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Set 2012
ore 12:17
ore 12:17
La storia del San Domenico con conferenza e cena a € 40 è popolare e divulgativa?
Lunedì 24 settembre a Eataly Roma ci sarà la serata dedicata al San Domenico di Imola. Saranno presenti Gianluigi Morini, il fondatore del San Domenico e Valentino Marcattilii, il cuoco del San Domenico.
Io racconterò la storia unica e irripetibile di questo ristorante intervistando i due protagonisti e poi si passerà a tavola e si gusteranno i piatti che hanno fatto la storia del San Domenico.
E' una serata abbastanza eccezionale perché il San Domenico, inaugurato nel 1970, è stato un locale simbolo della grande cucina italiana che stava rinascendo, quello che ha declinato sul versante dell'alta ristorazione ciò che i Cantarelli facevano a livello di cucina della trattoria.
La serata dedicata a Peppino e Mirella Cantarelli è stata un successo di pubblico, 75 persone prenotate, un prezzo promozionale di € 40 a persona e la possibilità di mettere a punto il format.
La seconda serata, quella 18 settembre alle ore 20, sempre a € 40 a persona, come al solito al terzo piano di Eataly Roma, è dedicata a Cesarina Tosi, colei che ha "inventato" i tortellini alla panna negli anni Quaranta, in piena guerra mondiale.
Sono rimasti pochi posti.
Ma è la terza serata, quella dedicata al San Domenico, che si trova al bivio del prezzo perché continuare con la proposta di € 40 a persona vuole dire chiedere a Eataly di finanziare questa iniziativa culturale, dal momento che non si può pensare che l'uso della sala e del personale, il viaggio e ospitalità dei protagonisti, la cena per 70 persone, questo è il menù
Pasticcio di fegato tartufato de la Granda e pan brioche
Uovo in raviolo con burro di nocciola e Parmigiano Reggiano Dop
Trancio di branzino con formaggio di Fossa Dop e polentina gialla del Mulino Marino Salsa di olive taggiasche, erbe fini e vongole
Tortino a cioccolato di Nino Bergese
In abbinamento:
Sauvignon DOC, 2011, Le Vigne di Zamo'
Gewurztraminer DOC, 2011, San Michele Appiano
P.R. Rose' Franciacorta DOCG, Monterossa
Barolo Chinato, Borgogno
e le pagine di pubblicità su Repubblica e Messaggero siano coperte da questo prezzo di vendita dell'evento.
Eppure molti lo chiedono, quasi lo pretendono perché questo racconto in 13 puntate, il Romanzo popolare della cucina italiana, non era mai stato fatto e c'è chi ne richiede la riproposizione anche a Milano.
Io passo la palla a Oscar Farinetti, voi dite la vostra opinione.






Strano che sul sito venga ancora riportato il prezzo pieno, in ogni modo, se da 80eu si scende a 40eu, popolare no ma divulgativo lo è senz'altro. A mio avviso eataly potrebbe finanziarla eventualmente trovando il modo di raccontare la storia in una rubrica di tg.
Il prezzo è ancora a € 80 proprio perché questa discussione è appena iniziata e, forse, se gli interventi saranno convincenti scenderà a € 40 a persona, io nell'uno o nell'altro caso non ci guadagno nulla se non il piacere di raccontare una storia.
interessanti queste serate nostalgico-degustative sul romanzo popolare della Cucina italiana..... forse tra tutte quelle in programma ne manca una celebrativa della leggenda del Trigabolo di Argenta con il suo principale artefice Igles Corelli e la sua banda di "giovani" alfieri Barbieri, Leoni , Gualandi ... che tanto ha significato per la ristorazione italiana ... ma forse se le serate avranno successo magari ci sarà una riedizione ... si può sempre rimediare .
Premesso che è stata una serata di grande interesse, soprattutto per chi da Cantarelli non c'era mai stato, che di giovani, nonostante il prezzo promozionale di 40 euro, nemmeno l'ombra, si potrebbe pensare, per chi prenota tutte le cene e magari è under 30 (lo dico mordendomi la lingua...) il suddetto prezzo di 40 euro a cena, riservando un certo numero di posti
Caro Alfonso, temo proprio che i giovani siano lontani da queste iniziative, così come i gourmet pronti a intervenire su tutto. In sala c'erano clienti di Eataly, alcuni che Cantarelli lo avevano frequentato e quindi non giovanissimi e tu come solo volto noto della Roma da bere :-))
Per noi che abitiamo al nord ai 40 euro vanno aggiunti i soldi del viaggio e dell'albergo, francamente un po' troppo. Sono stupito che non ci fossero cuochi romani anche perché credo che Cantarelli l'abbiano conosciuto in prima persona ben pochi di quelli che oggi vanno per la maggiore.
Ma temo proprio che la storia non interessi, non fa notizia.
anche se non sono un volto noto, ci sarei venuto anch'io alla cena di Cantarelli ma non ho trovato posto: per quanto riguarda il prezzo (che pure di questi tempi ha un certo rilievo) forse una mediazione a 60 euro potrebbe accontentare sia gli appassionati che Farinetti.
Beh, almeno così si scopre il gioco, se i giovani non prenotano (quella dei gourmet è ormai quasi una categoria dello spirito) amen e si rendono disponibili i posti...
Intanto Cesarina è soldout e ho dovuto affidarmi al mio charme Roma da bere per trovare uno strapuntino :-))
Stefano, mi spieghi per quale motivo non e' stata prevista una serata che parlasse di Paracucchi. Mi pare che lo spessore storico di quella persona sia persino superiore ad alcuni di quelli scelti, e poi comunque non credo che l'abbia ordinato il medico il numero chiuso di tredici:-) . Poi il ristorante esiste tuttora, si rifanno anche piatti mitici e perfino l'arredamento e' ancora lo stesso. Insomma, c'era materia!
Dovevo scegliere e Paracucchi così come il Trigabolo avrebbero fatto parte del progetto di un secondo ciclo di conferenze.
Io ho fatto tutte le cose da solo e senza molto tempo per organizzarmi, probabilmente era meglio iniziare a gennaio, ma ormai si va fino alla fine e poi vediamo se Eataly è dell'idea del capitolo due.
Milano, si!
Complimenti direttore, davvero bella iniziativa e complimenti per il successo tanto più di questi tempi.
Non voglio rinfocoloare la polemica,spero questo spazio venga usato per parlare della nostra grande comune passione, la gastronomia.
Se organizzaste un ciclo simile a Milano ad un prezzo come quello citato (40€) sicuramente verrei a qualche evento.
direttore perche non organizza tutte le serate a meno 1000 euro
sarebbe a dire che veniamo tutti, spesati e poi all'uscita ci da 1000 euro
cosi dopo andiamo tutti a vedere la partita della roma o del milan
che tanto il livello culturale e quello
€40 per conferenza e cena su questo tema, che mi appassiona tanto, e con queste persone sono prezzi normali ora come ora. Quindi non sono tanti i €40, sono io che non me li posso permettere, a Milano (o a Roma).
Mi dispiace intervenire dopo l'acutissimo ed intelligentissimo intervento del dottissimo Sig. dall'aglio, però così mi è capitato....
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Mi sembra di capire che alla Prima sia mancato il mondo della ristorazione e della mescita. Speriamo che sia stato perchè la serata si è svolta di martedì. La riprova l'avremo dopo le prossime serate. Mi preme dirlo, mi preme confermarlo, perchè secondo me, noi addetti della Ristorazione avremmo un gran bisogno di sapere, di conoscere. Quali occasioni migliori ? Se tale serie di conferenze verrà mai riproposta a Bari, giuro sul mausoleo di Lenin che parteciperei a tutte.
Molto prosaicamente, visto che si parla di soldi: fissato un prezzo se i posti si vendono tutti il prezzo era giusto, se resta dell'invenduto probabilmente il prezzo era un pò alto.
Ad Majora
La serata si è svolta lunedì 10 settembre, solo il prossimo appuntamento sarà martedì 18 e non lunedì 17.
I ristoratori li ho visti a frotte solo quando davo premi e dirigevo una guida :-))
Ho detto la stessa cosa al 22 del post precedente, ma in punta di logica abbiamo torto perche' anche se si vendono tutti i posti non e' detto che il prezzo sia giusto: magari raddoppiando si farebbe comunque il tutto esaurito :)
Personalmente se abitassi a Roma andrei a tutti gli eventi anche a 80, per 40 poi sarei addirittura disposto a pernottare da mia suocera.
In vena di pignolerie nella mia pausa pranzo segnalo anche che la pagina di Eataly riporta come titolo della serie "Il romanzo popolare d'alta cucina italiana" che suona male.
non ho idea di quale sia il "prezzo giusto", io sono il potenziale cliente, più basso è, meglio è, ma non avendo visibilità dei costi e dell'effettiva domanda di pubblico, non posso certo suggerire un prezzo.
una cosa, però, è certa: l'Italia, in questo momento, è geograficamente lontana, ma se una cosa del genere fosse organizzata a Londra io ci metterei le tende!
Evidentemente ho nuovamente fatto confusione con le date; ma tant'è.
Allora è ancora peggio: coloro che non sanno, neanche intendono sapere. E questo è triste oltre che sbagliato. Se poi la ristorazione arranca non diamo solo la colpa alla crisi (che confermo esserci fortissima).
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Ciao
A Milano! a Milano!, 40 euri ce li metto, 60 mi stringe il cuore, 80 mi fanno venire sensi di colpa
Ma la domanda è se ci pare tanto 80 euro a persona o 40? Se penso a cosa ho mangiato oggi in stazione a Milano per circa 15 euro, 40 sembra addirittura troppo poco. Se penso che in Francia nella settimana di vacanza ho speso in media 45 euro al giorno per vitto e alloggio, stellati inclusi, sembra persino tanto. Se penso così in assoluto senza paragonarlo a niente, mi sembra divulgativo e abbordabile per chiunque minimamente appassionato a cibo e ristoranti purchè non proprio in bolletta. Però se esista un prezzo oggettivamente giusto io non lo so!
Premesso che 40eu vado a tutte, 80eu vado solo da quelli che conosco e che se dall'evento uscisse un libro lo comprerei, a mio avviso, questi eventi non sono per gente del settore, anzi, non lo penserei neppure. In Italia c'è troppa rivalità in tutto il settore giornalisti compresi.
Io ho 26 anni, mi posso ancora definire giovane?
Certo che ci sono 'ragazzi' che sarebbero interessati a queste iniziative, ma il punto è mettersi d'accordo: la discriminante non è l'età, o meglio, non più come la si intendeva una volta. Al momento non è affatto raro che a trent'anni ci si districhi tra lavori di fortuna, contratti a termine e stanze in affitto. Quindi, per favore, possiamo smetterla di pensare che il problema sia l'età? il problema sono i soldi, e una cena di questo profilo a 40 euro è una manna dal cielo per tutti, 'giOvani' e non. Cosa bisogna fare? Un picchetto sotto casa di Farinetti? Dove vive?
Sara, se abiti a Roma vieni quella sera un po' prima al terzo piano e chiedi di me
Leggendo commenti come quello di Sara, sono contento che il discorso sul prezzo sia stato ripreso nononstante i commenti iniziali sull'argomento fossero stati sommersi da un'ondata di disprezzo da parte di alcuni zelanti lettori.
la cucina popolare Italiana ha visto anche un'altro ristornate, era ad Ancona, molto rinomato per la cucina di alta qualita e servizio super professionale.
Il ristorante del Passetto, ancora oggi, i cuochi di allora sono in vita, sarebbe stato interessante poterne lasciare traccia nella storia della cucina Italiana, hanno contribuito eccome, nella qualita, nella devozione, nell'amore per un lavoro ricco di sacrifici e riconoscimenti. Lo stoccafisso all'anconetana era un piatto cosi rinomato che andarono sino a Rai 1 per farlo conoscere, cosi come volle
Il Pippo Baudo. Il giovane sommelier Gualberto Compagnucci poi primo sommelier d'Italia. Adino Messi grande Maestro metodico .....
Troppo gentile!
Purtroppo però non vivo a Roma, spero che anche in Piemonte (dove mi trovo al momento per motivi di studio) ci siano presto iniziative illuminate come queste!
Vabbè, per fortuna sono riuscito a comprare 2 biglietti (a 40 euro) e quindi ci vedremo presto.
saluti
Sara sono pienamente d'accordo con te! Io ho 30 anni e il cibo è tra le mie passioni preferite, tuttavia questa deve coesistere secondo le disponibilità economiche.
Mi permetto una breve digressione: alle volte resto un pò interdetto quando vedo ragazzi appena diciottenni che fanno i gastro-fighetti. Io mi chiedo come possano permettersi pasti così costosi nell'era della generazione "mille euro". Se fosse farina del loro sacco ben venga, ma in alcuni casi direi proprio di no.
Ritornando al tema, credo che al S. Domenico di Imola ho mangiato il gelato più buono del mondo: gusto foie gras. ;-)