22
Ago 2012
ore 13:17

Campo dei Fiori metafora dell'Italia?

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IMG_6028.JPG

Può essere una piazza la metafora di una nazione?
Penso di si e Campo dei Fiori ne è un esempio perfetto.

Cosa succede la sera a Campo dei Fiori?
Due sere fa in una piazzetta attigua a Campo dei Fiori quattro ragazzi, tre maggiorenni e un minorenne hanno massacrato un coetaneo, 30 giorni la prognosi, e lo hanno fatto per futili motivi.
Ennesimo episodio di violenza, di risse, di bullismo che quasi tutte le notti si svolgono nella zona.
Il degrado culturale di Roma e dell'Italia è anche questo.

Come si mangia a Campo dei Fiori?
Mediocremente nel migliore dei casi, un vero schifo nella media dei locali della piazza e i prezzi sono alti.

Come si beve a Campo dei Fiori?
In grande quantità ma senza nessunissima attenzione alla qualità e i gestori dei locali lo sanno e ne approfittano.

Chi frequenta Campo dei Fiori?
Italiani e stranieri, giovani e meno giovani, "gente normale" e non mostri ma con una particolarità: nella piazza ci si dà appuntamento per chiudere la serata e da tutta Roma qui confluiscono giovani e spacciatori...

C'è droga a Campo dei Fiori?
Luogo di spaccio di massa, nei vicoli, nei bar, nella piazza e nelle piazzette attorno, lo sanno tutti, lo vedono tutti, io ho visto decine di episodi ma non c'è nessuno che intervenga, ogni tanto una retata e poi tutto riprende normalmente, come per le ganasce alle auto in divieto di sosta, arrivano i vigili, colpiscono e poi per mesi tutto torna come prima.

C'è cultura a Campo dei Fiori?
C'è e anche ben rappresentata dalla bella libreria Fahrenheit, non a caso spesso vuota mentre la piazza è piena, ma per fortuna con clienti affezionati che vengono qui da tutta Roma.

Può, quindi, ragionevolmente essere definita la piazza di Campo dei Fiori una metafora dell'Italia?
La risposta mi sembra che sia un SI a lettere maiuscole perché qui si condensano ogni giorno tutti i malanni di una società complessa come la nostra, di giorno il mercato è in piena decadenza, i bar servono cappuccini e caffè mediocri, pranzi non consigliabili e aperitivi acchiappa gonzi. Poi alla sera la piazza cambia via via volto e dalle 23 in poi offre il peggio di sè e a notte fonda sciamano verso auto e motorini frotte di ubriachi che cantano, pisciano contro i portoni, vomitano, danno calci alle serrande.
Ho difficoltà ad immaginare scene simili a New York, a Copenhagen, a Barcellona, a Sydney.
Ho difficoltà a spiegare ai miei amici stranieri perché questo può succedere nel cuore della capitale.
Sconto la "colpa" di abitare da vent'anni in questa zona come migliaia di altri abitanti del centro di Roma, che non è in Europa.


Foto di S. Bonilli

commenti 41

Mah, mai stato a Christiania? O a noho una decina di anni fa? O nel Barrio Gotico nel periodo del boom catalano? Immagino di si... Alla fine non è che poi le cose siano così diverse...
Ciao A

22 Ago 2012 | ore 13:15

Io parlo dell'oggi e per puro caso hai citato due luoghi e due città e due simboli dove sono appena stato e ti assicuro che non c'è paragone.
Comunque dal tuo intervento capisco che non hai mai abitato in questa zona, ci sei solo transitato per mangiare e bere, che è cosa ben diversa dal viverci.

22 Ago 2012 | ore 13:31

No ci ho abitato eccome, appena arrivato a Roma sul finire degli anni 80. Però ci ho lavorato per decenni, oltre a mangiare e bere, amare e gironzolare... Ma ho capito subito, che io provinciale, avevo bisogno dello schiaffo freddo in vespa salendo via dandolo e del clima familiare e quieto di Monteverde vecchio... Però ho vissuto a noho prima della cura e ti assicuro che era un bel casino, magari non per chi ci transitava per mangiare e bere ;) Christiania ci sono stato quest'inverno e pusher street era ancora li...
Ciao A

22 Ago 2012 | ore 13:51

Si Alessandro ma in tutta sincerità, che importanza ha fare paragoni con altre situazioni? E poi addirittura a situazioni che risalgono a 10 anni fa? Si dovrebbe guardare a chi fa meglio di noi, non a chi fa peggio, altrimenti è sempre la solita filosofia del "mal comune mezzo gaudio".
Parliamo di oggi, del centro di Roma, di un quartiere che io definisco la terra di nessuno. Nessun controllo, nessuna legalità.

22 Ago 2012 | ore 14:25

Sul finire degli '80 c'era la prima repubblica ed era un altro mondo, la zona è interessante ora e comunque vedo che per te è normale perché anche in altri posti ci sono situazioni simili, tesi abbastanza singolare :-))

22 Ago 2012 | ore 14:26

Alessandro, non sono d'accordo. nel senso che Campo de' Fiori è una delle 3-4 piazze più centrali e importanti di Roma
Non trovo situazioni analoghe nelle altre grandi capitali. Forse la Rambla a Barcellona, ma di certo non trovi situazioni simili in piazze paragonabili nelle capitali estere, come Place Vendome o Place de Vosgees a Parigi, Piccadilly o Trafalgar a Londra, ecc ecc. Il degrado di questo tipo era sicuramente presente in passato (penso alla Times Square del mio primo viaggio a New York nei primi anni '80, dove si aveva paura ad avventurarsi), ma ora non più
Il degrado nei centri-salotto non è più tollerato quasi da nessuna parte. Certo, poi c'è il degrado nelle periferie, ma questo è un altro discorso (magari ancora più importante, come discorso, ma è un'altra storia e un'altra discussione)

22 Ago 2012 | ore 14:33

Guardate che il mal comune mezzo gaudio non c'entra niente... Io mi riferivo al dire che è un fenomeno possibile solo in Italia, constatavo solo come fosse un fenomeno ricorrente ciclicamente in vari paesi del mondo... Lungi da me dire che fosse normale! Solo che ciclicamente ci sono dei territori lasciati liberi per contenere la voglia di trasgressione... Se a poi a questo ci aggiungete un economia che intorno a questa finta libertà si è radicata, dai tour turistici, ai bar per gli anglosassoni in cerca di emozioni etiliche, ai localini notturni ecc. Hai il quadro desolante completo...
Ciao A

22 Ago 2012 | ore 14:41

Si Antonio, ma campo dei fiori è anche il centro di un certo libertinismo, di una cultura alternativa e libertaria da almeno 40. Da Reggio si incontravano Gregory Corso e Ferlinghetti, la mala della Magliana (de pedis è morto a pochi metri), giovani freak e pusher di strada, purtroppo quello che è rimasto di quello stile è solo questo lassismo turistico vergognoso, per quello ricordavo noho, perché anche li è così, una volta zona di freak e spacciatori, oggi di localini e movida, con molta volgarità. Il problema è questo la volgarità come cifra del reale e porta a degenerazioni orrende ;)
Ciao A

22 Ago 2012 | ore 14:49

purtroppo questo non accade solo a Roma, ma in tante altre piazze e viuzze più o meno di tutta Italia. io ogni tanto vado (torno?) ad ancona a trovare famiglia e amici e ci sono un paio di piazze che, in misura naturalmente minore, soffrono dello stesso problema.

mi dicono che quando qualcuno prova a chiamare "le forze dell'ordine" si sente rispondere, a scelta:
(1) "non e' di nostra competenza" (Carabinieri, forse questa ci sta),
(2) "mi spiace non abbiamo personale" (interrogato sulla questione il sindaco, si scopre che il contratto dei vigili urbani non prevede turni di notte, in pratica un far west),
(3) "ma su, signora/signore, sono ragazzi, dove vuole che vadano",
(4) "però anche lei, se decide di abitare lì, cosa si aspetta"

sinceramente, quando leggo e sento storie di questo genere mi vengono i brividi, perche' indicano che incivilta', grettezza e mancanza di rispetto verso gli altri da malcostume un po' macchiettistico da commedia all'italiana sono stati completamente istituzionalizzati e sono entrati a far parte a pieno diritto della nostra cultura.

22 Ago 2012 | ore 14:58

Alessandro, sono certa che anche questa volta abbia travisato quello che hai scritto. Non si tratta "ai bar per gli anglosassoni in cerca di emozioni etiliche". Difatti si tratterebbe di bar stile anglosassone per italiani e stranieri in cerca di emozioni etiliche. Come bar stile argentino, messicano, giapponese e forse pure maltese (!, potrei continuare all'infinito) per italiani e stranieri in cerca di emozioni etiliche. Altrimenti è sempre la solita filosofia " ma la colpa non è mia".

22 Ago 2012 | ore 15:00

No Cristina, mi riferivo agli adolescenti anglosassoni che vengono a Roma per sfondarsi nei bar del campo, come si può leggere nei flyer in inglese delle agenzie che organizzano il giro notturno dei pub in zona... Solo a campo dei fiori ce ne sono quattro... Giocando con il titolo di questo 3D si porrebbe scrivere "campo dei fiori metafora dell'incidente" nessuno è innocente ;)
Ciao S

22 Ago 2012 | ore 15:07

"Campo dei fiori metafora dell'occidente" odio il correttore ;)
Ciao A

22 Ago 2012 | ore 15:09

Io, invece, mi riferisco al fatto che non sono gli anglosassoni a sfondarsi ogni sera. Lo sono semmai insieme agli italiani che di bar hopping sono ormai diventati esperti.

22 Ago 2012 | ore 15:25

Cristina e chi dice il contrario, infatti gli adolescenti anglosassoni sono solo una parte della ricetta complessiva, come ho scritto, nessuno è innocente! ;)
Ciao A

22 Ago 2012 | ore 15:55

Sono di Torino, per gli ultimi 15 anni ho vissuto tra New York, San Francisco e Los Angeles.
L'unico posto in cui mi guardo le spalle quando rientro a casa a notte tarda e', mi dispice ammetterlo, proprio la mia citta' natale. In subway alle 3 del mattino a New York o in giro per qualche boulevard della California mi sono sempre sentito sicuro e non mi e' mai successo nulla. Non mi sporco le scarpe di sterco di cane da anni!
Non vorrei fare di tutta l'erba un fascio ma ho notato che altri popoli ci tengono un po' di piu' a conservare il posto in cui vivono...qui non vedo mai nessuno pisciare sui muri, graffittare palazzi importanti, prendere a calci serrande o le macchine parcheggiate o dare fuoco a qualche cassonnetto. Piccole eccezzioni a parte ovvio. Quando vacanzieri o immigrati arrivano altrove tendono a comportarsi come osservano in loco, se vedono che e' possibile urinare in strada senza fastidio non tarderanno ad imitare il gesto.
Stiamo facendo grandi tentativi per guarire il nostro degrado economico, ma quello culturale?

22 Ago 2012 | ore 17:37

Non passeggio nel centro di Roma da 6-7 anni almeno, non pensavo fosse ridotta in questo stato

Fortunatamente non la metafora dell'Italia caro Bonili, sui tanti caffè a cappuccini mediocri sono d'accordo, ma sulla gente che orina sui portoni no

22 Ago 2012 | ore 18:31

Anch'io sono di Torino e gli Stati Uniti li ho girati abbastanza in lungo e in largo, anche da sola, anche se per meno tempo di te. La tua affermazione, se posso, mi sembra un po' eccessiva. Rispetto ai ghetti americani in cui le case crollano in testa agli abitanti e al mattino ti puoi svegliare con uno stecchito sparatodi fronte a casa fortunatamente siamo ancora indietro.
In compenso sullo spargimento di spazzatura e sui piccoli e grandi vandalismi da stupidi ignoranti in zone belle di città e fuori credo che non abbiamo rivali. Anche senza ausilio alcolico. Sospetto qualche responsabilità delle mamme italiane! :-)

22 Ago 2012 | ore 18:55

Questo evidenzia anche il lassismo nella gestione dell'ordine pubblico, lassismo che ormai non ci riesce nemmeno più a stupire. Eppure le tasse che paghiamo le paghiamo anche per questo motivo; poi uno sente un paio di racconti sui vigili di Roma e pensare male diventa il minimo...
Si parla di USA ma li sei fai l'asino non ci pensano su più di tanto a sparare (l'ultimo caso eclatante settimana scorsa a times square, in pieno giorno).

22 Ago 2012 | ore 21:32

Rispetto per il parere di tutti ma quella di Campo de Fiori è lo specchio dell'Italia peggiore, non dell'Italia.
Non più tardi di 2 mesi fa ho visto Piazza Santo Stefano a Bologna invasa per ascoltare Umberto Eco. Giovani normalissimi, soprattutto.
La stessa cosa avverrà a Mantova e Modena nei prossimi Festival di Letteratura e Filosofia.
Se non ricordo male, una recente comunicazione ISTAT segnalava come nel 2012 la spesa in cultura sia cresciuta del 6 per cento. Perchè non dotare la Piazza di Giordano Bruno di qualche appuntamento del genere?

Sa cosa credo sia molto italiano? L'autodenigrazione fino alle estreme conseguenze, e mi ci metto pure io in quella categoria.
Forse è giunto il momento di cambiare "testa", un processo lunghissimo e necessario.

22 Ago 2012 | ore 22:10

gumbo, ma qui non si parla di "ghetti", ma di pieno centro della capitale d'italia.

23 Ago 2012 | ore 02:03

Sorrido quando sento le persone lamentarsi della propria città, che sia Roma, Milano, Bologna, Firenze, Torino, perché non si può immaginare cosa significhi vivere costantemente con la paura addosso come accade nella mia pur bellissima Napoli.

23 Ago 2012 | ore 08:28

cristina, quella parte era la risposta a Daniele che dice ha paura a girare di notte solo a Torino e mai negli Stati Uniti!
Per il resto io sono d'accordo sul fatto che sia assurdo che il centro di Roma sia abbandonato allo squallore (inteso anche i locali pessimi e paccari). Certo non dovrebbe all'opposto neanche diventare finto e artificiale come certe piccole città turistiche tutte perfettine ma senz'anima. Come si possa riuscire, oggi, a trovare il giusto equilibrio però non so!

23 Ago 2012 | ore 09:10

Io ci vivo a Copenhagen. Tralasciando Christiania le strade sono piene di gente che beve e che piscia, e di spacciatori. Magari non contro i portoni, ma comunque...

23 Ago 2012 | ore 09:27

Napoli non gioca in questo campionato, sta con Manila, Johannesburg, Luanda, Lagos.

23 Ago 2012 | ore 09:40

Emanuele, evidentemente non vivi ne' in Piazza Santo Stefano, ne' in via del Pratello, ne' in tanti altre vie e viuzze di cui non so il nome, ma che hanno la sfortuna di avere un pub aperto fino a tardi, davanti al quale si forma il capannello di gente che chiacchiera e fa casino fino alle 3 di notte. Gente normalissima, studenti che parlavano di cose importanti e un'atmosfera magica. Ma io ero nel capannello, non nell'appartamento di sopra che cercavo di dormire. ;-)

23 Ago 2012 | ore 10:52

Se non riescono a controllare nemmeno i locali, figurarsi gli avventori.
"Le concessioni per illuminare l’Estate Romana sulle banchine del Tevere sono limitate. In tutto sono 10. E la legge dice che non si può riaffidare l’area. In realtà il rapporto tra autorizzazioni e attività presenti è in certi casi uno a 15. Basta pensare al tratto che attraversa il I municipio, cioè il centro (anche turistico) della Capitale. Le concessioni per il Lungotevere in questa zona sono 5. Le attività commerciali, secondo le stime dell’Ufficio commercio di zona, sono almeno 96. I concessionari infatti cedono le aree, che pagano a prezzi da elemosina, guadagnandoci fino a mille volte di più. Lo chiamano il “business del Tevere”.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/23/roma-business-del-tevere-10-concessioni-almeno-96-locali/330124/

23 Ago 2012 | ore 11:48

è passato inosservato questo intervento... anche io ho vissuto al nord europa, a stoccolma per la precisione, e conosco benissimo copenaghen dove ho passato molto tempo. che dire, anche lì, in proporzione al numero di turisti e locali presenti, c'è molta sporcizia e caos da parte dei ragazzi. soprattutto nella capitale danese ho potuto constatare un degrado culturale veramente importante e solo chi non vuole vedere non lo nota.
sono assolutamente in linea col direttore nelle critiche al nostro degrado, ma non farei paragoni esterofili, perché spesso si scade nel denigrare noi esaltando gli altri, quando non sempre è giusto. concentriamoci su una rinascita, nel nostro piccolo, del buon costume, e non pensiamo sempre che gli altri siano "meglio" ;)

23 Ago 2012 | ore 12:16

Sono stato da poco a Copenhagen e ho sempre camminato a piedi e per ore per visitare la città, è la terza volta che ci vado ma evidentemente deve essere un'altra città, diversa da quella di cui parlate.

23 Ago 2012 | ore 12:53

no, semplicemente anche io sono capitato a helsinki in due circostanze è mi è sembrata la città più tranquilla e sicura possibile, mentre ho amici che ci vivono e mi dicono che non è proprio così tranquilla, soprattutto la notte, a causa di ubriachi e altro. ora, non voglio scadere nel denigrare queste città che in quanto a civiltà ci danno la pista (anche solo x motivi logistici dato che sono un decimo di noi e con un turismo neanche paragonabile come numeri), però certe volte è bene saper leggere le cose. critichiamoci, cerchiamo di migliorare, ma senza per forza guardare agli altri sempre con uno sguardo malinconico quasi a dire "eh, del resto da loro le cose sono migliori". ripeto, lo dico a ragion veduta dato che in svezia ho vissuto e la danimarca l'ho girata da odense a copenaghen in lugo e largo... in ogni caso, su campo dei fiori o sul discorso italia, siamo d'accordo. cerchiamo di fare qualcosa, e nel nostro piccolo conta.

23 Ago 2012 | ore 13:20

Mica solo un altra città. Decisamente un altro mondo😃 mi sembra sempre più frequente
Siamo i soliti italiani, contro a prescindere, ma incapaci di fare nulla per cambiare... I giovani fanno casino ovunque e dovunque, vivo tra Londra e Roma (in centro) e non avete idea il livello di degrado il week end quando l'inglese medio entro i 35 si sbronza come un muflone, ma no noi diciamo che è solo colpa dell'italianità... Uffa ma non ci si stanca sempre con il ditino alzato?

23 Ago 2012 | ore 13:39

secondo me è quello il punto. ovvero, noi per tanti versi facciamo veramente pena, degrado culturale e conseguente degrado urbano e civile in primis. però criticarci tra di noi per migliorare è giusto e sano, ma farlo pensando che all'estero le cose siano sempre e comunque migliori fa solo male e non serve a nessuno. tanto chi all'estero ci vive, lo sa che tutti i posti hanno i loro begli scheletri nell'armadio, a volte più, a volte meno evidenti.

23 Ago 2012 | ore 13:50

L'ottobre scorso a New York, 1 di notte, breve scazzottata tra ubriachi a Union Square, quattro auto della polizia arrivano in un attimo sul posto, tutti in manette e via.
Lì, come si è visto, sparano anche a un ubriaco, ma la tolleranza zero è arrivata dopo che alle 1 di notte si veniva rapinati sulla Quinta Strada.
Qui se chiami la polizia sei trattato come un ingenuo e non va dimenticato che in tutta Roma la notte credo girino solo 10 volanti, taglio delle auto, della benzina e degli straordinari.

23 Ago 2012 | ore 16:07

Criticare l'Italia è un conto, sminuire tutto perchè succede anche altrove è altro. Non voglio far paragoni con altre nazioni, non mi interessa. Quando prima dicevo " Si dovrebbe guardare a chi fa meglio di noi, non a chi fa peggio" Intendendevo esattamente quello: chi se ne frega se succede da qualche altra parte? Se a Londra Parigi o New York ci sono gli ubriaconi? Li ci saranno gli ubriaconi come qui, ma magari hanno i cestini dove buttare le bottiglie o magari i bagni pubblici dove andare a fare la pipì o la polizia che ti arriva in un batter d'occhio o magari controlli maggiori sulla vendita di alcol ai minorenni e potrei continuare. Vediamo queste cose e cerchiamo di migliorare la nostra vita. Non è una gara a puntare il ditino ma neanche a dire "ma è normale! succede in ognidove!"

23 Ago 2012 | ore 16:37

E ora anche inneggiare a NY, li almeno sparano agli ubriachi e interviene celermente la polizia se giovinastri schiamazzano disturbando gli abitanti del centro che hanno speso fior di bigliettoni per vivere li... Se proprio vogliono fare casino che vadano in periferia... Ma vi leggete? Leggete le tesi che per amor polemico sposate? Quello che succede a campo dei fiori una vergogna, figuratevi ho una casetta in via monterone e so di quel che parlo... Ma da qui a dire che è un segno di inciviltà italiano e che i caroselli della polizia americana sono auspicabili, ce ne corre 😄

23 Ago 2012 | ore 17:49

Carlo, vorrei che tu rileggessi quello che hai scritto. Il tuo intervento sempra un pò nazional popolare estrapolando la frase d'effetto " almeno sparano agli ubriachi e interviene celermente la polizia se giovinastri schiamazzano disturbando gli abitanti"...nessuno ha incitato alla violenza ma se proprio la vogliamo dire tutta, si, molto meglio dove se vuoi ubriacarti schiamazzare pisciare sui portoni o prenderti a botte, lo vai a fare da qualche altra parte e non dove c'è gente che vuole far passeggiare il cane alle 3 di notte senza aver timore di essere aggredita o vuole dormire perchè ha lavorato sino alle 3 di notte. Nessuno ti impedisce di farlo, ma non sotto casa mia(dove-per inciso-ieri sera abbiamo filmato 2 ragazze che si prendevano a botte. Alle 2am. Ed è inutile che chiami il 113 perchè tanto non rispondono specialmente ora ad Agosto: scherziamo? Siamo tutti ancora in vacanza!)

23 Ago 2012 | ore 18:30

Carlo, ma hai letto quello che ho scritto o il caldo ti ha steso?
Non ho auspicato i metodi della polizia di New York, ho scritto che però lì si è arrivati a tolleranza zero dopo che a New York ti rapinavano anche nella Quinta Strada.
Vogliamo passare da tutti liberi al coprifuoco?
Vie di mezzo no?
Ormai quello che succede da una certa ora in poi nel centro di Roma è fuori controllo, se ci sarà il morto ci saranno molti articoli ma poi non accadrà nulla perché i comportamenti civili non si improvvisano per decreto.
I comportamenti civili sono come le pianticelle, vanno coltivati e fatti crescere giorno per giorno e noi invece ogni giorno facciamo un passo indietro.

23 Ago 2012 | ore 19:11

Figurati sono per la via di mezzo, ma in tutto il mondo, mica solo in italia./. Cmq Il morto in periferia ci è già scappato, e anche da un po' senza che alcuno facesse niente.... Quattro (o quTtromila) scalmanati nella fichetta campo dei fiori mi sembrano un problema relativo, in una città che va allegramente al disastro... Sarò nazionalpopolare, ma questa è la mia idea, mi scuserà anche Cristina 😊

23 Ago 2012 | ore 21:16

Fichetta Campo dei Fiori?
I peggio coatti di tutta Roma si danno appuntamento qui e sarebbe fichetta?
Coatti Square altro che dei fiori e il povero Giordano Bruno si chiude gli occhi.

23 Ago 2012 | ore 21:51

Prima di parlare di un tema che adoro, ovvero le croste di formaggio un breve articolo su quello che è accaduto a poche decine di km da Roma, non è criminalità di piccolo rango come quella discussa finora, ma ben peggio

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/12_agosto_23/omicidio-terracina-2111544162813.shtml


senza parole

23 Ago 2012 | ore 23:23

...infatti mi.riferivo agli abitanti, non ai.poveri.sfigagi che ci vanno per sentirsi fichi ;)

24 Ago 2012 | ore 12:37

Come mi stanno sulle palle quelli che usano termini come fichetti, vip, radical chic ecc...

24 Ago 2012 | ore 13:12

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