15
Ago 2011
ore 20:17
ore 20:17
Ferragosto e la lasagna partenopea
Il sogno dell'appassionato di cucina per il giorno di Ferragosto è un ristorante in riva al mare, deserto e con una grande cucina affollata di bravi cuochi a disposizione.
Spiagge gremite, parcheggi esauriti, eppure questo ristorante esiste, è il Quattro Passi di Nerano, e noi alle 13 di un Ferragosto solare ne siamo gli unici e felici ospiti.
Terminata la ristrutturazione da pochi giorni il Quattro Passi di Tonino e Rita Mellino è un bellissimo ristorante affacciato sulla Baia di Marina del Cantone.
Noi ci siamo capitati dopo avere letto la annuale intervista di Licia Granello a Mastro Vizzari su Repubblica circa lo stato della cucina italiana, i piatti migliori, il cuoco dell'anno, i giovani emergenti.
Piatto dell'anno, secondo la Guida dell'Espresso è la Lasagna Partenopea di Tonino Mellino dei Quattro Passi e noi che stiamo a Sant'Agata non possiamo che scendere verso Nerano per verificare di persona.
Certo, il piatto non è di quelli da agosto pieno, è il tipico piatto di Carnevale ma Tonino ne aveva preparata una pirofila in previsione dell'articolo di Repubblica.
E noi ne abbiamo goduto appieno e dopo di noi altri clienti, loro con orari più napoletani, arrivati verso le 15.
Pasta sfoglia, classico ragù napoletano, ricotta, mozzarella, polpettine e uova sode, un piatto importante, impegnativo, buono e che d'ora in poi al Quattro Passi si farà oltre che nei periodi dell'anno canonici anche il 15 di agosto.
L'antipasto per preparare lo stomaco all'arrivo della lasagna è stato un piatto di carpaccio di ricciola con ovuli, julienne di sedano e rape rosse e una mozzarella di bufala di Rivabianca con pomodori cuore di bue da fare invidia a quelli di Peppino dello Scoglio.
Poi, dopo la lasagna, sorbetto e frutta.
Un pranzo incredibile sia per la bellezza del ristorante, per la vista, per il clima di assoluto relax, sia per i piatti, lasagna in testa, che parlano di una grande cucina.
Se vedere la lasagna partenopea insignita del titolo di piatto dell'anno da parte della guida dell'Espresso fa pensare che la tradizione segna un grande punto a suo favore, la cucina del Quattro Passi dice anche che ormai questa zona è ai vertici della cucina nazionale perché qui in Costiera c'è il Don Alfonso a Sant'Agata, La Torre del Saracino a Marina di Seiano, la Taverna del Capitano a Marina del Cantone, il Buco a Sorrento, Nonna Rosa, l'Accanto dell'Hotel Angiolieri, il Bikini a Vico Equense.
Quattro Passi
Baia Marina del Cantone:
40°3455,60 N - 14°2127,55 E
tel 081 8082800
info@ristorantequattropassi.com
Sempre aperto in estate
Menù degustazione € 100
Foto S. Bonilli






Mi ha molto colpito che la scelta del piatto dell'anno sia caduta su una lasagna, piatto che più tradizionale non si può, cosa che da napoletano, fra l'altro, non può che farmi piacere. Non so se questa scelta sia stata fatta per indicare una strada, dare un segnale, ovvero di un ritorno alle tradizioni, oppure perché quel piatto è stato semplicemente il classico colpo del ko e basta.
Un'altra cosa mi ha molto colpito dopo aver visitato negli ultimi giorni due ristoranti reduci da importanti e riuscite ristrutturazioni come il nuovo Reale di Niko Romito e il Quattro Passi di Tonino Mellino. Si è data molta importanza all'accoglienza, al pre e al post cena, entrambi gli chef hanno curato e studiato tutto nei minimi particolari. A proposito di nuove tendenze....
La forza della storia, del territorio, manco da molto ci andrò presto.
Mi incuriosisce questa lasagna paternopea (il nome è bellissimo),
cosa ci possa essere di tanto buono.
E' da provare!!!
Finalmente la rivalorizzazione della lasagna e che lasagna, sono strafelice che sia stata proposta da Tonino Mellino.
Mah la classica lasagna campana non capisco quale sia la novita'!,
la ricetta della lasagna citata è la più classica in assoluto, quella che trovi in qualunque casa napoletana.
Inoltre la lasagna è storicamente il piatto del pranzo dell'Assunta, a Napoli e in quasi tutta la Campania.
Insomma, non vedo il motivo di tanto entusiasmo e sorpresa che permea questo post.
Sempre più "Costiera mood" mi verrebbe da dire Sig. Bonilli. Che bello vedere finalmente un'eccellenza (che affiancata da una seria politica turistica darebbe il suo vero contributo a questa ns Italia tanto bistrattata) del sud a farla da padrone, forse in aggiunta al Salento e alla Sicilia, le ns ricchezze turistiche-alimentari-culturali dimenticate.
Io se posso suggerire ho cenato divinamente dallo Chef Danilo Di Vuolo di Capo la Gala, una persona incredibile.
A quando una sua visita/opinione vista la vicinanza del già così pubblicizzato Bikini?
I miei migliori saluti.
concordo con il Sig. Roberto,ho cenato anche io al Maxi del Capo la Gala, che penso possa entrare a pieno nella lista del Sign. Bonilli.suggerisco a tutti di andarci.
x il Signor Bonilli : MA COME SI FA A PARLARE DEL OMONIMO BIKINI E NON DEL MAXI CHE TRA L'ALTRO GODE DI UNA STELLA MICHELIN???
Sinceramente sconcertato....
Il "Quattro Passi": se ne parla poco, molto meno di quanto meriterebbe.
Tempo fa ne parlavo in tale senso su un noto glog e molti mi hanno riso dietro...
Tonino è grandissimo, come cuoco e, sopratutto, come persona. Ricordo con nostalgia le cene nel giardino e le colazioni nella fantyastica terrazza che abbiamo avuto il piacere di inaugurare. Sono veramnetye contento di vedere che, finalmente, si comincia a parlare anche di lui in una zona piena di geni, alcuni esgeratamente sopravalutati, della cucina.