10
Ago 2012
ore 17:36

1000 supplì al giorno, 300 kg di calamari, 100 kg di gamberetti

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Pasquale-friggitrice.jpg
Pasquale Torrente

Ero curioso di sapere come stava andando il banco dei fritti che Pasquale Torrente da Cetara gestisce al primo piano di Eataly Roma.
Ero curioso anche perché volevo verificare se la mia prima impressione "sarà il maggior successo di Eataly Roma" era dettata dalla simpatia per Pasquale o era una previsione corretta.
Così alle 14 del 10 agosto, fuori 36°e dentro un delizioso fresco, sono andato a trovare Pasquale al primo piano di Eataly, l'ho trovato come sempre alle prese con le friggitrici e una lunga fila di clienti da servire, e mi sono seduto al banco per farmi dare un po' di numeri.
Ecco qui i numeri giornalieri del banco dei fritti di Eataly Roma:

850 coperti al giorno
300 kg di calamari
60 kg di alici
60 kg di paranza
100 kg di gamberetti


Piatti di maggior successo:

Gamberi e calamari
Fritto reale
Pane burro e alici
Supplì
Paste fritte


alici e calamari.jpg
Gamberi e calamari

Imperiale.jpg
Fritto reale


burro e alici.JPG
Pane burro e alici

Dieci persone che lavorano, pranzo, cena e dopo cena, si stacca a mezzanotte e Pasquale si è dovuto rimettere alle friggitrici, fisso a Roma dal giorno di apertura di Eataly, travolto da previsto successo.
"Ieri abbiamo fatto 1000 supplì" mi racconta ridendo ma anche sospirando perché tutti i numeri giornalieri sono impressionanti e il successo ha creato problemi per le file e le attese, perché qui i fritti sono proprio buoni.

pasta fritta.JPG
Pasta fritta

Mentre parliamo mangio due alici e la pasta fritta che vedete nella foto e che vi consiglio anche se vi devo avvisare che crea dipendenza.
La gente è in fila alla cassa, i camerieri portano ai tavoli montagne di fritti, fuori mi attendono i soliti 36° di Roma.
Meglio mangiare poco.

avanzi.JPG



Foto iPhone di S. Bonilli

commenti 17

Spero che abbia lasciato le code delle alici frtte solo per poter fare la foto. Non voglio pensare che non le mangi. Bel racconto come al solito.

11 Ago 2012 | ore 08:30

A volte mi succhio anche le dita unte :-))

11 Ago 2012 | ore 08:36

Pasquale Torrente è una tesi da affidare a chi vuole uscire dalla crisi guardando in avanti invece di regredire.
E' la formula Cetara, colta e popolare. Che non vuole conquistare stupendo ma sfamando.
Invece di mettere il figlio Gaetano nel locale, già accorsato, nel proprio paese, lo ha mandato in giro ha imparare il mestiere. Un paio di anni nella cucina di Oliver, per esempio.
Lavoro e sacrifici. Ecco come uscire dalla crisi.

11 Ago 2012 | ore 15:10

E' vero quello che dici, Pasquale è lì alle friggitrici dal mattino alla sera perché il figlio Gaetano è stato male e allora lui è tornato in prima linea.
Mi piace perché è uno che si fa il mazzo sorridendo e con grande ironia.
Naturalmente tutto diventa più facile quando il successo è così grande, anche dal punto di vista economico.

11 Ago 2012 | ore 15:33

Bravo stefano
bravo luciano
Due ottimi giornalisti
dovete pero solo parlare di calamari fritti
non occupatevi piu di ristorazione ma di pizzerie
e friggitorie
avete capito tutto

12 Ago 2012 | ore 01:49

Bravo stefano
bravo luciano
Due ottimi giornalisti
dovete pero solo parlare di calamari fritti
non occupatevi piu di ristorazione ma di pizzerie
e friggitorie
avete capito tutto

12 Ago 2012 | ore 01:49

Bravo stefano
bravo luciano
Due ottimi giornalisti
dovete pero solo parlare di calamari fritti
non occupatevi piu di ristorazione ma di pizzerie
e friggitorie
avete capito tutto

12 Ago 2012 | ore 01:50

Abbiamo capito. Un concetto così alto che hai avuto bisogno di ripeterlo 3 volte!!!!

12 Ago 2012 | ore 07:40

@Francesco: ma sei sempre di cosi ottimo umore quando si parla di fritti?

12 Ago 2012 | ore 12:44

Perché in una tranquilla discussione deve comparire un cozzolino qualsiasi con una triplice pernacchia?
Perché sul web può scrivere chiunque, perché l'invidia è peggio del cancro, perché ognuno ha il cozzolino che si merita.

12 Ago 2012 | ore 14:54

Quello che mi stupisce di eataly roma è che i titolari sono sempre in prima fila, non pensavo che dessero tutto su un'unica città: sono tutti lì
il fritto è un gran successo, mi dispiace solo per i calamari sono un po' da rivedere spesso si frigge anche l'impossibile ed è un peccato perchè è una formula roulette.
Tanti i giovani che si stanno formando sia in cucina che in sala, spero che abbiano intenzione di non disperdere questo patrimonio.

15 Ago 2012 | ore 17:59

"Quello che mi stupisce di eataly roma è che i titolari sono sempre in prima fila, non pensavo che dessero tutto su un'unica città: sono tutti lì"
Beh, alle nuove aperture è sempre stato così...

16 Ago 2012 | ore 11:44

si può essere, m'è sembrato però, che loro ci mettessero l'anima, ho visto il signore dei fritti prendere e scaricare le cassette di pesce, il farinetti che in maniche di camicia visionava gli scaffali ecc ecc Insomma che il titolare presenzi ok, ma che lavori con impegno a fianco del personale, mi meraviglia anche in considerazione di ciò che eataly appare ai miei occhi: un supermercato (di prodotti in maggioranza piemontesi) con ristorante annesso.

17 Ago 2012 | ore 00:02

cinque anni fa, ai tempi dell'apertura di torino, ricordo il baffo sistemare i prodotti sugli scaffali e la moglie vendere (ancora adesso) "pentole" nel reparto casalinghi...

17 Ago 2012 | ore 16:19

...la "formula Cetara" non è se Dio vuole ancora nota a tutti, e quando lo sarà potrò dire commossa e tirandomela un pò, tra decenni (o anni, o mesi? uhm, paura...): "sì, nel lontano 2012 io, toscana lavorante a Roma lì mi sposai, per amore solo per amore (di Cetara, non del marito)" : )

20 Ago 2012 | ore 13:13

ma come?? Le code delle alici fritte sono squisite! Me le tenga da conto la prossima volta!

20 Ago 2012 | ore 14:10

e la foto come avrei potuto farla? :-))

20 Ago 2012 | ore 14:30

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