19
Ago 2012
ore 11:17
ore 11:17
Alba a Roma con turisti
Piazza del Pantheon così deserta la potete vedere o in caso di coprifuoco o alle 6,20 del mattino di una domenica di agosto.
Fa molto caldo in questi giorni, e ci si sveglia presto.
Negli anni scorsi mi è capitato di girare per Roma all'alba a causa del jet lag, quest'anno a causa di Caligola, Lucifero o non so quale anticiclone subtropicale che mi dà la sveglia la mattina presto.
La città è fresca, silenziosa e bellissima e io giro per strade che abitualmente sono affollatissime da turisti e romani e ascolto i miei passi e il rumore dell'acqua delle fontanelle.
Naturalmente non sono il solo che è uscito presto, c'è chi come questi turisti ha messo la sveglia alle 6 per prendere un posto in prima fila davanti alla Fontana di Trevi, uno dei luoghi più affollati di Roma dal mattino a notte fonda.
E c'è chi scopre la bellezza e rimane incantato, come questo giovane che era così, immobile, al mio arrivo nella piazza, e così ho lasciato 15 minuti dopo quando me ne sono andato via.
Certo, la situazione aveva un che di magico, il sole stava sorgendo e la luce cambiava rapidamente, faceva un delizioso fresco e il solo rumore che si sentiva, una vera e propria colonna sonora, era quello dell'acqua della Fontana.
Altra piazza e altra fontana e anche qui in Piazza Navona i primi turisti, una nonna, forse una zia e una bambina che fa tante domande, parlano inglese, sentono lo scatto della reflex e si voltano, sorridono, ci salutiamo.
Certo che fare footing passando per Piazza di Pietra e davanti al Tempio di Adriano è tutt'altra cosa perché il centro di Roma deserto ben si presta ad essere un circuito di atletica sospeso tra il passato e il presente.
E' vero, la città è molto meno deserta di cinque o dieci anni fa, lo si capisce dalle moto e dalle auto parcheggiate ma alle 7 non si vede ancora nessuno per strada, i bar sono ancora chiusi, giusto qualche edicola è già aperta.
Padre e figlio sono collegati con Skype e parlano con qualcuno che ha un fuso orario diverso, è il turismo del XXI secolo che si fa essendo sempre connessi, ricordi lontani il telefono a gettoni, il centralino per chiamare casa, la possibilità di sparire e farsi sentire solo con alcune cartoline spedite dalle città e le nazioni visitate.
Sono già le 7,20 del mattino di domenica 19 agosto e incomincia a fare caldo, sarà una giornata da aria condizionata, non mi resta che aspettare l'apertura di Feltrinelli e andare a leggere i giornali al fresco.
Foto di S. Bonilli
Foto di S. Bonilli






Bravissimo Diretùr. Grazie.
Che bella che è Roma al risveglio, grazie per questo servizio fotografico raccontato.
Credo che anche stare al caldo in città sia meno triste a Roma che altrove,more esempio qui al nord nella secca pianura padana.
Questo suo scritto e le stupende fotografie,mi hanno fatto sentire meno l'afa di oggi,almeno per qualche minuto.Grazie Direttore.
Bello, grazie
Bello! Mi hai fatto venire voglia di vincere la pigrizia e uscire all'alba.
Molto coinvolgente il post. A me è capitato di fare lo stesso a Venezia.. alle 6:30 del mattino è una città magica il cui solo rumore è l'acqua..
Confesso di essere rimasta molto stupita nel vedere 2 coppie di giovani sposi cinesi che si facevano le foto sul ponte della Canonica per il servizio sulle nozze. La magia ed il silenzio a Venezia, come a Roma o Firenze, sono impagabili ed intensi
Clelia
Padova
Ormai ( e da molto tempo ) per ammirare la fontana di Trevi in tranquillità senza che ogni 20 secondi un cingalese di proprini un gadget o voglia farti una foto biosgna andarci al massio entro le ore 8:00. Poi il girone dantesco quotidiano comincia