare come al solito 500 g di vongole in acqua salata appena tiepida. Puliamo lo stesso peso di cozze raschiandole sotto il getto dell’acqua. Raccogliamo cozze e vongole in una casseruola e le facciamo aprire sul fuoco. Quando sono fredde, le sgusciamo e filtriamo il liquido che hanno emesso. Sgusciamo 200 g di gamberetti. Scaldiamo 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva in una padella e facciamo rosolare dolcemente 2 spicchi d’aglio schiacciati e un peperoncino. Quando l’aglio ha preso colore, lo togliamo e versiamo nella padella il liquido emesso dai molluschi. Lo facciamo restringere a fuoco vivo per pochi minuti prima di aggiungere i gamberetti e, dopo un minuto, anche vongole e cozze. Il sugo è pronto. Scoliamo gli scialatielli al dente e li saltiamo in padella con i frutti di mare. Li serviamo spolverati di prezzemolo tritato.

Il resto di ricette e il relativo divertimento che comportano lo trovate in libreria.
In più il libro contiene un Dvd dove 10 ricette sono eseguite passo passo da Gaia Giordano.
Insomma, una scuola di cucina in casa vostra.

Pasta fresca e Gnocchi
Giunti
pp. 160
€ 19,00


IN LIBRERIA e ON-LINE

FOTO PAOLO DELLA CORTE

commenti 7

Bello bello bello e allora domani faccio la spesa e la sera farò questa ricetta che mi intriga molto anche perché tutte le volte che mi sono cimentata con le ricette della Barbagli è stato un vero successo.
Annalisa è il mio mito e vorrei trovare una sua ricetta ogni giorno.

29 Ott 2010 | ore 14:30

E' molto interessante vedere come i libri di ricette si siano evoluti durante gli anni. Non solo il modo in cui il cibo e' fotografato, ma anche come sia cambiato l'approccio al testo e al tipo d'informazioni che ci si sente di dover dare ai lettori. Sto un po' studicchiando questa questione per i libri di cucina americani, e mi sta appassionando!

29 Ott 2010 | ore 16:38

latte e formaggio nell'impasto? ma siete sicuri ?!?!? prima volta che lo sento.

29 Ott 2010 | ore 18:44

Caro Bonilli, comprato casualmente proprio oggi questo libro. Nel week-end provo qualche ricetta e poi le dico se funziona :)

29 Ott 2010 | ore 19:40

Direttore, mi consenta :-), a Napoli scompigliare si dice "scuncecà" dal verbo scuncicare.
Per il nome del formato di pasta, prevalentemente diffuso in costiera, forse è un modo tutto loro di intendere la confusione.
Questo il mio pensiero in merito

29 Ott 2010 | ore 20:05

Le ricette sono sempre scritte molto bene ma mi sembra che siano pubblicate nel luogo sbagliato, cioè ai suoi lettori credo interessino poco contrariamente a altri blog dove i lettori scrivono lodi e congratulazioni ad ogni ricetta.
Forse qui si aspettano polemiche e bei reportage, le ricette alle donne :-))

30 Ott 2010 | ore 23:15

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a cura di Stefano Bonilli

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