08
Ago 2012
ore 12:17

Newsweek spernacchia la cucina italiana

< >

IMG_4650.jpg

I giochi estivi sono di moda e così le inchieste, come quella che fa Newsweek, ormai solo online, a proposito dei 101 Best Places to Eat.
A questo "gioco" hanno partecipato ben 53 chef ma il risultato, almeno per quello che riguarda l'Italia, è risibile e lo è tanto più se paragonato ai ristoranti scelti in Francia.
In Italia, infatti, scopriamo che gli indirizzi top, secondo Newsweek  sono:

ITALIA

CAFFE DUOMO  
Florence. 39-55-211-348  
Specialty: Spaghetti Carbonara
Scelto da 
—Tim Love, Lonesome Dove Western Bistro, Fort Worth, Texas

HOSTERIA GIUSTI  
Modena. 39-59-222-533  
Specialty: Tortellini in Brodo
Scelto da  
—Brandon McGlamery, Prato, Winter Park, Fla.

LA BUCACCIA  
Cortona. 39-575-606-039  
Specialty: Handmade Ravioli
Scelto da 
—Heather Terhune, Sable Kitchen & Bar, Chicago

LA SUBIDA  
Cormons. 39-481-60-531  
Specialty: Stinco di Vitello
Scelto da  
—Lidia Bastianich, host of Lidia’s Italy

PORCHETTA FOOD TRUCK  
Cortona. 39-349-603-72-90  
Specialty. Salumi and Suckling Pig
Scelto da 
—Heather Terhune, Sable Kitchen & Bar, Chicago

STREET FOOD  
Bari. Downtown  
Specialty: Mounds of Polenta
Scelto da  
—Jamie Oliver, author of The Naked Chef

TRATTORIA SOSTANZA  
Florence. 39-55-21-26-91  
Specialty: Butter-Fried Pollo
Scelto da  
—Fergus Henderson, St. John, London

IMG_4652.jpg


Guardiamo cosa hanno scelto i cuochi interpellati da Newsweek tra i ristoranti francesi:

FRANCIA

BRAS  
Laguiole. 33-5-65-51-18-20  
Specialty: Le Gargouillou
Scelto da 
—Joan Roca, El Celler de Can Roca, Girona, Spain

CHEZ GEORGES  
Paris. 33-1-42-60-07-11  
Specialty: Gigot d’Agneau
Scelto da 
—John Currence, City Grocery, Oxford, Miss.

CHEZ YVONNE  
Strasbourg. 33-3-88-32-84-15  
Specialty: Coq Au Riesling
Scelto da 
—Graham Elliot, Graham Elliot, Chicago

FARMERS’  MARKET  
Avignon. In the Mmarché des Halles  
Specialty: Provençal Charcuterie
Scelto da 
—Thomas McNaughton, flour+water, San Francisco

GUY SAVOY  
Paris. 33-1-43-80-40-61  
Specialty: ‘Colors of Caviar’
Scelto da 
—Alain Ducasse, Alain Ducasse au Plaza Athénée, Paris

LA BIGARRADE  
Paris. 33-1-42-26-01-02  
Specialty: Foie Gras With Cockles
Scelto da  
—David Bouley, Bouley, New York

LE CHATEAUBRIAND  
Paris. 33-1-43-57-45-95  
Specialty: Sous-Vide Veal
Scelto da 
—Magnus Nilsson, Fäviken, Järpen, Sweden

LE PRÉ CATELAN  
Paris. 33-1-44-14-41-00  
Specialty: Venison Confit
Scelto da  
—Joël Robuchon, L’Atelier de Joël Robuchon, Paris

LE RELAIS BERNARD LOISEAU  
Saulieu. 33-3-80-90-53-53  
Specialty: Poulet de Bresse
Scelto da 
—Guy Savoy, Restaurant Guy Savoy, Paris

MAISON TROISGROS  
Roanne. 33-4-77-71-66-97  
Specialty: Pigeon in Puff Pastry
Scelto da 
—Michael Anthony, Gramercy Tavern, New York

PIERRE GAGNAIRE  
Paris. 33-1-58-36-12-50  
Specialty: Quintet of Langoustine
Scelto da  
—Michel Richard, Citronelle, Washington, D.C.

Se si guarda chi ha scelto chi si vede che molti grandi cuochi francesi hanno scelto altri grandi francesi, emblematico Ducasse che fa il controcanto a Guy Savoy e Robuchon a Le Prè Catelan, mentre i cuochi che fanno le scelte per l'Italia sono cuochi americani e solo Lidia Bastianich, non a caso, fa una scelta degna della nostra cucina mentre Jammie Oliver preferisce il folclore, così come Fergus Hendersen.

Sono giochi estivi, è vero, ma molto indicativi di come i cuochi stranieri vivono la nostra grande cucina, che non esiste, almeno secondo loro, e vanno sul folcloristico.




commenti 17

"Porchetta food truck" a Cortona? non so se ridere o piangere.
Rido.

08 Ago 2012 | ore 14:43

Siamo 60 milioni a parlare di grande cucina italiana che tutto il mondo di invidia, contro 7 miliardi che ci vedono come spaghetti, pizza e folklore. Non é che forse siamo noi a sbagliare e hanno ragione loro?

08 Ago 2012 | ore 16:15

Il cortocircuito c'è da sempre: in Italia molti sono quelli che dicono che Bottura non fa cucina italiana, basta andare su Dissapore e leggere gli ultimi interventi sulla discussione attinente all'identico argomento.
In England sono orgogliosi di Blumenthal e del Fat Duck che fa cucina inglese del 1700 ma, come si suol dire, rivisitata.
In Italia c'è stata una campagna mediatica di mesi contro Bottura, Striscia ma anche vari quotidiani, vari cuochi e il silenzio di molti, anche importanti.
Se non ci prendiamo sul serio in casa e tra di noi, perché pretendere che lo facciano gli americani che, tra parentesi, in questi anni hanno creato alcune delle migliori scuole di cucina del mondo?
Quanto ai francesi di questa classifica avrete notato che si sono mobilitati tutti a favore di tutti, ve lo immaginate il motofurgone di trippa a Montpellier indicato tra i migliori luoghi del mangiare francese e indicato da un cuoco texano?

08 Ago 2012 | ore 16:32

Vede, Bonilli, a Modena criticano Bottura con affermazioni risibili tipo "ho speso 300 euro per mangiare due schiumine", salvo poi omettere di dire che i suoi tortellini sono di gran lunga i migliori della provincia e non solo. E che, d'altro canto nel 97% delle trattorie i tortellini sono orrendi, per non parlare del brodo. Il popolo bue modenese (che peraltro amo dal più profondo del cuore) non lo ammetterà mai.
Hanno uno dei ristiranti migliori del mondo in città e non fanno altro che denigrarlo (facevano lo stesso con Enzo Ferrari e Pavarotti, quindi è in buona compagnia).

08 Ago 2012 | ore 17:00

Aggiungo una cosa.
Il difetto più grave che gli italiani hanno è parlare male del proprio paese.
Se siamo noi i primi a stroncare le eccellenze di questo paese (soprattutto in un periodo di crisi dove le molte eccellenze che abbiamo dovrebbero essere addirittua coccolate), come possiamo pensare che le possano apprezzare o anche solo conoscere all'estero?
C'è un problema di cultura (e/o di conoscenza), che forse supera la diffidenza.
Vabbè, è un discorso troppo lungo...

08 Ago 2012 | ore 17:12

Le valutazioni di quelli che come Fergus Henderson (con tutto il rispetto umano per la sua malattia, va detto che e' uno dei cuochi londinesi piu' sopravvalutati - le sue celebrate frattaglie non fanno un baffo a una seria trattoria italiana), Jamie Oliver (vabbe', c'e' qualcuno che lo considera un cuoco serio?) e la allegra compagnia americana si sono sono prestati a questo demenziale giochino squalificano solo chi le fa e dicono di poco altro che o di profonda ignoranza, o voglia di cazzeggiare, o entrambe le cose. Sono convinto che se uno prendesse professionisti seri che conoscono la cucina italiana, manifesterebbero rispetto per i loro colleghi italiani.
Sara' anche vero quel che dite, che noi (come italiani) non ci prendiamo sul serio, ma cominciamo con lo stabilire che la responsabilita' di queste sciocchezze e' interamente dei cialtroni che le hanno pronunciate e di quella vera ciofeca di Newsweek che le ha instigate e ospitate. Spero vivamente che i turisti italiani negli UK non mettano piede nei ristoranti di Henderson e Oliver. Non si perderanno niente.

08 Ago 2012 | ore 18:42

In effetti è capitato anche a me, più volte, di sentire giudizi non proprio lusinghieri nei confronti della cucina di Massimo Bottura, soprattutto in quei ristoranti del sassolese, quelli dei famosi "tris" di pasta, mete di orribili cene di lavoro.
Non riuscirò mai a capire perché in Italia si perdoni tutto fuorché il successo, a Massimo Bottura i suoi concittadini dovrebbero fare una statua a Piazza Grande, per aver portato alla conoscenza del mondo i prodotti della loro terra.
Ma tant'è, l'invidia, la cattiveria, non hanno latitudine.

08 Ago 2012 | ore 19:16

D'altronde, caro direttore, basti vedere gli attacchi che lo stesso Bottura ha ricevuto da un cuochetto da strapazzo come Rocco Iannone!

08 Ago 2012 | ore 20:26

Trattandosi di americani magari li si smuove cin una bella lettera, dicendo loro che i loro esperti li hanno presi per i fondelli. Titolo: l'italia deride la cassifica di Newsweek ! :)

09 Ago 2012 | ore 00:56

La cosa triste è che le edizioni locali trattano la notizia con orgoglio. Premesso che Terhune, Love, Oliver ecc non mi sembrano l'attendibilità fatta cuoco, c'è da ammettere che gli stranieri ci vendono così... basta riflettere su quello che scelgono quando siedono a tavola in un qualunque ristorante italiano. Certo un po' di male ce lo facciamo da soli con le varie "parodi" e "striscie". A mio avviso occorre lavorare molto sull'immagine e sulla comunicazione e ritengo che le sue lezioni (10 settembre eataly) siano un'ottima iniziativa.

09 Ago 2012 | ore 13:15

Visti i tempi di tagli sarebbe molto bello se si riuscisse ad abolire, oltre alla provincia come istituzione, anche la mentalità provinciale.
Per me questa è una sfaccettatura del discorso fatto da Miuccia Prada (e ripreso sulla GG):
"Percepisco ancora nel pensiero di una certa sinistra e di certi intellettuali una grande diffidenza verso la ricchezza, verso quel glamour che oggi viene dal denaro, dal potere anche mercantile che il denaro dà".

09 Ago 2012 | ore 15:03

Ma cosa sono i "mounds of polenta"? A Bari?!!?

10 Ago 2012 | ore 00:31

Si chiamano "sgagliozze" in dialetto baresed, altro non sono che pezzi di polenta fritta,venduti per strada. Spessissimo si tratta di polenta precotta, tagliata a fette e fritta in olio mai stato vergine, anzi spesso nemmeno d'oliva. Cibo di strada, ma parlare di cucina italiana .................
Avesse citato la focaccia barese almeno.

10 Ago 2012 | ore 17:09

Forse, a ben vedere, i 7 miliardi hanno la stessa opinione del 99,9% degli italiani.
La tradizione è una cosa, la cultura e la consapevolezza, come per il vino, vedono un Paese ai primi vagiti.
Quando al sistema, alla squadra etc etc etc, sono chiacchiere: noi italiani, siamo la moderna e compiuta espressione dell'individualismo greco che ha mandato a morte o all'ostracismo i suo migliori figli.
Fanno eccezione solo la mentalità militare piemontese e qella associativa emiliana.
Punto

12 Ago 2012 | ore 07:13

Ci sono anche a Napoli,qulli della friggitoria Acunzo al Vomero sono molto sfiziosi

12 Ago 2012 | ore 07:25

beh se a parlare di cucina italiana ci sei tu luciano
allora siamo in mani sicure, possiamo parlare di pizza e mandolino

12 Ago 2012 | ore 12:07

Credo che la cucina italiana sia una delle migliori, cerchiamo di valorizzare le nostre tradizioni e la nostra sana cucina!

19 Ago 2012 | ore 10:57

scrivi un commento

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza posso cancellarlo. Se il tuo commento non viene pubblicato subito, è colpa dell'antispam che ha dei criteri tutti suoi. Non ti preoccupare, magari scrivimi un breve messaggio per avvisarmi, appena posso recupero tutto.

marchio_cucinare.jpg
a cura di Stefano Bonilli

Pollo_coniglio.jpg
Torte_crostate.jpg
in libreria e on-line

* VOLUMI GIA' PUBBLICATI
NELLA STESSA COLLANA


notizie in breve

Lucky_Peach.jpg

> Lucky Peach di David Chang, Peter Meehan e Chris Ying è una nuova rivista trimestrale dedicata al cibo pubblicata dall'edtore McSweeney's, e questa è la grande novità per la casa editrice californiana che fino ad ora aveva pubblicato romanzi, saggi ma mai libri e riviste di cucina. Lucky Peach è rivista, ma anche una appllication per l'iPad. Il primo numero è dedicato al "Ramen".

Fagioli_cotiche.jpg Revisionismo gastronomico

Sarà per via della crisi? Può essere, oppure è semplicemente stanchezza, è non poterne più...


ultimi commenti

  • Giovanni - Chi è , a Roma, il sindaco ? Quello...
  • pier luigi roscioli - Grande Cristiana!!!!...
  • Il Feltri di Bergamo - Tipico di Ziliani è scappare a gambe levate quando...
  • Cristiana Lauro - No Zakk, le escort sono lavoratrici autonome e autogestite...
  • zakk - Premesso che per me i produttori possono fottere e...
  • vincenz - Lauro:"Dobbiamo scoperchiare la pentola o stai bene così?" Bonilli:"Anche...

ultimi post

17
Apr
A Roma la differenziata è un bluff, tutta la spazzatura negli stessi camion - Noi facciamo la raccolta differenziata della spazzatura,...
13
Apr
Vino, mignotte e coca al Vinitaly - Riassunto delle puntate precedenti.Il Signor 25...
08
Apr
Vinitaly 1988, mi ricordo che... - ... lo stand al Vinitaly del 1988...
05
Apr
Cosa si legge in tempi di grande crisi - Avevo scritto un post simile nel lontano,...
02
Apr
Wagyu, non Chianina - Wagyu e sai quel che mangi?L'altro...
29
Mar
Hotel Rex, albergo con carbonara incorporata - Non si vive di sola carbonaraMa se...
27
Mar
Roma tra teppismo e casta - La notizia era di quelle che...
22
Mar
Vade retro Nestlè - Vade retro me Nestlè Vade retro...
alex atala e la formica.jpg Dalle sfilate gastronomiche al New Localism

Sei un giovane cuoco e guardi con invidia e orgoglio questa foto.Potrebbe essere un grande...


ultime letture

IMG_0522.jpg Gianni Brera, il grande padano

Ho ripreso in mano La pacciada, il...


IMG_4090.jpg Approfittare del Natale per acquistare libri di gastronomia belli

Io fossi in voi sfuggirei le strenne, i...


IMG_2291.JPG Libri per cucinare e vivere felici in tempi di crisi

Mi ricordo quando andavo a New York...


Twitter
Friendfeed