07
Mar 2011
ore 21:34
ore 21:34
Zeppole

Stamattina c’è stata la presentazione di Slow Wine all’Open Colonna.
Io come al solito me me stavo al sole quando una sms mi ha risvegliato “come mai non sei da Colonna?”
Io ero convinto fosse nel pomeriggio ma mi sono precipitato, vuoi come ex editore di una guida dei vini, vuoi come amico del direttore editoriale della casa editrice di Slow Food.
Poi tornato a casa ho trovato una mail di un amico che mi ha scritto che domani è martedì grasso, ultima di carnevale, e voleva sapere quale ricetta avremo pubblicato.
Io che non sapevo nulla del carnevale, devo dire che almeno nel centro di Roma dove abito io non se ne vede traccia, mi sono rivolto alla mia autrice-cuoca-consigliera Annalisa Barbagli e qui è iniziato un dibattito su zeppole si – mia posizione – e lei che diceva che si fanno a San Giuseppe e io che dicevo ma chi se ne frega.
Alla fine l’ho convinta e così eccovi la ricetta di Annalisa e che sia un buon martedì grasso per tutti voi.
zeppole
Mettere sul fuoco una piccola casseruola a fondo pesante con 125 ml di acqua, 50 g di burro a pezzetti e una presa di sale. Quando l’acqua comincia a bollire e il burro è completamente fuso, unire in un colpo solo, 70 g di farina 00 setacciata e, contemporaneamente, mescolare con il cucchiaio di legno. Regolare la fiamma a metà e lavorare energicamente e senza interruzione, fino a quando il composto si stacca dalle pareti (circa 7-8 minuti).
A questo punto ritirare la casseruola dal fuoco e aggiungere 1/2 cucchiaio di zucchero e un uovo intero, battendo energicamente la pasta per un paio di minuti prima di unire un altro uovo. Continuare a battere fino a quando l’impasto è perfettamente omogeneo, liscio e leggero. (Con meno fatica si può fare questa operazione con la frusta elettrica montata con i ganci)

Preparare 12 piccoli quadrati di cartaforno. Trasferire l’impasto in un sac à poche con bocchetta spizzata da un cm e “disegnare” su ogni quadratino una piccola ciambella. Mettere sul fuoco una padella con abbondante olio di arachide (almeno 3 cm) e, quando è moderatamente caldo (160°), prendere un quadratino di carta da un angolo e tuffarlo capovolto nell’olio: la ciambella si staccherà immediatamente e la carta si può tirare via.
Mettere in padella 3 ciambelline alla volta e, quando sono belle gonfie, rialzare la fiamma e farle colorire dalle due parti. Sgocciolarle e passarle sulla carta da cucina.
Quando sono tutte pronte, spolverare le zeppole con lo zucchero a velo e guarnirle al centro con un ciuffo di crema pasticcera* e 2 amarene sciroppate.

* crema pasticcera
Far bollire 250 ml di latte con 2 belle scorze di limone non trattato e lasciarlo intiepidire. Lavorare brevemente 2 tuorli con 60 g di zucchero e, di seguito, unire 40 g di farina 00. Continuando a mescolare, unire il latte tiepido versandolo a filo e far cuocere dolcemente la crema, mescolando, per 5 minuti fino a che si addensa. Versarla in una terrina e farci aderire un foglio di pellicola per evitare che si formi la pellicina.
La ricetta fa parte del volume Tipico italiano della collana Cucinare insieme
FOTO PAOLO DELLA CORTE
Mettere sul fuoco una piccola casseruola a fondo pesante con 125 ml di acqua, 50 g di burro a pezzetti e una presa di sale. Quando l’acqua comincia a bollire e il burro è completamente fuso, unire in un colpo solo, 70 g di farina 00 setacciata e, contemporaneamente, mescolare con il cucchiaio di legno. Regolare la fiamma a metà e lavorare energicamente e senza interruzione, fino a quando il composto si stacca dalle pareti (circa 7-8 minuti).
A questo punto ritirare la casseruola dal fuoco e aggiungere 1/2 cucchiaio di zucchero e un uovo intero, battendo energicamente la pasta per un paio di minuti prima di unire un altro uovo. Continuare a battere fino a quando l’impasto è perfettamente omogeneo, liscio e leggero. (Con meno fatica si può fare questa operazione con la frusta elettrica montata con i ganci)

Preparare 12 piccoli quadrati di cartaforno. Trasferire l’impasto in un sac à poche con bocchetta spizzata da un cm e “disegnare” su ogni quadratino una piccola ciambella. Mettere sul fuoco una padella con abbondante olio di arachide (almeno 3 cm) e, quando è moderatamente caldo (160°), prendere un quadratino di carta da un angolo e tuffarlo capovolto nell’olio: la ciambella si staccherà immediatamente e la carta si può tirare via.
Mettere in padella 3 ciambelline alla volta e, quando sono belle gonfie, rialzare la fiamma e farle colorire dalle due parti. Sgocciolarle e passarle sulla carta da cucina.
Quando sono tutte pronte, spolverare le zeppole con lo zucchero a velo e guarnirle al centro con un ciuffo di crema pasticcera* e 2 amarene sciroppate.

* crema pasticcera
Far bollire 250 ml di latte con 2 belle scorze di limone non trattato e lasciarlo intiepidire. Lavorare brevemente 2 tuorli con 60 g di zucchero e, di seguito, unire 40 g di farina 00. Continuando a mescolare, unire il latte tiepido versandolo a filo e far cuocere dolcemente la crema, mescolando, per 5 minuti fino a che si addensa. Versarla in una terrina e farci aderire un foglio di pellicola per evitare che si formi la pellicina.
La ricetta fa parte del volume Tipico italiano della collana Cucinare insieme
FOTO PAOLO DELLA CORTE






slurp slurp......in fondo quest'anno san giuseppe e carnevale sono coincidenti anche se la differenza è di pochi giorni....
dalle mie parti (Belluno) si trovano, senza le amarene, e vengono chiamate "giuseppine". sono disponibili nelle pasticcerie durante il carnevale e secondo la tradizione fino al 19 marzo, giorno appunto di questo santo.
Mi toccherà domani fare questo dolce, visto anche il grande freddo che c'è qui al nord.
E' un duro lavoro per noi golosi.
Le faro' ma a San Giuseppe: in qualcosa bisogna essere conservatori (della tradizione)! Ricordo vagamente la ricetta, ma mi pareva che ci fossero tante uova (troppe!), oppure forse se ne facevano a vagonate. Si portavano a tutti i Giuseppe e Giuseppina. Pero' io preferivo e preferisco ancora i babà.
Zeppola di Carnevale? vabbè passi il desiderio del direttore. Ma, fatemelo pensare e dire, che ci azzecca?
che golosità!
Dalle mie parti (in sicilia) a San Giuseppe si fanno le sfingi di riso...quindi oggi posso fare le zeppole!
Grazie per la ricetta, se è della Barbagli è sempre una garanzia.
commento di mia mamma, specialista in dolci: la ricetta è ottima, le amarene sono industriali, sono troppo tonde.
È vero! Sono amarene Fabbri, quelle nel barattolo bianco e blu.
mi piace... e molto!
Madonna che voglia!!
Io stavo per rifare le frittelle di riso, ma mi sa che mi lancio nelle zeppole (mai fatte). Grazie dell'idea!
Saranno anche le zeppole di S.Giuseppe ma sono buonissime anche a carnevale! Bravi bravi
Vi posso chiedere di dare un'occhiata al mio blog? Ho avviato un contest che è si dedicato all'unità d'Italia ma è un progetto molto particolare e cosa molto bella è a scopo benefico.
Grazie
Buone, ma di San Giuseppe. A Carnevale so' chiacchiere e basta, magari con il sanguinaccio
che golosità le farò nel fine settimana e poi vi dico
si magari con il sanguinaccio che si poteva gustare fino a metà anni 80
altro che bustine solubili
Carnevale è passato... ci rifaremo a San Giuseppe!
Semplicemente meravigliose!!! :-)
Sono spettacolari!!
Queste le proverò sicuramente! Devono essere buonissime!
troppo goloso il vostro sito ......
è uno dei dolci più buoni che siano mai stati fatti,a mio giudizio,e questa è la vera e più fedele ricetta .COMPLIMENTI