06
Lug 2012
ore 18:17
ore 18:17
Red, paccheri, libri e iPad
Non è un nuovo bistrò nel cuore di Roma quello che vedete.
O forse si, forse si potrebbe dire che in via del Corso ha aperto un locale polifunzionale di quelli che la mia generazione quando andava a New York sognava di poter ritrovare al ritorno anche a Roma.
Questo è il bancone di Red, nuovo format della Feltrinelli sviluppato insieme con Antica Focacceria San Francesco di Palermo di cui Feltrinelli ha il 30% ma che, si dice, acquisirà totalmente già a fine d'anno.
I libri occupano molto spazio, come è ovvio, qui a Red, ma c'è anche un ristorante, come vedete qui sopra e poi c'è anche un giardino che, essendo nel cuore di Roma, è un atout eccezionale per il nuovo store feltrinelliano.
Il mangiare?
I paccheri di Gragnano con burrata e basilico, € 10, cucinati da Massimiliano Sepe, erano buoni ma comunque io ero solo lì a curiosare sapendo che il ristorante aveva aperto la cucina da un'ora e merita di poter fare un rodaggio prima di essere giudicato.
In conclusione si può dire che questo nuovo format della Feltrinelli, che comprende anche un negozio di alimentari - con prodotti simili a quelli che si trovano a Eataly Roma, ho notato - è destinato a sicuro successo e sarà una delle mie mete mattutine per colazione e lettura dei giornali visto che il wi fi è gratuito, ci sono a disposizione vari iPad e l'aria condizionata, in questi giorni di calure, è perfetta.
Foto di S. Bonilli
Stefano Bonilli
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Bello, ci sono stata, ma per me è più vicino Eataly anche se la libreria di Red è più bella e fornita.
Comunque sapere che a Roma ci sono queste opportunità fa solo piacere e ci fa sentire più europei e meno africani.
bello, gran progetto in tutti sensi, ho conosciuto Vincenzo Conticello ad un evento a Barolo lui e la sua scorta, una vita un esempio, specie per noi gente dle sud. ciao direttore.
bello il progetto, bello come sia realizzato... diciamo che rispetto a eataly è più "umano"; qui ci si viene anche per rilassarsi, stare tranquilli a leggere un giornale, fare un aperitivo, leggere un libro! insomma sono due offerte che secondo me si completano... e ho visto il menu che sembra davvero interessante, per di più a costi accessibilissimi!!
Grande casino, grande disorganizzazione, ragazzotti trucidi che monopolizzavano gli ipad, insomma, la Roma peggiore, quella di via del Corso, ha già preso possesso di un luogo molto bello.
Visto che sono analfabeti, passati i primi giorni, spero che scompariranno.
La foto dei paccheri è intrigante: colore, gusto...freschezza. Ottimo, in questo spazio sempre ghiotte novità e tanta informazione. Buona estate a tutti!
Ma il cuoco sepe non prestava servizio da qualche settimana al Castello Peroni (salotto culinario mi pare)?
Omonimia, non è lo stesso Massimiliano Sepe ma un altro cuoco con lo stesso nome.
parafrasando "lasciate che i pargoli vengano a me" io ce li lascerei li dentro, se ogni 100 uno, uno solo dei trucidi fosse formato ma anche solo informato della gastronomia di qualità sarebbe un bel successo.
interessante il discorso "Read Eat and Drink" della feltrinelli, non ho capito se si tratta di una diversificazione o di un modo per liberarsi della libreria tradizionale, cmq ben vengano simili iniziative
oppure "Read Eat and Dream"? chissà...
secondo me è interessante perché di librerie feltrinelli non se ne sentiva altro bisogno - considerato che lì vicino c'è piazza colonna e largo argentina - mentre di una novità che unisca la cultura alla gastronomia (nel senso stretto visto che non solo lì la si legge, ma si mangia davvero) c'era bisogno eccome. e ce ne sarebbe ancora tanto. benvengano queste iniziative, la nostra cara città deve rinnovarsi, c'è poco da fare.
Ho avuto purtroppo un'esperienza simile alla sua, aggravata da una folla numerosa e molto rumorosa con voci alte e squilli di cellulare, tanto che sono uscita dopo un quarto d'ora. Forse l'atomosfera è migliore nelle prime ore della mattina e penso che ci riproverò. Del resto anche l'altra Feltrinelli sul Corso non è l'ambiente ideale per chi ama la lettura ed ha il piacere di "razzolare" negli scaffali per leggiucchiare qua e là cercando un libro. Sono molto insofferente al rumore maleducato e alla fine ho diradato molto le mie passeggiate in libreria e compro di più attraverso la rete.