01
Apr 2012
ore 14:17

Airbus 380 e le ali lesionate

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Airbus_Emirates.jpg

Chi ci ha già volato riconosce la cabina, è quella della Business dell'Airbus 380, il più grande aereo del mondo in servizio sulle lunghe rotte, in questo caso era il volo Dubai-Sydney senza scalo della Emirates, durata della tratta ore 18,30.
Ho già viaggiato una decina di volte su questo aereo da e per l'Australia, a Shanghai e sulla Roma-Dubai.
Agli inizi di febbraio di quest'anno su un Airbus 380 della Qantas sono state rilevate delle micro fratture sulle ali e per questo motivo l'EASA, European Aviation Safety Agency, ha chiesto il controllo dei 68 esemplari in servizio su 16 compagnie aeree.
La notizia è stata data con rilievo dal Corriere della sera l'8 febbraio del 2012 e da allora è sceso il silenzio.
Per comprendere questo silenzio bisogna sapere che ogni Airbus 380 costa 290 milioni di dollari e fino ad oggi ne sono stati acquistati 253 esemplari.
E' chiaro che guasti strutturali come questo mettono a repentaglio un enorme business anche perché fino ad oggi non è chiara la causa che ha provocato queste microfratture alle ali che sono costruite negli stabilimenti britannici di EADS-Airbus, di Broughton, vicino a Chester, e Filton (Bristol).
Le fratture sono emerse nei bordi d’entrata e d’uscita delle ali nei punti dove il rivestimento d’alluminio è unito alle centine della struttura attraverso i rivetti. Il difetto nasce sia dal metodo di fabbricazione che deve essere cambiato, sia dal tipo di lega metallica usata nelle parti incriminate.

a380emra.jpg

Faccio frequentemente lunghi viaggi in aereo e quando prenoto sto molto attento nello scegliere la compagnia e il modello di aereo col quale viaggiare, abitudine che consiglio anche a voi.
Per i voli a lungo raggio verso est e diretti in Asia e Australia Emirates era secondo me e fino ad oggi, una delle migliori compagnie come servizio a bordo, prezzi, servizi a terra e modernità dei velivoli della flotta, per questo sono rimasto stupito quando circa un mese fa, sulla pagina web delle prenotazioni di Emirates, ho trovato l'Airbus 380 sul volo Roma-Dubai e lo stesso velivolo anche sul volo Kuala Lumpur-Dubai.
Quindi ho pensato che la revisione fosse terminata positivamente e ho tranquillamente prenotato.
Poi, rileggendo il report di Emirates per il mio viaggio pasquale a Singapore, Saigon e Kuala Lumpur, ho scoperto che era stato cambiato l'aereo, avremmo viaggiato su un Boeing 777 300 ER mentre gli Airbus 380 erano spariti dalla griglia delle prenotazioni di Emirates.

Sul web non si trova nessuna notizia posteriore a quelle di febbraio e al centralino di Emirates solo dietro esplicita domanda ammettono che gli Airbus 380 sono stati tolti dal servizio per la revisione delle ali, mentre sul sito non c'è nessuna comunicazione, il che lo trovo un fatto grave.
Ho naturalmente ripensato a quei miei lunghissimi voli a bordo degli Airbus 380 e alla possibilità di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato.
Si, certo, conosco la statistica che dice che il viaggio Roma-Milano in autostrada è più pericoloso del viaggio aereo Roma-Sydney ma quelle micro fratture delle quali poco si parla mettono in discussione anche le statistiche, almeno psicologicamente, visto che a bordo di un Airbus 380 con micro fratture sulle ali viaggiavano circa 500 passeggeri ogni volta e su un auto al massimo 5.
Io comunque sto volando su un Boeing 777 300ER, il più grande bimotore del mondo.
Le ali?
Bene, grazie.




commenti 16

"If it ain't Boeing, I ain't going"

01 Apr 2012 | ore 14:57

Sono più preoccupanti le macrofratture della scatola cranica del Bonilli (noto esperto in calcolo strutturale e sicurezza dei trasporti) che le microfratture delle ali dell'Airbus.

01 Apr 2012 | ore 15:04

L'imbecille sembrava scomparso e invece vive e rompe, adesso manca l'altro imbecille che scriverà quanto prima.

01 Apr 2012 | ore 16:05

Ho letto con attenzione le informazioni che dà Bonilli, non avevo notato la notizia apparsa sul Corriere e, immagino anche su altri giornali, a proposito delle microfratture nelle ali di questo grande aereo.
Non viaggio molto ma tra poco dovrò volare a Boston e so per esperienza che i vettori Usa hanno praticato tagli fortissimi sui servizi a bordo e la manutenzione e non mi sento per nulla sicura.
Non capisco il tono del signor Stucchi a proposito di questo intervento di Bonilli che, mi sembra, si preoccupi di un accadimento molto sottovalutato se è vero che a bordo di ogni velivolo di quel tipo viaggiano cinquecento persone.
Non mi sembra che Bonilli si sia spacciato per esperto, di certo è un signore che viaggia molto e dovunque, che legge e ragiona, cosa che, mi sembra, il signor Stucchi preferisce non fare preferendo le battute.
Più adatte, però, su twitter che in un blog come questo.

01 Apr 2012 | ore 16:20

attaccato con le unghie alla razionalità estrema e fiducia cieca nei dati nelle statistiche di EASA e altre autorità simili. l'unico modo che conosco per continuare a comprare biglietti aerei.
:)

01 Apr 2012 | ore 18:30

Chi non viaggia in business class con Emirates e non vive a Piazza Navona e dintorni?

01 Apr 2012 | ore 21:32

Se c'è una lesione alle ali va male anche per chi è in turistica e vive al Prenestino, direi proprio,

01 Apr 2012 | ore 22:04

Buon Viaggio Direttore! A Saigon, ora Ho Chi Min City, fate molta attenzione ai motorini!!! Attraversare la strada è come la roulette russa!!!

02 Apr 2012 | ore 10:58

Eccomi, presente!
Il portasfiga chiama e io rispondo, con le mani sempre al posto che tutti sappiamo quando vedo il nome suo seguito dall'altra menagramo l'Uberta.
Peccato però che non ho niente da dire, se non difendere il nostro amato direttore attaccato da destra e da manca.
Anche io mi arrabbiavo quando notavo lo snobismo estremo del ns. amato compagno Bonilli, adesso invece che lo conosco mi diverto assai a vedere ogni giorno dove va a parare.
Questa della business della Emirates finisce ai primissimi posti.
Grande Stefanone! Lotta per noi!

02 Apr 2012 | ore 14:55

Faccia buon viaggio e scriva qualche appunto da Singapore.

Non capisco perche' fare tali commenti su questo post di Bonilli, non mi sembrano argomentazioni in cui identificare "sinistrismi" vari; credo che sia un diritto del Direttore scegliere come viaggiare, del resto non ha mica dato del pezzente a noi che non lo facciamo.

02 Apr 2012 | ore 14:59

Come non capirlo che viaggiare in turistica è di sinistra e la business è di destra?
Perché se sei di sinistra devi essere o disoccupato, o cassaintegrato o con uno stipendio di € 1200, oltre siamo nel semi capitalismo e a € 2000 nella plutocrazia.
Quanto all'Airbus 380, aereo sconveniente, diciamolo, è a terra per riparazioni ma a me lo avevano proposto in prenotazione, poi non più, sparito senza dire nulla, e se c'è un problema di ali mi sembra che sia interclassista quando si vola a 32mila piedi.
Se poi rifletteste su quanto è ridicolo fare i conti in tasca a un altro e mettere l'asticella sul livello compatibile con l'essere di sinistra o meno sarebbe un'operazione di ecologia mentale e politica.
Però in fondo è bello e fa venire nostalgia, come nel '68 quando in assemblea all'università quelli di Servire il Popolo agitando il libretto rosso mi attaccavano come servo del capitalismo perché la sera andavo a caccia delle migliori tagliatelle e mi seguivano in molti, tutti controrivoluzionari.
Basta un Airbus 380 per far tornare giovani.

02 Apr 2012 | ore 21:55

Mi sembra che ci sia qualche reazione esagerata.
Suddividerei in due l'interessante post di Bonilli.
L'argomento del contendere, le microfratture sulle ali di un aereo che rappresenta un punto fermo nella storia dell'aviazione civile moderna. Poiché la battaglia fra le major (che poi sono Boeing e Airbus) si svolge senza esclusione di colpi, e non potrebbe essere diversamente, ovvio che si amplifica pure la rilevazione del lieve scrostamento della maniglia della porta della toilette...
L'obiezione sorge sul fatto che la gran parte del pubblico, cui potrebbe essere segnalata una cosa del genere, abbia competenza per valutare la valenza in termini di affidabilità e di sicurezza di una eventuale incrinatura delle ali così come è stata segnalata.
L'altra parte della discussione, invece, è interessante fatto, in termini di dinamica della comunicazione, per cui la stampa spesso apre un fronte ma si dimentica di chiuderlo...

03 Apr 2012 | ore 13:52

Grande risposta del Direttore, niente da dire, altrimenti non sarebbe IL direttore.

03 Apr 2012 | ore 13:56

Prenderò un volo Emirates per Johannesburg tra pochi mesi. Fino allo scalo di Dubai è previsto l'A380. Ci dobbiamo preoccupare?

03 Apr 2012 | ore 14:39

Io l'ho preso per il volo Dubai-Auckland... :-|

03 Apr 2012 | ore 18:40

Salve, non sono un esperto di aerei ma un appassionato viaggiatore si e vorrei solamente precisare che le notizie ci sono e c'erano anche il 3 aprile. Nessun pazzo farebbe volare aerei non sicuri, a maggior ragione se con 500 persone a bordo. Gli A380 sono stati fermati per controlli straordinari disposti dopo l'accaduto. Controlli. Non mancanza di sicurezza. Erano e sono perfettamente in grado di volare in piena sicurezza, nonostante ciò il problema deve essere risolto ed è di pochi giorni fa, infatti, la notizia che la soluzione è stata trovata e a breve partiranno le riparazioni. Mi sembra una inutile esagerazione parlare di "disastro" scampato. Smettiamola con questo allarmismo infondato.

17 Mag 2012 | ore 11:12

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