18
Gen 2011
ore 13:17

Declino e abbandono

< >

IMG_0131.jpg

Stamane ho letto i giornali, un po' tutti, e mi chiedo se occuparsi di mangiare & bere o, più elegantemente, di food & wine dispensi sempre dall'ignorare la realtà.
Certo, ognuno ha una sua opinione su quanto sta accadendo, ma ciò non toglie che a livello internazionale abbiamo avuto una ulteriore caduta di immagine.
Io, agli amici stranieri che fanno domande, non so proprio cosa raccontare.

Penso anche che tra i nostri "emigranti" in giro per il mondo ci sono tanti cuochi e ristoratori che del made in Italy fanno una bandiera. Ormai le nuove generazioni  di questi "emigranti"che hanno ereditato l'attività di famiglia ma anche gli imprenditori giovani, che sono andati in questi ultimi anni all'estero ad aprire ristoranti, wine bar, negozi, paninoteche ecc... nei cinque continenti, lavorano con la logica della qualità e dell'Italia sfruttano l'immagine della bellezza e del buon gusto italiano.
Come per la Nazionale di calcio anche le vicende politiche italiane rimbalzano all'estero, specialmente quando sono così difformi da usi e costumi locali, siano gli Usa, la Germania, il Giappone o il Brasile.

IMG_6326.jpg

L'Italia è un paese industriale che potrebbe avere una grande industria turistica ma la classe politica tutta non ci crede, non vede per sè vantaggi immediati e ha sempre relegato il ministero e le competenze complesse del settore turismo a figure di secondo piano da sistemare, tanto che l'ultimo di una serie di incredibili ministri è una signora di nome Brambilla.

Eppure ogni angolo d'Italia è ricco di bellezze artistiche e naturali che tutto il mondo ci invidia.
Davanti ai miei occhi, per esempio, vedo la fine dei lavori alla facciata del palazzo del Monte di Pietà di Roma, datato metà del 1500, e dalle impalcature, in parte ancora montate, emerge una Pietà opera di Carlo Maderno che aveva tra i suoi collaboratori Borromini.
E' bello vedere riemergere dalla patina del tempo un'opera d'arte, una delle mille e mille che arricchiscono i centri antichi delle nostre città.
Spesso gruppi di turisti, quasi tutti stranieri, arrivano nella piazza e ammirano e fotografano la facciata, sono arrivati qui leggendo le indicazioni di una guida.
Per chi abita a Roma, invece, questa è solo una piazza dove è difficile parcheggiare e che la mattina è popolata di strozzini che aspettano al varco chi è andato al Monte dei pegni.
Viviamo la nostra decadenza, economica e politica, tra bellezze molto spesso abbandonate in modo incomprensibile e straziante per uno straniero.
Declino e abbandono.
Che peccato.



commenti 25

Buongiorno Direttore,
pur essendo giovane,sono pienamente d'accordo con il Suo pensiero.Credo che l'Italia abbia un potenziale immenso,ma che per colpa di tutti noi non venga valorizzato.Forse occorerebbe trovarsi con l'acqua alla gola(economicamente parlando)per incominciare a valorizzare le risorse e le bellezze che la storia ci ha lasciato.
Distinti saluti.
Alberto

18 Gen 2011 | ore 14:01

Che botta di tristezza, caro Bonilli, e però devo ammettere che lei ben interpreta il malessere di molti di noi.
Grazie della boccata di ossigeno e per la piccola speranza che si intravede.

18 Gen 2011 | ore 14:17

Buongiorno.
Ancora una volta mi trovo d'accordo con lei (e due, mi devo preoccupare?) a prescindere dalla bandiera politica che teniamo nel cassetto, però vorrei aggiungere una piccola chiosa: i nostri governanti rappresentano chi li ha votati e chi li ha votati è come chi li governa. Non giriamoci intorno.

18 Gen 2011 | ore 14:22

E' vero, anche io mi trovo d'accordo, stiamo scivolando fuori dalle nazioni di serie A e invece avremmo tutto per poter essere tra i primi ma questo è un paese diviso su tutto, sul vino, su un cuoco e tanto più sul governo e sul nostro futuro.
E' proprio vero, peccato

18 Gen 2011 | ore 14:47

E' così, ma purtroppo anche molto di più.
E' il risultato di un paese che non ha mai passato la mano, fossero politici, potenti locali, capi condominio, imprenditori, presidenti di associazioni fino ai rappresentanti dei gruppi di bocciofile o delle sagre rionali.
Un paese pervaso dall'orrore per il cambiamento e l'innovazione, che a tutto quanto di meraviglioso avevano saputo creare i nostri nonni (ho 36 anni) negli anni 50 e 60, hanno anteposto l'età dell'apparenza negli '80 e poi nulla più nei successivi 20.
L'Italia ho fatto partire le proprie menti migliori ,i propri cuochi migliori, molti di quelli che si rifiutano di restare con le mani in mano e desiderano intraprendere, meritocrazia, innovazione.

Un paese in cui, concordo, la classe politica tutta è lo specchio della società, non l'artefice, e in cui per un mutamento dei costumi dovremo attendere, nella migliore delle ipotesi, minimo 20 o 30 anni.
Anch'io stesso, pur con buon lavoro che mi porta spesso in viaggio, ho mille timori pensando che un mio eventuale figlio possa crescere bene qui, dove opportunità e futuro, valori e merito gli saranno con ogni probabilità negati.

E' vero, abbiamo un patrimonio incredibile di bellezze artistiche e naturali come forse nessun altro, ma questo temo potrà tenerci a galla per un'altra generazione o due, poi la decadenza prevarrà davvero.
Spero di sbagliarmi

18 Gen 2011 | ore 15:32

Quando ho visto per la prima volta "Salò o le 120 giornate di Sodoma" ho pensato che Pasolini avesse concepito un film estremo, mortifero, ideologico e anche noioso. Adesso penso che sia un film profetico.

18 Gen 2011 | ore 15:41

La cosa che mi fa più rabbia è che la gente, invece che lavorare per un bene comune, si trincea dietro le false ideologie che dividono e uccidono il paese. Marketing politico. I buoni contro i cattivi, destra-sinistra, comunista-fascista, mancato fascista vs mancato comunista, extracomunitari vs italiano ecc ecc...
In questo modo chi parteggia per una certa fazione tende ad inghiottire qualsiasi cosa, come un tacchino all'ingrasso, e a perde il senso comune delle cose. Credo si possano avere opinioni diverse, ma lavorare ugualmente per il bene di tutti, senza per forza vessilli da esporre con orgoglio.
Ancora non ho capito se c'è una massa di persone irrecuperabili che la politica usa come dei propri burattini, o se basterebbe uscire da questa politica della dicotomia per vedere qualche effetto positivo.
Di certo una chance a queste persone non è mai stata data e mi piacerebbe tanto vedere cosa può saltare fuori se per una volta si lavorasse davvero per il bene comune.
Ma so che è un sogno e potrebbe rimanere tale, anche perché pensandoci bene, se la nuova classe politica sta "maturando" sotto l'ala protettrice dell'attuale, faccio fatica a scorgere un pò di sereno. Magari è solo questione di tempo, generazioni che passano... il processo sarà lungo e io, seppur abbastanza giovane, non so se ci sarò per godermi questo tanto atteso cambiamento...

18 Gen 2011 | ore 15:57

Il problema di quella piazza è proprio che è difficile parcheggiare: non dovrebbe essere difficile, bensì impossibile. Il degrado chiama degrado e le auto arruffate a caso in mezzo ad una delle più belle piazze del centro chiamano il sudicio, il sudicio chiama i graffiti e tutte queste cose insieme rendono meno distonante la presenza degli strozzini che in una piazza pulita, ben illuminata e ordinata (come sarebbe Piazza del Monte di Pietà se solo fosse a Madrid o a Parigi), stonerebbero talmente tanto dall'essere a disagio.
E invece no, continuiamo a far stare a loro agio i furfanti (dal più potente dei politici all'ultimo dei mascalzonetti da strada) ed ecco come ci siamo ridotti. I prolemi che abbiamo, incredibilmente spesso, si potrebbero risolvere dal basso semplicemente rendendo civile l'ambiente in cui viviamo.
Ma i cittadini del Rione cosa farebbero venendo a sapere della pedonalizzazione della Piazza? Non ve lo potete neppure immaginare...
Ecco perché trovate così poca gente che si lamenta: preferiscono così. Ecco perché il declino non è economico e politico, come dice Bonilli. Ma purtroppo è un declino mentale e morale delle persone. Gli italiani si sono albanesizzati, rumenizzati, rommizzati, bulgarizzati. Ovviamente con il massimo rispetto di questi popoli che, tra l'altro, ci stanno tutti superando.

18 Gen 2011 | ore 17:44

Io vivo da anni in USA e sinceramente tutto questo interesse verso la situazione politica italiana non l'ho mai visto. Chi lo fa e' perche' in un modo o in un altro deve avere un rapporto diretto con l'Italia, ma il resto della gente (anche di un certo livello culturale) dell'Italia e della situazione politica italiana attuale non gli importa. Siamo come un "rumore di fondo", ci siamo, ma non ci notano perche' non siamo di alcun interesse.

18 Gen 2011 | ore 17:54

A fianco di Silvio.

18 Gen 2011 | ore 17:55

Purtroppo viviamo in questo totale declino grazie alla politica del malaffare, ma non bisogna arrendersi. Noi italiani abbiamo tanto e nessuno mai potrà toglierci la nostra millenaria cultura. Speriamo che venga dato largo a giovani talentuosi e rispettosi delle nostre meraviglie ambientali e culturali. Complimenti per questo articolo anche se evidenzia una grande malinconia. Ciao
M.G.

18 Gen 2011 | ore 18:10

Sottoscrivo in toto. Il problema più grande del nostro paese è che abbiamo smesso di indignarci, ci siamo oramai assuefatti a tutte le brutture. Nel paese del bello.

18 Gen 2011 | ore 19:49

e delle sue escort, ovviamente.

18 Gen 2011 | ore 20:30

È vero, abbiamo un problema. Il traffico. Qualunque traffico.

18 Gen 2011 | ore 20:51

Magari della politica non frega nulla a nessuno negli Usa e altrove ma non c'è dubbio che in Italia ci sono Roma, Firenze, Venezia la Cappella Sistina, il David, il Duomo di Firenze ecc... e che quindi qualunque straniero colto sogni di venire qui più che a Bruxelles o Oslo.
Certo, gli americani sono ignoranti in geografia e credono di essere il centro del mondo ma se si mettono in viaggio culturale di qua ci passano di sicuro e credo che rimarranno sempre più delusi dalle nostre infrastrutture turistiche, costose e con servizi mediocri.

18 Gen 2011 | ore 21:05

infatti mi sa che i posti al fianco sono esauriti...

18 Gen 2011 | ore 21:09

Non lo metto in dubbio, ma cio' che non facciamo e non abbiamo dovremmo farlo prima per noi stessi che per gli altri. E' vero, l'Italia la si ricorda per Roma, Firenze, Venezia la Cappella Sistina, il David, il Duomo di Firenze ecc... ma non per tutto il resto, dato che non siamo cosi' importanti ai loro occhi. Non siamo niente piu' di quello che lei ha nominato: Roma, Firenze, Venezia ecc... io aggiungo anche un purtroppo.

18 Gen 2011 | ore 22:34

parlare di silvio berlusconi e delle sue presunte colpe giudiziarie e parlare di food e wine sono due cose ben diverse e scindibili.I nostri prodotti sono riconosciuti in tutto il mondo come prodotti di qualità...la nostra materia prima e le nostre risorse culinarie sono esportate con orgoglio e sono imitate da tanti...i ristoranti italiani con le sue maestranze sono punta di orgoglio...poi tutto il resto da te descritto è realtà decadente...di politiche sbagliate di oggi e di ieri io sono per la linea renzi.... c'è multa muffa sia a destra che a sinistra...vendola non lo capisco quando parla ed è retrologia...berlusconi va sconfitto politicamente

19 Gen 2011 | ore 08:53

basta che non gli stai davanti (secondo me lo sei già da un po')

19 Gen 2011 | ore 09:31

da notare che quello che ricordate di Venezia è stato fatto dalla Serenissima, di Firanze dal Granducato, di Roma dallo stato pontificio.......

19 Gen 2011 | ore 10:03

Condivido: l'imbarazzo qui in Francia come espatriata, dinnanzi alle "performance" del nostro presidente del consiglio, diventa sempre più grande...
E condivido anche l'analisi sula poca cura ed il poco amore nei confronti dei grandi tesori italiani...E' che "i beni comuni", in Italia, essendo di tutti, di fatto non sono di nessuno...

19 Gen 2011 | ore 10:13

Dai, torniamo alle pappardelle

19 Gen 2011 | ore 10:32

Ha ragione Bonilli, occorre parlare con i turisti a volte, per riscoprire le ragioni dell'incanto. Occorre essere turisti, forse.

19 Gen 2011 | ore 11:32

dopo una notte così buia non può che venire a tornare a splendere il sole.
speriamo quanto prima possibile.

19 Gen 2011 | ore 12:08

Una sorella, un fratello e la distruzione della famiglia:

Progressivo nr 292 del 14.09.2010 ore 23.37 (utenza 3389512222 - Roberta
Bonasia - rit 3468/2010)
ut: Roberta int: Stefano (fratello)
Stefano:ehi, ciao amore
Roberta .ciao amore, stai dormendo?
Stefano: no sono qua sul divano tra un pò me ne vado a dormire
Roberta : eh mi ha chiamato mi ha chiamato adesso
Stefano: che ti ha detto?
Roberta : eh che è a roma che è nei casini che è giù di morale poverino, mi fa eh ma
allora non sei andata sulla luna non sei sparita (ride) gli ho detto no guarda sono stata
un pò impegnata, mi fa ma com'è allora hai vinto miss Italia gli faccio no non ho vinto
mi fa ma
Stefano: non hai detto non mi hai vista?
Roberta : eh no non penso mi abbia vista perchè ha avuto molto da lavorare mi
diceva, poi mi fa me l'hai preso allora qualche numero di telefono?guarda te ne ho
presi un paio ma non è che c'era questo granché di fighe gli ho detto (ride) e lui mi fa
ma no amore mi ha detto (ride) e poi gli faccio ma quando ci possiamo vedere mi ha
detto che lui domenica è a mìlano perchè adesso giovedì è a bruxelles venerdì al
consiglio dei ministri penso a roma sabato è a taormina e quindi prima di domenica
non lo posso vedere, però cosa faccio domenica vado e torno non mi ha detto di
fermarmi
Roberta : solo che poi lo vedo solo domenica cosa, cosa risolvo in un giorno dovrei
stare due o tre giorni da luì
Stefano: no vabbe innanzitutto gli dici, gli dai i dati che l'altra volta non avevi, subito
con la faccia così da tranquilla e poi vedi amore
Roberta : vabbe
Stefano: amò ci, ci, risolve tanti problemi a tutti
Roberta: e lo so amore
Stefano: a mamma a te a me

19 Gen 2011 | ore 23:21

scrivi un commento

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza posso cancellarlo. Se il tuo commento non viene pubblicato subito, è colpa dell'antispam che ha dei criteri tutti suoi. Non ti preoccupare, magari scrivimi un breve messaggio per avvisarmi, appena posso recupero tutto.

Pasta_sarde_1.jpg Pasta con le sarde

Eccola qui la pasta con le sarde, una di quelle ricette che tutti conoscono e nessuno...


ultimi commenti

ultimi post

29
Apr
Le formiche del Noma, i tortellini di Bottura, The50 Best e l'Italia che gufa - Renè RedzepiIn questo post si parlerà di...
28
Apr
Il gelato da F1 di Carapina è sbarcato a Roma - Carapina ha aperto la sua sede...
23
Apr
Cappelli, un romanziere che ama l'Aglianico, i paccheri e le frattaglie - Con Gaetano Cappelli ci siamo visti...
14
Apr
Le vite degli altri, cioè di tutti noi, spiate anche al ristorante - Una scena tratta dal film "le vite...
12
Apr
Assunta Madre, un ristorante di pesce fresco e "cimici" - Assunta Madre, Il ristorante di attricette tv,...
09
Apr
Panino, dove hanno venduto una tonnellata di pane di Matera - Fatti 50 metri, forse meno, dall'ingresso...
02
Apr
Josean Alija, il Guggenheim di Bilbao, il ristorante Nerua e la sua storia - Se non siete mai stati da...
31
Mar
Bonci fa traffico... e anche pane e pizza - Gabriele Bonci è un bravo cuoco...
Pollo_arrosto_erbe.jpg Pollo arrosto alle erbe aromatiche

In momenti di crisi il pollo è un'ancora di salvezza perché anche i polli buoni esistono...


ultime letture

IMG_3446.jpg Cappelli, un romanziere che ama l'Aglianico, i paccheri e le frattaglie

Con Gaetano Cappelli ci siamo visti da...


IMG_2291.JPG Viaggiare in aereo con 200 romanzi, saggi e libri di cucina

Leggendo sul New York Times alcuni autorevoli pareri...


Ferricuoco.JPG Maria Antonietta Quaresima ovvero Marie-Antoine Careme detto Antonin

Poco tempo fa parlavo con un giovane...


Twitter
Friendfeed