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Set 2012
ore 14:17
ore 14:17
Cesarina, Fellini e i tortellini
Vedete nella foto qui sopra Cesarina nel suo ristorante di Roma, in Via Sicilia 209, accanto a Via Veneto.
Vi si era trasferita nel 1959, chiudendo il suo storico ristorante di Via Santo Stefano, a Bologna, ed era stato un successo immediato, andare dalla Cesarina era diventata una moda.
A questo successo aveva contribuito la cucina con i tortellini, le tagliatelle, i passatelli, la galantina, la cotoletta alla bolognese, la crema fritta che avevano sedotto i clienti, ma al successo aveva contribuito non poco un cliente famoso, Federico Fellini, che aveva eletto da subito la Cesarina come suo ristorante quotidiano, punto di incontro, quasi un secondo ufficio.
Nel libro dove i clienti scrivevano i loro commenti c'è questa pagina vergata da Federico Fellini dove si capisce che il rapporto di amicizia tra la cuoca e il regista era profondo e di vecchia data.
I clienti famosi della Cesarina non si contano, c'è il mondo della politica e quello del cinema e poi nobilli, industriali e buongustai, e così Saragat, che prima di diventare Presidente della Repubblica, frequentava la Cesarina per i bolliti, Amintore Fanfani si presentava molto tardi, verso le 15, ordinava tagliolini in brodo, due uova in tegame e via al lavoro, Nenni ordinava sempre una minestra in brodo e un poco di pollo lessato, Colombo ordinava o la bistecca o le polpette, Rumor prendeva una mezza minestra e una mezza pietanza, Aldo Moro ordinava i tagliolini in brodo, Zavattini amava il roastbeaf e i bolliti, Federico Fellini ordinava passatelli in brodo o i tagliolini e comunque sempre la crema fritta mentre Giulietta Masina andava pazza per la galantina di pollo, Carlo Ponti mangiava estate e inverno tagliatelle col ragù.
La Cesarina diventa un'istituzione, Cavaliere della Repubblica, amata da attori di Hollywood e da nobili di tutto il mondo, dai romani affascinati dalla sua cucina emiliana e meta turistica per vedere i volti famosi.
Da Via Sicilia si trasferisce in Via Piemonte, il successo continua ma gli anni passano e nel 1980, all'età di 76 anni, Cesarina Tosi decide di lasciare.
E' stanca, ha lavorato duramente tutta la vita, la sua clientela piange l'abbandono della Cesarina e Fellini ne fa questo ritratto per spiegarne il successo: "la Cesarina è sempre stata come una grande mamma, l'atmosfera da casa che si respirava nel ristorante e il suo odio divertentissimo per le donne appariscenti erano unici così come la sua promessa di riaprire un locale piccolissimo, magari per far mangiare me e pochi eletti".
Cesarina con la figlia Paola e la nipote
Cesarina, che ha inventato i tortellini alla panna
Eataly Roma, martedì 18, ore 20
ESAURITO
Eataly Roma, martedì 18, ore 20
ESAURITO






Vedere il tagliere con i bimbi che piegano i tortellini, mi fa venire in mente il Natale.
In casa mia ancora oggi, la domenica prima di Natale, le donne fanno i tortellini, mentre gli uomini vanno appena fuori Modena (è un segreto...) a prendere il cappone.
Beati voi che potete andare ad ascoltare Bonilli!
Ancora un esaurito per una storia che non avevo letto da nessuna parte.
Che voglia di venire a Roma, ma si farà mai a Milano una bella iniziativa così?
Lei è ormai lo storico della cucina italiana contemporanea.
Ma il locale in Via Santo Stefano a Bologna era lo stesso dell'attuale ristorante chiamato Cesarina?
E quel ristorante e' stato almeno per un po' degno del nome che portava?
Io ci stato varie volte negli anni 2000, mi e' sembrato una trattoria discreta, corretta, con qualche prodotto speciale se si e' abituali, ma niente di memorabile. C'e' stato un passato piu' glorioso fra il 59 e il 00?
Il locale è sempre quello, le varie gestioni sono state decenti, l'ultima mi sembra la migliore.