18
Ott 2010
ore 18:17

Viva gli spaghetti and meatballs

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Da Gourmet gennaio 2009

Piacciono molto a chi legge questo blog gli spaghetti con le polpette, o meatballs, e così eccovi la ricetta inglese di questo piatto famoso negli Stati Uniti, gli spaghetti and meatballs, così famoso tanto che se ne trova una ricetta su un numero dello scorso anno della raffinata Gourmet, la rivista della Condè Nast chiusa nel novembre del 2009.
E' un'altra cucina, diversa da quella classica italiana, è il cibo italiano re-inventato ed è proprio nella fase della prima ondata di emigrazione che la pasta sopravvanza la polenta e le zuppe e diventa all'estero, soprattutto negli Usa, l'immagine del cibo italiano che mescola il ricordo della povertà e del piatto unico con la tradizione costruita dall'emigrazione italiana.

Di questa cucina italiana d'America è stata una grande interprete Catherine Scorsese, un'italo americana di seconda generazione, la mamma di Martin Scorsese, il  regista italo americano premio Oscar, che in molti suo film ha raccontato attraverso le ricette la storia della nostra emigrazione.
Anche Catherine Scorsese ha recitato e cucinato in molti dei film del figlio, per esempio ha preparato la pasta e fagioli in Goodfellas e ha partecipato all'ambientazione della scena della festa di matrimonio di Joey La Motta in Toro Scatenato ( Raging Bull, 1980) che ricalca la festa di nozze di Catherine.

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Ricette e scene dei film sono raccontate in Italianamerican, il libro di Catherine Scorsese distribuito in un confanetto con il Dvd girato nel 1974 da Martin Scorsese a casa dei genitori e che è una narrazione attraverso il loro racconto di Little Italy e di cosa è stata l'emigrazione italiana negli Usa all'inizio del secolo scorso.
Un libro di storie di italiani, irlandesi e di ricette come quella del sugo di carne, dei maccheroni con carne di agnello, del polpettone, della famosa pasta e fagioli, della zuppa di pollo e scarola con polpettine, delle panelle, dei calamari ripieni al sugo di pomodoro, della frittata di patate.
Catherine Scorsese oltre ad avere partecipato ai principali film del figlio Martin con piccole parti ha recitato anche ne L'Onore dei Prizzi, regia di John Huston, Il Padrino Parte III, di Francis Ford Coppola,
Molte di queste ricette hanno le loro radici nelle regioni italiane di provenienza e sono poi state modificate adattando le ricette alla reperibilità delle materie prime in America all'inizio del Novecento.
Un bel libro e un viaggio in un nostro passato


Italianamerican
Catherine Scorsese e Martin Scorsese
Cineteca Bologna e Slow Food on Film
pag 170 libro + Dvd
€ 18,00

commenti 12

A me sembra una ricetta assurda, sarà anche una figlioccia di ricette pugliesi e siciliane ma quella che vedo nella foto e leggo nella ricetta mi sembra più che altro una ricetta per italo americani obesi.

18 Ott 2010 | ore 20:31

chissà cosa direbbe Willsberger di questa foto pubblicata su 'Gourmet'?
ho letto la ricetta 'a base d'aglio'.
due versioni: polpette fritte, polpette direttamente nel sugo.. la prima che ho detto.
eliminerei l'olio extra vergine d'oliva che non c'azzecca proprio, il vitello, la cui vendita dovrebbe essere vietata e il parmigiano reggiano che in questa ricetta é una bestemmia.
tassativamente cacio ricotta di capra o pecora.
in sicilia utilizzerebbero gli spaghettini, é un formato associato all'abbondanza ma andrebbero fatti a mano e non con il torchio. cappelletti, raviolini da 2mm e allora comprendo che lo stravolgimento della gastronomia ci appartiene perché in Italia 'terra di spaghetti' non esiste un solo cuoco che sappia fare gli spaghetti a mano. cosa penseranno i cinesi del nostro stravolgimento? la stessa cosa di quando noi guardiamo gli 'spaghetti and meetballs'

18 Ott 2010 | ore 20:37

C'è una cucina fatta da una ventina di ricette italiane che conoscono tutti e sanno fare tutti anche se con alcune varianti tra regione e regione.
Per il resto le centinaia e cantinaia di ricette regionali, quelle del libro della Gosetti per capirsi, sono conosciute solo localmente e quindi questi spaghetti, che personalmente non mi attirano proprio, per quel che ne so potrebbero essere gli spaghetti e polpette ricetta di Siracusa, Palermo o Lecce.
Quello che manca a livello di grande pubblico è una conoscenza vera della cucina italiana anche se io penso che si debba parlare piuttosto di una cucina regionale e non nazionale.

18 Ott 2010 | ore 21:43

Ero convinto che spaghetti con le polpette fosse un piatto napoletano... forse mi sbaglio...

18 Ott 2010 | ore 22:43

Il film è sulla mia scrivania da più di qualche giorno... Appena passato il Salone trovo il tempo di vederlo

18 Ott 2010 | ore 23:25

non è un piatto napoletano, ma non ci siamo fatti mancare la variante.
A Napoli, in famiglia un piatto tipico è "il ruoto al forno alla siciliana" che contempla l'utilizzo di del ragù napoletano con mezzanelli spezzati a mano con polpette fritte(2cm), melanzane fritte tagliate a filetto e ricotta di pecora siciliana.
Il tutto è ben condito con il ragù, strato dopo strato, dove si alternano melanzane, polpette e ricotta.

Infornati per mezz'ora, vanno lasciati raffreddare in forno una decina di minuti prima di esser serviti.

M'avete fatto venì voglia

19 Ott 2010 | ore 10:15

Oddio che nostalgia! Anche la mia mamma napoletana doc la cucinava sempre... credo che sia uno di quei piatti fatti per sfamare un'orda di ragazzini, mo' le dico di cucinarla, mi manca troppo.

Gli spaghetti con meatballs sono una buonissima porcata, in puro stile americano.

Ogni palato può apprezzare o disprezzare, ma è un piatto di origini italiane, tanto italiano quanto il divano con la plastica che si vede nel film di Scorsese. Punto.

19 Ott 2010 | ore 11:04

La cosa più inquietante è che nelle pause pranzo dei milanesi, gli spaghetti con polpette sono proposti molto spesso, soprattutto da questi locali/bar che ad ogni ora del giorno si reinventano un ruolo, dalla colazione all'aperitivo!

19 Ott 2010 | ore 11:47

Uhm. Con un po'di buona volontà potrei restituire il nome originale alle ricette della madre di Scorsese, come la pasta col ragù di agnello, che probabilmente è il "tianu di Aragona", un piatto pasquale buonissimo e pesantissimo, che conteneva quello che i poveri paesani non potevano permettersi più di una volta l'anno, tenendosi nel resto del tempo a una dieta di pane e verdure, con un po' di formaggio e di olive. Non credo che gli Italoamericani possano averlo appesantito ulteriormente, come hanno fatto con i famigerati spaghetti and meatballs, che qui ancora si cucinano, e sono così leggeri e digeribili che spesso si offrono ai convalescenti, per aiutarli a ricominciare a mangiare.

20 Ott 2010 | ore 23:49

Diciamo che in Italia gli spaghetti sono tali e le polpette pure, poi che loro ne facciano un mix ben venga....per loro. Inoltre e' chiaro che da noi ogni regione, ogni paesino o città ha la sua variante di tutto. E' la realtà nazionale Italiana.

21 Ott 2010 | ore 12:35

Ho vissuto alcuni anni negli USA e solo li' ho cominciato a sentir parlare dei meatballs. Molti mi parlavano con ammiccamenti di questa specialita' di cui pero', con loro stupore, dicevo di non essere a conoscenza. Questo e valso per i meatballs come per alcune altre "specialita' italiane".
E' senz'altro giusta la spiegazione che qui qualcuno da' e che cioe' alcuni piatti molto famosi in America sono l'eredita' dei primi e anche secondi emigranti italiani, notoriamente prevalentemente provenienti dal nostro Sud. Devo verificare con gli amici del Meridione, ma dubito che quello che si vede in America assomigli alla ricetta originaria. Vedere queste pallette galleggiare assieme a spaghetti nell'abbondantissimo sugo, non e' che stimoli molto l'appetito.

01 Gen 2011 | ore 16:48

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