24
Nov 2010
ore 00:17

Le guide ristoranti ieri e oggi: come eravamo nel 1979

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Guida_Espresso_1979.JPG

Ma mentre tutti guardano alla rossa, guardano avanti e fanno previsioni su stelle date e tolte ha senso guardare indietro?
Guardare indietro per vedere quali ristoranti, tra quelli al vertice della Michelin 2010/2011, erano presenti nella prima edizione della guida Espresso del 1979.
La risposta è facile, l'unico ristorante che c'era allora e c'è oggi è Da Vittorio di Bergamo che nella guida Espresso 1979 aveva 16/20.
Nel 1979 non esisteva Il Sorriso, il Pescatore di Antonio e Nadia Santini non c'era ancora, secondo l'Espresso, e non esisteva più la trattoria paterna, ormai in fase di mutazione, non c'era la Pergola, non esistevano Le Calandre mentre l'Enoteca Pinchiorri, che aveva aperto nel 1972, non era in guida.

Allora, nel lontano 1979, il vertice della ristorazione italiana era formato, secondo la prima edizione della Guida Espresso, da cinque ristoranti con 17/20: Cantarelli di Samboseto (PR), Da Guido, Costigliole (AT), Gualtiero Marchesi, Milano, Locanda dell'Angelo, Ameglia (SP), San Domenico, Imola (BO).

Cantarelli ha chiuso nel 1982, Guido, si è trasferito a Pollenzo, è gestito dai figli di Lidia e Guido Alciati e ha 16,5/20, Gualtiero Marchesi non è più a Milano dal 1992 ma a Erbusco e ha 15,5/20, la Locanda dell'Angelo di Ameglia è gestita dal figlio di Angelo Paracucchi e ha 14,5/20, il San Domenico di Imola vede sempre in cucina Valentino Marcattili e ha 17/20.

E oggi con la rossa?
Saranno le solite lamentele, i soliti conteggi inutili ma, bisogna dirlo, non c'è più nessuna guida così determinante, certo, la Michelin è forse ancora un passo avanti delle altre ma ormai la rete, i blog, i siti coprono una bella porzione della domanda degli appassionati.

Ma si, ha senso guardare indietro, per l'attualità non c'è fretta, domani, con calma, sfoglierò in libreria la rossa, tanto di novità...

commenti 13

Eppure un pizzico di curiosità rimane.
Quest'anno nella mia scelta ho puntato sulla guida Osterie d'Italia di Slow Food. La rossa la sfoglierò in libreria.

24 Nov 2010 | ore 00:39

sarà scontato dirlo, ma a livello internazionale l'unico riferimento è la Michelin. E la stella, data o tolta, incide sul fatturato del ristorante.

24 Nov 2010 | ore 08:20

La guida Michelin stampava 300.000 copie nel 1995, oggi siamo a meno della metà e francamente non c'è più questa grande attenzione se non da parte dei cuochi e del piccolo mondo che li circonda, giornalisti compresi.
Le guide dei ristoranti non hanno più molto senso e il plurale vale solo per Michelin e Espresso essendo diventata quella del gambero una guida poco affidabile.

24 Nov 2010 | ore 09:09

Il viaggiatore "medio" internazionale legge solo la Michelin. Il gourmet evoluto probabilmente è invece andato oltre con il web.

24 Nov 2010 | ore 09:47

deja-vu:
www.dissapore.com/mangiare-fuori/20-anni-dopo-i-ristoranti-italiani-sono-i-migliori-del-mondo/

24 Nov 2010 | ore 09:54

Tra un'ora o poco più scopriremo che le tre stelle sono le solite e che ci saranno stati alcuni millimetrici spostamenti in su e in giù.
E per questo io dovrei comprare una guida?

24 Nov 2010 | ore 10:14

Tanto tuonò che piovve:
Michelin 2011: non è successo praticamente nulla, solo piccoli avanzamenti ed arretramenti, le tre stelle restano quelle, nelle altre posizioni c'è un su e giù che solo un perito chimico può decifrare.
Il Povero Diavolo prende la prima stella,
Il Pinocchio perde la stella.

24 Nov 2010 | ore 12:51

la Michelin vende 50.000 copie e L'Espresso meno della metà. ciao

24 Nov 2010 | ore 13:58

Quella del Gambero metà di quelle dell'Espresso.

25 Nov 2010 | ore 15:01

Io ormai considero quella del gambero una guida minore dopo che Bolasco se n'è andato.
Se non sbaglio adesso c'è la Barra che proprio lei, Bonilli, aveva cacciato anni fa.
Diciamo che c'è poco da fidarsi di questi di adesso.

25 Nov 2010 | ore 17:10

La perdita della stella di Pinocchio è francamente incomprensibile. Lo frequento da molti anni e non è cambiato nulla. E' sempre un locale dove è molto piacevole andare. Ci sono stato due volte anche di recente ed era come sempre tutto molto buono.
Au contrarie, non capisco come si possa continuare ad assegnare tre stelle al Sorriso. Toglierne almeno una (ma anche due) no?
Non so, tra i due io sceglierei sempre Borgomanero. Misteri ...

25 Nov 2010 | ore 17:19

Per la cronaca anche da vittorio si è spostato e non è più a bergamo.... Ma a Brusaporto.... quindi non esiste piu nessun ristorante di allora.....

29 Nov 2010 | ore 03:23

quella cacchio di stellina, anche se solo 1, conta eccome! i punteggi delle altre guide servono davvero a poco, l' importante è esserci! avere un punteggio alto è più per soddisfazione personale che per altro

30 Nov 2010 | ore 00:26

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