08
Dic 2011
ore 09:17

Euro, angosce e futuro

< >

Mumbai anziani.jpg

E se... se l'euro salta per aria? Se tasse e recessione faranno scendere ulteriormente il tenore di vita generale? Se i soldi a disposizione della maggior parte degli italiani diminuiranno per via dell'inflazione? Se i consumi avranno una drammatica contrazione?
Sono settimane che la nostra psiche è sottoposta a notizie stressanti, al timore crescente per il futuro, nostro e dei nostri figli soprattutto, e questa pressione sta già cambiando in profondità il nostro modo di vivere.
Non ho ovviamente risposte, sento attorno molta angoscia, guardo perplesso il futuro.




commenti 40

Letti i giornali e ascoltato Oscar Giannino questa mattina alla radio mi sono venuti i brividi per il nostro futuro.
Vado a passeggiare in una Milano senza traffico, con l'aria avvelenata e tanti dubbi sul futuro.

08 Dic 2011 | ore 12:29

Io ho molta paura che il 2012 possa essere ben peggiore di questo 2011. Dal mio spaccato di Oste nel sud posso dire che dopo un inizio d'anno scoppiettante si è via via scivolati verso una crisi dei consumi e delle presenze sempre più marcata. I clienti consumano meno vino, a volte anche di minor valore. Mangiano meno e vergognandosi forse un po' accampano la facile scusa della onnipresente dieta da seguire. Secondo me c'è una marcata riscoperta dello stare in casa, del cucinarsi magari cose buone e stapparsi del buon vino. Facendo così comunque si risparmia.
.
La ricetta economica di Monti, secondo me, contribuirà ad affossare i consumi di tutta quella platea di clienti che è l'ossatura media delle presenze in Osteria. I ricchi continuano ad esser ricchi ed a spendere, però non è con loro che campo. In questo non vorrei che si leggesse un rimpianto per le passate regole economiche berlusconiane: speriamo non torni più a governarci ed a distruggerci, economicamente, moralmente e culturalmente.
.
Però bisognava cercare i soldi necessari a coprire i deficit dello Stato in un draconiano taglio dei costi della politica e dei vari livelli di decentramento amministrativo. Nella serratissima lotta all'evasione fiscale, magari arrivando anche ad eliminare la circolazione del contante (si, lo so, è una forzatura, però pensate se avvenisse.....). Poi delle vere e decisive liberalizzazioni e una lotta serratissima alla corruzione. Per non parlare dell'ICI che dovrebbero pagare tutti, assolutamente nessuno escluso, tranne che sulla prima casa.
.
Ciao

08 Dic 2011 | ore 13:08

senza dubbio un futuro al nero di seppia

08 Dic 2011 | ore 16:19

Sono d'accordo con il post, ma se deve diventare un blog politico e di lamentele, allora tanto vale non seguire più il paperogiallo e dedicarsi alla gazzetta gastronomica!!!

08 Dic 2011 | ore 19:01

Un blog politico?
La realtà che ci circonda non esiste e si parla solo di cibo?
Vignadelmar è sempre stato un ristoratore che si è schierato politicamente, d'altra parte il post parla di futuro in ore nelle quali l'orizzonte è nero.

08 Dic 2011 | ore 19:12

Io invece ho visto proprio oggi i negozi strapieni, la quasi impossibilità di trovare un posto in un ristorante oggi a pranzo in centro a Torino e l'altrettanta impossibilità di trovare un volo per 3 pax Milano-Miami in qualsiasi giorno da Natale alla Befana. Ma son cose che non si possono dire.

08 Dic 2011 | ore 19:22

Forse la crisi è una sporca azione di propaganda antitaliana.
Monti e la manovra economica un film di fantascienza e i lamenti dei commercianti le solite lacrime di coccodrillo, per non dire della comunicazione tecnica che per la prima volta da anni il monte tredicesime che sarà inferiore a quelle dell'anno precedente.
I voli pieni e i ristoranti pieni riguardano quella parte di italiani che dalla crisi sono toccati in minima parte, e sono tanti, ma più di 15 milioni di italiani oggi vivono ai limiti della sussistenza.
Che facciamo, li buttiamo a mare?

08 Dic 2011 | ore 19:46

l'immagine evoca lo tsunami? I signori della foto stanno chiedendosi in che ristorante andare per pranzo e non sanno che loro stessi stanno per diventare cibo per i pesci.

08 Dic 2011 | ore 20:36

Vorrei farvi riflettere sul fatto che la manovra di Monti è la terza in pochi mesi.
Rimango dell'opinione che non servirà assolutamente ne a salvare l'Italia ne i destini dell'euro, anzi, questi due feticci sono stati usati per schiacciare ancor di più il ceto medio.Ci risentiamo tra qualche mese su questo. Prendersela con i poveracci indifesi (pensionati), con l'avvallo anche di forze politiche di pseudo-sinistra(PD)non fa onore a Monti ed al suo governo.
Sono inoltre convinto che i ristoranti di fascia medio alta non risentiranno assolutamente della crisi che si abbatterà sul popolo delle osterie, giacché chi può spendere (beato lui)continuerà a farlo, non essendo stato toccato minimamente dalle manovre. Il paradosso mondiale è proprio questo. Paga chi non ce li ha , i soldi. Ma nessuno si ribella, quindi!

09 Dic 2011 | ore 12:52

Forse abbiamo solo perso la voglia di fare, di inventare, di sperare, di progettare, di costruire il futuro. Nessuno lo diceva, ma il nuovo governo era la speranza di avviarci in quella direzione, per ora voliamo bassi, ma anche per loro non deve essere facile...

09 Dic 2011 | ore 14:23

Non sono d'accordo, se oggi avessi un ristorante di fascia medio alta mi preoccuperei e molto, se invece avessi un'osteria, buona, lo sarei un po' meno, anche se oggi, pizzerie escluse, nessuno può cantare vittoria.
Il ceto medio, che una due volte al mese poteva permettersi un conto da cento euro, si sta impoverendo, per cui opterà per l'osteria buona a quaranta o per la pizzeria, appunto, sempre che quadrino i conti.
Rimangono i clienti di fascia alta, ma il loro principale problema non è quello di continuare ad andare al ristorante, ma come andarsene dall'Italia.
Loro che possono.

09 Dic 2011 | ore 16:07

Concordo!,tutti i sacrifici che stiamo facendo non serve a nulla anzi è dannoso. tutto quanto sta succedendo è il nuovo modo di fare soldi della finanza dopo il crack dei mutui subprime.
hanno deciso di far pagare a noi il conto...
....altro che "noi la crisi non la paghiamo"

09 Dic 2011 | ore 16:18

Se finivamo non come la Grecia ma come l'Argentina avrei voluto vedere lei cosa avrebbe scritto visto che là in Argentina la classe media per cinque anni è diventata povera, ma povera davvero.
Facile leggere le cronache di quel disastro sulla rete.
La demagogia si vende bene al chilo ma poi quando ti trovi a dover salvare l'economia italiana devi fare scelte vere.
Per essere equa la manovra doveva poter contare su un vero sistema fiscale ma i pariti questo sistema lo hanno sempre fatto funzionare a metà visto che abbiamo almeno 120 miliardi di evasione, se non di più.
Tra sei/otto mesi si può pensare di colpire un pezzo di evasione.

09 Dic 2011 | ore 18:27

Ho fatto un commento oggi pomeriggio presto, ma non appare. Sono finita tra gli spam??!

09 Dic 2011 | ore 18:48

Quella delle spam sta diventando un vortice che travolge il paperogiallo, centinaia vengono fermati e molte decine entrano nel blog e devo toglierli.
Se l'antispam è troppo rigido blocca anche interventi normali, se è troppo lasco avviene quel che avviene.
Un vero casino.

09 Dic 2011 | ore 18:56

Vorrá dire che il mio commento é sepolto:-) Va bien, la discussione sta andando avanti tranquillamente senza il mio intervento. Vi seguo.

09 Dic 2011 | ore 19:00

Anche io qualche ora fa ho fatto un commento e non è apparso. Questa sembra quasi censura. Meglio toglierlo tra i preferiti...

09 Dic 2011 | ore 20:18

pensare censura, complotto, forze oscure e non problemi di spam deve essere una droga.
Ma censura di che, di chi, di cosa?

09 Dic 2011 | ore 21:13

Mi dispiace Direttore, ma non sono d'accordo con lei, certo non è uno scherzo per nessuno ciò che sta succedendo,ma finire come l'Argentina significa anche poter uscire da 30 anni di neo-liberismo e ripartire su basi nuove, e infatti oggi l'Argentina e tutto quel continente sta conoscndo una stagione inedita di crescita e sviluppo sociale.
Noi invece subiamo impoverimento,peggioramenti e nessuno che dice che il re è nudo!

09 Dic 2011 | ore 23:48

Secondo me c'è qualche filtro che limita la lunghezza dei post. Risolviamo il problema oppure continuiamo a vivere nell'ermetismo?

10 Dic 2011 | ore 02:03

Diceva Vignadelmar che la gente consuma meno vino. Ma è anche vero che vini che costavano 10.000 lire sono poi passati, nella primavera del 2002, in poche settimane a 10 euro. Questo non era reggibile per sempre, se consideriamo che oggi tutti gli utenti sono costretti, a differenza del passato, a pagare bollette per consumi e tasse comunali stratosferiche.
La crisi c'è per colpa di una classe dirigente menefreghista, di lobbies che sguazzano sulle disgrazie altrui, e per via di associazioni delinquenziali che accumulano ricchezza, tutto a discapito della massa.
E se anche la chiesa, per fare il suo dovere, dice di essere pronta a trattare (parliamo dell'ici), a me suona come quando un'associazione terroristica o un partito politico, prima di arrendersi, appunto tenta un compromesso.
La crisi? Di credibilità e di valori umani. E per questo forse crolleremo.

10 Dic 2011 | ore 07:58

Nah, sono mesi che se invio commenti da Fastweb di casa finiscono in attesa di moderazione e poi spariscono, mentre se invio esattamente lo stesso da Vodafone piiuttosto che qualche rete aziendale o wifi viene pubblicato direttamente.
Saranno casini di antispam, blacklist ecc.

In ogni caso, rispetto al tema dl post mi sembra un dilemma irrilevante!

10 Dic 2011 | ore 09:02

il cibo è anche politica per fortuna e molto del suo fascino dovrebbe arrivare anche dalla sua importanza nella nostra società.
rispettando la bravura di chef capaci di deliziare sia il gusto che la vista non è escluso che ci delizieranno la mente inducendoci a riflettere e a capire cosa sta succedendo alla nostra società altrimenti diventerebbe tutto solo un puro esercizio di decorazione che va benissimo ma si spera piano piano esca dal recinto e sfori altri territori come molti hanno fatto.

per i commenti anonimi il dibattito negli ambienti smanettoni esiste da tanto e chiaramente i nerd più puri sono per l'anonimato a tal punto che alcune testate di attivismo puro danno la garanzia di cancellare o meglio di non registrare e archiviare l'ip di chi lascia il commento.
chiaro che è una forma estrema di comunicazione molto sperimentale ma solo per anticipare -esistono da 10 anni- che si sta andando verso una sorta di controllo assoluto .
come è in cantiere un canale per caricare video anonimi dove si denunciano violenze e violazione di libertà ma anche questo è una risposta a ciò che si pensa diventerà la rete.
mentre questo è appena stato sformato
http://globaleaks.org/
un blog forse dovrebbe trovare una via di mezzo a mio parere perché l'invito è a dare un contributo di opinione possibilmente civile e critica senza bisogno di dover nascondere la propria identità.
quindi si commenta da sé chi si nasconde o fa il furbetto.
e per utlimo ho visto da qualche parte evento del lancio nuovo magazine gazzetta gastronica , bella e molto anglosassone come stile mi sembra.
peccato non poter andare alla vernice di presentazione che se non erro ci sarà a breve.
scusate compressione mio commento tutto qui in questo post .

10 Dic 2011 | ore 09:26

sorry intendevo chiaramente
Gazzetta Gastronomica :-)

10 Dic 2011 | ore 09:29

Bonilli, noto nella sua replica un ottimismo sulle scelte "salvifiche" di questo governo. Guardi che saranno proprio queste scelte che lei tanto decanta che ci porteranno al default. Quel che è accaduto alla Grecia accadrà anche a noi perché la politica di intervento è la medesima. Gli Stati aderenti all'euro hanno perduto la loro sovranità monetaria e per finanziarsi non possono ricorrere a prestiti diretti attraverso la BCE (come sarebbe normale) ma devono finanziarsi attraverso i tassi sul mercato dei titoli di stato che le agenzie di rating attraverso i loro report fanno schizzare alle stelle(il famoso spreed).Questo è il nocciolo della questione, la "Sovranità Monetaria" che è stata scippata agli Stati e trasferita ad organismi PRIVATI transnazionali(perchè tali sono le banche). La posizione che ha espresso la Gran Bretagna attraverso Cameron due giorni fa è corretta: "noi non rinunceremo alla nostra sovranità". Vede Bonilli, noi, come popolo Italiano, non abbiamo più' nessun potere di decisione su nessuna questione, giacché le questioni più importanti vengono prese da organismi internazionali non eletti dai popoli (WTO, FMI, BCE, Commissione Europea) In un certo senso l'adesione all'euro ( a questo Euro) ha ucciso la democrazia in Italia, o almeno quella parvenza che vi era rimasta.
PS: Demagogo mi mancava.

Per dimostrarle che io credo in quel che dico la banco 10 a 1. Scommetto 100 euro con lei ed in cambio se perdo sono disposto a darne indietro 1000 che finiremo come la Grecia nel giro di due anni. Lei accetta la scommessa?
E' una scommessa da un Demagogo.

10 Dic 2011 | ore 09:40

Che uno scommeta sulla sua morte economica per dimostrare "l'avevo detto" io lo trovo demenziale.
Forse è anche perché c'è gente ottimista e costruttiva come lei che l'Italia è così.

10 Dic 2011 | ore 13:07

Bonilli, Lei prima mi da del Demagogo e poi del Demente. Non capisco perché trascende così sul personale e la butti in rissa. Io non scommetto sulla mia morte economica, quello lo stano facendo già abbastanza bene gli Hedge Fund Americani che vanno short sull'euro. Non è colpa mia se l'Italia va a rotoli. Io ho sempre pagato le tasse onestamente,tutte e sempre ma, non mi sembra che sia servito a molto, visto i risultati. E' vero non sono ottimista, sono realista. Se questa è una colpa!
La scommessa è sempre valida.

10 Dic 2011 | ore 13:53

Demagogo non è un insulto, fino a prova contraria e uno che insiste così sulla fine economica dell'Italia diciamo che ha tendenze suicide, va bene così?
Buttarla sul galateo e poi fare interventi così apocalittici con la scommessina finale come lo vogliamo chiamare?
E qui chiudo.

10 Dic 2011 | ore 14:46

Amo la vita Bonilli.

10 Dic 2011 | ore 15:13

‎"Siccome il governo Monti non è il governo dei banchieri e nemmeno dei loro amici, il fatto che la manovra la paghino tutti tranne le banche è solo frutto della legge universale della causalità. Qualcuno mi ha risposto: allora sei un complottista. E lo so, sto in cura per questo."

10 Dic 2011 | ore 16:01

Spinnato, abbiamo capito, andrà a finire male e lei lo aveva detto.
Certo che vestire con così tanto piacere le vesti del menagramo deve essere una soddisfazione tutta particolare ma adesso la potrebbe chiudere lì o deve predirci altre sfighe?

10 Dic 2011 | ore 16:22

Guardi Tristano, io credo di aver portato degli argomenti sul merito. Per tutta risposta ne ho ricevuto degli insulti personali. Comunque, non voglio passare ne per il menagramo di turno ne per quello che la vuole vinta ad ogni costo, i miei interventi non miravano a questo. Se ho dato l'impressione di tediare e se quello che ho detto ha offeso la sensibilità di qualcuno, faccio ammenda. IO. Buon proseguimento.

10 Dic 2011 | ore 19:20

Che sensibilità :-)
Uno come lei che scommette sulla bancarotta dell'Italia portando solo chiacchiere pretende di essere applaudito?
E così può fare anche la sceneggiata dell'offeso... qui ci vuole quella bella battuta di Totò "ma mi faccia un piacereeee"

11 Dic 2011 | ore 12:19

Forse avreste fatto meglio tu e Bonilli ad argomentare piuttosto che passare sul personale.
Forse sarebbe stato meglio dire "spinnato tu sbagli per questo, questo e quest'altro motivo". E invece nulla.

12 Dic 2011 | ore 09:41

Quoto in pieno quanto sostenuto da Antonino Spinnato!, mi pare che sia una analisi lucida e fredda che nulla concede all'ideologia.
il resto, come dicono in Sicilia, sono chiacchere e tabacchiere di legno.

12 Dic 2011 | ore 14:53

Un'analisa lucida e fredda?
Una cattiva rilettura dei giornali catastrofisti e nulla più.

13 Dic 2011 | ore 00:10

Se permette,oltre ai giornali "catastrofisti"
sono anni che leggo anche diversi autori come per esempio, per citarne uno il compianto Giovanni Arrighi, si legga la sua teoria dei cicli sistemici e magari da una prospettiva di lungo periodo anche lei potrebbe ricavarne qualche indicazione.

13 Dic 2011 | ore 08:29

eeeh ma lui deve fare l'eco al "Diretùr"...

14 Dic 2011 | ore 08:30

scrivi un commento

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza posso cancellarlo. Se il tuo commento non viene pubblicato subito, è colpa dell'antispam che ha dei criteri tutti suoi. Non ti preoccupare, magari scrivimi un breve messaggio per avvisarmi, appena posso recupero tutto.

Pasta_sarde_1.jpg Pasta con le sarde

Eccola qui la pasta con le sarde, una di quelle ricette che tutti conoscono e nessuno...


ultimi commenti

ultimi post

12
Mag
Doctor Wine, I presume? - Un bel libro da leggere assolutamente...
29
Apr
Le formiche del Noma, i tortellini di Bottura, The50 Best e l'Italia che gufa - Renè RedzepiIn questo post si parlerà di...
28
Apr
Il gelato da F1 di Carapina è sbarcato a Roma - Carapina ha aperto la sua sede...
23
Apr
Cappelli, un romanziere che ama l'Aglianico, i paccheri e le frattaglie - Con Gaetano Cappelli ci siamo visti...
14
Apr
Le vite degli altri, cioè di tutti noi, spiate anche al ristorante - Una scena tratta dal film "le vite...
12
Apr
Assunta Madre, un ristorante di pesce fresco e "cimici" - Assunta Madre, Il ristorante di attricette tv,...
09
Apr
Panino, dove hanno venduto una tonnellata di pane di Matera - Fatti 50 metri, forse meno, dall'ingresso...
02
Apr
Josean Alija, il Guggenheim di Bilbao, il ristorante Nerua e la sua storia - Se non siete mai stati da...
Pollo_arrosto_erbe.jpg Pollo arrosto alle erbe aromatiche

In momenti di crisi il pollo è un'ancora di salvezza perché anche i polli buoni esistono...


ultime letture

IMG_3446.jpg Cappelli, un romanziere che ama l'Aglianico, i paccheri e le frattaglie

Con Gaetano Cappelli ci siamo visti da...


IMG_2291.JPG Viaggiare in aereo con 200 romanzi, saggi e libri di cucina

Leggendo sul New York Times alcuni autorevoli pareri...


Ferricuoco.JPG Maria Antonietta Quaresima ovvero Marie-Antoine Careme detto Antonin

Poco tempo fa parlavo con un giovane...


Twitter
Friendfeed