20
Gen 2011
ore 17:29

Piazza Farnese, Roma, Italia

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Bar piazza Farnese.JPG

Guardate questa foto, è il bar che affaccia su Piazza Farnese ma ha l'entrata su via dei Baullari.
La foto è stata scattata una mattina di quest'estate e fa vedere il bar come è solitamente, con le sedie che occupano lo spazio fino all'edicola e con molte file di sedie che occupano la piazza.
Per lungo tempo io ci sono andato a fare colazione e a leggere i giornali al sole poi ho smesso quando da un giorno all'altro hanno portato il prezzo del cappuccino - mediocre - da € 2,80 a € 3,50.
Mi era sembrato un atto di violenza oltre che un aumento del 25% nel giro di 24 ore.

IMG_0134.jpg

Questa fotografia è stata scattata questa mattina, giovedì 20 gennaio alle ore 10,30, sempre in piazza Farnese angolo via dei Baullari.
La differenza è evidente, mancano molte sedie e ombrelloni dalla parte di via dei Baullari, il grosso vaso è stato spostato vicino al muro mentre di solito è in mezzo alla strada, per non parlare delle sedie che mancano dalla parte di piazza Farnese, e figurarsi se ci fosse stato il sole.
Cosa è successo, ho chiesto, perché le sedie del bar sono più che dimezzate?
Aspettano il controllo, è stata la risposta.
Queste due fote mi hanno fatto pensare che: il controllo è di forma e non di sostanza, molto probabilmente qualcuno ha avvisato quelli del bar - per amicizia? per simpatia? per denaro? - e i gestori hanno predisposto le sedie secondo la licenza di occupazione del suolo pubblico.
In questa piazza ci sono quasi sempre dei vigili che sanno benissimo lo spazio che occupa realmente il bar.
Questa volta è accaduto al bar Farnese ma funziona così per tutti i bar e tutte le piazze di Roma e viene da pensare che sia un sistema, e non gratuito.
Domani la foto sarà un'altra volta diversa e il primo giorno di sole le sedie su piazza Farnese saranno moltissime e tutte occupate.


commenti 17

peccato. C'era da sperare che le sedie fossero diminuite grazie a tutti quelli che si rifiutano di sedersi per spendere 3 euro e 50 per un cappuccino mediocre.

20 Gen 2011 | ore 18:29

Italia sì, Italia no, se famo du spaghi...

20 Gen 2011 | ore 18:30

Come a dire, se si pagano le mazzette ti avvisano prima e tutto si sistema.
E chi non paga?
E' giusto il titolo, il fatto è avvenuto a piazza Farnese, è avvenuto a Roma è una vicenda italiana, una delle migliaia che danno l'idea del livello di corruzione invisibile e pervasivo.
Chi non paga non può resistere.

20 Gen 2011 | ore 18:34

volantinaggio
si scrive una paginetta in italiano e in inglese del tipo: "cari romani e cari turisti, siete seduti a un tavolino che per il Comune di Roma non esiste ..." e bla bla bla, si illustra sinteticamente la situazione
dopo, forse, ti menano :lol:
ma intanto se ne parla
lei abita lì vicino e magari non se la sente, io sono disposto a offrirmi volontario
non possiamo continuare a lamentarci e basta

20 Gen 2011 | ore 18:35

Segnalo sommessamente che laddove hanno voluto fare i duri con i tavolini (o, magari, laddove le mazzette ai vigili urbani hanno probabilmente smesso di affluire) la situazione è stata la seguente: via i tavolini, ecco le auto in divieto di sosta.
Un esempio? A Via della Pace, il buon vecchio Bar della Pace (cappuccino ancor più mediocre, temo) ha dovuto togliere dei tavolini perché più o meno abusivi. Da quel giorno, al posto dei tavolini, ci sono due auto praticamente fisse e letteralemtne in mezzo alla strada. A dieci metri da Palazzo Foppa ed a venti dal Chiostro del Bramante.
Per tacere del Bar del Fico. Piazzetta celeberrima, piena di tavolini. Per colpa di qualche zelante consigliere municipale questi si trasformano in illegali, vengono tolti e la piazzetta si trasforma in un immondo girone infernale di lamiere.
Qui un po' di reportage: http://www.romafaschifo.com/2010/09/ha-riaperto-il-bar-del-fico-non-ci.html

Conclusione? Viva i tavolini. Che siano regolari, che i commercianti li paghino profumatamente, ma che siano tanti e dovunque. Come accade a Parigi, per dire.

20 Gen 2011 | ore 20:18

Devo dire che se per evitare le auto parcheggiate si deve glissare sulle possibili mazzette, si tralascia una terza ipotesi, normalissima nella mia città d'origine, Bologna, cioè sarebbe così semplice chiamare il carro attrezzi e mettere le ganasce alle due auto al bar della Pace citate come esempio.
Il giorno dopo nessuno parcheggerebbe lì.
Io abito in centro e vedo i vigili multare le auto dei poveri signori nessuno e tralasciare le auto di molti negozianti, vedo i vigili stare a parlare tranquillamente fregandosene di quello che accade accanto a loro.
Le auto in doppia fila o anche tripla sono una cosa che al nord non si vede e quindi stiamo parlando di inciviltà dei romani ma tornando ai tavolini è evidente che chi ha avvisato il bar di queste foto avrà un ringraziamento concreto e chi non paga - credo nessuno, o quasi - avrà la multa.
C'è da dire che se i tavolini fossero pagati come all'estero, cioè molto, il comune di Roma, che è in dissesto, incasserebbe bei soldi.
Però i tavolini che sono dovunque sono anche uno dei motivi del degrado del centro, perché la notte da aprile a ottobre, non si dorme per il rumore, gli schiamazzi, le risse, e questo è lo specchio di un degrado che non si vuole o non si sa combattere.
E quindi tutto continua e galleggia in questa melma confusa.

20 Gen 2011 | ore 22:54

Nessuno ha detto che occorre glissare sulle mazzette, anzi so io cosa farei alla ignobile genie di commercianti che ci ritroviamo. Dico solo che, atteso e dimostrato da autorevoli osservatori che le auto a Roma tendono a saturare ogni spazio libero, occorre assolutamente evitare di sostituire un abuso con un altro abuso ancora peggiore. E la soluzione non sono certo i vigili urbani, bensì un corretto arredo urbano, semmai. E i tavolini, oltre ai paletti, ne fanno parte.

Il discorso del "dormire" non l'ho francamente mai capito. Io abito sopra (sopra!) all'incrocio di Porta Maggiore, forse anzi sicuramente il peggiore del centro città. Non è che, una volta comprata casa, mi sono messo a lottare per far chiudere questo snodo, pedonalizzarlo affinché mi fosse consentito di "dormire". Non dormivo manco io, ho speso milleccento euro a finestra e ora dormo pacioso.
Perché? Perché so benissimo che chiedere il blocco di un incrocio, benché non a norma, inquinantissimo, pericoloso e rumoroso, significa spostare il problema altrove, significa mandare a gambeallaria la mobilità di un intero quadrante.

Allo stesso modo per i tavolini. Creano posti di lavoro, creano gettito (sperando che i commercianti imparino sempre di più che "le tasse sono una cosa bellissima", come disse il compianto), sono un servizio fondamentale per i turisti e occupano porzioni di suolo pubblico che viceversa sarebbero come abbiamo visto alla merce' degli abusi.

Insomma, andare a vivere a Piazza Farnese e chiedere il silenzio la notte equivale al trasferirsi in Umbria con la pretesa di avere una casa vistamare...

20 Gen 2011 | ore 23:45

che strano ragionamento, è forse normale fare schiamazzi alle 2 o 3 di notte?
che c'entra un incrocio, Giubbonari e Campo dei Fiori sono pedonali e per questo terra di nessuno?
vivi in centro? e allora paga pegno, questo è il ragionamento?
la gente che piscia contro i muri nei vicoli e canta e urla, cosa normale e quotidiana, cosa c'entra con l'esempio dell'Umbria?
stiamo parlando di civiltà, di educazione, di convivenza civile, parolona dopo la mezzanotte di ogni giorno, parliamo di orario di chiusura e di decibel consentiti e i tavolini c'entrano molto più di quello che si immagini.

21 Gen 2011 | ore 00:17

Caro direttore,

siamo nel far west e l'educazione e' fuori moda non lo sa??? ;)

Oggi si vive la prepotenza quotidiana nella strada e poi giustamente si mettono i doppi vetri per isolarci dal mondo.

La verita e' che ormai siamo nel paese del menefreghismo dove, come e' successo qualche tempo fa' nel napoletano, basta scavalcare il cadavere e va' tutto bene.

Lei ha perfettamente ragione. Per quanto riguarda il centro storico di Roma siamo al degrado piu' totale sopratutto in quartieri come Trastevere o quello in cui abita lei.

Grazie per avermi ricordato che ancora qualcuno plaude al vivere civile che sta diventando una piccola utopia.

Ale

21 Gen 2011 | ore 10:18

Le volte che sono passato da Campo dei Fiori dopo la mezzanotte c'era un rumore di fondo insopportabile.
è vero, non si può fare il coprifuoco a mezzanotte ma se i ragazzi avessero il senso civico non ci sarebbero problemi, invece ho visto risse, canti, bottiglie rotte e sporcizia.
che peccato e per voi che abitate lì sono cavoli amari.

21 Gen 2011 | ore 10:35

A Milano la storia dei tavolini non succede che io sappia. Le macchine in seconda e terza fila assolutamente sì.

21 Gen 2011 | ore 12:56

complimenti per la sua pazienza
è duro argomentare con chi sostiene: "Il discorso del "dormire" non l'ho francamente mai capito." ;)

21 Gen 2011 | ore 16:00

Mi sempra di capire che ai suoi lettori non importa nulla di questo argomento

21 Gen 2011 | ore 19:13

Straordinario colpo di tacco del Direttore.
Nel luogo dove migliaia di romani e di ospiti da tutto si siedono a godersi elioterapia e gaudio svago a colpi di rassegne stampa national e international si sono dimezzate le sedie?
Che cosa diranno i Fabiano Fabiani nella passeggiata domenicale, o il sempre presente Gianni Minoli ? O l' artista Cucchi? E gli stranieri che al posto di andare ad Ostia si godono l' algolo adiacente all' edicola baciato dal sole e con vista Ambasciata di Francia?
Mi piacerebbe sapere il pensiero delle suorine che spuntano dai vicoli e si trovano in piazza farnese? Viva il cappuccino a 3.50 e 2 succhi di mirtilli a 12 euro. Viva Carlo il barista dal baffo Mazziniano, che tutte le mattine alle 5 parte da 50 chilometri dal bar per servire i Padroni. Un Galatuomo.
Ma chi sono i veri Padroni del Vapore del bar Farnese?

21 Gen 2011 | ore 23:42

Sentenza finale:
Scaduto il permesso di occupazione urbana di suolo pubblico, non ancora effettuato il pagamento.
Ossequi
Lorenzo 2

22 Gen 2011 | ore 21:57

E' il sistema Italia.

Il fatto che stupisca ancora mi fa pensare che ci sono ancora persone civili che s'incazzano per queste cose. Meno male...

24 Gen 2011 | ore 10:40

Questo a dire il vero sarà il "sistema Roma", o anzi sarà il sistema "gran parte d'Italia da Ragusa in sù" (oggi sul Corriere si legge delle patenti comprate a Palermo...).

Ma come ha fatto notare il direttore già a Bologna certe cose non succedono.

25 Gen 2011 | ore 20:50

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