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Feb 2011
ore 13:50
ore 13:50
Vissani cambia pentola

Al congresso costitutivo del Fli - Futuro e Libertà - il nuovo partito di Fini, ci sarà una serata di gala che sarà anche una serata gourmet, non sarà, cioè, la solita cena curata da un catering, ma cucinerà Gianfranco Vissani.
Per il cuoco umbro è lavoro, non c'è dubbio, ma certo che un Vissani a questa cena rompe gli schemi perché Vissani era da sempre identificato sui giornali come "il cuoco di D'Alema" cioè il cuoco della sinistra, e Colonna come "il cuoco della destra".
Adesso i giornali, sempre superficiali quando si tratta di scrivere di cucina e di cuochi, non sanno più come orientarsi.
Le scelte gastronomiche della destra, prima a Fiuggi, nel 1996, quando ci fu la svolta del Msi che divenne An, ora a Milano, nel 2011, con la nascita del Fli, il nuovo partito della destra, le ha fatte e le fa sempre uno dei pochi veri gourmet del Parlamento, Italo Bocchino.
A Fiuggi Bocchino era il braccio destro di Pinuccio Tatarella e subito dopo il congresso organizzò una cena a Villa Grazioli - attenzione, non il palazzo nel centro di Roma - dove cucinò Colonna.
Allora ci furono grandi articoli sui giornali con la comparsa del titolo "cuoco della destra", ma fu dopo, a Porta a Porta, grazie a una intuizione di Bruno Vespa, anche lui un gourmet, quando si esibì la coppia Vissani - D'Alema e, nella trasmissione successiva di Porta a Porta, la coppia Colonna - Fini, che le etichette attribuite ai due cuochi, "cuoco della sinistra" e "cuoco della destra", divennero di uso comune.
Con la cena milanese Italo Bocchino rimescola le carte, "ruba" Gianfranco Vissani alla sinistra, porta la buona cucina nei solitamente patibolari pranzi politici e ci conferma che le ideologie sono un ricordo del passato.
Un cuoco è un cuoco, è un cuoco, è un cuoco
Stefano Bonilli
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CATEGORIA Cuochi d'Italia | TAG Antonello Colonna, Bruno Vespa, Fiuggi, Fli, Gianfranco Fini, Gianfranco Vissani, Italo Bocchino, Milano, Pinuccio Tatarella, Porta a Porta
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Visti i periodi di vacche magre non penso che Vissani si sia posto minimamente il problema,alla fine un catering e' un catering.....e un cuoco e' un cuoco come giustamente sottolinea!
bella storia, non la sapevo, questo blog è sempre diverso dagli altri
" Adesso i giornali, sempre superficiali quando si tratta di scrivere di cucina e di cuochi, non sanno più come orientarsi.", scusi Direttore ma, ormai su quale argomento i giornali non sono superficiali?, sempre lì pronti con la notizia ad effetto e mai che si facciano carico di un minimo di informazione che segni,che rimanga.
A molti sembrerà strano, devo spezzare una lancia a favore di Bocchino senza se e senza ma. Da sempre l'esponente finiano è un appassionato gourmet, certamente più autentico e meno esibizionista e modaiolo di D'Alema. Per i napoletani, soprattutto giornalisti, non è affatto una novità.
Cmq il tema è bello, a me piacerebbe tanto che la passione dei politici gourmet si trasferisse alla produzione agricola. Ma ho poca speranza ormai
Mi sembra che Vissani negli anni Novanta abbia sfruttato per la sua immagine il fatto che D'Alema lo avesse scelto come cuoco di riferimento.
Poi, visto che i cuochi sono commercianti, visto che vinceva la destra, Vissani ha messo la sordina alle sue passioni di sinistra e oggi Vissani dirà che lui è un cuoco e basta.
I tempi cambiano, l'apportunità resta :-)
Dopo questa dichiarazione, a me sino ad oggi sconosciuta, Bocchino diventa ancora più simpatico di prima :wink:
Preciso che lo era già da tempo, a scanso di equivoci
Io vorrei vedereci un aspetto piu cinico forse, pur avendo una forte stima nel Vissani cuoco, allora, Vissani grazie a D'Alema entra in Rai 1, allora D'Alema contava ancora qualcosa, ora che quasi tutti i canali sono di destra, ad eccezione forse di 1 solo, fa piacere a Vissani rimanere neutro dopo tutto si e' assicurato la pensione con Rai. Ovviamente e' una provocazione :D
Che impressione mi fanno i cuochi guardoni che leggono ogni giorno questo blog e poi si scambiano telefonate di commento.
Una categoria di opportunisti, veri servi del padrone.
Vissani come sempre li rappresenta bene, è una persona volgare nei comportamenti quotidiani - l'ho visto tempo fa in un ristorante che parlava a voce alta, faceva battute da Vissani e dava una impressione sgradevole - e si comporta da opportunista perché deve guadagnare.
Ieri D'Alema, oggi Fini, domani chi gli può dare soldi.
Aspettiamo il cacio e pepe di Colonna cucinato per Vendola, in modo da staccare definitivamente i cuochi da qualsiasi ideologia.
il nero di seppia per uno e il ragù per l'altro
par condicio
Vissani volgare? Ma per favore! E' solo simpatico e se ne sbatte di tutto e di tutti, com'è giusto.
Lui è il numero uno.
Ma perché "opportunista"? Se l'idraulico di D'Alema stura anche gli scarichi del bagno di Bocchino è un opportunista o fa il suo lavoro?
"Cuochi commercianti"? Vissani aveva per caso dichiarato che lavorava per D'Alema per amicizia e fede politica o solo perchè lo chiamava e lo pagava il giusto? (io non lo so, se lo sapee voi, ditelo)