13
Apr 2011
ore 19:17
ore 19:17
Il papero prende il volo
Come suona lontana la preoccupazione di uno dei primi lettori del paperogiallo, nel lontano 1 settembre 2004, a proposito del dualismo tra il nascente blog e il forum del gambero rosso.
Allora il dibattito e anche il mercato del mondo del vino ruotavano attorno al forum e un blog appariva inutile ovvero non se ne capiva l'utilità.
Piano piano i blog si sono moltiplicati, anche nel segmento food alcuni sono diventati famosi, come muccapazza alias il gastronomo riluttante e peperosso.
Sono trascorsi molti anni, molti di più, in termini di progresso tecnologico e uso della rete, di quello che appaia dal calendario, ed oggi si avverte non tanto la stanchezza dei blog ma il diverso uso del web da parte degli utenti che in molti casi sono sempre collegati tramite smartphone, tablet e pc alla rete e usano in prevalenza i social networks, facebook e twitter in testa, ma anche friendfeed e MySpace.
Il blog individuale ha perso terreno, è sparito o si è trasformato profondamente e così nel mondo dell'enogastronomia sono diventati degli appuntamenti fissi alcuni blog che non sono più blog ma siti trasformatisi in veri prodotti professionali, ricchi di fotografie, ricette, informazioni, gossip, degustazioni ecc... con aggiornamenti praticamente quotidiani.
I modelli sono quelli americani tipo Gawker , vedi Dissapore, altri hanno scelto di provare a fare i figli minori, molto minori di Huffington Post dedicato al food, ma ci sono anche nuovi modelli, blog trasformatisi in professione, come cavoletto, palestre di gourmet amatoriali di alto livello come passionegourmet, blog di informazione scientifica come Scienza in Cucina e molti altri.
Ognuno col suo spazio per la pubblicità, gli sponsor e un occhio al traffico, con tutti i trucchetti per galleggiare in alto nelle schermate di google.
Questo cambiamento tocca un po' tutti i settori e generi e così negli scorsi giorni si poteva leggere in uno dei blog più famosi e seguiti, il blog di Luca Conti che si chiama Pandemia, dedicato ad ambiente, rete, media e tecnologia, un post dal titolo chiarissimo "Non sono più lo stesso e neanche questo blog",
Se 14 milioni di italiani seguono più o meno saltuariamente facebook si capisce che l'uso della rete è ormai in prevalenza del tipo mordi e fuggi, che si è lettori, guardoni e protagonisti magari per scrivere solo 2 o 3 righe, 140 caratteri, una sveltina telematica, insomma, e sempre meno per interventi ragionati e motivati.
Io son io e... questo blog è cambiato, potrei titolare, ma molto più concretamente vi dico che proprio perché l'uso della rete è cambiato, l'iPhone ti permette di andare in rete quando e come vuoi, l'iPad e simili, hanno cambiato il modo di navigare, l'informazione enogastronomica non è più privilegio di pochi, giornali digitali come Il Post fanno capire quante cose nuove si possono fare nel campo dell'informazione, anche quella enogastronomica, dalle applicazioni a un uso intelligente dell'iPad e per questi motivi tra poco anche io/noi cambieremo formato, diventeremo un giornale digitale e... se ragionare su un prodotto nuovo, che riguardi la comunicazione delle mille storie del mondo del cibo, del vino, dei viaggi vi interessa cominciate a dirlo qui perché in una certa misura anche questo è un test per me importante.
1) continua alla prossima puntata
Foto di Paolo Della Corte






Allora auguri e buon cambiamento!
Si si e ancora si, voglio un altro gambero rosso del 2011 e quindi digitale
buona l'anteprima, direi.....e già mi prende l'emozione!
Se c'è un direttore come Bonilli, visto quello che ha inventato e fatto negli ultimi 20 anni, mi attendo cose strabilianti, innovative come in fondo è stato il vecchio gambero.
Tra tutti i gastronomi che ho conosciuto sei stato il primo a capire e a credere nell'importanza della rete quando ancora l'iPhone, l'iPad e tutte quelle App che vendono guide dei ristoranti in formato digitale ancora non esistevano; anzi, 5-6 anni fa sembrava fantascienza ;-)
Sono contento per la trasformazione che avrà il Papero Giallo d'altronde se ricordi bene, l'idea originaria era proprio quella di una rivista on-line curata da un gruppo di pazzi scatenati dell'allora forum del GR.
In bocca al lupo,
Mucca
Non so bene cosa pensare. Io ho un blog iniziato come blog di cucina e che adesso dopo due anni e qualcosa si è trasformato in qualcosa che non so neanch'io, con rubriche di appassionati, medici e professori universitari.
A me piace molto girare per blog e vedere cosa sta facendo una persona che ritengo interessante. Voglio dire, sì, mi piacerebbe un giornale digitale, ma anche mantenere il contatto con la persona che venivo a cercare. Non vorrei un'altra rivista impersonale, ma a dir la verità non so come potrei avere entrambe le cose :-/
@mucca, il ricordo del forum del gamberorosso degli anni passati è sempre vivo in tutti noi, vedo con piacere.
In bocca al lupo @PaperoGiallo
..e chi si dimentica gli anni del forum del gamberorosso, per come mi sono divertito con Pia, per le belle discussioni che si facevano, per le idee che sparavo (alcune ammetto che fossero strampalate) ma soprattutto, per come riuscivo a far incazzare i gourmet tipo Prolet e Fustigator ;-)
Mucca
troppo criptico! le faccio comunque i migliori auguri, che possa ripetere i successi del suo gambero ma che si circondi anche di persone diverse!
Criptico? Mi sembra chiaro che sarà un racconto in piú puntate in cui si dice che verrà fatto un magazine digitale.
Attendo con impazienza la seconda puntata.
In bocca al lupo!
Non sappiamo ancora quello che verrà, ma la sensazione mia è che sarà qualcosa di molto bello, su moltissime cose siete sempre un passo avanti a tutti gli altri
P.s. Il forum gr è sempre scolpito nei nostri cuori
.....i cambiamenti suscitano curiosità di certo, paura quasi sempre, è un'ebbrezza da vivere e talvolta un semplice inseguire i tempi .....
un'evoluzione dalla quale non si può prescindere.....
La primavera e' la stagione del cambiamento, così come questi anni per la comunicazione.
Il mio sincero augurio e' di emozionarci di nuovo tutti!
In bocca al Lupo direttore!
Molto bene Direttore, tanti auguri per questa nuova avventura, sono pronto e curioso di vedere il nuovo format e spero che attorno al mondo enogastronomico possa ruotare un universo fatto di cultura a 360°...
Mi auguro solo che non vi dimentichiate di android. Grazie :-)
ma, si, diretur, dai, che aspettiamo il cambiamento. ma tu non scomparire, eh! ciao! maria grazia
Android? :-))
Mi interessa eccome!
Mi interessa talmente tanto che vorrei abbandonare i siti per cui lavoro e passare alle storie che amo, le mille e più storie del mondo del cibo.
Mando il CV? ;-)
Appuntamento alla prossima puntata??????
Quando Charles Dickens pubblicava i suoi libri a mo' di feuilleton, un capitolo a settimana, aspettando le nuove avventure del signor Pickwick, c'era gente che la notte non riusciva a dormire. COnfesso che io fra un po' mi pappo uno STillnox per snervare le aspettative poste in groppa al nostro eroico Direttore!
Hasta siempre!
Curioso che (a quanto pare) prenderà la strada di Cernilli, da poco online con la sua webzine sul vino...
Più che cambiamento si tratta di una naturale evoluzione... ;-)
ma per favore, una webzine? ma sono cose vecchie le webzine, ma l'hai vista la cosa di cernilli, vecchia graficamente, roba di venti anni fa e poi ha paura di far intervenire i lettori.
In questo post Bonilli parla di "giornale digitale". Da quello che io ho inteso, quindi, un qualcosa di molto simile (almeno nella forma) al nuovo progetto di Cernilli.
Spero che il risulato finale sia molto migliore: Doctor Wine lascia a desiderare (per essere gentili) sotto diversi punti di vista.
ebbene si che il cambiamento avvenga per una persona che come voi la sa lunga direttore,persone speciali come voi ne occorrerebberò di più in questo paese.dopo il gambero rosso vogliamo il papero giallo.
Stefano, ti faccio i miei auguri, a te e a tutta la squadra! Aspetterò la seconda puntata per avere più dettagli su come sarà la nuova creatura (un "Post" enogastronomico?)
ciao Dario
non devi essere molto esperto di web, digitale e cose così.
immagino che se viene detto giornale digitale sarà un sito che va oltre prodotti come dissapore, non certo questo nuovo blog di cernilli, graficamente imbarazzante.Si vede che ti piacciono le cose brutte :-)
E' impossibile stare dietro a tutti i blog di qualsiasi settore si tratti, ma ognuno con la propria capacità cognitiva e selettiva deve scegliere i suoi top, 10/20/30 dipende dal tempo che si dedica a questa attività e poi sostituire quelli non ritenuti più validi con quelli nuovi in una costante ricerca di ciò che ci aggrada in quel momento.
L'evoluzione verso un webmagazine di settore può essere un modo per ripartire le professionalità e dare un appuntamento certo ai lettori ma spero che non si finisca per aumentare la specializzazione e ridurre la dinamicità, la variabilità e l'interattività tipica dei blog, perchè altrimenti sarebbe un tornare indietro!
Comunque in bocca al lupo, non mi aspetto cose già viste su altri indirizzi web!
Android, iPad, iPhone, OSX app store e computer tradizionali: se digitale dev'essere, che digitale sia, ma non legata ad una singola piattaforma: insomma... m
mica tutti abbiamo iPad!!!
Ma era ironico il mio stupore al richiamo ad Android, è chiaro che si va sempre più verso applicazioni adatte a tutte le piattaforme.
Qualunque cosa sara', sara' un successo!!!! In bocca al lupo!
eravamo giovani...
Avevo colto l'ironia! Non voleva essere una tirata di orecchie, ma solo fare sapere come mi piacerebbe fosse il nuovo papero, che non vedo l'ora dI leggere!
Tu non devi essere molto esperto di lingua italiana. Dove avrei detto che mi piace la "cosa" di Cernilli? Ho scritto esattamente il contrario.
Complimenti direttore, sempre un passo avanti. Se servono corrispondenti dall'Abruzzo noi ci siamo :-).
La aspettavamo da tempo, un'evoluzione di questo tipo. Una crescita (perchè di crescere non ci si deve mai stancare, anche quando si è "grandi") e perchè l'idea, anche se per ora emerge solo lievemente, sembra vestirla come un guanto. Insomma, un'idea che può apparire semplice o scontata, ma applicata a/da Lei può diventare un vero detonatore culturale. Ed è quello di cui abbiamo fortemente bisogno. Un suggerimento: spinga ancora più l'acceleratore sulla visione e la ricerca internazionale, per ora - mi pare - estemporanea e legata al Suo amore per i viaggi. Se quest'aspetto crescesse e si sviluppasse potrebbe fare la differenza: "the yellow gander"?
Questo vuol dire che il blog chiude....come si evolve???? Rimango in attesa di sapere sue news ;)
In bocca al lupo
Ale
sempre un po' perplessa, in generale, ma ho fiducia in lei. attendo con ansia.
in più le chiedo: ma al boscolo hotel aleph di Roma, quello in via di san basilio (piazza barberini) come si mangia? leggo che lo Chef è Enrico Pezzotti, 1 stella Michelin, insieme a Max Mariola, L'Executive Chef del Canale Gambero Rosso.
che pensa? si va? o non si va?
grazie molte
Attendiamo curiosi di vedere il Papero volante.
In bocca al lupo per la nuova avventura a te e a tutta la squadra.
Mi sembra un'ottima idea che aspetto di scoprire più nel dettaglio ma ho l'impressione che leggerò molto. Lo spazio di un solo sms non è mi mai bastato e neanche i 140 caratteri.
Vorrà dire che i miei interventi finiranno automaticamente nel "come eravamo" :-)
in tutte le forme basta che non ci abbandoni!
Premetto: conosco questo blog da meno di due mesi e sono ignorante su tutto ciò che riguarda cibo, cucina, chef, vino e gourmet.
Da qualche tempo però questo mondo mi sta irretendo ed il richiamo di questo blog è fortissimo.
Veder comparire un nuovo post suscita sempre una piccola emozione fatta di curiosità, aspettativa, diletto. Questo grazie alla qualità e alla profondità delle proposte e alle capacità seduttive del Direttore.
Il progetto qui accennato è, per gli stessi motivi, in grado di accendere gli animi, di entusiasmare, a tal punto che molti desiderano fortemente poterne far parte. Perché, se tanto mi da tanto, sarà un prodotto raffinato, innovativo, imperdibile.
Da informatico sono però preoccupato.
E' vero: l'era dei blog è al crepuscolo, si va verso una nuova era.
Ma la rotta non è tracciata, varie vie si possono intraprendere: App adHoc (come il Daily di Murdoch), WebApp (come il NewYork Times), SocialMagazine (come FlipBoard), etc. Il Direttore avrà già le idee chiare e la sua lungimiranza non è in discussione.
Quello che mi preoccupa è ciò che accomuna tutte queste nuove tecnologie: il passaggio da un mondo Free ad un mondo PayPerView.
Beninteso: sono dell'idea che sia giusto pagare la qualità. Ma temo possa diventare un muro al di là del quale non tutti saprebbero arrivare.
Ben vengano allora le mille storie del cibo, del vino, dei viaggi (che io declinerei anche in itinerari). Siamo trepidanti!
Solo questo chiedo al direttore: che uno squattrinato visitatore, ignorante e di passaggio, possa ancora avere l'opportunità di meravigliarsi e stupirsi e soffermarsi e restare avvinghiato nelle magnifiche trame di questo mondo.
Buon Lavoro!
In bocca al lupo! Sono sempre rimasto orfano del suo Gambero Rosso e della capacità che aveva il progetto di guardare avanti, in maniera innovativa e aperta.
Ero certo che le novità sarebbero arrivate partendo dal Papero e, viste le premesse, c'è ben, molto ben, di cui sperare. Ora comincia l'attesa...
direttore, un grande in bocca al lupo. attendo con impazienza il suo nuovo post.
Attenderò con trepidazione il nuovo nato!
La stessa trepidazione con cui si pregustavano le pagine "carbonare" dei primi gamberorosso come inserto del Manifesto...
un grosso in bocca al lupo (anche se penso non ne abbia bisogno).
Il web (o meglio la blogosfera) sono pieni di pseudo-giornali, con scelte editoriali spesso discutibili: c'è chi fa informazione, chi vuole fare opinione ed informazione o chi, in nome della audience, fa sempre e solo esclusivamente polemica (avete capito a quali blog mi riferisco) cosa certamente utile alle loro tasche.
Le auguro di trovare davvero una formula che sia diversa, anche se non è facile.
creare giornali è la cosa che sai fare meglio, quindi mi aspetto un bel prodotto da te. Spero però che darai meno spazio possibile ai soliti gastrosboroni...
in nome della democrazia, dello scambio, dell'informazione o di cosa?
internet è troppo grande ci si perde in un attimo e l'interazione tra gli utenti è di vitale importanza per sopravviere e non morire nel dimenticatoio.
ho visto molti, troppi progetti (essendo impegnato nel settore da anni) morti prima di esser partoriti o partoriti male con la vita breve
non credo sia questo il caso ed auguro a Bonilli e al suo staff tutta la fortuna necessaria per andare avanti
NC
Auguri anche da parte mia e non ci faccia aspettare a lungo. Per me il "papero" e' gia' una rivista a tutto campo visto i numerosi post su viaggi, vita in citta e passaggi sulla societa' che cambia (e spesso in peggio).
Android non va per nulla dimenticato, perche' ormai e' diffussimo sui cellulari, e inoltre da ieri in Italia e' in vendita anche l'eePad della Asus (che ha inventato il netbook) con Android.
In bocca al lupo!
In bocca al lupo, attendo con impazienza :)
Caro Stefano, che dire? Ovvi tutti gli auguri di rito, solo che aspetterei ancora un po', stavolta. Non dico tanto, dico settembre-ottobre per scegliere questa strada, per un motivo di vita tecnologica vissuta dalla parte di chi crea i supporti, non di chi ne usufruisce. Per me non stiamo come nel 2004, quando era tutto chiaro e l'idea, il cambio di formato da forum a blog non fu un trauma ma solo una limitata paura del nuovo. Tutto sommato, era solo arrogarsi il potere di scrivere il primo thread e aspettare i commenti, rispetto all'anarchia forumistica.
Stavolta è diverso. Ci sono troppe variabili che non si sono ancora stabilizzate, e tecnologie non ancora uscite.
Poi, è chiaro, mi debbo fermare qui, perché oltre ci sei tu con il tuo intuito ed anche la voglia di rischiare. Però, ecco, al di là dei corifei, io magari un po' di attesa la farei eccome, in questo momento. Tutto qui. Non mancherà mai il mio supporto, lo sai, come il tifo per le tue idee.
Marco
Giusto invito alla cautela visto che non solo è una situazione diversa dal 2004 ma, come dici tu, tecnologicamente il momento è di grande evoluzione.
Ma il momento è anche di grande confusione dal punto di vista della cucina, dei cuochi e della comunicazione.
Sono a Londra dove stasera verrà ufficializzata la classifica dei 50 Best 2011 e proprio qui c'è uno dei vertici del cambiamento, proprio questa classifica, la prima globale, spazza via il predominio della Michelin, con tutto quello che ha significato e infatti tranne Inaki, che sale ancora ed entra nei primi 10, nessun cuoco francese è presente qui a Londra e questo la dice lunga sulla rivoluzione che sta avvenendo e sulle reazioni di conservazione che ci sono in giro, in Italia, come in Francia e in Spagna.
Si potrebbe dire che è finita l'era Adrià, che questa classifica ha cavalcato, perché quest'anno ha chiesto di non esserci, visto che a luglio chiude ma anche perché aveva ricevuto molti voti ma comunque era scivolato molto indietro in classifica e non gradiva.
Tutto questo va narrato in un giornale e io questo voglio fare senza dimenticare tradizione e cucina italiana e lo strumento blog non basta più e se poi ci sarà ancora da cambiare si cambierà :-))
22 aprile
Earth Day
41 Festa della Terra
Se vuoi celebralo, vai in www.cucinaamoremio.com prendi il logo ed esponilo.
Grazie.
Dann/www.cucinaamoremio.com