30
Mag 2012
ore 00:11

La pasta vi piace? Ci vediamo a Gragnano il 23 e 24 giugno

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Programma


SABATO 23 GIUGNO

A Gragnano

ore 9:45 PuntoPasta
Facciamo il punto della pasta artigianale italiana

ore 13:00 PastaPranzo alla Valle dei Mulini

Pasteggiamo alla fonte dell’acqua gragnaese e passeggiamo lunga la Valle,
smaltendo e scoprendo la storia degli antichi mulini lungo l’antica mulattiera

dalle 15:00 Visite ai pastifici gragnanesi
Su prenotazione visitiamo a gruppi gli antichi pastifici di Gragnano

ore 17:00 Laboratorio tecnico sulla pasta
Tutto quello che avresti voluto sapere sulla pasta ma che nessuno ti ha mai spiegato.

Farina, acqua, temperatura, cottura: come preparare una pasta perfetta.20 posti su prenotazione

ore 17:00 Laboratorio o’ ragù
Un grande maestro del ragù napoletano ci racconta i segreti

della salsa simbolo della pasta.

20 posti su prenotazione

dalle ore 20:00 PiazzaPasta
Grande “pastata” in piazza San Leone a Gragnano.

Cucina l’eccellenza campana:

Angelina Ceriello (ristorante e’ curti, Sant’Anastasia, Napoli)

Michele De Leo

Agostino Iacobucci 

Giuseppe Iannotti (Ristorante Kresios - Telese, Benevento)
Antonio Pisaniello (Locanda di Bu, Nusco, Avellino)

Pasquale Torrente (Il Convento, Cetara, Salerno)
Raffaele Vitale (Casa del Nonno 13, Sant’Eustachio di Mercato San Severino, Salerno)

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DOMENICA 24 GIUGNO
Allo stabilimento Bikini a Vico Equense

ore 20:30 Pasta d’autore
5 chef stellati  interpretano l’eccellenza della pasta italiana
Alfonso Caputo della Taverna del Capitano di Marina del Cantone
Alfonso Iaccarino del Don Alfonso di Sant’Agata sui due Golfi

Tonino Mellino del ristorante Quattro Passi di Nerano

Aimo e Nadia Moroni, con Alessandro Negrini del Luogo di Aimo e Nadia di Milano
Mauro Uliassi, del ristorante Uliassi di Senigallia

insieme a Mimmo de Simone, executive chef del Bikini

Prezzo della cena € 80

Per informazioni e prenotazioni mandate una mail a: 
oppure

commenti 15

Rompo il silenzio generale con una provocazione. Ma veramente c'è bisogno di riunirsi a discutere di pasta? Ancora? Il mondo ci prende in giro e ci considera maccheronari incalliti e noi facciamo i summit sulla pasta...mi sembrerebbe molto piú interessante che gli esperti del food si riunissero a parlare di carne, dello stato delle nostre razze autoctone e di come rendere le carni di queste piú tenere e accessibili al grande pubblico. A mio avviso siamo uno dei pochi paesi europei donde non si mangia quasi carne autoctona di qualitá, ma vedo che ai piú non gliene frega niente, perché tanto c'è la pasta...

31 Mag 2012 | ore 12:25

Peccato che la gran parte della pasta italiana sia prodotta con grano che italiano non è e che uno dei problemi degli ultimi anni sia lo stoccaggio del grano anche per lungo tempo, con relative muffe, comprato dalle aziende non in base al bisogno ma alle fluttuazioni del mercato delle materie prime.
Ed ecco che magicamente discutere della pasta non diventa più un esercizio da crapuloni con poco cervello, come fa intendere Gigio, ma la presa di coscienza che non tutte le paste sono uguali, per non parlare delle intolleranze, della celiachia sempre più diffusa e cosette così.

31 Mag 2012 | ore 16:46

Caro Direttore, a scanso di equivoci complimenti per l'evento. Un bel cast di attori e un'organizzazione che sono certo sarà fra le migliori avendo partecipato già a qualche evento da voi organizzato in passato. Detto ciò, mi permetto di darle un consiglio, ho visto il post sulla gazzetta ma quel blocco con password (io purtroppo dimentico anche quelle della banca figuriamoci quella della gazzetta, con tutto il rispetto) non invoglia alla partecipazione. La rete è libertà, di tutto, anche dalle inevitabili storture, ingabbiarla con blòocchi, codici, davvero è un controsenso. Già la gazzetta è "fredda", non induce alla partecipazione per quanto sia un bel progetto grafico, per gli autori tutti di ottimo livello, però non lo so, la sensazione diffusa che ho registrato anche da qualche persona che vaga in questo mondo è la stessa, è un bel progetto ma appare molto freddo, distaccato, come se mancasse il manico che reggesse le fila. Perdoni la sincerità!

31 Mag 2012 | ore 17:36

Il blocco in questione è la semplice gestione di WordPress, quanto di più comune ci sia e che usano, tanto per fare alcuni esempi, nel sito di Identità Golose, che usa il Post, quotidiano online con 25.000 lettori giorno e centinaia di commenti, che usa Wittgenstein, il blog di Luca Sofri, per anni il più letto blog italiano.
La Gazzetta è fredda e cercheremo di migliorare ma non mettendo le sciocchezze acchiappa traffico ovvero dibattiti su dove portare a cena la prima volta colui o colei che si vuole corteggiare.
Per quello ci sono già altri che lo sanno fare meglio di noi.
Comunque grazie dell'intervento sul mio blog dove, tanto per informazione, non c'è password e per questo arrivano ogni giorno decine di spam, parte bloccate dal programma anti spam che però spesso si mangia anche normali interventi, con strascichi di lamentele, e parte che vengono cancellate.
Come si vede non è vero che il web è aperto e libero, questa è una bella favola che fa più danno che bene, il web è uguale alla vita reale, si fanno truffe, si rubano password e ci sono miliardi di spam.

31 Mag 2012 | ore 18:58

Da lettrice italiana che vive all'estero e che si occupa di diffusione del verbo della nostra enogastronomia: dal punto di vista alimentare il resto del mondo non ci considera né maccheronari né crapuloni, ritiene anzi che ci sia molto da imparare da noi-riprova banale, il tutto esaurito delle lezioni e conferenze sul tema che organizzo nella mia zona di residenza, San Francisco. La pasta la fa da regina, perché nessun'altro al mondo la fa bene come noi...la carne invece sí.

31 Mag 2012 | ore 22:46

Mi sembra una bella iniziativa e immagino che poi ci saranno i soliti che riscopriranno la pasta come è successo per la pizza grazie agli articoli di Cortese prima su dissapore e poi su questo blog.
E mi sembrano interessanti anche i cuochi che partecipano, molti dei quali abbastanza dimenticati dai soliti che scrivono su giornali e blog.

01 Giu 2012 | ore 16:43

Dopo avere letto questa osservazione critica riguardante la password mi sono incuriosita e mi sono iscritta tra i commentatori della gazzetta gastronomica.
Niente di più facile, ho scritto il mio nome, la mia email e la password e subito mi è arrivato l'accesso.
Non ho capito perché per una persona normale dovrebbe essere difficile.

01 Giu 2012 | ore 17:59

Domenico, la Gazzetta non è fredda, è snob, snob nelle persone che la conducono, e a tal proposito mi sono molto meravigliato che quelli di Passione Gourmet siano andati via :-P

01 Giu 2012 | ore 21:10

Mi è chiara l'ironia, però riguardo gli amici di Passione Gourmet questo è uno di quei luoghi comuni che aleggiano nei blog di gastronomia. Se poi andare per ristoranti, anche di lusso, significa essere "snob", allora va bene.
Semmai devo dare atto ad Alberto Cauzzi di aver formato un gruppo, oltre che di veri professionisti in materia, di persone perbene, tutti, nessuno escluso, e non mi sembra roba da poco. Mi dispiace che le strade si siano divise, ma non me ne rammarico più di tanto, quando rimane la stima, l'amicizia, come credo e spero, tutto il resto è acqua che scorre sotto i ponti.

01 Giu 2012 | ore 22:22

Ho avuto la stessa esperienza di Emma.

02 Giu 2012 | ore 23:18

in merito a chi polemizza: da laureando in agraria,dove ci insegnano solo come fare prodotti veloci e perfetti esteticamente,e da amante della buona cucina(dal vino all'olio e di più) ho percepito una cosa. ho percepito inizialmente, che spesso si da senso alla quantità e (vuoi per l'ultima crisi economica) al costo di un prodotto.ma poi approfondendo,ho capito che neanche questo è vero, la verità è che il consumatore non è informato,per i meno permaloso è ignorante,nel senso che non si cura ne s'informa in alcun modo di cio che ingerisce,anche se le sue possibilita economiche glielo permettono.tantomeno il consumatore è tutelato. allora percepisco in ultima fase una cosa fondamentale che chiunque si attivi per diffondere,divulgare ed informare su qualsiasi sostanza commestibile il consumatore,è degno di plauso. perchè è l'attivazione il filtro tra chi realmente vuole fare e chi vuole solo chiacchierare. provi chiunque a chiedere ad un Gragnanese(come me) come si fa la pasta, lo stesso vale per altri prodotti tipici di altre città con relativi cittadini, e sentite la risposta. il mio plauso più gioioso e sincero per questa manifestazione, mai accaduta in questa città,cosa che dovrebbe succedersi a cadenza bisestile.

12 Giu 2012 | ore 13:19

chiedo venia, ho avuto un lapsus volevo scrivere semestrale e non bisestile.

12 Giu 2012 | ore 18:44

Direttore, ho inviato piú email all'indirizzo pubblicato per le prenotazioni a Gragnano ma non ho avuto alcun cenno di riscontr. É giá tutto esaurito? O mi puó suggerire un altro modo per contattare chi di dovere?

12 Giu 2012 | ore 21:19

Domani arriva la risposta

12 Giu 2012 | ore 22:17

Grazie!

14 Giu 2012 | ore 04:35

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