14
Dic 2010
ore 18:17

Una giornata romana di sole e di scontri

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La manifestazione, grande e pacifica fino alle 14, poi degenerata per colpa di un paio di centinaia di elementi mascherati con casco e volto coperto, è sfilata per il centro di Roma per tutta la mattinata senza incidenti.
A Montecitorio si votava e il centro della capitale era deserto, niente auto, taxi e autobus.
Piazza Argentina a mezzogiorno era deserta poi è arrivato il corteo, decine di migliaia di studenti, futuri disoccupati o precari, una gioventù senza futuro.

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In Corso Rinascimento c'era il blocco, il Senato era un centinaio di metri alle spalle della polizia, la testa del corteo, cento, duecento con caschi e mascherati, ha lasciato Corso Vittorio, si è staccata ed è avanzata in Corso Rinascimento ma dopo numerosi scontri e molti lacrimogeni la situazione si è normalizzata anche perché le decine di migliaia di manifestanti che sostavano in piazza Argentina e Corso Vittorio erano del tutto pacifici, solo il piccolo gruppo di manifestanti col casco e mascherati, creavano la tensione e più tardi, puntuali come un appuntamento, hanno provocato grossi incidenti in via del Corso, in via del Babuino  e Piazza del Popolo.
Praticamente una bella e grande manifestazione sporcata poi dai gruppi dello "scontro per lo scontro" i black block de' noantri e credo che in futuro andrà peggio visto lo scollamento tra la società civile e il palazzo, tra una gran parte delle nuove generazioni e chi ha il potere.
L'Italia è una gerontocrazia e per i nostri giovani non c'è futuro.

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Alla camera hanno fatto a botte dopo che "l'onorevole" Polidori ha votato a sorpresa per il governo e anche in Corso Rinascimento ci sono stati scontri tra polizia e dimostranti.
Ero lì, ho fatto le foto, scontri e tensione sono durati una trentina di minuti.
Poi il corteo ha proseguito e nel resto del centro di Roma tutto ha continuato normalmente, i banchi del mercato di Campo dei Fiori sono stati smontati come ogni giorno, molti ragazzi e ragazze si sono fermati a mangiare, sembrava tutto finito.

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Poteva finire tutto all'ora di pranzo e bene, invece in due ore i cento armati e mascherati hanno rovinato tutto.
Ma questi studenti che il mattino hanno invaso Roma pacificamente sono un'altra cosa e meritano un applauso e simpatia.

FOTO S. BONILLI

commenti 28

Che peccato per le cose successe nel pomeriggio, una bella manifestazione, anche io c'ero.
Grazie per l'articolo.

14 Dic 2010 | ore 18:53

Lo spettacolo andato in scena in parlamento è stato molto, ma molto più penoso ...

14 Dic 2010 | ore 18:53

Grazie per questo bel racconto, io oggi non sono potuta essere lì, e sentire raccontare il tutto con pacatezza e semplicità mi ha fatto un immenso piacere.

14 Dic 2010 | ore 19:01

Non voglio perdermi in commenti sugli scontri, ma siamo sicuri che questi politici (senza distinzioni partitiche) sappiano dove stà andando il paese? come vive la genta?
Una proposta domenica o sabato invece di stare a casa a gurdare la TV andiamo a fare un giretto nella periferia della nostra città, nelle bidonvil condominiali o nei paesi/città della cosidetto interland. Poi con calma, molta calma cerchiamo di capire dove questo governo ci ha portato e ... non è ancora finita. Chi semina vento racoglie tempesta

14 Dic 2010 | ore 20:25

Mi dispiace che nei telegiornali prevalga, come è ovvio, la parte violenta della giornata che ha avuto come protagonisti trecento o quattrocento estremisti che si trovano bene solo negli scontri.
Mi dispiace perché la manifestazione di questa mattina è stata bellissima e in corso del Rinascimento c'era stata solo una parentesi violenta ma poi tutto era rientrato.
Mi dispiace perché danneggia gli studenti.

14 Dic 2010 | ore 20:33

Basta parlare dei Black Block...magari erano "i soliti infiltrati"...la manifestazione è stata importante e pure io plaudo all'iniziativa. L'Italia è allo sfascio. Solo un cieco può non vedere.

14 Dic 2010 | ore 20:54

La Marcia su Roma dei conservatori anti riforma Gelmini e dei teppisti anti Berlusconi. Un paese allo sfascio.

14 Dic 2010 | ore 21:00

caro Luca, non perdi un'occasione per dire stronzate, godi nel tuo brodo

14 Dic 2010 | ore 21:49

"Mi dispiace perché danneggia gli studenti" Eh! Forse ha danneggiato di più persone e cose che proprio non c'entravano.
Sospetta e strana, viziosa questa corsa a prestar soccorso a questi "studenti". Studenti de che?

14 Dic 2010 | ore 22:43

Sospetta? Ma di che? Io ho seguito il corteo da quando è arrivato in piazza Venezia, erano tanti, tranquilli e a volto scoperto.
A corso Rinascimento sono comparsi i "duri" e la polizia li ha lasciati andare allo scontro, 200 non 1000 e si potevano fermare lì e invece li hanno fatti scorazzare per la città, difendevano la "zona rossa".
Una strategia che si vede cosa ha fruttato.
La domanda finale è degna di te

15 Dic 2010 | ore 00:00

Grazie per avere dato un resoconto di tutti gli avvenimenti di ieri. Dai media tradizionali si sapeva solo di quanto avvenuto a Piazza del Popolo e via del Corso. Forse abbiamo bisogno di giornalisti che non cerchino "la notizia" ma ciraccontino la società. E questa mobilitazione degli studenti in tutta Italia non viene raccontata come merita sui media, e non solo ad affrettarsi a definire il clima come "pericoloso".

15 Dic 2010 | ore 08:29

Ho dei brutti presentimenti perché tira una brutta aria. Tanta gente non sa nemmeno cosa vogliono questi studenti, il rischio, però, è che queste manifestazioni, soprattutto quando diventano violente, incarnino i sentimenti dell'intera collettività perché il tutto poggia sulla crisi economica più grave dell'era moderna.
La gente di tutte le beghe politiche di questi giorni se ne frega perché è a rischio il lavoro, il futuro, di tutti, nessuno escluso.
Il nostro è un paese che si sta impoverendo giorno dopo giorno, e quando vedo scorrere le immagini dei nostri politici, così distanti dalla vita reale, che fanno finta di litigare nei vari salotti televisivi, il primo pensiero che mi viene in mente è che queste persone non sanno il rischio che stanno correndo.
A confronto Craxi se la riderebbe.

15 Dic 2010 | ore 08:33

Ho letto i giornali e non sono d'accordo.
Prima cosa, i poliziotti, con i funzionari in testa, che bloccavano Corso Rinascimento, sono stati bravissimi ma avevano ordine di difendere, questo lo si vedeva stando lì, e io sono stato lì durante tutti gli scontri.
Ma quelli che attaccavano hanno preso la testa del corteo all'inizio di Corso Vittorio, non prima, e si sono buttati dentro l'imbuto di Corso Rinascimento per provare velleitariamente di sfondare il blocco della polizia, ma lì avrebbero potuto essere fermati, era una follia entrare in quell'imbuto chiuso e loro erano 200/300, il resto del corteo non c'entrava nulla con i violenti.
Perché farli andare avanti?
Quando si vedono in televisione le immagini degli scontri e come sono state montate sembra che gli scontri di Corso Rinascimento, che si sono svolti tra le ore 13 e le 14, e quelli di Piazza del Popolo, che avvengono almeno un'ora e mezza dopo, siano la stessa cosa.
Non è vero, il primo vero assalto è stato fatto in Corso Rinascimento, che è la strada che porta al Senato e invece Piazza del Popolo, ad andatura di corteo, lentissima, è lontanissima, almeno tre chilometri.
Lì in Corso Rinascimento i professionisti dello scontro dovevano essere fermati, un reparto della polizia è arrivato da piazza Navona e ha preso alle spalle quelli che attaccavano, e invece si sono lasciati andare e non deve sorprendere che poi abbiano provato da un'altra parte e in un terreno più favorevole.
Ripeto, bravi funzionari e poliziotti in Corso Rinascimento, ma si vedeva che gli ordini erano quelli di non muoversi e invece, proprio perché bravi e preparati, già lì avrebbero preso il sopravvento e avrebbero fermato o disperso i 200 con caschi e passamontagna.
Così la penso io che sono stato in prima fila in tutta questa fase che ho descritto e fotografato e in un paio di occasioni ho dovuto mostrare il tesserino di giornalista per evitare il peggio, cioè delle manganellate, a dimostrazione che la polizia in meno di mezz'ora aveva respinto e potenzialmente circondato i manifestanti con caschi e passamontagna tra le ore 13 e le 14.

15 Dic 2010 | ore 09:34

Stai zitto fascista

15 Dic 2010 | ore 11:04

Vedo che hai un blog che si chiama casa codiglio, penoso da leggere. Ma sei in rieducazione? Hai subito traumi alla testa? Altrimenti non si spiegherebbero i testi e la scelta foto.
Che il natale ti sia di cura, poveretto :-))

15 Dic 2010 | ore 12:55

Taci bestia.

15 Dic 2010 | ore 14:32

Caro Stefano, solo ora, leggendo velocemente i tuoi commenti sul corteo di ieri a Roma, ho colto come sono andate le cose: direi diversamente da come l'hanno raccontata i media.
Del resto, credo che pochi oggi abbiano la tua esperienza (nel '77 in p.zza Verdi a Bologna fischiavano le pallottole...) e la tua lucidità nel leggere la realtà di piazza. Un caro saluto da un amico goloso

15 Dic 2010 | ore 16:05

a me il suo racconto mi pare un racconto in stile cinema di Eastwood.
parla di un evento ma sussurra molte cose.
con levità e profondità.

15 Dic 2010 | ore 16:51

Luca non è bene informato. Che tristezza.

15 Dic 2010 | ore 23:00

a differenza di quanto scrivono molti giornali, sarebbe sbagliato paragonare gli scontri di ieri con il marzo '77. quell'anno c'era in corso una pre guerra armata. oggi questi ragazzi esprimono rabbia con una classe dirigente che pensa ai c...i suoi, assume parenti nelle municipalizzate e li lascia senza speranza nel futuro. quella di roma essomiglia di più a quanto successo a trafalgar square che non ad Atene.

15 Dic 2010 | ore 23:31

Sono informatissimo invece.
Finalmente una riforma dell'Università che va nella direzione giusta e migliora sicuramente la situazione attuale, lo dimostra il fatto che quelli che contestato non si possono neppure definire una minoranza, numericamente NON ESISTONO, andate nelle Università a vedere.

Esprimo poi il mio raccapriccio nel leggere gli articoli di Bonilli che fa il fotoreporter d'assalto facendo trapelare responsabilità che non esistono di fronte allo scempio avvenuto a Roma.
Anche lui si associa a quelli più interessati agli "infiltrati" che al casino indecente che hanno fatto 'ste bestie figli di papà o di terroristi, altro che infiltrati.
E come me la pensa la maggioranza sana del paese, ma qui in mezzo agli snob ricevo solo insulti gratuiti, manco avessi fatto l'apologia del nazismo, robe da matti, avessi insultato gratuitamente come ha fatto qualche poveretto in incognito non so cosa mi avreste fatto.

Torniamo alle lasagne o ai cappelletti che è meglio.

16 Dic 2010 | ore 10:30

L'accenno alla maggioranza "sana" del paese come andrebbe considerato? Come una larvata e civile critica La Russa style? 8-)

17 Dic 2010 | ore 15:54

è una vittima della propaganda berlusconiana
perché infierire?

18 Dic 2010 | ore 17:16

no, tu non capisci niente
la riforma non migliora le cose e non va nella direzione giusta
parli solo per slogan e frasi fatte

18 Dic 2010 | ore 17:40

Grazie Stefano per l'umanità dimostrata nella chiusura del post, non è poca cosa di questi tempi. Ed è paradossale sentire il bisogno di ringraziare per questo. In Italia per giunta, patria di un dimenticato umanesimo che a ritirarlo fuori si viene tacciati per passatisti, se va bene. Ma il senso di civiltà va riaffermato, sottolineato e se necessario ricostruito.
La violenza è una trappola nel senso che impedisce il confronto per definizione e offre una clamorosa sponda al contestato che può permettersi di divagare. Ma a questo punto bisogna condannare, insieme alle vetrine rotte, anche chi, con una disonestà intellettuale che offende l'intelligenza dei cittadini, soffia sul fuoco fingendo moderazione.

20 Dic 2010 | ore 14:32

Caro Luca, il dissenso è il sale (è pur sempre un blog di cultura enogastronomica) della democrazia. E questo benché tu ne possa inorridire, a prescindere dalla fondatezza della protesta. Se ne deduce che, per assurdo, chi protesta lo fa anche per difendere i diritti di chi non è d'accordo con la protesta stessa. La democrazia muore nel salotto.
Non si legga presunzione ma immagino che una nutrita schiera di pensatori liberi che va da Pericle a Giorgio Gaber, passando per Voltaire concorderebbe con questo. Non parliamo perciò di maggioranze e minoranze perché davvero non ha senso.

20 Dic 2010 | ore 15:22

per chi volesse approfondire la questione, segnalo un interessante documento della Associazione Italiana di Psicologia (AIP) intitolato "Cinque falsità sulla riforma Gelmini"
http://www.aipass.org/files/Doc%20AIP%20-%20DDL%20Gelmini%20-%2020%20Dic%202010.pdf

21 Dic 2010 | ore 19:22

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