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Lug 2011
ore 08:30
ore 08:30
Una giornata per cantine, agli antipodi
Waiheke è l'isola del vino, a mezz'ora di traghetto veloce da Auckland.
Un'isola vulcanica, come tutto è vulcanico qui in Nuova Zelanda.
Loro i vini li sanno fare, e buoni, alcuni di risonanaza e caratura mondiale, altre buoni ma sconosciuti in Europa.
Siamo andati a visitare un paio di aziende, Mudbrick Vineyard e Jurassic Ridge, affacciate sul mare come quasi tutte le 23 aziende dell'isola.
Qui si producono Shirah, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Merlot, Viognier, Petiti Verdot, Pinot Gris, Sauvignon Blanc, Montepulciano (avete letto bene), Cabernet Franc e Malbec.
L'isola di Waiheke d'inverno, che è ora, ha 5000 abitanti e d'estate 25000 perché è vicina a Aukland, è molto bella, verde e ricca di prati, pascoli, vigneti, ulivi e tanto vino.
Appena attraccato il traghetto tutti si sono precipitati verso i bus che portano a fare il giro delle cantine.
Noi, europei snob, avevamo deciso di andare a Mudbrick Vineyard perché il New York Times diceva che c'è il miglior ristorante dell'isola.
Di taxi neppure l'ombra ma qui sono tutti sempre gentili con lo straniero e quindi ci hanno chiamato un taxi e dopo mezz'ora è arrivato un waihekiano strappato al pranzo e in un quarto d'ora abbiamo raggiunto la meta.
Un buon pranzo con spremuta di vino e le vigne del Jurassico
Il posto è stupendo, da rimanere a bocca aperta, e dalle vetrate si vede in lontananza Aukland.
Insomma, vero paradiso, ma un paradiso freddo, cielo nuvoloso, un brutto inverno ci dicono, a noi che da 11 giorni siamo sotto l'acqua...
I menù, qui, a Sydney come a Melbourne, si assomigliano molto e così ordiniamo un pescione di qui e il solito pork con sanguinaccio.

Il posto è stupendo, da rimanere a bocca aperta, e dalle vetrate si vede in lontananza Aukland.
Insomma, vero paradiso, ma un paradiso freddo, cielo nuvoloso, un brutto inverno ci dicono, a noi che da 11 giorni siamo sotto l'acqua...
I menù, qui, a Sydney come a Melbourne, si assomigliano molto e così ordiniamo un pescione di qui e il solito pork con sanguinaccio.
Ma essendo venuti in una cantina ci incuriosiva il vino e così abbiamo preso quello che il cameriere voleva darci ad ogni costo, una timidezza da stranieri rilassati e in vacanza.
Una vera spremuta d'uva, un vino del 2010 che se ne doveva stare in cantina alcuni annetti e che dal primo sorso ci ha fatto capire come qui il vino lo facciano buono ma lo vendano male.
Però, consultando la carta dell'isola abbiamo visto che abbastanza vicino c'era un'altra azienda dal nome intrigante di Jurassic Ridge e così, salutata l'azienda di lusso, ce ne siamo andati a piedi verso la nuova cantina.
Lo spaccio era aperto e due cose ci hanno colpito subito, il tricolore e le bottiglie di Montepulciano, non d'Abruzzo ma di Waiheke.
Il proprietario è sposato con un'italiana ma, cosa ancora più interessante, il vitigno del Montepulciano qui sta dando ottimi risultati e Jurassic Ridge lo vende bene.

Verso sera si rientra con tante idee per la mente, la prima, dopo avere letto ancora una volta i giornali italiani sul fido iPad - dato il fuso si scaricano non prima delle 16 per via di +10h di vantaggio - è che venire quaggiù non costa poi molto visto che se investi NZ$ 250.000 ti compri la cittadinanza e una casa, cioè cambi vita.
Sono scelte che chi è ancora giovane e con figli piccoli può meditare.
Che il ritmo della vita è completamente diverso da quello europeo, e qui come pure in Australia la natura è regina, è pervasiva, è la Natura con la maiuscola, è bella e paurosa.
Non è un paradiso e ci sono mille difficoltà ma tutto è semplice, poco burocratico e moderatamente corrotto.
Per un italiano stanco è già molto.
E la nave va verso Aukland.

Foto di S. Bonilli
Il proprietario è sposato con un'italiana ma, cosa ancora più interessante, il vitigno del Montepulciano qui sta dando ottimi risultati e Jurassic Ridge lo vende bene.
Verso sera si rientra con tante idee per la mente, la prima, dopo avere letto ancora una volta i giornali italiani sul fido iPad - dato il fuso si scaricano non prima delle 16 per via di +10h di vantaggio - è che venire quaggiù non costa poi molto visto che se investi NZ$ 250.000 ti compri la cittadinanza e una casa, cioè cambi vita.
Sono scelte che chi è ancora giovane e con figli piccoli può meditare.
Che il ritmo della vita è completamente diverso da quello europeo, e qui come pure in Australia la natura è regina, è pervasiva, è la Natura con la maiuscola, è bella e paurosa.
Non è un paradiso e ci sono mille difficoltà ma tutto è semplice, poco burocratico e moderatamente corrotto.
Per un italiano stanco è già molto.
E la nave va verso Aukland.
Foto di S. Bonilli






Già studiato tutto nel 2008, l miglior posto per trasferirsi.
sigh … io sono tornato da 6 anni e ancora cel’ho in mente ...
Fantastico, mi sa che conviene trasferirsi da quelle parti, magari si trova anche il lavoro lì!
Se puoi vivere l'australia come fa il ns. D irettore ok, altrimenti è meglio restare qui ;-)o