22
Lug 2011
ore 12:45

Tetsuya's, il grande giapponese di Sydney

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tetsuya.jpg

E al terzo viaggio in Australia, in una serata invernale di pioggia a catinelle - la foto che vedete è istituzionale - finalmente andiamo da Tetsuya's, il ristorante che ha fatto scoprire l'alta cucina agli australiani.
Tutto, fin dall'ingresso, è molto informale, ci mettono a sedere nella prima sala, meglio che essere in un tavolo del mezzanino ma peggio rispetto a chi siede nel grande salone foderato di quadri, bottiglie, bicchieri e affacciato sul giardino.
Giardino giapponese, ovviamente.
Il "contratto" all'atto della prenotazione è molto chiaro, a fronte di $ Au 210 a testa più i vini ci verranno serviti 13 piatti, ma non temete, in alcuni casi sono più assaggi che porzioni.
Si inizia con un'andatura tranquilla e un servizio sorridente, c'è la signora gentile come una fatina che racconta il menù che verrà, c'è il sommelier che consiglia, c'è quello che porta il pane e il cameriere che versa la minerale.
Il ristorante è pieno, si vedono giacche messe sullo schienale come in trattoria, uomini in camicia, quasi nessuna cravatta e neppure signore in alta uniforme eppure siamo in uno dei più costosi ristoranti d'Australia.
Da Ducasse, tanto per dire, le stesse scene sarebbero impensabili e così in molti tre stelle del mondo, ma qui siamo in Australia.

Primo piatto, Zuppa di patate con uovo di quaglia, grande eserdio.
Poi le Ostriche con vinaigrette di aceto di riso e zenzero, un po' il marchio della casa, eccellenti.
La Crema ai ricci è perfetta.
Altri sapori intensi e in parte sconosciuti quelli del Sashimi di tonno con ravanelli e cagliata di capra, nella foto qui sotto.

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Confit Petuna di trota dell'oceano con finocchi e uova di trota, che vedete qui sotto, è uno dei piatti celebri di Tetsuya, e giustamente, perché a ogni boccone pensi che è buono, ha una consistenza rara ed equilibrata e ti rende felice.

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Il Dentice alla griglia con scampi è un altro di quei piatti semplici e perfetti, forte di una grandissima materia prima e di una cottura esatta al secondo. E pensi che Luke Powell, il secondo di Tetsuya, quello che manda avanti la squadra, forte dei suoi 27 anni, sia un cuoco da tenere d'occhio a livello internazionale.

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Il Granchio del Queensland con cagliata di fagioli, foie-gras e junsai si basa sulla delicatezza e l'eccezionalità della materia prima, come se ti avessero dato del tartufo di Alba da mezzo chilo o il più esclusivo caviale del Caspio. E' l'essenza della bontà e del mare australiano, un piatto magico.

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Poi iniziano i piatti di carne e il primo è Petto di anatra con aglio confit e cavoletti di bruxelles, buono ma non all'altezza dei piatti di pesce.
Invece il Manzo Wagyu cotto Shabu-Shabu, con daikon brasato, ponzu e wasabi mi è proprio piaciuto anche se magari è un piatto che troverei in altri locali di Sydney.

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Poi i dessert, il Gelato con granita di sorrel, il Pudding "bread and butter" e tartetatin e il Cake di carota con gelato alla crema di formaggio e noccioline, tutti buoni ma forse non all'altezza dello standing della casa chiudono la serata.

Quanto ai vini, abbiamo iniziato con una bottiglia di Riesling Crawford 2003 Riserva, poi due bicchieri di vino rosso per le carni, The Pict Mataro 2004 Torbreck e Pinot Noir Felton Rd New Zeland.

Il conto è stato di $ Au 420 per i due menù, $ Au 150 per la bottiglia e $ AU 35 per Torbreck e $ AU 25 per Felton 

Tutto era cominciato a metà giugno quando collegandoci col sito del ristorante abbiamo prenotato.
Anzi, pensavamo di avere prenotato, perché poi in due fasi successive abbiamo dovuto compilare dei moduli e alla fine tutto sembrava chiaro con Stefanie Scoles, Reservations Assistant, alla quale avevamo anche chiesto di intervistare mister Tetsuya Wakuda.
Mai avuto risposta alle due mail di sollecitazione, gesto scortese che non inficia certo il giudizio positivo sulla cena, ma è poco professionale.


Tetsuya's
529 Kent St
Sydney 2000
tel 02 9267 2900
www.tetsuyas.com


Foto iPhone S. Bonilli

commenti 9

Bellissimo articolo.
Manca solo il cambio euro/$AU... :-(

22 Lug 2011 | ore 13:55

Non è difficile, basta andare su un sito di conversione delle valute e scrivendo $AU 420 = € 317,60 si ha la risposta di quanto sono costati due menù da Tetsuya.

22 Lug 2011 | ore 15:09

Ma dai? Pensavo che per fare il cambio si dovesse andare in un sito delle previsioni meteo!
Mitico direttore che fa un post e mette i prezzi in dollari australiani e pretende poi che uno vada a farsi il cambio da solo! Ma robe da matti.

22 Lug 2011 | ore 22:15

Pensa un po', c'è uno che scrive una critica perchê Bonilli non gli ha scritto il valore in euro del dollaro australiano.

22 Lug 2011 | ore 22:25

Ma sei capace a leggere Uberti?
Ho scritto "Bellissimo articolo", ho solo aggiunto che con una sfilza di prezzi espressi in dollari australiani magari sarebbe stato meglio aggiungere per comodità del lettore, anche un'idea del prezzo in euro.
Oh ma volete sempre avere ragione eh?

23 Lug 2011 | ore 10:23

Molti cuochi che riempiono il piatto di roba dovrebbero studiare questi piatti molto attentamente! Sono di un'eleganza strepitosa. Un caso di il meno e' il piu'.

23 Lug 2011 | ore 10:30

Non ho ben capito se la mancanza di cravatte e le giacche sulla sedia, siano cosa bella o brutta.
Lei Bonilli, c'è andato in cravatta ?

24 Lug 2011 | ore 12:24

Ho molte cravatte in un cassetto ma non porto una cravatta da anni e non vado là dove è obbligatoria, figurarsi come sono a mio agio là dove il togliersi la giacca viene considerata la cosa più normale del mondo.

24 Lug 2011 | ore 14:27

Ho conosciuto tetsuya tramite la tv penso che l'articolo del sig. Bonilli rispecchi qll che avrei voluto sentir dire sullo chef giapponese......un genio!!!! Mi e' capitato di vedere in tv una ricetta sua composta da granchio mousse di granchio con una salsina castagne di mare peperoni dolci verdure alla julienne......insomma un tian di granchio........qlcn ne ha sentito parlare e magari sa dove armi trovare la ricetta?
Grz mitch

12 Dic 2012 | ore 15:16

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