01
Mag 2011
ore 09:17

Settimane del gusto per under 26

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Cuochi_settimane_gusto.jpg

Abitate a Milano, siete appassionati di cucina - in realtà io non so quanti siano i giovani con questa passione, penso che questo blog lo leggano più facilmente i genitori dei ventenni in questione, ma, sarà un caso, io di giovani appassionati ne ho conosciuti molti - e comunque se avete 25 anni o giù di lì e vi si offre l'occasione di andare a mangiare da Cracco, Aimo e Nadia e Sadler pagando 70/80 euro, invece del doppio o più, non vi lasciate scappare l'occasione e portateci gli amici che hanno la vostra stessa malattia.
Tranquilli, non è una di quelle pubblicità col trucco nè una ricerca di veline ma è un'offerta delle Settimane del gusto, una delle molte occasioni che troverete grazie alla manifestazione che organizza l'Università delle Scienze Gastronomiche in collaborazione con Slow Food dal 2 al 16 maggio e che trovate anche a questo indirizzo su facebook.
A Roma, per esempio, si pranza da Glass a 40 euro e all'Open Colonna a 100 euro.
Tre ristoranti di grido a Milano e due a Roma suonano a disdoro dei ristoratori che non hanno aderito ma indirizzi di grido non mancano per esempio, tanto per dire, se volete andare in un ristorante di cui si è molto parlato nell'ultimo anno, l'Osteria Francescana di Massimo Bottura, a Modena, potete farlo mettendo in cantiere 100 euro mentre se andate ad Alba dovete andare a mangiare a Piazza Duomo per provare la cucina di Enrico Crippa, altro indirizzo da non perdere e che io consiglio.
A Sappada c'è Fabrizia Meroi e il suo Laite, a Firenze il Cibreo a 50 euro, a Siena il Canto di Paolo Lopriore a 60 euro, a Bibbona la Pineta che vi può affascinare ma per il prezzo dovrete telefonare e a Montemerano Caino a 70 euro.
Indirizzi da non perdere anche in Campania perché potrete andare allo storico Don Alfonso a Sant'Agata sui due Golfi spendendo 100 euro, alla Torre del Saracino di Gennaro Esposito, a Vico Equense, spendendo 75 euro o all'Oasis di Vallesaccarda dove si mangia con 35 euro.
E' una buona occasione per tutti gli Over 26 di coinvolgere i giovani in questo grande gioco dove tradizione, storia, cultura, sapere e piacere si mescolano.
E magari scopriremo modi più freschi di raccontare queste esperienze, senza copiare i vizi peggiori della pubblicistica del web.


commenti 31

qualche ragazzo appassionato di cucina c'è...l'unico problema è che questa passione è un po' costosa!
Per fortuna ci sono queste iniziative...Ma non bisogna dimenticare he ci sono chef che accontentano noi ragazzi tutto l'anno, basti pensare a come si comportava Fulvio PIerangelini oppure alla grande disponibilità che hanno sempre mostrato, almeno nei mmiei confronti, Uliassi e Cavallaro.
Volendo essere pignoli questi menù proposti non sono proprio dei "miracoli", da Cracco ad esempio il costo è si di 80 euro, ma le portate sono 6...se nn ricordo male il degustazione di 12 costa 160...
Cmq complimenti agli organizatori delle settimane del gusto!

01 Mag 2011 | ore 09:57

Caro Direttore,da appartenente alla categoria "under 26"(22)ho deciso di sfruttare l'occasione provando il MASSIMO...quindi prenderò il mio bel trenino e andrò a Modena per un'esperienza unica...Mi domando anche io come molti ristoratori non abbiano aderito all'iniziativa e alcuni aderenti non si siano proprio "sprecati"nei menu.Tuttavia l'iniziativa rimane lodevole.Buona domenica e buon 1°maggio.Saluti.Alberto

01 Mag 2011 | ore 10:27

Bellissima iniziativa. nessuno ha mai pensato ad un menù per chi è meno giovane ma ugualmente squattrinato?

01 Mag 2011 | ore 11:58

Il tema è molto interessante e io stamattina mi sono svegliato con piglio polemico :-)
Tutti parlano di crisi, è vero, è così, ma secondo me è in atto un cambiamento molto più profondo, quasi una rivoluzione culturale, soprattutto nel modo di consumare. Nel campo della ristorazione la fascia più colpita è quella dei 70/80 Euro in su, allora questo improvviso aprirsi ai giovani, che da più parti sento, mi sembra più un modo di far quadrare i conti a fine mese che un reale e tardivo interesse verso i gourmet in erba.
Allora, diciamolo, che un certo tipo di ristorazione si porta ancora dietro antichi difetti, come quello di essere arroccata su se stessa, della cronica incapacità di saper comunicare con giovani e non.
Nell'ultimo ventennio il raggiungere stelle, cappelli e forchette ha garantito l'ingresso in una élite gastronomica e a poterne prendere i relativi benefici del caso. Non è più sufficiente, non è più così.
Oggi occorre essere dinamici, cambiare "pelle" di continuo, saper guardare le persone negli occhi, capire e anticipare il mercato. Tutto questo è già in atto in tutti i settori merceologici e sta producendo e produrrà un'inevitabile selezione.
Volendola guardare al positivo tutto questo potrebbe essere anche stimolante per chi ha la voglia e la forza di cambiare.


01 Mag 2011 | ore 12:05

@Maurizio. Potrei essere per certi versi d'accordo con te, ma io credo che sia bene fare tutte le dovute eccezioni. Nella tua dichiarazione, sottolinerei che a) non é un'iniziativa organizzata dai ristoranti, ma da Slow Food, dunque difficilmente si puó attribuire "mi sembra più un modo di far quadrare i conti a fine mese" b) nelle eccezioni vorrei far ricadere molti, anzi tantissimi di quei ristoranti da te citati. Io non credo che Gennarino abbia problemi a riempire, ne tantomeno Sadler e, come bene sai, anche noi non abbiamo alcun problema di questo genere. Abbiamo partecipato lo scorso anno e lo rifacciamo con grande piacere quest'anno perché noi siamo tra quelli che invece crediamo. Si, crediamo che una cena a quell'etá possa far scoccare la scintilla, crediamo che educare un giovane abbia piú possibilitá di successo che "raddrizzare" una persona piú matura. E siamo anche orgogliosi di avere non solo un prezzo davvero popolare, ingiustificatamente basso se paragonato agli altri, ma anche la possibilitá di educare tramite incontri mirati. Scusami, ma anch'io mi sono svegliata con il piglio polemico!!

01 Mag 2011 | ore 12:29

Vedere Colonna mettere a 100 euro il menù per gli under 26 mi fa pensare che lui voglia far vedere che aderisce ma di under 26 non ne voglia.

01 Mag 2011 | ore 13:06

Ciao Cristina, Slow Food fa più che bene a organizzare queste cose, figurati, e non ho nemmeno visto tutti i nomi dei ristoranti che partecipano all'iniziativa regione per regione, ma ho preso semplicemente spunto dal post per fare delle riflessioni, di carattere generale.
Conosco il tuo ristorante e infatti non credo che appartenga alla fascia di prezzo alla quale mi riferivo.
"io non credo che Gennarino abbia problemi a riempire, né tantomeno Sadler"....Beh, senza nulla togliere a Gennaro, che è uno dei più bravi chef italiani, a maggior ragione....ma ne sei proprio sicura?

01 Mag 2011 | ore 13:31

Ciao Maurizio,
Non so risponderti con precisione sulla clientela che frequenta questo o quel ristorante. Nella maggior parte del mio tempo, sono qui e viaggio poco. Interagisco poco con i miei colleghi (peccato) e quello che so di loro è quello che sento tramite i miei clienti o da loro personalmente quando mi onorano di una loro visita. Quello che rimane un fatto provato, però, è che slow food ha scelto noi e non il contrario, quindi mi riesce difficile capire come siano i ristoranti ad aver fatto pressione per "riempire e far quadrare i conti". Giusto per rimanere in tema, sono anni che avrei voluto organizzare la restaurant week a Roma, come avviene praticamente dappertutto. I miei colleghi e amici lo sanno, ma non sono mai riuscita, causa il mio scarsissimo potere di marketing, a organizzarla. Lo scorso anno quando una compagnia ha deciso di organizzarla, io e Fabio abbiamo immediatamente aderito in buona fede, per poi scoprire che le persone detentrici di una famosa carta di credito avevano ricevuto priorità di prenotazione, di fatto tagliando fuori chi realmente avrebbe voluto e NON potuto cenare a prezzi regolari in quei ristoranti che partecipavano alla restaurant week. I nostri reclami sono andati vani e il risultato, per coerenza, è stata la nostra decisione di allontanarci da quella compagnia e non parteciparvi quest'anno. Quello che voglio dire è che, come noi, ci saranno tanti altri ristoratori che la pensano come noi e preferisco pensare che siano tanti. Vivo nel mondo dei sogni?!! Io aspetto sempre una lezione sulla pastiera!

01 Mag 2011 | ore 13:45

Cristina, non ho scritto, né tantomeno pensato, che qualcuno dei ristoratori che ha aderito all'iniziativa abbia fatto pressioni per parteciparvi. Ma figurati.
Per la pastiera, come ben sai, la tua omonima è a completa disposizione :-)

01 Mag 2011 | ore 14:15

@Maurizio. Scusami, mi sono evidentemente espressa male. Non ho mai pensato che tu avessi scritto quello!

01 Mag 2011 | ore 14:22

Ho 26 anni e sfrutterò questa opportunità per la seconda, ed ultima, volta. L'anno scorso, dopo aver visto le diverse proposte, optai per il ristorante del Devero Hotel, che ancora era nelle mani di Luca Brasi e non di Bartolini come ora. Ne uscì una cena splendida, un menù coi piatti più classici della sua cucina, proposto a 50 euro con abbinamenti ad ogni piatto compresi (e con grande disponibilità a modifiche, scelte, e soprattutto ad ascoltare...). Fu la mia prima vera Cena, con la c maiuscola, perché da quel momento iniziai ad appassionarmi sempre di più a questo mondo e a metter ogni volta da parte qualche soldino per poter ripetere esperienze simili.
Quest'anno non ho ancora deciso ma aspettavo l'evento con molta curiosità! Mi spiace trovare sostanzialmente pochi nomi: solo 6 ristoranti in Lombardia credo sia poco e credo non renda merito ad una iniziativa che potrebbe e dovrebbe essere tenuta molto in considerazione.
Sono stato settimana scorsa a Torriana, al Povero Diavolo, a riprovare la cucina di Parini che mi aveva tanto colpito in estate. Sono anche questa volta rimasto entusiasta e sono felice perché quello è un posto dove i giovani possono andare, pagando un costo che ogni tanto si possono permettere. Certo c'è il discorso dei costi, dell'affitto, Torriana non si affaccia sulla Scala di Milano, ecc ecc... e per carità sono d'accordo, ma lì io posso andarci "ogni tanto".
Tra le varie opzioni ho deciso che andrò in uno di questi tre posti: Cracco, Villa Crespi, Sadler. Sarei andato al volo da Bottura ma non posso andarci a pranzo e l'offerta è "limitata". Vado in uno di questi tre posti perché sono curioso, perché li ho sempre sentiti nominare, visti in foto e recensioni, e perché a prezzi ufficiali farei veramente fatica ad andare. Se qualcuno però avessi consigli... beh li accetto volentieri!
Saluti

Marco

01 Mag 2011 | ore 14:33

Caro Marco, io andrei da Enrico Crippa, al Piazza Duomo di Alba, ristorante da conoscere assolutamente a 26 anni come a 50 anni.

01 Mag 2011 | ore 14:50

Non so come è stata organizzata questa settimana doppia del gusto ma vedere così pochi ristoranti delle principali città mi lascia stupita.
La categoria dei ristoratori non brilla per apertura mentale, sempre bottegai restano la maggior parte di loro, ma non capire che i giovani potrebbero essere i loro futuri clienti mi sembra un clamoroso autogol.
Altra notazione, leggere che qualcuno ha messo € 100 di prezzo mi sembra paradossale, ma come, state facendo un'offerta ai giovani e sparate 100 euro? e se lui e lei vogliono sedersi a quei tavoli si spendono 200 euro in un colpo e per dei ragazzi è molto.
Credo che questa manifestazione vada fatta ma in modo più generalista, con locali in tutta Italia e a prezzi non oltre i 60 euro.
Comunque meglio questo che niente.

01 Mag 2011 | ore 15:06

Come responsabile del progetto Settimanedelgusto 2011, intervengo intanto per ringraziare Stefano Bonilli del post e dell'attenzione che ha voluto riservarci: grazie davvero. Ringrazio anche Cristina Bowerman per il suo intervento.
Poi, vorrei precisare qualche punto:
1. questa edizione è stata gestita interamente da un gruppo di studenti volontari dell'Università di Pollenzo (io sono il "vecchio" referente istituzionale, come loro professore, ma hanno fatto quasi tutto loro), ovviamente con tutto il supporto di Slow Food; però questa è una novità importante, perché abbiamo pensato - insieme a Marco Bolasco, Roberto Burdese, Maura Biancotto ed altri amici - che l'iniziativa avrebbe acquistato tutto un altro senso se a organizzare qualcosa per under26 fossero state persone under26, e non ex-giovani come noi.
2. L'iniziativa quest'anno si chiama "Oltre il piatto", a sottolineare come si cerchi di andare oltre la "semplice" cena richiedendo una disponibilità, da parte di ristoratori e cuochi, a incontrare i ragazzi, dialogando con loro e raccontando la cucina. Pensiamo - e questi giovani anzitutto pensano - che la gastronomia abbia bisogno, più che di recensioni, di narrazioni e di riflessioni critiche globali, non autoreferenziali e laiche.
3. E' stato fissato, come lo scorso anno, un tetto massimo di prezzo, 100 euro tutto incluso, senza deroghe a nessuno. Questo, insieme al punto precedente, ha fatto sì che non tutti i ristoranti contattati se la siano sentita di aderire. Rispettiamo davvero questa decisione, ma si è voluto dare all'evento la caratteristica di un progetto vero, basato, piuttosto che su un grande numero di partecipanti, su una reale condivisione dell'idea che vi sta dietro. Ovviamente, speriamo che il numero cresca, ma come conseguenza del progetto, non come condizione per farlo.
4. Naturalmente, tutto è migliorabile e perfettibile: però ci pare giusto e utile aver cominciato a impostare la cosa in questo modo, affinché abbia senso e acquisti continuità. Speriamo di aver visto giusto.

01 Mag 2011 | ore 15:49

Completo il commento di Nicola dicendo che davvero la nostra volontà è che quest'anno l'evento sia "sentito" dai ristoratori e "gestito" dai ragazzi. Solo così si può andare oltre quello che abbiamo fatto finora e provare a vedere se le Settimane possano anche trasformarsi in uno scambio virtuoso di conoscenze e prospettive tra due mondi spesso troppo lontani.

E un pizzico di sale lo aggiungo dicendo che sono meno indulgente con i ristoranti che "non hanno capito" o "non se la sono sentita" ma aggiungo che a fianco di questi c'è anche chi ha deciso di aprire a pranzo per fare un servizio al giorno in più e poter servire degnamente questi ragazzi. A proposito: grazie Paolo Lopriore e Anna Claudia Grossi! La classe non è acqua. Avete dato un bel segnale a chi non è invece "riuscito" a togliere 20 o 30euro al menu (sic!) per stare nel prezzo. Non capendo che il guadagno e il valore dell'operazione questa volta non erano nell'incasso.

Ad ogni modo meglio pochi ma buoni ;-)

01 Mag 2011 | ore 16:28

Caro direttore potrebbe spiegarmi perchè sono menzionati solo i grandi?????
Se non sbaglio Slow-Food ha pubblicato altri nomi, questa è discriminazione oppure trovi lei le parole esatte??????
Sono sconcertata perchè da professionista ( penso) non valorizzi anche i giovani e mettiamo solo quei grandi che stanno un pò stufando a tutti noi.

Saluti Federica Ghezza

01 Mag 2011 | ore 18:37

I grandi attirano, sono conosciuti e non stufano proprio.
Tu in quanti dei grandi sei stata a mangiare per avere un atteggiamento così annoiato?
I giovani sono parte dell'iniziativa e si faranno ma quelli che tu chiami grandi si sono fatti "il mazzo" ,come si suol dire, per diventare quello che sono e quindi è già un merito che abbiano accettato di partecipare, piuttosto dovresti dedicare la tua protesta a quelli che non hanno accettato di aderire alla manifestazione.

01 Mag 2011 | ore 19:13

Iniziativa bellissima!!! Non si potrebbe spostare l'età agli under 35.... alla fine siamo molto giovani anche noi!!! Buona degustazione a tutti i ragazzi appassionati. Fabiana G.

01 Mag 2011 | ore 23:44

penso che la buona cucina interessi a 1 ogni 1000 ragazzi, anche se bisogna spendere 40 euro

02 Mag 2011 | ore 00:41

Trovo maledettamente ingiusto che questa iniziativa sia cominciata nell'anno (2010) del mio ventisettesimo compleanno. Sigh!

02 Mag 2011 | ore 00:41

Non so se dispiacermi per avere precisamente 26 anni e non poter godere di nuovo dell'iniziativa o se rallegrarmi per chi avrà una occasione ulteriore. Come quella che ho avuto l'anno scorso, godendo di una pranzo da Bottura che non scorderò facilmente.
Quindi cercherò di fare pubblicità, è il minimo di riconoscenza che merita.

Piuttosto è un peccato venirne a sapere solo adesso e non con un minimo di anticipo. Spero non sia andato storto qualcosa nell'organizzazione.

02 Mag 2011 | ore 12:34

Che comunicazione del piffero fanno quelli di slow food, io vengo a conoscere oggi che c'è questa iniziativa. Ma se aveste mandato una comunicazione ai principali blog la notizia circolavam chi non l'avrebbe pubblicata e chi non l'avrebbe letta??!!??

02 Mag 2011 | ore 12:51

Certo i ristoranti in lista non sono tantissimi. Certo alcuni prezzi fanno (ancora) storcere il naso. Certo, da un anno, non ho più 27 anni :(

Per me, comunque, qualsiasi cosa che serva a far conoscere l'alta cucina ai gggiovani è sempre degna di lode. Soprattutto perchè tra le pieghe di questa iniziativa non mi pare di intravedere secondi o tripli fini.

02 Mag 2011 | ore 17:11

io ho 23 anni e andrò da Caino! non vedo l'ora!

02 Mag 2011 | ore 17:59

L'iniziativa è ottima. Tuttavia la somma di 70/80 euro non è proprio per tutti i giovincelli.
Sarebbe interessante avere i numeri dei coperti alla fine dell'esperimento.

02 Mag 2011 | ore 22:59

Marco se hai 26 anni puoi partecipare! sono compresi :D

03 Mag 2011 | ore 01:42

non ho capito perché romito é nel "trailer" ma poi non é presente tra i ristoratori aderenti...

03 Mag 2011 | ore 11:37

perché è chiuso per cambio di sede, proprio in questo periodo. Però aderisce "in spirito".

03 Mag 2011 | ore 16:32

Sono andato ieri sera alla Glass Hostaria: è stata un'esperienza veramente piacevole ed anche la mia ragazza, non certo un'appassionata di cibo, è rimasta contentissima dei piatti provati, del servizio cortese e dell'atmosfera tutta.
Da 25enne posso solo che lodare un'iniziativa del genere ed esprimere un (parziale) rammarico per aver davanti solamente un altro anno per approfittarne :-)

05 Mag 2011 | ore 10:01

Io l'ho provato a quasi 49 anni...l'altro ieri. E concordo con Bonilli, avrei dovuto provarlo molto prima: un pranzo entusiasmante.
Sono stato, per esempio, meglio che da The Ledbury, il nuovo astro degli UK, 2 stelle e new entry nei 50 Best.
Come italiani, possiamo essere fieri di alfieri come Crippa.
Unica nota perplessa: in tutto il sabato a pranzo in sala oltre a me e Woman c'era solo un single ad un altro tavolo. Lo chef era in cucina e il personale di sala era tanto quanto i clienti.
Non è la prima volta che ci succede negli stellati italiani, mentre ad esempio se succedesse negli UK il ristoratore si sparerebbe. The Ledbury era, ne sono certo, pieno come sempre.
La ragione?
Questa: lunch menu £27.50 for two courses, £33.50 for three courses. Forse anche l'alta ristorazione italiana si dovrebbe adeguare ai tempi? O forse certi ristoranti pagano il prezzo di scelte di localizzazione molto 'stagionali' e il modello di business all'inglese non funzionerebbe comunque? O forse fanno comunque soldi a palate con le attività annesse e connesse?
Non lo so e non ho dati sufficienti per capire, ma mi piacerebbe avere pareri da chi ne sa di più.

09 Mag 2011 | ore 11:41

io da giovane napoletano aspirante cuoco tenterò di raggiungere milano per poi scendere tornando sino a casa una discesa gastronomica,mi costerà un occhio della testa

09 Mag 2011 | ore 17:37

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