22
Mar 2012
ore 13:20
ore 13:20
Il suq di Piazza Navona
Ormai Piazza Navona è terra di nessuno dal mattino a notte fonda.
Queste fotografie sono state scattate all'alba, quando un turista curioso e intelligente dovrebbe andare a vedere uno spettacolo di bellezza unica, accompagnato solo dal rumore dell'acqua che zampilla nella Fontana del Bernini.
La realtà quotidiana è molto diversa.
Tutti sono a caccia di clienti, lo sono i 14 ristoranti e bar che con i loro 567 tavolini occupano spazi ben oltre i limiti consentiti, e offrono un servizio esoso e qualitativamente mediocre.
Sono a caccia di clienti i pittori, che dovrebbero essere 64 e sono almeno il doppio, che occupano tutti gli spazi della piazza, poi ci sono le statue viventi, i pittori al suolo e i musicanti.
Nella piazza scorazzano mandrie di turisti mordi e fuggi e l'antico Stadio di Domiziano, nobilitato dalla magnifica Fontana dei Quattro Fiumi, del Bernini, sprofonda nel degrado ambientale.
Ognuno ha il suo spazio stabilito da regole non scritte e da piccole mafie, i controlli dei vigili sono inesistenti e per chi vive nella zona l'inquinamento acustico si espande nelle vie laterali fino a tarda notte.
Il degrado è il destino dei monumenti e delle piazze assediate dal turismo di massa?
Oppure Piazza Navona dovrebbe essere un biglietto da visita delle nostre bellezze e come tale curato e difeso?
Per ora è un territorio senza regole di un comune di nome Roma, amministrato in modo pessimo.
Basta arrivare per primi e la piazza è tua, dai vigili nessun disturbo e con gli altri ci si mette d'accordo nella Libera Repubblica di Navona.
Foto di S. Bonilli
Stefano Bonilli
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Ieri sera sono andato da casa mia, zona Statuto - Firenze, in centro a piedi e passando da borgo S. Lorenzo ho pensato esattamente le stesse cose.
Non ci sono regole, se ci sono non vengono rispettate e se non vengono rispettate non c'è nessuno che si adoperi per farle rispettare.
Il nostro sindaco vuole passare alla storia come quello che ha fatto scoprire un "nuovo Leonardo" non preoccupandosi dei tanti "Leonardi" che giacciono nascosti agli occhi dei molti e che potrebbero essere invece fonte di ricchezza per una città che ormai, sempre più sporca, sempre meno vivibile, è allo stremo delle forze.
Quando vado a Roma cerco di evitare i monumenti più noti per cercare una Roma nascosta e devo dire che basta entrare nelle decine di chiese del centro per scoprire quasi ad ogni altare quadri e statue che sono parte della nostra storia dell'arte.
La mattina presto pantheon e navona.
tutto vero, ma trovo esagerato affermare che Roma sia amministrata in modo pessimo
d'altronde la città non si presta (ad essere amministrata bene), i romani ancora meno
Un prima e dopo molto interessante.
La gestione del centro storico di Roma, dove non c’è la minima volontà politica di combattere i molti fenomeni di degrado che lo attanagliano (bancarelle, traffico, ambulanti abusivi, occupazione di suolo pubblico, gestione del decoro, arredamento urbano) sono affrontati da anni da una serie di blog antidegrado. Proprio ieri ho sollevato una proposta per la riqualificazione delle orrende bancarelle del centro storico puntando verso una (personale) idea di qualità - http://malaroma.blogspot.it/2012/03/le-bancarelle-ambulanti-al-centro-una.html.
Aggiungo solo che, se vogliamo valorizzare veramente uno dei patrimoni storici più importanti del mondo, si deve comprendere che TUTTI dobbiamo rinunciare a una piccola quota dei nostri diritti acquisiti in anni di pessima gestione cittadina. Una medicina magari fastidiosa ma che potrebbe finalmente rendere Roma una vera capitale europea.
Per la verità il "suk" c'era anche ai tempi del Cicoria, io manco da Roma da 6 anni e il suk me lo ricordo benissimo anche allora.
Non escluderei nemmeno che fosse proprio quel genere di cose naïf che piacciono tanto al turista media, anzi, magari ci va proprio apposta.
Forse il problema non e' il suk (uno dei posti piu' belli del mondo e' il bazaar di Istanbul), ma la maleducazione, la sopraffazione e l'inganno che viene perpetrato ai danni dei turisti. A Venezia la pizza a 600 euro, a Firenze il gelato piu' caro del mondo, a Roma... vedi sopra. E le piccole e grandi mafie che prosperano sulla debolezza civica, a Roma come a Milano.
Ho lavorato per due anni in via di pietra, tuttii giorni passavo davanti ad una fontana di trevi assolutamente deserta alle 8 del mattino: una meraviglia indescrivibile, soprattutto nelle prime tiepide mattine di primavera, una fontana di trevi lontana anni luce dal casino che se ne impossessa durante il giorno.
A roma ci sono i romani e la polizia municipale...e, da romana, ho detto tutto.