23
Ago 2011
ore 16:17
ore 16:17
Modernist Cuisine - 6 volumi, 2438 pagine, 23 chili - è il libro più bello, più costoso, più pesante...
Dopo tre mesi di attesa e proprio mentre ero in Australia mi è arrivato tramite Amazon uno scatolone pesante e ingombrante con dentro un altro scatolone più piccolo e dentro, nella sua custodia di plexigas, i cinque volumi di Modernist Cuisine, più il sesto, Kitchen Manual, più piccolo e con le pagine allestite con la spirale.
In questi giorni ho cominciato a sfogliare i volumi per capirne la struttura, ho letto qua e là dei procedimenti di cottura e ho ammirato le fotografie, tante, incredibili e bellissime, uno degli elementi che fanno di questa opera un unicum nel panorama dei libri dedicati alla cucina.
Questa opera monumentale ha un autore, o meglio, colui che l'ha inventato, ha messo in piedi l'equipe di cuochi, tecnici e scienziati e la cucina più fantascientifica mai vista è Nathan Myhrvold, ex Chief Technology Officer Microsoft, cuoco per passione e ora cuoco-scienziato per mestiere.
Per acquistare i sei volumi ci vogliono € 475 che sono tanti e pochi allo stesso tempo.
Per me, bulimico, è l'acquisto più costoso e questo già la dice lunga ma al tempo stesso l'opera è così bella e utile che ne vale totalmente la pena.
Prossimamente proverò a mettere in rete una di queste ricette, così, tanto per divertirsi.
Stefano Bonilli
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Ciao Stefano e bentornato!
Da ciò che traspare nel tuo post sono certa che la spesa valga tutta l'opera.
In questi casi il discorso "costoso o meno" è relativo a ciò che si fa.
Se trovassi un volume di Lieder manoscritti di Brahma e li pagassi 1.000 euro, per me sarebbe sempre poco.
Un abbraccio, e mi incuriosisce molto la veduta a strati del panino.
Ma sono spiegate così tutte le ricette?
Titti
intendevo di Brahms, perdona il refuso.
I soldi spesi in libri son soldi spesi sempre bene.
E potrei finirla così.
Invece adesso vado su Amazon e vedo se la mia banca mia accorda sti 475 dollarucci di spesa... :)
C'è un bellissimo video di un Ted Talk tenuto dall'autore che spiega, tra le altre cose, come sono state realizzate le magnifiche fotografie del libro:
http://modernistcuisine.com/2011/07/nathans-modernist-cuisine-ted-talk/
Al momento non credo che lo acquisterò, però sarei curioso di sapere se le ricette presentate sono realizzabili anche in casa, senza "macchine ad ultrasuoni per far cavitare l'acqua".
Vorrei capire se questi volumi sono un trattato tecnico-scientifico sulle pratiche culinarie o un manuale di cucina o un virtuosismo sperimentale.
Insomma, oltre ad essere bello, curioso, interessante ed incredibile... è anche "utile"?
Lo devo possedere.
ci dica qualcosa di più !
ne vale la pena acquistarlo ?
è davvero così all'avanguardia come presentato mesi fa su Wired ?
ci sono solo foto interessanti o anche interessanti spunti su tecniche di cucina?
Sono sei volumi in inglese ricchi di grafici, fotografie e descrizione puntigliosa di centinaia di ricette delle cucine di tutto il mondo.
Penso possa essere utile per chi vuole capire quali sono le nuove frontiere della tecnica, chi vuole apprendere tutti i fenomeni fisici e chimici che avvengono nel corso della realizzazione di ogni ricetta.
Un libro bello e utile ma difficile.
E molto costoso, visto che è un'opera in sei volumi.
Personalmente lascio questi tomi ponderosi agli esperti. Non mi spaventa la mole ed il prezzo, ma credo non siano libri per dilettanti.
Ma ovviamente sarò qui a leggere gli "estratti" che il Direttore vorrà fornire :)
mi perdoni new entry,
Rispetto la sua posizione,
ma dilettante è, chi dilettante fa.
Con un gesto di follia ieri notte l'ho ordinato.
Devo solo fare in modo che mia moglie non venga a conoscenza dell'importo
:-)
Direttore,un post su i 10 libri che secondo Lei ogni cuoco che si rispetti dovrebbe avere nella propria biblioteca personale?
Grazie
Lo so che non c'entra nulla e mi scuso in anticipo, se la conosci già come non detto, è un fenomeno, altrimenti dacci un occhio direttore è davvero brava e magari ogni tanto potrebbe collaborare con te.
Si chiama Erica Petroni e il suo blog è http://blog.photoartfactory.it/?page_id=2
Grazie della segnalazione, il suo nome l'ho appena letto su fb, era sconsolata e delusa non so da cosa, immagino un rapporto di lavoro a Roma, se ho ben capito, andato male.
La sentirò.
Buon giorno...
da chimica e appassionata di cucina ( da quasi 20 anni)..mi sembra proprio una lettura piacevole ed interessante...finalmente grafici..numeri...e non solo chiacchere...vedrò per Natale di farmi un bel regalo.
Grazie mille dell'utile segnalazione.
S.
Si l'hanno illusa, spremuta e mollata, vabbè succede, però direttore è veramente un fenomeno come pochi, prova a conoscerla tu che te ne intendi vedrai che mi dai ragione. Io l'ho conosciuta per caso a Identità Golose e poi più vista di persona ma la seguo sul suo blog e su FB.
...si prevede un'edizione italiana?
Invidia..
Ma il costo nonchè l'inglese me lo rendono irraggiungibile.
Anch'io soffro e godo dell'acquisto compulsivo di libri di cucina, ma questo è veramente troppo costoso.
Quindi, essendo veramente curiosa di sapere se tutte ricette sono state elaborate con tecniche innovative e quante di loro sono riproducibili in casa, mi aspetto qualche indicazione in più sui contenuti ed anche qualche esperimento pratico.
In pratica potrebbe sfogliare con noi qualcuno di questi tomi e condividere la gioia di qualche scoperta interessante.
Ps: ringrazio il Sig. Tonello per la segnalazione del blog di Erica Petroni, bello e interessante di certo da tener d'occhio!
L'ho appena avuto in regalo da mia moglie e non solo confermo TUTTE le descrizioni di Stefano, ma la conferma che molti dei suggerimenti e tecniche sono riproducibilissimi in qualunque cucina. Magari con un bagno maria termostatato (che ora si trovano a 2-300 Euro su Amazon.uk) si potranno fare molte altre ricette possibili solo con tecniche "sotto vuoto". Io le uso con mezzi di fortuna è già ora i risultati sono strabilianti per semplicità e purezza dei sapori.
IN altre parole oltre l'enorme impatto fisico (> 25 kg...) e visivo il CONTENUTO è reale e assolutamente non solo di scena.