08
Ott 2012
ore 12:00

Antonio Guida e i 10 anni all'Hotel Pellicano

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La tabella di marcia molto complessa era affissa all'ingresso della cucina, dieci piatti per celebrare i dieci anni di Antonio Guida al comando dell'equipe di cuochi del ristorante dell'Hotel Pellicano, un cinque stelle lusso affacciato sul mare di Porto Ercole, all'Argentario.

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Da poco tempo il ristorante dell'Hotel Pellicano ha avuto due stelle Michelin.
L'albergo è uno dei più belli del mondo, in posizione isolata, nel verde e affacciato sul mare, il ristorante, che offre un panorama mozza fiato, è tra i migliori d'Italia perché Antonio Guida è uno di quei cuochi bravi, tra i migliori in circolazione, simpatico e che non se la tira mai, uno che prepara piatti che ti faranno venir voglia di tornare.

Il Pellicano Overview 2.jpg
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Certo, siamo nel pianeta lusso, una stanza dell'albergo Pellicano in alta stagione costa minimo € 620 e su su, ma voi non dovrete dormire ma venire una sera di primavera o estate a mangiare al ristorante per godere di una grande cucina ma anche di un servizio tra i migliori e di un panorama che lascia il segno.
Vi dico subito che vi tratteranno splendidamente anche se siete dei "Signor Nessuno" perché sono bravi, mangerete bene sia che siate un volto noto che un appassionato della buona cucina perché Guida è bravo e comanda una squadra di una trentina di cuochi che fa una splendida cucina espressa.
Insomma, programmando per la prossima primavera - il Pellicano chiude il 16 ottobre e riapre a Pasqua - una visita e magari risparmiando i soldi per un conto da € 150 più i vini, io penso che farete una grande esperienza, turistica e gastronomica, un po'come andare ad assistere a un grande concerto o a una prima teatrale o, perché no, al derby della squadra del cuore.


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Risotto al nero di seppia e salvia con calamaretti spillo e crema di riso alla curcuma

Il menù della nostra cena di festeggiamento comprendeva dieci piatti, uno per ogni anno di storia del ristorante sotto la gestione di Antonio Guida.
La sua è una cucina che gioca sulla materia prima perfetta e un esecuzione del piatto che non lascia spazio a interpretazioni, è semplicemente grande cucina.

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Triglia avvolta nel fiore di zucca con crema di peperoni all'argan e marmellata di melanzane

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Fragole marinate alle erbette con pomodoro alla vaniglia e gelato allo yogurt

Gli abbinamenti dei vini sono stati all'altezza del menù, dal Jacquesson Cuvée N°735 Extra Brut all' Agrapant & Fils - Mineral Blanc de Blancs Gran Cru Extra Brut 2004, dal Cervaro della Sala 2008 doppio magnum al Chianti Classico Vigneto Bellavista - Castello di Ama - 2007, per finire con un Mosto d'uva arzialmente fermentato Monteverro 2012.

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Forse di questo cuoco si parla poco e non lo si conosce perché sta sempre nelle cucine di questo lussuoso eremo, ma se per i clienti può essere una scusante la distanza dalle città, il costo, che di questi tempi incide molto sulle scelte, l'ambiente di un hotel di lusso, che per molti è motivo di imbarazzo, per la stampa, specializzata e non, Antonio Guida dovrebbe essere uno dei protagonisti, al vertice delle classifiche.
Un bravo cuoco che fa una cucina classica e di alta qualità.


Foto di S. Bonilli




commenti 18

Antonio Guida è timido, molto gentile ma soprattutto è un grande cuoco eppure se si fanno elenchi o classifiche il suo nome è difficile che appaia.
E invece lui è un grande.

08 Ott 2012 | ore 15:47

IL Pellicano è un bellissimo albergo per ricchi invece il ristorante è un bellissimo locale per gourmet.

08 Ott 2012 | ore 16:42

Noi di PG l'abbiamo messo ai vertici perchè Antonio Merita, e tanto. Non poche sono state le critiche, anche di addetti ai lavori autorevoli :-)
Ma noi andiamo avanti per la nostra strada ...
Grazie Stefano di questa conferma, gradita

Alberto

08 Ott 2012 | ore 21:33

Le critiche possono essere state fatte solo da persone in malafede perché la cucina di Giunta é oggettivamente di alta qualità, può non essere la cucina che uno preferisce ma non le si può negare il tocco di gran classe del suo autore.

09 Ott 2012 | ore 00:30

Gran bel posto e grande mano in cucina. Trovo un po' esagerata la valutazione che ne danno gli amici di Passione Gourmet, ma è questione di sfumature, anche per me è a livelli altissimi. E' sicuro però che al locale nuoce, e non poco, l'apertura solo serale e per pochi mesi all'anno. Io credo sia per questo che non viene tenuto nella giusta considerazione. Ora chiude, e se ne riparla a inizio estate. Una pausa un po' troppo lunga

09 Ott 2012 | ore 11:58

Guida? 18/20 come chef. Per tutto il resto 19,5 :-)

09 Ott 2012 | ore 14:40

se penso a che mi sono perso...

09 Ott 2012 | ore 15:15

Di fronte ai numeri lapidari mi inchino. D'altra parte chi è circonciso, come diceva Frassica, vince ... non c'è rischio di dire cazzate :-)
A questo aggiungo, e ricordo, che noi di PG non abbiamo, per scelta, i mezzi punti. E quindi ciò impone scelte di campo, alle volte forti. 18/20imi per Guida è poco ... e su questo che è onesto palatalmente credo concorderà :-)

09 Ott 2012 | ore 16:20

Sono d'accordo con te sulla troppo lunga chiusura e l'ho sussurrato ai responsabili che hanno bofonchiato motivi legati all'hotel, un complesso strafico e dove, appena vinco al SuperEnalotto, soggiornerò una settimana.
Per ora Antonio Guida e la sua cucina restano una meteora, ci si rivede a Pasqua :-((

09 Ott 2012 | ore 18:43

Sono commosso per l'inchino,Alberto. Ho sempre saputo che in fondo al cuore apprezzi la sintesi:-)

09 Ott 2012 | ore 20:37

Se qualcuno mi scrive dove si mangia una cucina di impostazione "classica" migliore di quella di Guida gli offro un caffè. In Italia, per me, da nessuna parte. E anche in Europa si contano sulle dita di una mano (Pacaud? E....boh??! Quante dita ha una mano??)

10 Ott 2012 | ore 10:18

Detto senza alcuna ironia e con il massimo rispetto per Guida, ti dico solo che le tavole di mose' non le avete scritte voi, Rob. E l'impressione che date sempre, anche in questo caso, e' che sembrate il bambino che porta il pallone all'oratorio e poi, offeso, chiude la partita e si porta a casa la palla:-).

10 Ott 2012 | ore 15:52

la scuola di Antonio Guida, una scuola di cucina e di vita.

11 Ott 2012 | ore 23:02

Conosco Antonio da anni e devo dire che e' una persona semplice e umile,non ama i riflettori come molti finti chef oggi fanno,e stato sempre un grande,ormai da anni porta avanti con onore un progetto nato 10 anni fa,strano che chi e' arrivato nella ristorazione dopo di lui sapendo e conoscendo molto meno di lui sia arrivato piu' in alto...I riflettori forse servono a qualcosa,ma saper spiegare cosa hai nel piatto e il sudore che c'e' dietro e cosa da grandi CHEF,e non attori.Antonio Guida semplicemente un Grande ma spiegatelo a chi dirige i riflettori,la ristorazione non ha bisogno di fantocci,ma di chef Veri,che hanno fatto gavetta,che passano il loro tempo in cucina a pensare cosa proporre di nuovo al commensale,e non a come apparire sul giornale.

12 Ott 2012 | ore 01:47

Ho lavorato per lo chef Antonio Guida qualche anno fa... Oggi a new york (per identità golose) l'ho rivisto ed è stata un emozione incredibile ( da farmi tremare le mani) GRANDE persona ma sopratutto essere accolti come un amico da uno dei più grandi CHEF internazionali.....
NON ha prezzo per chi ama questo duro mestiere....

Semplicemente GRANDE!!!!!!!!!

Come grande FEDERICO!!!!!

14 Ott 2012 | ore 08:50

Mah, in un post che incensa Guida il mio commento non lo vedo tanto fuori tono. Comunque, ognuno si fa l'impressione che crede, io il pallone l'ho sempre lasciato volentieri ;)

15 Ott 2012 | ore 18:22

Mah, in un post che incensa Guida il mio commento non mi sembra tanto fuori tono.
Comunque, ognuno si fa l'impressione che crede, io il pallone l'ho sempre lasciato volentieri agli altri ;)

15 Ott 2012 | ore 18:24

Ma allora che fine fa Guida quando il locale è in pausa? Va in tournée?

15 Ott 2012 | ore 23:11

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