17
Mag 2012
ore 16:17

W gli OGM scrive Antonio Pascale

< >

IMG_4514.jpg

Questo è un libro che scandalizzerà molti e mi piacerebbe invitare a una discussione con l'autore coloro che la pensano diversamente.

Preferisci essere curato da un dentista degli anni Quaranta, con quegli strumenti e quella anestesia, oppure da uno moderno?
Ovviamente tutti risponderemo che vorremmo il dentista moderno.
Antonio Pascale, autore di Pane e pace, si chiede perché in altri campi dovrebbe essere diverso, perché un rimedio contro gli insetti ritenuto naturale solo perché antico dovrebbe essere più sano? Possibile che non ci interessi l'innovazione?

Antonio_Pascale.jpgEbbene, si, Pascale, scrittore e agronomo, scrive un'ode agli OGM, ricorda che fino al 1999 la nostra ricerca pubblica andava forte, si interessava di specie agricole nostrane di tutti i tipi, cicoria, ciliegio, cocomero, colza, fragola, geranio, grano, kiwi, lampone, lattuga, mais, melanzana, melone, olivo, patata, pomodoro, riso, soia, statice, tabacco, vite, zucchine e lottava per introdurre caratteristiche utili come resistenza agli insetti, ai funghi, ai virus, aumento della produzione, della qualità del frutto, del valore nutrizionale, della resistenza agli erbicidi.
Poi ha vinto la sinistra bio(il)logica - scrive nel suo libro Pascale - e di fronte a strumenti innovativi la sinistra arretra. Li maledice e guarda indietro. Le manca l'umiltà di affidarsi a un metodo scientifico, il coraggio di studiare, di analizzare i dati caso per caso.

Ma l'eretico Pascale va anche oltre e attacca il concetto di tipico.
L'Italia ha 182 produzioni tipiche su 853 riconosciute da Bruxelles, la Francia ne ha 166, gli altri sono lontani.
La produzione tipica pesa sul fatturato alimentare italiano per il 4% (circa 5 miliardi di euro) sull'export alimentare circa il 6% ma il 70% del valore del tipico appartiene a cinque denominazioni, Parmigiano Reggiano, Grana Padano, San Daniele, Parma e Mozzarella di bufala.
Ma produciamo Parmigiano in parte con latte estero e il prosciutto con maiali olandesi?
Pare di si, dice Pascale e si domanda, come esempio, la porchetta di Ariccia con maiali spagnoli? Si, perché per produrre il tipico importiamo prodotti convenzionali, il 95% della soia, il 23% del mais, che sono OGM, per produrre i salumi e i formaggi.
Il solo costo dell'import del mais vale la metà di tutto l'export dei prodotti tipici.

Gli OGM fanno paura, dice Pascale, anche perché pubblicamente se ne discute sempre in modo generico, per esempio la leggenda che i semi gm siano sterili.
Allora si chiede all'interlocutore dove si acquistano questi semi? E nessuno te lo sa dire perché in realtà i semi non sono sterili e si possono riseminare ma, chiede Pascale, voi credete che i contadini della Pianura Padana riseminino una parte dei granelli di mais per l'anno dopo?
Tutti comprano il seme dalle aziende sementiere perché altrimenti se riseminassero l'anno successivo ci sarebbe il rischio di avere una produzione disomogenea.

Antonio Pascale
Pane e Pace
chiarelettere
pag 112
€ 7,50
ebook € 5,99





commenti 54

Pascale fa parte di una ridotta schiera di persone che tentano di affrontare l'agricoltura senza ideologismi e divisioni schematiche tra buoni e cattivi, tra il biologico "di sinistra" e l'OGM di "destra".
In una paese come l'Italia, dove ci si divide su ogni cosa anche la piu' minima, una testimonianza di laicita' e un invito al ragionamento (oltre che allo scoperchiamento di mille miti e parole d'ordine palesemente distorti e spesso semplicemente falsi) e' come una ventata d'aria fresca per le menti aperte.

17 Mag 2012 | ore 16:50

mi chiedo solo che numero avrà il post che dirà che Pascale è pagato dalle multinazionali (sceglierne una a caso) e verrà citata la Vandana Shiva.
Intanto godiamoci l'aria fresca. E il libro

17 Mag 2012 | ore 17:23

Ma gli scienziati che si sono scatenati contro il bio dinamico dove sono adesso che potrebbero godere per queste posizioni pro Ogm?

17 Mag 2012 | ore 23:08

Gli attuali OGM che l'attore pascale tanto decanta:
- sono il frutto di una tecnologia transgenica ormai vecchia;
- non mantengono le promesse;
- non servono all'economia agricola italiana;
- nessuno (oltre il 70% degli italiani) li vuole mangiare!

17 Mag 2012 | ore 23:16

Ecco il classico disinformatore che scrive il falso a proposito degli Ogm.
Che gli italiani non li vogliano - a parte il fatto che soia e mais importati sono Ogm e quindi il divieto è di facciata - dopo una campagna terroristica come quella fatta negli ultimi anni è del tutto normale.
Dire che non servono all'economia agricola italiana è falso e stupido comunque si vede che Claudio interviene ma il libro non l'ha letto, e questo è il solito modo di affrontare la materia.
Pascale è un agronomo che ha lavorato per anni al Mipaf di Salerno, non è un libero pensatore ma un tecnico che conosce la materia.

18 Mag 2012 | ore 08:40

Caro Pascale....GLI ATTUALI OGM SONO VECCHI 1/3
Il transgene degli attuali OGM è inserito nel genoma nucleare e, pertanto, viene espresso in ogni parte della pianta (foglie, radici, polline, ecc.) ed origina inquinamento genetico ambientale. Con le nuove tecnologie transgeniche il transgene potrebbe essere inserito nei cloroplasti (ovvero nelle parti verdi della pianta) e non originerebbe inquinamento genetico, perchè il transgene non si troverebbe nel polline.
Perchè non lo facciamo?
http://www.cnr.it/istituti/Focusperistituto.html?cds=041
http://www.questopianeta.eu/numeri/index.php?sez=inte&gr=1&id=4&tp=c

18 Mag 2012 | ore 08:44

armando basso...di cognome e di fatto! Possibile scrivere un post senza offendere! (disinformatore, falso, stupido,.....). Stai tranquillo, è l'ultima volta che perdo tempo con te.

18 Mag 2012 | ore 08:49

Antonio, non c'è chimica fra noi, scrivi bene sei bravo, non dico che sei un marchettaro, ma non c'e chimica fra noi, quegli zucchini quelle verdure, nei banchi della Gdo, mangiali pure tu, quel grano che origina quei pani piu' simili ad una gomma da masticare che ed un pane, fate pure, non mi chiedere ricette, o trattati io ti dico da fotografo di cibo e vino, ogni giorno nel campo, vedo fotografo e archivio, e questa e' storia, e ti garantisco che in alcuni posti, c'è chimica fra noi ma quella buona, quella che io chiamo armonia. Antonio none ne volere, continuo a leggerti e continuo a pensare che sei bravo, forse a modesto mio parere dalla parte sbagliata? Ciao Lido.

18 Mag 2012 | ore 09:15

Tristano non e' questione di 'scatenarsi' o di 'godere', non e' questione di fede o di tifo, ma piuttosto di cercare di capire qualcosa dall'evidenza emiprica attualmente disponibile. Informarsi, leggere, conoscere. Come mi sembra faccia Bonilli. Ma non e' facile.
Io personalmente sono sia convinto che il cornoletame e' una (innocua) cazzata, sia non convinto dagli OGM. Vedo nei loro sostenitori a spada tratta un fervore messianico, e una tendenza a ignorare l'evidenza empirica sfavorevole per concentrarsi solo su quella favorevole, che non mi sembra scientifica. Non certo a livello di cornoletame, intendiamoci, ma diciamo una mancanza di spassionato equilibrio soprendente in persone di scienza.
Qualche tempo fa ebbi una discussione co Bressanini su questo blog su questi punti, se ti interessa in questo post a partire dal commento 74
http://tinyurl.com/7dharsg
Fra le altre cose, citavo dal Scientific American che:
Unfortunately, it is impossible to verify that genetically modified crops perform as advertised. That is because agritech companies have given themselves veto power over the work of independent researchers. (mio grassetto).
In altre parole, a differenza che per l'acqua energizzata, contro cui esistono montagne e secoli di evidenza empirica, la giuria e' ancora aperta sugli OGM, perch' i dati esistenti non sono (ancora) traparenti.

18 Mag 2012 | ore 09:37

Segnalo questa vicenda che si sta sviluppando in Inghilterra, dove un gruppo di attivisti ambientalisti (Take the Flour Back) ha annunciato per il 27 Maggio prossimo la distruzione di un campo sperimentale di grano OGM condotto dai ricercatori dell'Istituto Rothamsted (ricerca pubblica). La cosa interessante e' l'approccio che i ricercatori hanno avuto fin dall'inizio, annunciando che non si sarebbero potuti, e non avrebbero voluto opporsi alla distruzione operata con metodi violenti, ma hanno richiesto al gruppo ambientalista un incontro pubblico, in campo neutro, per discutere, ragionare, ed eventualmente riconsiderare l'azione.

Qual'e' stata la risposta? Leggetelo qui:

The Take the Flour Back group is pursuing this action but had agreed with the researchers’ proposal to debate their concerns before 27th May. The researchers organised a neutral venue and chair for a debate. Unfortunately Take the Flour Back has announced they will not take part. There is a timeline of the exchange between Professor John Pickett and Take the Flour Back at http://www.rothamsted.ac.uk/Content.php?Section=AphidWheat&Page=Protest

There’s lots of other discussion going on. Professor Pickett will be on Newsnight on BBC2 at 10.30 tonight. Many of you left comments on the petition asking about aspects of the research and we have received many questions and points by email and twitter. The scientists at Rothamsted, and colleagues at institutions doing related work, have been responding to many of them; some of this is now up on http://www.senseaboutscience.org/pages/rothamsted-appeal.html

18 Mag 2012 | ore 09:44

Il 14 febbraio 2010 su questo blog c'è stata una lunga e approfondita discussione, alla quale fa riferimento Man, ma i partiti pro e contro gli OGM sono rimasti ognuno sulla propria posizione, come capita sempre in questi anni.
Per fortuna nessuno ha ancora accusato Pascale di essere pagato dalle multinazionali.

http://blog.paperogiallo.net/2010/02/ogm_petrini_e_bressanini_due_tesi_a_confronto.html

18 Mag 2012 | ore 09:57

@Man ho postato una risposta (attualmente in moderazione, perche contiene dei links, immagino) su una vicenda attualissima, che riguarda l'Inghilterra, dove ricercatori pubblici vedono il loro lavoro minacciato da un gruppo ambientalista che vuole distruggere un campo sperimentale.
Se questa e' la risposta che chi e' contro gli OGM vuole dare, e' ovvio poi che l'unico fruitore e sperimentare rimanga l'industria privata. Un decennio e oltre di proibizionismo ideologico che ha bannato la ricerca pubblica, a questo ha portato.

18 Mag 2012 | ore 10:11

Un fatto che non cessa mai di stupirmi è l'assenza sempre e comunque di slow food da questo dibattito.
Eppure Gianpaolo ha un link e una storia pubblica molto chiara e Man altrettanto.
Una posizione ideologica che ricorda tanto il Pci degli anni '50 fa si che nessuno dibatta mai in rete con chi la pensa in modo diverso motivando la sua posizione, salvo poi emettere scomuniche al mondo attraverso il sito ufficiale o gli interventi sempre senza contraddittorio di convegni e riunioni dell'associazione.
Il dubbio che questa posizione di chiusura procuri un danno alla ricerca non viene mai?

18 Mag 2012 | ore 12:58

Perchè manca SF?

GLI ATTUALI OGM SONO VECCHI 2/3
Sono vecchi perchè frutto di una tecnologia che ha 30 anni!
Il transgene degli OGM che ci vogliono far approvare (mais BT) ha promotori costitutivi (fanno produrre continuamente la proteina al transgene), che con la tecnologia attuale potrebbero essere sostituiti da promotori inducibili, che attivano il transgene solo in presenza di particolari sostanze, come per esempio la saliva dell’insetto che attacca la pianta (il transgene produce la proteina insetticida solo in presenza di un attacco dell’insetto). In questo modo non si avrebbero tutti gli effetti indesiderati prodotti dai promotori costitutivi (per esempio forte pressione selettiva degli insetti che col tempo, generazione dopo generazione, diventano geneticamente resistenti alla “proteina insetticida”).

18 Mag 2012 | ore 16:24

Caro Bonilli, la posizione di Slow Food è chiara da tempo e guarda caso proprio chi rivendica tanta cura nella citazione delle fonti scientifiche non è altrettanto attento nel leggere i nostri documenti (per esempio il libro "Scienza Incerta..." scaricabile gratuitamente qui: http://is.gd/V5PneZ). Slow Food per esempio non è contro la ricerca, non è contro la modernità, ha ben chiaro che le tecniche di ibridazione, la rivoluzione verde e tutti i suoi pendant di chimica sono serviti a sfamare miliardi di persone in passato e a migliorare alcune tecniche agricole. Non siamo contro l'innovazione ma siamo per la sostenibilità: non tutte le innovazioni sono sostenibili, come non tutte le tradizioni sono da riportare in auge o riproporre.
Lo stile produttivo della rivoluzione verde ad esempio oggi è andato oltre i suoi scopi originari, superando abbondantemente i limiti che ci impone la Natura, che esistono e vanno rispettati. Si sta cominciando a perdere più di quanto si è guadagnato.
Si può discutere all'infinito sulle evidenze scientifiche e sul fatto che gli OGM non farebbero male alla salute, sarebbero più produttivi, ci salveranno dalla fame e via cantando, ma il punto principale è uno: gli OGM - come gli ibridi, come la chimica - sono i capisaldi tecnico-scientifici di un modello di agricoltura (rivoluzione verde, incremento di produzione a tutti i costi sempre e comunque) che in ultima analisi ha estromesso gli uomini e le donne dalle campagne, ha ridotto la biodiversità, ha inquinato i terreni e le campagne e sta consegnando il nostro cibo nelle mani di pochi grandi soggetti multinazionali. Anche queste sono evidenze, perché è sufficiente leggere le statistiche.

Bisognerebbe avere "l'umiltà scientifica" di approcciarsi anche a cose che riguardano la politica agricola, il concetto di sviluppo, la crisi gravissima del modello agricolo industriale. Non è pura scienza, certo, ma si parla di futuro, e quando si parla di futuro avere un'ideologia (che è semplicemente "un sistema di idee", niente di negativo mi pare) non mi sembra un peccato. Significa avere un'idea di sviluppo, e nella nostra idea di sviluppo, alla luce delle evidenze scientifiche e dello stato attuale delle cose, gli OGM non sono contemplati perché ci sembrano una tecnologia inutile alla causa. A prescindere dal fatto che facciano male, inquinino, rendano di più o di meno.

Non interveniamo in ogni discussione che si apre su internet perché semplicemente diventa stucchevole ripetersi all'infinito, ci sono già state più occasioni di confronto e ce ne saranno ancora, ed è già tutto pubblicato. Non se ne crucci più di tanto: in rete, chi vuole usare termini che portano visite al proprio orticello (come le parole "slow food") ci pensa già da sé (se non nei post almeno negli auto-commenti) a stimolare il traffico del proprio sito, senza che dobbiamo intervenire noi ogni volta che ci chiamano in causa.

18 Mag 2012 | ore 16:59

Intanto, a prescindere dalle posizioni di ciascuno sull'argomento OGM, sarebbe utile che anche, e sopratutto chi e' oggi contrario, si schierasse a favore della ricerca pubblica e contro ogni atto di prevaricazione violenta da parte di attivisti, come quello del caso di cui sopra, ma anche di altri numerosi casi piu' recenti.
Uno degli argomenti che viene sempre sollevato e' il monopolio della ricerca privata, la brevettazione dei risultati, ecc., ma come e' possibile contrastare tutto cio' se si blocca o si compioni atti di devastazione sui progetti di ricerca pubblici?
Altro argomento interessante e' quello degli OGM resistenti a malattie fungine o a insetti. Se esistesse la possibilita' di creare varieta' esistenti, inserendo resistenze - come nel caso in questione - che eviterebbero l'immissione nell'ambiente di sostanze chimiche e la possibilita' di condurre un agricoltura piu' pulita, di incrementare in modo importante la possibilita' della conduzione biologica anche in colture e ambienti finora ritenuti impossibili. Come ci si confronta di fronte a questi fatti, per chi vuole un ambiente piu' pulito e conteporaneamente sostenibilita alimentare?

18 Mag 2012 | ore 18:27

Madonna mia, avessi offeso Santa Romana Chiesa avrei avuto una risposta meno altezzosa.
Io di solito ragiono su tutto senza timori reverenziali ma con slow food è sempre stato così e io, caro Bogliotti, lo so perché c'ero dalle origini mentre lei studiava alle elementari.
Grazie del gentile e gelido intervento e buona carriera.

18 Mag 2012 | ore 18:28

Ma MENO MALE che ha "estromesso gli uomini e le donne dalle campagne". Nelle campagne si stava da schifo. Solo il romanticismo delle tradizioni inventate a posteriori ci fa vedere roseo un periodo di fame e povertà.

Quanto al volume "scientifico" io l'ho letto (e credo anche Pascale), e ci sono dentro affermazioni che farebbero bocciare all'istante ad un esame univesitario (come il "DNA debole"). E infatti quella pubblicazione è alla stregua di un ciclostile autoprodotto, non è certo pubblicato sulle riviste scientifiche serie :)

18 Mag 2012 | ore 18:28

Guarda chi si rivede! il Buon dario che afferma per mari e per monti:
- che al di là della modificazione genetica null'altro cambia nell'organismo trasformato. Trascurando tutti gli "effetti a cascata" dei quali parla anche il Premio Nobel Dulbecco;

- che con questi OGM la coesistenza è possibile.

Il Buon dario che quando gli interlocutori diventano scomodi li banna dalla discussione dei sui Blog senza motivo.

Ma mi faccia un piacere......

18 Mag 2012 | ore 18:47

non litigate, per posizioni contrapposte, il ragionamento stimola, ora una cosa più basilare e terra terra; perchè quando mangio uno Zucchino, o una insalata, una melanzana, un cardone, un finocchio, coltivato in Biodinamica, o con metodi tradizionali, "ricordo che tali cose si coltivavono pure oltre 50 anni Fa" è più saporita, e più buona forse meno bella ma sicuramente ottima di sapore, perchè quando bevo un vino da agricoltura Biodinamica, con un proseguo in cantina meno invasivo possibile, spesso ne traggo dei benefici nel bicchiere, riconosco un territorio riconosco un'anima, e non un omologazione, non nascondo che esistono tanti altri problemi, ma di solito si gode, scusate ma dove vendono tali e bellissimo prodotti che Voi tanto decantate, perchè io mica riesco a trovarli, Dal Sig, Caprotti sicuramente no, i non riesco a mangiare tale verdura, Voi si?. Ma non esiste sole tale mercato, ma ne giro e non ne trovo, trovo si verdure che hanno la forma " e pure li dissento" di tale prodotto ma la sostanza no.
A Lucca ci sono dei ragazzi Giovani ma esperti che conducono con fare da "Maghi Elfi e Furetti del Bosco" un orto Biodinamico, Poverini usano Cornoletame Dio li perdoni perchè non sanno quello che fanno, ma per Dio la Verdura è Buona L'aria che si respira è sana e l'atmosfera pure, ora Voi professate pure sulle vostre riviste scientifiche, ma attenzione pure la Bocconi è una pregiatissima università, Ma sicuramente chi ne esce qualcuno fallisce, e noi oggi ne paghiamo le conseguenze, Finanzieri Dottori, Economisti tutti hanno una carta da sventolare, ma attenzione con certe carte pubblicate dove cappero volete, " non so se ho reso l'idea" io volentieri ci pulirei quella cosetta; morbida e rosata. Scusate ma non si può ogni volta, pensare che chi non è con Voi o non pubblica su riviste scientifiche per forza sia pazzo o smisurato, con franchezza mi scuso, ma è quanto pensavo, un libero pensiero di un Fotografo appassionato di cibo e di vino.

18 Mag 2012 | ore 18:58

mmmminchia Bonilli! E se Slow Food non risponde non va bene. E se risponde non va bene lo stesso. Eddai su, anche se c'eri dall'inizio ti vogliamo bene lo stesso ;-)

18 Mag 2012 | ore 18:58

Il volume raccoglie contributi di docenti di 11 università italiane, liquidarlo al livello di un "ciclostile autoprodotto" mi sembra un giudizio da bar. Siamo sempre disponibili a imparare. Se Bressanini ci vuole elencare le cose che non vanno, le leggeremo con attenzione. Sarei molto curioso di avere un giudizio, ad esempio, sul lavoro fatto dal Professor Infascelli dell'Università di Napoli Federico II: «Indagini in vivo e in vitro sull'impiego di OGM nell'alimentazione animale». I risultati di quel lavoro dovrebbero far preoccupare anche i (seri) sostenitori degli OGM, che dovrebbero magari dare delle spiegazioni o accettare che sono ancora troppi i punti interrogativi senza risposte nel mondo degli OGM. Vogliamo la ricerca sugli OGM? Certo che la vogliamo! Io vorrei che qualcuno finanziasse Infascelli e gli permettesse di portare a termine questa sua indagine, per sapere se (cito) "Il consumo di specie vegetali geneticamente modificate o di prodotti di origine animale provenienti da animali alimentati con piante GM potrebbe portare a effetti avversi alla salute dell'uomo".

18 Mag 2012 | ore 19:13

hahaha! :) Hat Tip to Roberto Burdese :) (che quando ho tenuto una conferenza alla fondazione Mirafiore ad Alba parlando di OGM e chimica mi aspettavo di vedere, insieme a qualche altro, ma non ho visto :( . C'erano però un po' di ragazzi dell'Università di Pollenzo :) )

18 Mag 2012 | ore 19:13

Roberto: finanziatelo voi :) In ogni caso la letteratura in quel campo è notevole (compresa di studi "indipendenti").

Guarda, a me starebbe *benissimo* che uno dica sinceramente "mi stanno sulle balle le multinazionali, il modello attuale di agricoltura, i pesticidi etc..." Quello che fa incacchiare gli scienziati è il tentativo di far passare l'idea FALSA che la "scienza è divisa", usando il trucco del Cherry Picking: citare solo i lavori che fanno comodo, anche se vecchi e screditati, tanto il lettore che ne sa?
Abbiate il coraggio di dire che non vi piacciono gli ogm (e il resto) perchè per voi sono un simbolo, il simbolo della tecnologia industriale nell'agricoltura moderna

18 Mag 2012 | ore 19:17

conosco molto bene la storia di slow food, fin nei minimi dettagli, e so anche bene quale contributo lei vi abbia dato. rispetto molto il fatto che lei sia più anziano di me e quindi non mi permetterei mai di rinfacciarle i suoi dati anagrafici (come purtroppo lei ha fatto con me).
Credo che il suo commento non richiedesse molto calore in cambio, del resto il calore umano è ascientifico... peccato perché la freddezza non è proprio da me. una caratteristica che sicuramente non mi aiuterà nella "carriera", la quale per altro non è mai stata tra le mie priorità. quindi almeno su questo, rispedisco l'augurio al mittente (anche perché questi auguri, tanto più fatti da certi "mostri sacri", di solito portano una sfiga tremenda). buona serata, dove va a mangiare stasera? io a casa: risotto agli asparagi.

18 Mag 2012 | ore 19:25

OT per Roberto: ti ricordi della panna cotta? vai dalla cuoca e dille "farina" :)

Scusate per l'uso privato di blog pubblico :)

18 Mag 2012 | ore 19:28

Bonilli, conosco molto bene la storia di slow food, fin nei minimi dettagli, e so anche bene quale contributo lei vi abbia dato. rispetto molto il fatto che lei sia più anziano di me e quindi non mi permetterei mai di rinfacciarle i suoi dati anagrafici (come purtroppo lei ha fatto con me).
Credo che il suo commento non richiedesse molto calore in cambio, del resto il calore umano è ascientifico... peccato, perché la freddezza non è proprio da me. una caratteristica che sicuramente non mi aiuterà nella "carriera", la quale per altro non è mai stata tra le mie priorità. quindi almeno su questo, rispedisco l'augurio al mittente (anche perché questi auguri, tanto più fatti da certi "mostri sacri", di solito portano una sfiga tremenda). buona serata, dove va a mangiare stasera? io a casa: risotto agli asparagi.

18 Mag 2012 | ore 19:30

Mi permetto di linkare un vecchio pezzo rigorosamente a tema ed attualissimo, che scrissi oltre due anni addietro per un altro blog:
http://www.lucianopignataro.it/a/ogm-e-dissapore-vignadelmar-intervista-giorgio-bergamini-sulla-sindrome-di-ipazia/10745/
Come potete leggere non tutti quelli di Slow Food la pensano alla stessa maniera.....
.
Ciao

18 Mag 2012 | ore 21:21

Ciao Gianpaolo, grazie per la segnalazione. Ho appena guardato la clip di Newsnight

http://www.youtube.com/watch?v=EfFszpXV8x0

e invito i lettori a fare altrettanto.

18 Mag 2012 | ore 22:41

E no, Dario. Non ci sto a ridurre tutto come fai tu. Il tema è complesso e complicato e non si può chiudere in due righe. Ripeto: ci sono tante (troppe) domande (e nel nostro libro ce ne sono solo alcune) che non hanno ancora una risposta. Fino a quando non ci sono risposte soddisfacenti non capisco come si possa procedere. Io sono per la scienza ma non a tutti i costi. Io oggi vorrei una scienza che sugli Ogm cerca quelle risposte che mi mancano PRIMA di procedere. Si dice che stiamo perdendo tempo sugli Ogm. E se invece, una volta andati avanti, si dovesse scoprire che era tutto sbagliato, chi "paga i danni"? Ci sono tanti elementi che fanno pensare che troppe cose non funzionano, potrebbero non funzionare. Il problema è che si tratta si un business troppo grosso e allora davanti al business qualche "effetto collaterale" si può sempre giustificare... Ecco, io a questa logica non ci sto. Che siano Ogm o prodotti bio, intendiamoci.
La cucina del Boccone ha scosso la testa: no farina...

18 Mag 2012 | ore 23:32

caro Claudio, ha scassato le palle perfino ai lettori saltuari di questo ed altri blog.

18 Mag 2012 | ore 23:34

Roberto, se voi usaste per il latte crudo (che a differenza degli ogm ha GIA' mangato all'ospedale bambini con danni permanenti, e ogni anno fa anche dei morti in giro per il mondo) lo stesso approccio precauzionale che avete con gli OGM smettereste di supportarlo. Però non lo fate. Non siete coerenti.
A me i "due pesi due misure" non sono mai piaciuti.

18 Mag 2012 | ore 23:47

Roberto: di alla cucina del boccone "Forse insisto troppo su quello che devo mettere e non su quello che devo togliere" :)

19 Mag 2012 | ore 00:22

Di studi fatti nelle Università italiane che, se letti con attenzione, fanno ridere i polli si potrebbe costruire una biblioteca apposita. Il livello del fiananziamento pubblico è messo così male che alcuni pur di continuare ad esistere e ad avere i loro 15 minuti di notorietà sarebbero disposti a produrre serissimi studi sull'eistenza degli ippogrifi e degli unicorni.
Fa piacere direttore vedere che hai letto Pascale di cui ti avevo segnalato un'intervista. Sul biodinamico credo proprio che la pensi come me e Bressanini.

19 Mag 2012 | ore 09:32

Il vero problema è quello della "collettivizzazione dei costi e privatizzazione dei ricavi". Possibile che tutte le volte che ci viene proposta una innovazione tecnologica che può avere degli effetti sulla salute e sull'ambiente, poi a pagare, se questi effetti si manifestano, sia sempre la collettività?

19 Mag 2012 | ore 10:22

Il problema vero caro Prof. Malagoli dell'Università di Pollenzo è che lei continua a trollare ogni qual volta si parla di OGM copia-incollando le sue tesi e spesso usando più nicknames guardandosi bene dal firmare con nome e cognome e piagnucolando ancora per la giusta bannata inferta dal buon Bressanini.

19 Mag 2012 | ore 10:29

Dario, il latte crudo dei distributori automatici di cui ci siamo occupati non mi risulta che abbia ucciso delle persone in giro per il mondo e abbia mandato all'ospedale con danni permanenti dei bambini. Bisogna fare più attenzione a ciò che si scrive. Altrimenti si estende il concetto a qualsiasi cosa: anche le automobili uccidono, vogliamo mica proibirle? I distributori automatici di latte crudo sono una tecnologia che funziona molto bene e con i dovuti controlli (che sono frequenti e mi risulta ben fatti) si può monitorare con grande attenzione questo sistema di distribuzione. Esistono rischi? Certo, come anche con il pesce crudo, la carne cruda e via discorrendo. Ma come mai sul latte crudo si fanno battaglie immense che su altri fronti non si fanno? Parlando di bambini, oggi alla loro salute attentano molto più gli zuccheri di cui è piena la loro dieta, tanto che il diabete di tipo 2 sta diventando malattia dell'infanzia e dell'adolescenza!
Ci siamo beccati, anche su questa storia dei distributori di latte crudo, tanti più insulti che inviti al dialogo perché il latte è un business pazzesco e il sistema di distribuzione diretto che esiste solo da pochi anni grazie alla tecnologia dei distributori automatici, rompe in parte quel monopolio. In ogni caso qui siamo in presenza di un prodotto che conosciamo e di cui conosciamo anche i rischi. I consumatori possono informarsi (è molto importante che lo faccia chi decide di consumare latte crudo, l'abbiamo sempre detto noi di Slow Food) e non siamo in presenza di qualcosa - come gli OGM - di cui, ripeto, sappiamo ancora troppo poco e su cui ci sono più studi per sviluppare nuovi brevetti che studi per comprendere cosa accade nell'ambiente e a chi mangia piante GM, ovviamente non due ore dopo ma nel lungo periodo. In ogni caso, non voglio certo convincerti a cambiare idea. Solo non amo che si dica che siamo incoerenti o antiscientifici o che prendiamo posizione tanto per guadagnarci un pò di visibilità. Vivremmo molto più sereni ad occuparci solo di panna cotta e non di OGM; è che da tanti anni giriamo il mondo frequentando agricoltori, produttori, università e l'intima relazione che c'è tra una panna cotta eccellente e la scelta di un modello agricolo ci è ormai evidente. Non è così facile vederla e noi non siamo dei fenomeni: semplicemente abbiamo la fortuna di essere parte di una rete veramente unica che ci permette di imparare cose che altrimenti faticheremmo molto ad apprendere.
Mi dispiace che i nostri detrattori, in buona o cattiva fede, neghino anche solo la possibilità che la nostra visione possa essere fondata.
Oggi il Boccondivino è chiuso...

20 Mag 2012 | ore 12:45

Roberto, parlo con te ma anche con Bressanini perché quello che mi colpisce sempre delle vostre speculari posizioni è il tono, sempre definitivo e che, esplicitamente o implicitamente, nega legittimità e serietà all'altrui posizione.
Sugli OGM non c'è una posizione certa e definitiva dal punto di vista scientifico, questo è un dato oggettivo.
Ma ogni citazione scientifica fatta dall'uno viene ridicolizzata dall'altro e non riconosciuta come scientifica.
Io invece sono curioso e voglio capire ma di tutto ho voglia meno che ritornare agli schematismi della vecchia politica e sentirmi sotto accusa perché sollevo dei dubbi sulla campagna di slow food contro gli OGM mi suona tanto vecchio ritornello.
D'altra parte pochi giorni fa mi sono beccato delle reprimende da Bressanini che ha dato del cialtrone a Rudolf Steiner solo perché ho descritto un signore che pratica la biodinamica e ho trovato i suoi asparagi tra i più buoni che io abbia mai mangiato.
A proposito di OGM non penso che Bressanini sia pagato dalle multinazionali eppure ho letto e sentito accuse di questo tipo fatte dagli integralisti anti OGM solo perché lui ha posizioni scientifiche diverse.
Quindi chi osa avere dei dubbi su una posizione di slow food così intransigente contro gli OGM - ma non riconosciuta da tutto il mondo della scienza, questo bisogna avere l'onestà di dirlo - diventa automaticamente un nemico?
Ecco, è questo che nel 2012 mi lascia perplesso ed era il senso della recensione al libro di Pascale - che io avevo letto, dubito che lo abbiano letto tutti quelli intervenuti visto che era uscito da pochi giorni - la necessità di un confronto che faccia un passo avanti da posizioni già discusse da anni.
Nel frattempo la scienza non è progredita?
E il fatto che noi fossimo molto avanti nella ricerca ed ora si sia bloccato tutto non è qualcosa di medioevale mentre nel mondo si continua la ricerca?

20 Mag 2012 | ore 13:26

"...non risulta che il latte crudo abbia mandato all'ospedale con danni permanenti dei bambini?..."
Ma come, mai letto di casi di SEU (sindrome emolitico-uremica) da e. coli 0157, anche in prov. di Torino?
E da cosa sarebbe nata, se non da questi casi, la raccomandazione di consumare, solo dopo bollitura, il latte acquistato ai distributori di latte crudo?

20 Mag 2012 | ore 15:02

Quello che insopportabile è l'appoccio ideologico di slow-food che portò ad un comunicato del genere quando ci fu la famosa epidemia di e-coli in Germania:
Il susseguirsi di notizie degli ultimi giorni sulla contaminazione da Escherichia coli che ha colpito diversi Paesi europei mostra ancora una volta che allo stato attuale non esistono risposte certe che possano dire dove si è originata l’epidemia.
In questo frangente, inoltre, non può passare inosservata la confusione che predomina anche nel mondo della comunicazione. Preoccupa la leggerezza con cui quasi ogni giorno vengono pubblicate nuove accuse in totale assenza di prove certe che attribuiscano la responsabilità a un determinato soggetto.

Ancora non si conosce la causa di questa epidemia, ma non si può pensare sia stata una casualità. Una causa c’è e sarebbe importante riuscire a trovarla, non solo per fare chiarezza verso chi è stato ingiustamente accusato ed evitare che altri subiscano lo stesso trattamento, ma anche per evitare in futuro di ripetere un errore che al momento è costato la vita a 22 persone e milioni di euro di danni ad agricoltori e produttori.

Imputare al mondo del biologico la responsabilità delle epidemie da E. coli è, nella migliore delle ipotesi, indice di superficialità e ha forti ripercussioni su un settore, quello dell’agricoltura più attenta all’ambiente e alla salute, spesso opera di piccoli e medi imprenditori che mai come oggi sono in difficoltà. Così come sono stati analizzati nel dettaglio i passaggi produttivi del mercato biologico, varrebbe la pena considerare che colonie di E. coli sono comunemente impiegate nei laboratori per clonare frammenti di DNA da inserire all’interno di piante geneticamente modificate. Nuovi ceppi di E. coli evolvono in modo sostanzialmente imprevedibile per mutazione o per trasferimento genico da un batterio a un altro e alcuni possono sviluppare mutazioni pericolose per l’uomo o per gli animali.
A priori, dunque, non si può escludere la possibilità che una forma mutata di E. coli compaia durante il processo di produzione di una pianta geneticamente modificata e persista in qualche modo fino a quando il prodotto arriva sul mercato. E allora come mai non si guarda anche in questa direzione? Se non ci sono certezze non ci sono per nessuno.

Roberto Burdese, presidente Slow Food Italia

Poi sappiamo tutti, purtroppo, come è andata a finire.

20 Mag 2012 | ore 15:23

Esatto Alberto. E in ogni caso gli studi epidemiologici mostrano un chiaro collegamento tra il consumo di latte crudo e le intossicazioni. In questi casi non si trova mai la "pistola fumante", come in molti altri casi non è necessaria.
Comunque, anche se nessuno fosse andato all'ospedale il problema dell'incoerenza di Slow Food è lo stesso: ci si comporta in modo diverso di fronte ai rischi per una posizione non basata sulla scienza ma sull'ideologia

20 Mag 2012 | ore 20:30

Credevo si parlasse di OGM e non di latte crudo.

21 Mag 2012 | ore 15:44

Caro Stefano, sugli OGM non c’è una posizione certa e definitiva: d’accordo con te. Se ho dato l’impressione di negare legittimità e serietà all’altrui posizione mi dispiace, non era mia intenzione. Io NON condivido alcune delle affermazioni di Bressanini ma non mi permetto di ridicolizzarle. Anzi, a conferma di questo posso dire di aver preso l’iniziativa e invitato Bressanini a Bra, direi 3 anni fa. Lui scriveva contro le posizioni di Slow Food già da qualche tempo, soprattutto avevo l’impressione che ci considerasse solo degli opportunisti, privi di qualsiasi credenziale per parlare di certi temi. Gente che si esprime senza sapere di cosa parla. Non pensavo certo di fargli cambiare idea e meno che mai volevo ammorbidirlo. Volevo solo che si rendesse conto che si possono avere idee diverse ma non per questo uno è onesto e l’altro no, uno sa tutto è l’altro è uno scolaretto impreparato (a tal proposito: mi sono andato a leggere il post sulla biodinamica che citavi). Evidentemente la cosa non ha sortito effetto e anche ciò che ho letto negli altri commenti, il fatto di buttare il tema del latte crudo in maniera così scomposta in mezzo a questa discussione non mi pare molto corretto. Per capirci: io parlo del consumo di latte crudo acquistato ai distributori automatici e consumato avendo attenzione al fatto che è un prodotto delicato. Qui si citano vicende che non sono legate al consumo di latte crudo acquistato ai distributori automatici, dove altre sono le responsabilità. In base allo stesso ragionamento, dato che negli Stati Uniti ogni anno si registrano centinaia di casi di intossicazione (anche di bambini) per il consumo di partite di carne contaminata da E-coli, dovremmo chiedere la messa al bando di hamburger e fast food!
L’ho fatta troppo lunga e sto annoiando anche me stesso. Preferirei discutere di quel posto alla Stazione Ostiense dove credo, Stefano, che ci incontreremo spesso in futuro e dove penso succederanno molte cose interessanti da raccontare…

21 Mag 2012 | ore 17:50

Roberto, non vi ho mai considerati "opportunisti", ma ho sempre detto e scritto che a mio parere vi circondate di "consiglieri scientifici" che di scientifico hanno poco, e in questi anni ho cercato di dimostrarlo con vari articoli. E se ti ricordi bene mi invitasti a Bra non perchè avevo scritto contro "Slow Food" (che per alcune iniziative è meritevole, e vado pure alle cene :) ) ma contro Vandana Shiva che sostenevo e sostengo tuttora spesso racconti frottole.
Il latte crudo è un esempio di comportamento differente di fronte al rischio, speravo si fosse capito :)

21 Mag 2012 | ore 18:42

Roberto again: sappi che in questo momento ho una pannacotta in forno per l'ennesimo tentativo ;-)

21 Mag 2012 | ore 18:46

Hai ragione dario......un ottimo "consigliere scientifico" di SF potresti essere tu o pascale.
- tu che vai dicendo in giro che con questi OGM non ci sono problemi di coesistenza. MAGARI, se così fosse perchè non fare i campi sperimentali?
- tu che vai dicendo in giro che “fatta esclusione della caratteristica introdotta il resto rimane uguale”. Anche questa è un’affermazione falsa, in quanto è ampiamente dimostrato che l’introduzione del transgene determina degli “effetti a cascata”, che vanno a modificare altre caratteristiche dell’organismo trasformato. Così, per esempio:
- Il pomodoro transgenico arricchito di vit. A ha un minor contenuto di licopene, poichè per fare la vit. A si “mangia” il licopene ;
- il mais BT ha un maggior contenuto di lignina!
- c’è poi il discorso dei marcatori antibiotici, che a mio parere non fanno nulla, però ci sono!
- e le caratteristiche nutrizionali saranno le stesse? e quelle culinarie? e quelle organolettiche?

21 Mag 2012 | ore 22:25

Tanto per tornare al topic.....io non darò mai dei diritti d'autore ad un "bravo" attore che vuole propagandare gli OGM dicendo in giro un sacco di inessattezze.........

http://www.youtube.com/watch?v=9jq3W11e9Zs

sarebbe meglio che facesse l'attore....lasciando ovviamente perdere gli OGM

23 Mag 2012 | ore 08:40

Se preferisco essere curato da un dentista con gli strumenti degli anni 40 o da uno contemporaneo ora

il secondo

Aggiungo una domanda ed una risposta, permettetemelo :)

Preferisci la polenta che preparava mia nonna (classe 1914, morta nel 1997) o quella che mangio ora anche in diverse osterie rinomate?

Buona come quella di mia nonna non l'ho più mangiata
sarà a causa delle farine, sarà per la manualità che aveva o un insieme di tutto ciò, ma è una verità assoluta, chiunque potrebbe dirlo

Al prof Bressanini, non sono certo di vivesse peggio nelle campagne 100 anni fa che in molti quartieri periferici degradati di oggi

25 Mag 2012 | ore 10:34

Mauro ha toccato a mio parere un elemento molto importante. Noi pensiamo che la TECNICA possa risolvere tutti i nostri problemi.......però spesso la tecnica ci provoca dei problemi di ANSIA e di ANGOSCIA, poichè non siamo in grado di prevedere e di comprendere tutti gli effetti che l'innovazione tecnologica può comportare.....allora dico io: "è meglio il Paradiso della TECNICA promesso con gli OGM o è meglio vivere senza ANGOSCIA e senza OGM?"
I vantaggi promessi dalla TECNICA sono superiori o inferiori alle ANGOSCE procurate?

25 Mag 2012 | ore 14:57

Caro Mauro, inutile fornire opinioni a dario, lui vive nel suo laboratorio di chimica e crede che il campo coltivato sia un laboratorio.....metti dentro x e ottieni y....magari dario, magari...i contadini sarebbero tutti ricchissimi.............dario.....e continuare ad occuparsi di bibite, di pentolini e di panne cotte e lasciar perdere gli OGM in agricoltura no! proprio no!

25 Mag 2012 | ore 17:20

Oggi una tappa della vicenda:

http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-18224637

Faccio notare che i ricercatori i quali avevano detto che non si sarebbero potuti ne' voluti opporre ad azioni dirette, hanno invece invocato e ottenuto una muraglia di polizia, nonche' un' ingiunzione contro gli attivisti.
Quindi, anche se naturalmente capisco benissimo che nessuno dei ricercatori voglia vedersi distrutto il lavoro di mesi e anni e non li biasimo per il fatto di essersi avvalsi della forza della legge, capisco anche un punto secondo me importante: che le loro dichiarazioni di qualche settimana fa erano insincere e strumentali: al contrario di quanto dichiarato, loro volevano e potevano opporsi con la forza ad azioni dirette. Non sono miti agnellini come cercavano di dipingersi, ma gente tosta e determinata. Questo solo per la cronaca.
Segnalo infine che la dimostrazione e' stata totalmente pacifica e anche a detta della polizia non si e' verificato alcun disturbo di rilievo. Continua...

27 Mag 2012 | ore 21:38

Incredibile, mi par di capire che vogliono far produrre dei feromoni al frumento, per evitare un attacco di afidi.......non ho parole!

Comunque a mio parere il frumento non passerà mai, poichè è destinato al consumo diretto umano e non tanto all'alimentazione animale così come soia e mais.

27 Mag 2012 | ore 22:16

would you rent me ad space for my banners??

25 Giu 2012 | ore 00:04

scrivi un commento

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza posso cancellarlo. Se il tuo commento non viene pubblicato subito, è colpa dell'antispam che ha dei criteri tutti suoi. Non ti preoccupare, magari scrivimi un breve messaggio per avvisarmi, appena posso recupero tutto.

Pasta_sarde_1.jpg Pasta con le sarde

Eccola qui la pasta con le sarde, una di quelle ricette che tutti conoscono e nessuno...


ultimi commenti

ultimi post

29
Apr
Le formiche del Noma, i tortellini di Bottura, The50 Best e l'Italia che gufa - Renè RedzepiIn questo post si parlerà di...
28
Apr
Il gelato da F1 di Carapina è sbarcato a Roma - Carapina ha aperto la sua sede...
23
Apr
Cappelli, un romanziere che ama l'Aglianico, i paccheri e le frattaglie - Con Gaetano Cappelli ci siamo visti...
14
Apr
Le vite degli altri, cioè di tutti noi, spiate anche al ristorante - Una scena tratta dal film "le vite...
12
Apr
Assunta Madre, un ristorante di pesce fresco e "cimici" - Assunta Madre, Il ristorante di attricette tv,...
09
Apr
Panino, dove hanno venduto una tonnellata di pane di Matera - Fatti 50 metri, forse meno, dall'ingresso...
02
Apr
Josean Alija, il Guggenheim di Bilbao, il ristorante Nerua e la sua storia - Se non siete mai stati da...
31
Mar
Bonci fa traffico... e anche pane e pizza - Gabriele Bonci è un bravo cuoco...
Pollo_arrosto_erbe.jpg Pollo arrosto alle erbe aromatiche

In momenti di crisi il pollo è un'ancora di salvezza perché anche i polli buoni esistono...


ultime letture

IMG_3446.jpg Cappelli, un romanziere che ama l'Aglianico, i paccheri e le frattaglie

Con Gaetano Cappelli ci siamo visti da...


IMG_2291.JPG Viaggiare in aereo con 200 romanzi, saggi e libri di cucina

Leggendo sul New York Times alcuni autorevoli pareri...


Ferricuoco.JPG Maria Antonietta Quaresima ovvero Marie-Antoine Careme detto Antonin

Poco tempo fa parlavo con un giovane...


Twitter
Friendfeed