22
Giu 2011
ore 17:17
ore 17:17
Confettura di albicocche

Arrivano in libreria ai primi di luglio due altri volumi della collana Cucinare Insieme, sono Conserve di frutta e verdura e Dolci al cucchiaio e Gelati.
Prepararsi la propria confettura per la colazione del mattino risulta facile e divertente, per non parlare del risparmio e della genuinità.
Seguite con precisione tutte le indicazioni di Annalisa Barbagli, ogni dubbio, ogni alternativa spariranno e arriverete alla fine della ricetta senza errori.

confettura di albicocche
INGREDIENTILavate le albicocche e dividetele in quattro. Versate un bicchiere d’acqua in una casseruola a fondo pesante, unite lo zucchero e fate bollire a fuoco vivace per una decina di minuti, fino a quando si formano delle grosse bolle in superficie.
1,200 kg di albicocche ben mature
700 g di zucchero
il succo di un limone piccolo
A questo punto unite le albicocche e il succo di limone e proseguite la cottura, sempre a fuoco vivace, per 15 minuti. La confettura è già pronta. Ne versate la metà, ancora bollente, in due barattoli da 250 ml, scaldati, ripulite il bordo se necessario con una spugnetta umida e mettete subito i coperchi.
Frullate con il minipimer l’altra metà della confettura e mettete anche questa, ancora caldissima in 2 barattoli scaldati. Questa, a grana fine, vi servirà per farcire le torte (anche la Sacher!) mentre l’altra, a pezzi di frutta interi, utilizzatela per la colazione o per farcire le crêpes.
Il succo di limone e la cottura rapida nello sciroppo, fanno si che le albicocche mantengano colore e profumo e la confettura è veramente molto buona.
FOTO PAOLO DELLA CORTE
Stefano Bonilli
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Oddio sbavo.............questo metodo di cottura non l'ho mai usato ma è molto interessante ed è breve quindi economico dal punto di vista energetico. Sul risultato culinario metterei la mano sul fuoco certa di non bruciarmi.....
Ma dai! Più breve ancora e più saporito e con meno zucchero: albicocche, 300 g di zucchero per kg di futta, più una bustina di pectina.
4 minuti di bollitura max. Niente fullatura feroce, passaverdura. Sterilizzare.
P.S. Pectina! Chimica! Si può fare in casa senza tante menate con torsoli e bucce di mele. Tié!
Breve ? E il tempo di sterilizzazione ?
Comunque tu faccia la marmellata (o altra conserva), se vuoi ragionevolmente conservarla e non morire cagando, DEVI sterillizzare i barattoli. Ma l'Eschericha Coli in Germania proprio non isegna nulla!? Ci sono due metodi/scuole di pensiero: pastorizzazione (a circa 60 C) o la bollitura deli barattoli per 10-15 minuti circa. Preferisco la seconda, con tappi NUOVI. Ci sarebba anche, ma non sono ancora arrivato a tanto, la sterilizzazione con raggi gamma. Mi sto attrezzando.. :-)
Da quanto scrive Bonilli comunque, si vede che non ha mai fatto una marmellata in vita sua, e che ha ri-ri-ri copiato la ricetta de la su' avola... Ri-ri-ri tramessa dall'avola dell'avola.
Bonilli! Guarda il calendario: siamo nel 2011, non nel 1911. Aggiungere ACQUA! FRULLARE! Ma diamo fuori? Massacrare la frutta..
Commento filosofico. E' da almeno venti anni che mi diverto a fare marmellate/gelatine eccc. di frutta. Mia opinone personale è che questo gioco vale se fate marmellate "stravaganti" che non si trovano (o quasi) in commercio: uva americana, more selvatiche ecc. Fare marmellata di albicocche è divertente, ma stupido: la trovate già pronta e ottima in commercio. Evitate le bio, ultra bio, le più bio che così non si può, perché (guardate la confezione!) contengono così poco zucchero che legalmente non possono essre chiamate marmellate. Sono "fantasie" di frutta in conserva. Solitamente insipide e troppo gelatinose. Ma, come diceva tale gatto, mentre si leccava il b... del c... de gustibus eccetera.
Deve essere molto solo e infelice :-((
"Deve essere molto solo e infelice :-(("
A ch si riferisce? Non certo a me, che non sono né solo né infelice, ma cho gode di una crta notorietà, non solo tra i famuli, per le mie marmellate. Che sono arrivate non solo in UK ma anche i Australia. E Cina. E tu?
Uno che fa 5 degli 8 interventi in un post sulle marmellate per parlare delle sue, di quanto è bravo e di come sono pessimi gli altri, è incontinente e maleducato.
Tanto più nei confronti di Bonilli, certamente nei confronti della signora Barbagli che è autrice di libri di ricette, tutte calibrate, originali, che si realizzano sempre per chi le segue.
direttore, vorrei provare anch'io con questo metodo. cosa succede se riduco la quantità di zucchero? così di mio gusto è troppo dolce...
aspetto con ansia!!!
Se diminuisce la quantità di zucchero (non scenderei comunque sotto i 500 g per un chilo e 200 di albicocche), la confettura si conserva meno a lungo. In questo caso basta utilizzare barattoli più piccoli in modo da consumarla in breve tempo. Nella ricetta non è specificato che, prima di essere riempiti, barattoli e coperchi devono essere prima lavati con detersivo e sterilizzati con la bollitura. Istruzioni che sono invece contenute nel libro.
"Fare marmellata di albicocche è divertente, ma stupido": è vero, di solito si fa la confettura di albicocche (vedi appunto il titolo del post), strano che l'esperto Stucchi non sappia che le marmellate si fanno solo con gli agrumi (anche quelle industriali!). E che le albicocche non sono come le fragole, un po' di cottura di solito ne migliora sapore e soprattutto consistenza. Ho assaggiato troppe confetture fatte con la sopravvalutata monoricetta frutta+zucchero+pectina+brevissima cottura, con pezzettoni di frutta ancora troppo dura e coriacea (poi certo che a Stucchi serve il passaverdure!), per non capire questa va bene appunto per frutta delicata come le fragole, anche se di recente ho assaggiato delle interessanti varianti (un dolce con fragole tagliate a metà cotte sottovuoto all'Imbuto di Viareggio, sapore crudo e consistenza di gelatina di frutta, ottimo). Un'ultima cosa: nella ricetta proposta da Barbagli/Bonilli non si "aggiunge ACQUA!", si fa uno sciroppo di zucchero, base fondamentale per un minimo di risultato professionale nelle ricette dolci.
Per fare le marmellate ci vuole sempre frutta matura al punto giusto.
Poi i sono quelli che fanno la marmellata e quelli che scrivono libri su come si fa la marmellata. Così come ci sono cuochi in cucina e cuochi che scrivono di cucina.
Ci sono gli sciocchi presuntuosi che chiedono se il rabarbaro c'è in questa stagione, che la menano sulle loro marmellate del cavolo che devono essere orrende, sbagliando a leggere la ricetta altrui e dicendo come un beota no, l'acqua no, e c'è la Barbagli che cuina e scrive libri.
Era un semplice post sulla confettura di albicocche, poi è intervenuto un esagitato e per di più che non sa quel che dice e ha trasformato una normale discussione in piccola rissa.
Se non fosse il supponente quale è saprebbe, vedendo i libri della collana, che le ricette vengono cucinate una per una per poi essere fotografate.
Lui che di mestiere fa marmellate :-))