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Giu 2011
ore 18:00
ore 18:00
Il racconto della festa della pizza

A’ Pizza è iniziata il 7 notte quando un ragazzo giapponese dello staff di Enzo Coccia ha "appicciato" i forni a legna. La scena era surreale e bellissima: un giovane e minuto giapponese, Prometeo della festa, dedito a regalare il fuoco agli uomini, come nel mito.
Il pomeriggio il mare del Bikini si era calmato, il cingolato aveva trasportato tutti i forni bordo mare, la legna e le fascine erano state consegnate e tutto era pronto. Portati i forni a temperatura (dopo circa 20 ore), le danze potevano iniziare: 3 forni a legna, 2 forni elettrici, 4 postazioni per il fritto e 10 pizzaioli in piena forma.

L'ordine di assaggio è libero, i pizzaioli, i forni e le postazioni sono alternati a seconda della temperatura.
Giancarlo Casa e Franco Pepe richiedono una temperatura più bassa rispetto agli standard napoletani e sono pronti a sfornare una serie di pizze leggerissime. Mentre Franco ha impastato a mano 25 kg di farina e prima di iniziare è tesissimo per l'umidità del mare e per i tanti festaioli in arrivo, Giancarlo scala la scogliera raggiungendo le cucine del ristorante del Bikini per friggere i suoi supplì.


Le pizze di Pepe drogano tutti ma soprattutto stordiscono Alfonso Iaccarino, che da gran signore è sceso da Sant'Agata sui due Golfi a fare compagnia e ad assaggiare le pizze di tutti. Il calzone con la scarola si conferma un piacere assoluto: impasto perfetto, quasi liquido al palato, dopo il primo morso.
Mentre Raimondo Cinque, il tenace pizzaiolo sforna il grande classico della Pizzeria a Metro con pomodorini e mozzarella, confermandosi in piena forma, i fritti romani inondano la festa. Giancarlo Casa, sfida tutti con dei supplì con la Genovese. Gaudio Maximo. Un equilibrio fritto: crema e crosta in un unicum pazzesco.

Enzo Coccia propone una pizza assoluta e semplice: pomodori gialli, aglio, acciughe e olive. E' lento e zen nei gesti, nonostante la folla che nel mentre è arrivata. Poco dopo Gino Sorbillo rotea le braccia come un acrobata, preparando le sue pizze elastiche e croccanti. Tra le altre, una al Pesto e una con pasta di Gragnano e fagioli, frenano qualche avventore. Dopo il primo morso, però, più nessun dubbio: nel buio del palato il carboidrato della pasta cotta si fonde con la crosta della pizza in un divertente equilibrio.


In silenzio e con eleganza, dietro i forni elettrici lustrati a nuovo, sbuca lei, l'unica donna dei magnifici 10 che propone la sua pizza: Marzia Buzzanca. Nonostante la fatica di proporre una pizza in teglia tutta diversa e particolare, nonostante le notti a seguire le "palline" del suo impasto, Marzia riesce a offrire al pubblico della festa la sua "Jotta". E' pizza alta, tutta particolare. Quasi un pane condito con patate e acciughe. E' il suo (semplice ed efficace) modo di interpretare il mondo pizza.

Divide il forno elettrico con Marzia, Pierluigi Roscioli con la sua pizza romana in teglia, croccante (la rossa) o con la mortadella. I due collaborano, si aiutano e fanno un tutt'uno di assaggi. Verso le 21 arriva Gabriele Bonci. Il forno elettrico sale al massimo perché la sua pizza a base di farro ha bisogno di temperature quasi napoletane. Insieme alla Tatin di cipolle propone il suo fritto più hard: la Lingua col Piercing, che stende per contrasto e goduria. Seguono la pizza Coniglio, Fave e Pecorino e la sua "4 pomodori". Chi non conosceva Bonci adesso sa che la sua è un pizza "altra". Inutile confrontarla con la napoletana o con la romana. Un pianeta a parte che vale la pena conoscere senza confronti o classifiche.

Arriva volante un calzone fritto di Salvatore Salvo. Gli occhi diventano lucidi. L'insieme di ricotta e pasta si fonde, etereo. La domanda che si pone è solo quella del perché fino a quel momento non avessi mangiato tanta bontà, a ripetizione, senza sosta.
Ennesima parentesi alla Gatta Mangiona che a fine serata propone un pizza piena di fiori, fresca e delicata. Urge una sosta.
Sembra assurdo ma la pizza fritta di Ernesto Fico pulisce. La sua è la pizza fritta napoletana per eccellenza e nonostante l'orgia alimentare appena vissuta, quel morso non appesantisce ma anzi, frizza le papille e illude che ci sia ancora posto nello stomaco.


Arriva un salvatore, un cavaliere gelato che mi propone un cono pizza con crema di mozzarella, basilico e pomodoro. Simone Bonini placa le papille con la sua ultima geniale invenzione gelato sul tema Pizza, appunto.
Sorseggiando un chinotto con un goccio di Nocillo, guardo il Vesuvio. Qualcuno mi offre un confetto al gusto Pizza. Una sorta di "chicca" dolce salata che sembra la mentina finale del film Il senso della vita dei Monthy Pyton. A' Pizza è finita, come una messa golosa e divertente. Alla prossima!
i protagonisti

Gabriele Bonci > PIZZARIUM Via della Meloria, 43 Roma
Marzia Buzzanca > PERCORSI DEL GUSTO Via Leosini, 7 L'Aquila
Giancarlo Casa > LA GATTA MANGIONA Via F. Ozanam, 30-32 Roma
Enzo Coccia > LA NOTIZIA Via Caravaggio 53/55 Napoli
Luigi Dall'Amura > PIZZA AL METRO Via Nicotera,15 Vico Equense, Napoli
Franco Pepe Caiazzo > ANTICA PIZZERIA PEPE Piazza Porta Vetere, 4 Caiazzo, Caserta
Pierluigi Roscioli > ANTICO FORNO ROSCIOLI Via dei Chiavari, 34 Roma
Salvatore Salvo > SALVO PIZZAIOLI DA 3 GENERAZIONI Largo Arso,10-16 San Giorgio a Cremano, Napoli
Gino Sorbillo > PIZZERIA SORBILLO Via dei Tribunali, 32 Napoli
Inoltre hanno partecipato:
con una raffica di pizza fritta > PIZZERIA DONNA REGINA Napoli
con un gelato ispirato alla PIZZA > GELATERIA CARAPINA Firenze
TESTO DI ELISIA MENDUNI
FOTO DI MAURIZIO CAMAGNA
ILLUSTRAZIONI DI GIANLUCA BISCALCHIN
RIPRESE VIDEO DI DANIELE MARTELLI






Appena finito di leggere e di guardare il filmato, tutto bello e succulento, adesso aspettiamo la Gazzetta in rete
Direttore, complimenti vivissimi, una bellissima iniziativa da ripetere assolutamente! Anch'io ora attendo la gazzetta on line!
Splendida serata; mi auguro di cuore che sia la prima di una serie. Bella la lochesciòn, bravi i pizzaioli, gli organizzatori, le foto ... e anche il Vesuvio ci ha messo il suo tocco.
una pizza così in uno scenario così. immagino forni e farine e assaggi pieni di emozioni - e pure una panza felice :)
Però, dico, fare un video che riprende le bellezze del cibo e del sole e commentarlo con "ma perché non sappiamo venderci", non è anche quello un modo per vendersi male?
direttore,
che fame!
ciao.
Per arrivare a Vico si passa da Napoli con i suoi cumuli di spazzatura, questo è il problema.
E questo è il modo di vendersi malissimo agli occhi del mondo.
Bellissimo articolo con bellissime foto che fanno onore alla impeccabile serata di Vico!!!
ho due ore di girato su napoli, ho visto anche la spazzatura. non l'ho ripresa perché non mi interessa. non ne parlo perché non mi interessa. a napoli c'è la stessa spazzatura che trovi a milano a zurigo, a los angeles. a new york, nella spazzatura, ci trovi le persone.
ci sono delle volte in cui non comprendo tutta questa necessità di parlare di napoli e di collegarla sempre agli stessi luoghi comuni.
A dire il vero, Luciano, anche le tue foto non sono da meno. Mi riferisco a quelle che hai pubblicato su facebook. Grazie anche a te per il tuo contributo.
una bella serata che sarà difficile di dimenticare...un posto incantevole...bella gente...e le pizze? sigh...1000 giorni (e serate) come questa!
Per la spazzatura adesso ci pensa De Magistris a risolvere il problema.
è stata davvero una magica serata, grazie di tutto e speriamo che sia solo la prima di una lunga serie!!!
Direttore, lei ha sempre una marcia in più degli altri anche nel pensare le manifestazioni e i collaboratori. A' pizza è stata una manifestazione diversa, nuova e perfetta come organizzazione e la gazzetta gastronomica è diversa dalle solite pubblicazioni e innovativa nell'idea di fare un giornale per dire che si farà una rivista digitale.
In bocca al lupo.
Magica serata! Questo vuol dire girare il coltello nella piaga (per chi non e' potuto venire).... Mille domande da fare, spero che la Gazzetta fornisca altri spunti. Complimenti, Direttore!!!
Direttore che meraviglia! questa è l'Italia col L maiuscola rappresentata da professionisti che hanno fatto del loro lavoro una gioia da condividere con gli altri............bellissimo il piccolo filmato dentro c'è il cuore del nostro paese!
Grazie qui c'è una marcia in più!
Patrizia
C'è poco da far: la nostra "trottolina-queen Menduni" ci emoziona sempre con i suoi brevi ma intensi racconti... In particular quando si tratta di eventi così belli da rievocare... quasi quasi ci scappa la lacrimuccia... :-)
Grazie a tutti: partecipanti, organizzatori, chef, pizzaiuoli... è stata una serata fantastica, a perfetto "battesimo" della Gazzetta! :-) Ancora "inboccalupo" e alla prossima... già non vediamo l'ora! :-)
(foto e video da urlo!)
-Lorenzo-
Divulgativo, sobrio, interessante,
Regista che ha una visione d'insieme stile Cruyff,
Il suo progetto non può che essere (e sarà) un successo.
Bel racconto.
Ma cos'è quella palmetta in mezzo al mare.
Miodio non sarà mica una palmetta finta !?
Si, sono delle piccole palme finte e sono da sempre il simbolo della spiaggia del Bikini. Se un giorno dovessero rimuoverle sarebbe una bruttissima notizia per tutti gli storici villeggianti della costiera sorrentina.
Sono un fissato pazzo del mondo della pizza e come partecipante "last minute" alla splendida serata vorrei fare alcune riflessioni o meglio ancora dare il mio apporto critico visto che di elogi ne avete avuti tanti :)
da me solo uno: atmosfera sobria, elegante e condita di tanto buon gusto, complimenti agli organizzatori e mi fermo qui.
fantastiche le pizze di Salvo e Pepe, Coccia mi ha profondamente irritato perchè gli ho chiesto una pizza ma lui era di una lentezza esasperante quasi come se si annoiasse. Ho visto i romani collaborare affettuosamente fra loro, bello. Ottima la fritta di Donna Regina e il prosciutto di Di Meo.
Da ripetere se i pizzaioli hanno capito dove sono capitati!
Evento da ripetere!!! Grazie dell'invito.
Che bello Direttore...che protagoniste (le pizze ;) )....che pizze e che interessanti indirizzi. Prossima visita a L'Aquila al locale di Marzia Buzzanca......
Grazie di questo splendido reportage.
Ale Roma
E bravo Stefano ero sicura che ce l'avresti fatta. Un rientro alla grande.
Un abbraccio
eli
In uno dei pochi momenti di pausa lavorativa sfogliavo il libro del Pof. Mattozzi "Una storia napoletana, Pizzerie e pizzaiuoli", che invito a leggere a tutti i colleghi e mi soffermavo su quale è stata prima la figura del pizzaiuolo, socialmente parlando.Leggevo che una legge del 1810 catalogava in un elenco le professioni e i mestieri in modo molto preciso,dividendoli in sette classi. Alla settima e ultima classe troviamo gli acquaiuoli, i maccaronari, i carnecottari ed infine i pizzaioli.Fermo restante che sono pienamente consapevole e fiero delle mie unili origini, passate attraverso tre generazioni di panificatori, considerando quando appena detto e ripercorrendo mentalmente l'esperienza vissuta l'altra sera al Bikini,mi viene da fare una riflessione: forse dovremmo "realizzare", rimanere con i piedi ben saldi a terra ed essere grati di tutto ciò.
Naturalmente è solo una mia opinione.
Grazie a tutti
GRAZIE A TUTTI VOI, DAGLI IMPECCABILI E DISTINTI ORGANIZZATORI A TUTTI COLORO CHE CON IMMENSA PASSIONE E AMORE HANNO PARTECIPATO ALLA STORICA SERATA !!!! L'EVENTO "A' PIZZA" HA COSTRUITO LE SOLIDE BASI ALLE FUTURE EDIZIONI CHE VEDRANNO PARTECIPI E PROTAGONISTI TANTI ALTRI ABILI PIZZAIOLI E APPASSIONATI DEL MONDO DELLA PIZZA. QUESTO MONDO CHE, A MIO DIRE, NON SARA' MAI CIRCOSCRITTO E FINITO : PER ME E' E SARA' SEMPRE IN EVOLUZIONE E MI BATTERO' SEMPRE AFFINCHE' VENGA VISTO E CONSIDERATO TALE. UN GRANDE SALUTO AI MIEI CARI COLLEGHI, IN PARTICOLARE A FRANCO PEPE...CHE PRIMA DI ESSERE UN GRANDE PIZZAIOLO E' UN GRANDE UOMO..!
'A PIZZA è stata l'incontro dell'amore degli organizzatori verso il nostro mondo e la passione che noi pizzaioli abbiamo nel sangue per questo mestiere.L'entusiasmo è la sintesi di ciò,ed esso deve spingerci umilmente a proporre ciò che di buono ha il nostro Paese...e se ancora oggi vengono pubblicati blog,commenti,foto,etc... si vede che di buono ce n'è tanto!
Alla prossima,spero di esserci!
Un appello accorato: abbiamo un nuovo sindaco, perchè non avere anche nuove pizze a Milano? Napoletani, aiutateci.
Un appello accorato: abbiamo da poco un vero sindaco, perchè non avere anche pizze vere a Milano? Napoletani, aiutateci: abbiamo fame di Pizza.
Come hai ragione! La situazione della pizza a Milano è veramente grave. Ce ne sono alcune glorificate da alcuni che sono terribili e nessuna veramente degna. Per qualche tempo in un centro commerciale a Vimercate ce n'è stata una non male ma ultimamente, sebbene l'attenzione verso gli ingredienti sia addirittura in crescendo, i problemi (secondo me) di lievitazione la rendono piuttosto indigesta (l'ultima volta era addirittura acida e la sete me la sono portata dietro per ore). L'invece sempre ottima Tric Trac di Legnano si porta dietro le sue magagne strutturali da sempre (se arrivi dopo le 7:30 mangi dopo ore, troppo rumore nella sala, le code per arrivarci da Milano spesso sono insostenibili, etc... etc...) e non aiuta certo a rendere piacevole l'esperienza nel suo complesso. Si accettano consigli ma, per favore, non tirate fuori Ciripizza, eh!
Giugno 2011: ancora non conoscevo quasi nessuno di questo meraviglioso mondo... Peccato, questa sarebbe stata una serata alla quale mi sarebbe davvero piaciuto esser presente! Mi consolo pensando che dopo un anno ho conosciuto gran parte di queste persone - assaggiandone molte delle loro meravilgliose creazioni! Un saluto al Direttore e a tutti, con l'auspicio che "A' Pizza 2.0" arrivi presto