05
Apr 2012
ore 06:30
ore 06:30
Raccontare Singapore a un italiano
A Singapore di sigarette per terra non se ne vedono proprio.
Sarà per quel vecchio articolo letto anni fa nel quale si narrava di un turista italiano multato per avere buttato un mozzicone di sigaretta per terra, sarà per via della democrazia sotto tutela che esiste nella Città-Stato, ma io dopo numerosi viaggi in Asia e nel Sud Est Asiatico a Singapore non avevo ancora voluto fare tappa.
Le tre foto raccontano l'oggi, il passato coloniale e la proiezione nel futuro di Singapore. L'oggi non può che essere rappresentato da un fiore perché appena scendi dall'aereo e prendi il taxi ti immergi nella natura percorrendo una strada a quattro corsie circondata da piante e fiori, forse il più bel tratto aeroporto-città che esista al mondo.
Il passato è ben rappresentato dal Raffles Hotel, con la sua struttura coloniale intatta, le stanze belle, ricche di mobili antichi, come essere comparse di un film sull'Impero Britannico.
La proiezione verso il futuro sono i cento grattacieli e le costruzioni avveniristiche firmate dai più grandi architetti del mondo.
Le città sono anche ambiziose, sono l'immagine della loro classe dirigente e se Roma è ben rappresentata dal Colosseo, un passato imperiale e un presente con sigarette e spazzatura al suolo.
Se Parigi è la Torre Eifel e la grandeur francese e Londra è il Big Ben e una tradizione imperiale decaduta, Singapore si trova oggi a raccontarsi al turista attraverso un'immagine-icona recente e non ancora del tutto consolidata a livello planetario come questo albergo di 2500 stanze, il Marina Bay Sands, tre torri, un casinò e sul tetto, diremmo noi, una piscina, un resort, un parco giochi con molte piante, dei ristoranti, il tutto sospeso a duecento metri di altezza, come un disco volante, come una gigantesca tavola da surf.
Non è una bella costruzione, assomiglia a un'opera aliena ma segna ormai lo skyline di Singapore come la bellissima Opera House di Sydney ti dice Australia ma molto più probabilmente vuole fare concorrenza alle Torri Petronas della vicina Kuala Lumpur, capitale della Malesia di cui Singapore è il sud estremo, piccola Città-Stato ma ricca perché è una delle capitali mondiali della finanza.
Tutto bello e perfetto?
No, c'è anche il retro del palcoscenico ma non è mai povertà, solo bruttezza e pulizia, perché qui sono piccoli e ricchi e l'Europa appare sempre più lontana, un po' perché molti dei capitali, quelli grandi, italiani in particolare, sono al sicuro dalle tasse tra qui e Hong Kong, altro che Svizzera.
Un po' perché il baricentro del mondo si è ormai spostato verso l'Asia e l'Australia e noi italiani-europei, poco abiatuati all'Impero degli inglesi che quaggiù sono di casa, alle colonie dei francesi e degli olandesi, al girare il mondo dei tedeschi, ci aggiriamo da queste parti, curiosi e provinciali, credendo ancora di poter guardare dall'alto in basso i nativi, mentre sembriamo molto spesso veri protagonisti del cinepanettone "Vacanze a Singapore".
Ma le sigarette per terra abbiamo capito che non possiamo buttarle, almeno qui.
Foto S. Bonilli






Direttore, lei non sa che nostalgia mi sta facendo provare!
Avevo letto nei post precedenti della sua visita a Singapore e mi aspettavo presto un articolo, ed eccolo qui.
Ho vissuto a Singapore per 4 mesi, trovando una città fantastica e che mi ha lasciato dentro un ricordo indelebile. E' forse il posto più occidentale che si può trovare in Asia, ma nonostante questo la cultura e tradizione orientale è viva e portata da tutti i paesi dell'area indocinese.
La loro cultura così diversa, in particolare il loro profondo rispetto, mi hanno colpito e mi hanno fatto conoscere un mondo completamente diverso dal nostro. Proprio da Singapore ho scritto uno dei miei pochi commenti su questo blog, parlando della situazione critica in cui si trovava il nostro paese.
Penso che si divertirà moltissimo in questi giorni perché avrà modo di vedere molte cose sfiziose, soprattutto a livello culinario! Credo che Singapore offra molto bene tutto quello che il panorama culinario orientale può offrire, dal cibo di strada alle stelle michelin, e non penso le servano consigli! Se però avesse bisogno chieda pure :)
Grazie ancora per il piacevole tutto nei ricordi.
Saluti
Marco
Ovviamente era un piacevole "tuffo" nei ricordi :)
Marco
Ci vivo da 4 anni e mezzo e mi ritrovo in buona parte di quel che scrive. Certo non e' tutto cosi' bello e perfetto come sembra a prima vista, ma la Vecchia Europa e la Triste Italia sono lontane anni luce da qua. Peccato che molti italiani non sappiano nemmeno indicare dov'e' Singapore in un mappamondo
solo invidia e piacere immenso nel leggerti...
bellissima città, tra le asiatiche la mia preferita, senza il caos di hong kong e di kuala lumpur e piena di verde e fiori e il parco delle farfalle....
se dovessi vivere in asia e potessi scegliere, sicuramente starei lì
Le tre torri del Marina Sands con il surf sul "tetto" sono una delle architetture più oscene viste negli ultimi anni, un vero mostro. Per voler essere "originali" a tutti i costi, si arriva a negare l'essenza dei grattacieli: la leggiadrìa e la leggerezza. Maledetti architetti!
Il marina Sands è una turpe bruttura. Dal vivo ancor di più!!!
Diretur, domani sono a Singapore ma stavolta di passaggio... destinazione Indonesia! Chissà che non ci si incontri tra un terminal e l'altro ;-)
L'unico sfogo a questa pulizia è buttare noccioline per terra bevendo il Singapore Sling al Raffles.
E' diventato una meta turistica anche per quello...
;-)
Un mio carissimo amico lavora per una grande azienda di Singapore e devo ammettere che dai suoi racconti, quel che più traspare è il rispetto per le regole. Che in un paese come il nostro fatto di così tante contraddizioni ma pervaso dalla totale mancanza di senso civico, etico e delle regole, appare come una terra promessa. Spesso ci conferma che vorrebbe trasferirsi là, se non ci fosse quella umidità costante e quel caldo tropicale che ti azzanna alla gola ogni qualvolta si lascia un locale climatizzato. Io personalmente non so se sarei in grado di lasciare l'Italia...viaggio spesso e mi trovo sempre meno spesso ad essere orgogliosa di dire che sono italiana...perchè di questa terra mi mancherebbe tutto!! dalle tipicità culinarie, alla storia che penetra le strade di ciottoli, dalle nonne massaie, alla montagna, al mare limpido... ma ci pensate? un paese in cui le nocciole sono diventate una crema??? e l'amaretto un biscotto e un liquore? sappiamo veramente essere geniali...ci siamo semplicemente persi un po'...
bellissima città, tra le asiatiche la mia preferita, senza il caos di hong kong e di kuala lumpur e piena di verde e fiori e il parco delle farfalle....
se dovessi vivere in asia e potessi scegliere, sicuramente starei lì.
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