18
Feb 2011
ore 11:11

Bloc Notes da Mumbai - seconda parte

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Oggi siamo stati al Crawford Market, il mercato delle verdure, del pesce e della carne, per un europeo è un salto all'indietro di alcune centinaia di anni perché dopo una prima parte normale, quasi fosse un mercato delle nostre parti, si entra nel medioevo, il cibo è un di cui, gli odori, i suoni, le persone sono senza tempo.
E nelle strade attorno la gente, un'umanità in movimento, in un moto perpetuo quotidiano, migliaia di persone, la densità dei corpi e delle auto come non l'hai mai immaginata si svolge davanti ai tuoi occhi e come colonna sonora c'è l'incessante suono di migliaia di clacson che è la sola voce del traffico e degli ingorghi dal mattino alla sera.

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Bombay è una città che ti prende, ti affascina ma ti toglie qualunque energia perché tutto è troppo: la gente in strada è una folla, come fosse una manifestazione enorme e continua, il traffico è pazzia, il rumore non è sopportabile e la sera quando vai a letto hai ancora quei clacson incessanti nelle orecchie, l'odore è quello di un mostro che si decompone, l'acqua del mare è la più inquinata del pianeta.
Benvenuti a Mumbai.

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Victoria Terminus, oggi Chhatrapati Shivvayi Terminus, è presidiata da due postazioni con sacchetti di sabbia e mitragliatrici.
Ovviamente lì non fai foto e per entrare nella stazione ci sono i metal detector.

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Io non immaginavo che il pericolo terrorismo fosse così grande, ed è terrorismo endogeno, un terrorismo che parla pakistano ma non solo, perché l'India è squassata da mille tensioni, perché nel mio hotel, il Taj Mahal, il 27 novembre del 2008, un gruppo di terroristi ha fatto 195 morti e 295 feriti, perché ci deve essere un perché se l'intero isolato della Borsa di Mumbai è isolato da militari armati e l'ingresso in tutti i grandi alberghi avviene con controlli molto più rigorosi di quelli a cui siete abituati in un areoporto americano.
Per entrare in India ci vuole un visto, per entrare in albergo ci vuole il metal detector, per prendere il treno può esserci la perquisizione.

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Mumbai è anche cricket, decine di campi e di squadre che si affrontano nel parco, è gente che mangia, è una città nel futuro e nel passato e dove i giovani sono la maggioranza.

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FOTO S. BONILLI

commenti 5

quasi tutta l'India è questo caos:
nelle campagne tutto si dilegua
il traffico cala
ma l'odore
i colori
la sensazione
è la stessa

dopo 10 giorni d'immersione solitamente succede una cosa magica:
ti dimentichi che tutto risulta strano
che sei un alieno
non ti accorgi più che il rumore è troppo alto
smetti di sentire quella puzza di copertone bruciato perenne
come scoprissi la parte indiana che c'è dentro ognuno di noi
e ti assicuro fa bene

la prossima volta vai più a sud
goditi templi e paesaggi
e regalati più tempo

oppure vai a Varanasi che è il cuore di tutto il mondo
dove l'India la capisci guardando lo scorrere lento del Gange

:)

io in partenza per la Francia
ci si vede ai rispettivi "ritorni"

18 Feb 2011 | ore 14:45

Insomma, è un posto dove non andare se si cerca riposo...
Mi colpisce il tuo commento finale: "è una città nel futuro e nel passato e dove i giovani sono la maggioranza", forse perchè in Italia c'è un drappello sparuto di giovani e quindi solo il passato, ahimè.

18 Feb 2011 | ore 15:27

In Italia un giovane non ha futuro, l'India è una nazione giovane ma di più di un miliardo di abitanti, con squilibri immensi, tanti poveri, tanti disoccupati.
Però nella Silicon Valley gli ingegneri di punta sono indiani e le università indiane sfornano più ingegneri, fisici e matematici di quelle americane.
In un qualche modo il futuro e loro.

18 Feb 2011 | ore 18:14

I ricordi più indelebili di quei posti sono gli ... odori! Nel bene e nel male.

18 Feb 2011 | ore 18:32

Stupisce la rarefazione degli interventi.... Vabbe' che c'e' Sanremo pero' questi post meriterebbero di piu'. (Trovo le foto un po'scurette e contrastate). Io sono stato anni fa' nel tour classico del Rajastan e il ricordo e' indelebile , sopratutto x la fiumana di gente e la ricchezza di colore . Ricordo anch'io la dignita' nei portamenti e la bellezza delle signore. Riguardo ai cibi invece no ma ne rimane un cruccio xche' sicuramente la potenzialita' e' enorme . Riguardo al futuro dell'Italia cito Benigni: "Italia SVEGLIA!!! " solo cosi' ne avremo uno.(magari rottamando l'attuale sistema fatto di dinosauri politici)

19 Feb 2011 | ore 06:21

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