25
Gen 2012
ore 14:03

Il successo dell'App Osterie d'Italia

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Nel suo blog Cibario, Marco Bolasco, direttore editoriale di Slow Food Editore, dice che l'app per iPhone e iPad di Osterie d'Italia 2012 è stata un grande successo.
Che il futuro delle guide dei ristoranti e dei vini sia delle app, cioè delle edizioni digitali con possibili periodici aggiornamenti dei dati, non c'era bisogno di questa notizia per averne conferma.
Per gli amanti della polemica dico subito che questo non vuole dire la scomparsa delle guide di carta ma certo della loro crescente obsolescenza in quanto il lettore troverà nel digitale sempre i dati più recenti mentre una guida tradizionale quando arriva in libreria è già oggettivamente vecchia.
Ovviamente anche Slow Food Editore deve mettere a punto i suoi meccanismi di comunicazione dal momento che nella sua pagina sul web pubblicizza solo l'edizione cartacea e chissà perché dimentica l'app che sta avendo così successo.

commenti 7

Grazie Stefano per aver rilanciato la notizia. Quanto al web sei stato fin troppo buono perché la pagina web ha diverse lacune che conosciamo e alle quali stiamo cercando di rimediare. A breve dovrebbe essere online una riorganizzazione complessiva delle pagine. Da editore posso dire che questi due anni sono stati davvero intensi e complicati, diciamo che se ieri facevi x e guadagnavi 10 oggi fai x+2 e guadagni 8. Ma non vale solo per questo settore, ovviamente.
Detto questo, per vederla come i saggi cinesi, devo dire che da tutti i periodi complicati come questo nascono idee e percorsi inaspettati e noi qui ne cominciamo a percorrere diversi. Piano piano, ma mica tanto...

25 Gen 2012 | ore 16:12

Ho l'iPhone e l'iPad e ho scaricato l'app delle Osterie d'Italia, non c'è paragone tra la fruibilità di questa guida rispetto all'edizione cartacea che non mi posso portare sempre appresso.
Credo che le guide che si trovano nelle librerie siano destinate a finire in una nicchia.

25 Gen 2012 | ore 17:57

Infatti, non posso che essere d'accordo con Serena, non c'è paragone, non mi porterei più una guida di carta in giro nemmeno sotto tortura. Credo che l'era delle guide di carta sia proprio finita, ormai.

25 Gen 2012 | ore 21:14

Lei segue da vicino il "mondo" e l ecosistema Apple.
Credo quindi di sfondare una porta aperta se dico che qualunque guida diventi una App ha grosse possibilità di sorpassare quelle guide che escono una volta l anno e che sono quindi obsolete il giorno dopo la pubblicazione.

Un saluto.

25 Gen 2012 | ore 22:12

Il problema, difatti, non è solo quello di diventare app, seppur importante. Il vantaggio vero è diventare una guida completamente digitale, totalmente 2.0. Con quindi un aggiornamento costante e continuo dei contenuti, giorno per giorno. Ed è quello che proveremo a fare con la Gazzetta Gastronomica.

26 Gen 2012 | ore 10:55

S'è perso un commento!?

28 Gen 2012 | ore 04:00

Direi che l'importante è fare il primo passo. Il bello delle guide interattive è quello di poter essere aggiornate continuamente e costantemente ( auspicabile almeno una volta al mese) in maniera tale da avere una guida sempre "fresca" e fruibile.

Cordialmente

28 Gen 2012 | ore 17:01

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a cura di Stefano Bonilli

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