27
Nov 2010
ore 10:17

Amazon.it: dubbi di un topo di libreria

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Mercoledì 24 novembre alle 10,30 ho ordinato dei libri, per la prima volta cliccando su Amazon.it
Venerdì alle 16,30 il pacco è arrivato con il corriere SDA.
Tutto a posto, tutti contenti?
Beh, il mio semplice e gioioso click con relativo pensiero "finalmente Amazon anche in Italia" ha messo in luce una serie di elementi non da poco: intanto questo pacco mi è arrivato gratis perché ho accettato di iscrivermi, per fare la prova gratuita di un mese, ad Amazon Prime, spedizione gratuite per un anno, senza limiti di spesa, per € 9,99 l'anno.
Il libro Life, biografia di Keith Richards, prezzo di copertina € 24,00 l'ho pagato €16,80 e nessuna libreria grande come la Feltrinelli o piccola come Fahrenhait di Campo dei Fiori può reggere in simile sconto.
Io sono un compratore di libri malato, lo ammetto, e la mia casa sta tracollando per i volumi dovunque, ma prima dell'acquisto uno dei piaceri insostituibili è girare tra gli scaffali e i banchi di una libreria e sfogliare, annusare, farsi sedurre da titoli inaspettati, scoprire piccoli autori, leggere pezzi di romanzi per capire se...
Molto di ciò rischia di sparire perché con sconti simili e con la precisione del servizio la visita in libreria rischia di diventare un coitus interruptus dato che dopo la fase dell'innamoramento per un libro c'è il piacere dell'acquisto immediato - i libri costano, lo sconto massimo è del 10% - mentre se si gira solo per sfogliare libri senza acquistare, il piacere in parte viene meno.
Credo che la crisi, che a New York ho visto colpire Barnes & Noble, arriverà anche qui e allora penso che questo arrivo di Amazon.it sia una comodità ma anche l'inizio di un terremoto anche nell'Italia dove si legge poco.

commenti 26

stefano, bel post... per topi di libreria come noi è un momento importante.
Un terremoto, hai ragione, come quello che gà c'è stato nei negozi di dischi che quasi non esistono più e me ne dolgo ogni giorno, mi manca la mia visita settimanale da Rinascita, le chiacchere con Roberto e Sara, con il pubblico di amici che si radunava li, mi manca a tal punto che ho iniziato a comprare molta meno musica nuova, restano i vinili ma sono un poco come la collezione di farfalle.
Vedi Stefano, la rivoluzione c'è già stata, hanno fatto strame dei piccoli negozio di cd, dvd e libri... quelli dove andare e farsi consigliare in un rapporto umano di interscambio che era la base della cultura. Ma questa rivoluzione la hanno giò fatta "Le Feltrinell" (in Italia), Barnes e nobles e co (nel mondo)... L'hanno fatta grazie ad una politica dei prezzi selvaggia, un marketing aggressivo e una politica del personale smaliziata Tutta sulla pelle dei più piccoli.
Ora arriva Amazon e se la vedranno male (all'estero un po' è già successo), non me ne dolgo più di tanto... Mi dolgo molto per le piccole realtà, ma quelle per assurdo avranno solo da beneficiarsi di un gigante talmente gigante da non essere in loro diretta concorrenza, quelle piccole librerie sopravvissute manterranno la propria posizione per una nicchia di topi di libreria che non rinunceranno a girare per le pile di libri, con naso, mani e cervello pieni di parole ;-). resisteranno, esattamente come i miei negozi di vinile, per una nicchia.
Mi torna in mente la famosa frase: Attento a fare il puro, prima o poi arriva uno più puro che ti epura :-D
Ciao A

27 Nov 2010 | ore 11:46

Il tema è scottante, perchè è vero, modificherà le nostre abitudini.
"Sopravviveremo", come dice Alessandro, girovagando in quei piccoli luoghi di culto, dove sentiremo ancora quegli odori, dove si potrà godere ancora di quell' impagabile sensazione dello sfogliare, del curiosare, dove potremo dedicare a noi stessi un po' del nostro tempo.

27 Nov 2010 | ore 12:35

Io penso che sopravviveranno...proprio ieri sono andata nella libreria, piccola, in Via del Moro a Trastevere, aperta da 20 anni e ho comprato un paio di libri. Si, le librerie tradizionali sopravviveranno, ma questo il termine giusto.
Un dubbio mi assale peró, o meglio una serie di domande. E' giusto che i libri qui costino cosí tanto? Non dovrebbero essere accessibili a tutti? Allora Amazon non é poi cosí male...Ma spariranno tutte le librerie fagocitate dalla comoditá di non lasciare casa e dai bassi prezzi, mi dico! E mi rispondo...dov'erano tutti gli acquirenti quando molte altre piccole librerie ne avevano bisogno (e hanno chiuso?)? :-(

27 Nov 2010 | ore 12:47

I libri mi piacciono e sono un lettore accanito ma vedo le nuove generazioni distratte da mille offerte alternative e non lo immagino proprio qualcuno che legga Guerra e pace sull'ipad.
Ma se non hai letto Guerra e pace - che non è quella palla per snob della Recherche - che lettore sei?
La lettura come momento formativo ma se penso a una Feltrinelli oggi, vedo solo banchi dedicati alle ultime uscite, romanzi e saggi che siano, e buona parte di questi libri sono carta straccia già dopo un mese.
Oggi le librerie inseguono solo i libri dei grandi editori e a loro volta verranno fatti a pezzi da Amazon con la sua offerta a cui non si può dire di no.
Bel post, chi mangia bene dovrebbe anche leggere bene, e invece non è così.

27 Nov 2010 | ore 12:51

Chi mangia bene dovrebbe leggere bene!?!
Magari, dico io, ma temo sia vero il contrario perché a parte alcune eccezioni io ho incontrato solo dei presuntuosetti che avevano iniziando a bere da pochi anni e a mangiare bene ancor da meno ed erano di una ingnoranza abissale.
Si può non avere letto l'ultimo Ammaniti - brutto e vera presa per i fondelli - ma certamente si dovrebbe aver letto Il Gattopardo per non dire Flaubert o alcuni dei grandi russi, certo Guerra e pace e poi Moby Dick e magari Chandler e perché no, sapere chi è Nabokov e via di questo passo.
E invece la gastronomia è la patria di blog assurdi ed autoreferenziali, nelle degustazioni sembra di stare tra zombie dopati e a tavola si parla di cibo.
Però se porti il discorso su Camporesi ti guardano in modo imbarazzante perché non sanno chi sia e Harris lo immaginano un tennista.
A una persona non va di passare per saccente e snob e quindi tace e pensa che anche questo sia un mondo vacuo e stupido per quanto è contento di sè.
Continui così :-))

27 Nov 2010 | ore 13:47

Vado spesso da Fahranheit a Campo dei Fiori, piccola, con bella musica jazz di sottofondo e personale gentile.
Ci vado spesso la sera dopo il ristorante o la pizza e mi piace, niente a vedere con Feltrinelli, grande market senz'anima.
Però mi chiedo tutte le volte come possano rimanere aperti e so che mi dispiacerebbe moltissimo se la piccola libreria chiudesse, bellissimo il reparto teatro, cinema, fotografia.
Però con i prezzi che vedo fa Amazon per lanciare il sito italiano anch'io comprerei i libri più costosi sul web, i soldi sono pochi e le voglie molte.
Che grande dilemma :-(

27 Nov 2010 | ore 17:15

Applaudo a Amazon.it.
Era ora.
Viva il progresso.

27 Nov 2010 | ore 17:16

Come sempre vincerà il Mercato.
Il problema è non vincono mai i migliori.

27 Nov 2010 | ore 18:20

Anch'io ho lo stesso problema: mia moglie ha giá messo paletti e per ogni libro nuovo che entra ce n'è uno che finisce in garage. Mi spiace per le librerie tradizionali e la idea romantica delle librerie polverose dove passare é affascinante ma devo dire che per le occasioni che mi offrono in termini di ampiezza di catalogo, velocitá di consegne, possibilitá di trovare occasioni e volumi rari le web sono imbattibili. IBS per me resta la migliore, abebook anche é buona anche se una volta mi hanno inviato un libro per un altro e non mi hanno mai risposto dinanzi alle mie lamentele, agapea in Spagna é di una velocitá formidabile.

28 Nov 2010 | ore 00:57

scusate l'ignoranza ma da quando esiste amazon.it? chiedo solo per capire quanto sono intelligente, visto che compro dal fratellino uk una decina di libri ogni bimestre da anni...

28 Nov 2010 | ore 10:35

Forse dici così perché non hai mai provato. Per le persone un po' vecchiette come me l'ipad è una manna: posso ingrandire il corpo del testo quanto voglio, leggere a letto con relativamente poca luce, non riempire la casa, che di libri ormai trabocca. Se amazon.it ha un difetto è proprio quello di non vendere e-book. In più il grosso dei grandi classici è gratis e in lingua originale.
Ciò detto, anch'io amo i libri e piango la scomparsa delle librerie dove si poteva stabilire un rapporto con il commesso e più spesso il proprietario. Ma fare libri costa, tenerli in libreria o in magazzino costa ancora di più e mi pare che le prospettive non siano brillanti

28 Nov 2010 | ore 11:26

ciao Stefano,
la penso come te. Ho appena pubblicato un post sul blog che tengo con Alessandra Repossi, tutto dedicato ai libri (siamo traduttrici e autrici), confrontando i prezzi dei libri di Amazon.it e delle principali librerie online italiane... Non so come potranno reggere la concorrenza. E credo che ancora meno ci riusciranno le piccole librerie cittadine. A breve pubblicheremo sul blog un'intervista a una libraia indipendente milanese, vediamo che cosa ne pensa lei...
Grazie e a presto!

28 Nov 2010 | ore 12:17

Sono andato a consultare il catalogo libri di cucina e ho scoperto che Amazon vende i libri della nostra collana Cucinare insieme a € 13,90 invece che € 19,00
http://www.amazon.it/s/ref=nb_sb_noss?__mk_it_IT=%C5M%C5Z%D5%D1&url=node%3D508822031&field-keywords=Tipico+italiano%2C+Barbagli%2C+Barzini%2C+Bonilli&x=15&y=13
e un tale sconto non ce l'ha nessuno.

28 Nov 2010 | ore 13:01

Primo danno fatto:-)...ero già cliente di amazon.com e i miei dati erano già presenti, quindi non ho dovuto neanche riempire i soliti moduli. Accettano anche la mia carta legata a conti oltreoceano. Che dire, primi due libri in spedizione Martedì. Ma come fai a batterli? E' triste, ma è la realtà dei fatti.

28 Nov 2010 | ore 13:11

Suvvia, comprare un libello in libreria è uno dei pochi piaceri rimasti ai noi mieseri. No, tranne qualche raro caso preferisco comprare alla vecchia maniera. Sia i libri che per lavoro recensisco sia quelli per diletto.

28 Nov 2010 | ore 13:51

I romanzi,i gialli non li riesco a comperare in internet,ho il bisogno quasi fisico di toccarli per valutare se mi ispirano o meno.
Discorso diverso per i libri di cucina/pasticceria,quelli li compro quasi totalmente internet all'estero.
Aver comperato gli ultimi libri di Pierre Hermè e Christophe Felder scontati del 30% e senza spese di spedizione...beh,per me è come se fosse arrivato Babbo Natale!!

28 Nov 2010 | ore 15:01

Beh, anche stamattina sono andato in libreria e ho acquistato Autopsia dell'ossessione di Walter Siti e Statale 18 di Mauro Francesco Minervino, eppure avrei potuto risparmiare e aspettare 48 ore per ricevere Siti a € 13,30 invece di € 19,00 e Statale 18 a € 10,50 invece di € 15,00 ma il piacere di sfogliare e poi acquistare è ancora troppo forte...

28 Nov 2010 | ore 15:39

In aggiunta ai commenti, ho notato, non ordinando ancora, che Amazon.it ha libri non disponibili comunemente nè nelle grandi nè nelle piccole librerie. Certo, ce li ha in pochi volumi, ma meglio di niente.

Anch'io sono lettrice ed acquirente di libri indefessa. Ora tra il passaggio a Kindle e simile e scelta "etica" della migliore libreria, i giochi non son proprio facili.

28 Nov 2010 | ore 17:18

Ho trovato Tipico Italiano a 13,30 e disponibile da Gennaio.....una bella tentazione ! mi pare di fare un torto alla libreria solita dove il contatto umano supera ogni altra cosa (Modus Vivendi).....
che fare? contribuire a qualcosa che danneggerà probabilmente le piccole/medie librerie, sopratutto quelle gestite da ragazzi dinamici ed attenti al pubblico, oppure cedere al risparmio ed ai tempi di una vita...."moderna" ??

29 Nov 2010 | ore 12:06

Anche io sono un topo di libreria, giro diverse librerie in centro, tra le quali Farenheit e Minimum fax, ma compro anche su Amazon.
Oramai compro diverse cose on line e trovo che sia una scelta in più, una comodità per me che viaggio tanto, per lavoro.Certo come scrive Ale, la libreria, il dialogo con i librai è un'altra cosa ma vedo Amazon come una possibilità di scelta in più.

29 Nov 2010 | ore 13:31

caro bonilli, anch'io ho testato amazon.it: domani mi arrivano alcuni libri della collana che hai curato: peccato che solo 4 sono immediatamente disponibili. 13.30 è una cifra irresistibile, senza spese di consegna per lo più.
questo non esclude che la domanica mattina faccio un salto in libreria Lovat www.librerielovat.com, dove è possibile ascoltare un matinée di musica classica, sorseggiare una tisana e approfittare dello sconto del 15% su tutti i libri. :-)

29 Nov 2010 | ore 14:46

Bonilli, la rassicuro subito: per quanto mi riguarda utilizzo amazon qui in Francia da anni. In effetti è molto più pratuco ed agevole che andare in una libreria qui a parigi dove molto spesso non c'è nemmeno l'ombra di un commesso per aiutarti a scovare tra le centinaia di metri quadrati di una fnac o di un virgin, il libro che ti interessa.
Eppure... eppure amazon, non mi priva del piacere di recarmi comunque in libreria per scoprire le novità e "sentire l'aria che tira".
No, io su questo punto mi sento abbastanza tranquilla.

30 Nov 2010 | ore 11:39

Era ora che aprisse amazon anche da noi.
Concordo col fatto che le piccole librerie rimarranno in essere,mentre le grosse catene(come la virgin per i dischi)rischieranno di chiudere i battenti.Pazienza,del resto lo sconto nelle ultime novita' lo si otteneva gia' nei vari iper.
Con la crisi che c'è,meglio risparmiare.Poi per i nostalgici del tempo che fu ci sono sempre i bellissimi mercatini,mostre di piazza ecc ecc.

30 Nov 2010 | ore 17:23

Mi è arrivato un dizionario di cinema,risparmio 15 euro!!!!Alla faccia di chi ha trattato sempre i libri come solo fonte di guadagno.

30 Nov 2010 | ore 17:28

Tutti osannano l'arrivo del gigante Amazon che propone tutti i libri con il 30% di sconto. Credo che sia uno specchio per l'allodole, inizialmente venderanno a margine 0 per farsi la clientela , poi una volta rafforzati ( non potranno andare avanti senza guadagnare) tireranno su i prezzi.

18 Dic 2010 | ore 00:06

Io sono un micro editore e guardo con interesse e paura l'aumento delle vendite tramite le grandi catene onlinee. Un primo dubbio come farò a far vendere i nuei libri online? (il codice ISBN devo dire funziona molto bene) Il posizionamento sugli scaffali elettronici? Come si potrà modificare pubblicizzare? con che criterio? (facilmente si dovrà pagare una qualche pubblicità) Per ultima ... come fanno a vendere i libri ad un costo inferiore a quello che gli ho fatturato??
Mi interesserebbe sapere anche la vostra opinione sul tipo di vendita praticato da LULU (www.lulu.com) io ho messo in vendita dei libri (in PDF) sul loro sito senca alcun esito.

04 Gen 2011 | ore 10:36

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