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Ott 2012
ore 19:17
ore 19:17
Comma 22 in via Ripetta
Annibale Mastroddi, macellaio in Roma, in via Ripetta 236 ha uno dei più bei negozi della capitale, con il banco in marmo e gli arredi originali della bottega nata nel 1898, carne di grande qualità e simpatia da vendere.
Da alcuni mesi il Comune sta rifacendo la pavimentazione della via - per chi non è di Roma siamo nel tratto di via Ripetta tra Piazza del Popolo e Piazza Augusto Imperatore - e il traffico è stato deviato, la via chiusa e per scaricare la carne ci sono grandi problemi perché i camion frigoriferi non possono arrivare di fronte al negozio.
I residenti vorrebbero la pedonalizzazione immediata, invece molti negozi sono contrari ma altri, le pizzerie e i bar, non vedono l'ora di mettere i tavolini sui marciapiedi e sulla strada mentre Annibale è contrario alla pedonalizzazione e ha avviato una raccolta di firme che si contrappone alla raccolta di firme favorevoli.
Un negozio come il suo, vendita della carne e non di vestiti, che sono la maggioranza dei negozi del centro, decine e decine nelle vie attorno, a cominciare da via del Corso, deve rispettare una serie di regole di scarico della carne che assomigliano tanto a quelle di Comma 22, camion frigorifero a non più di tre metri dal negozio ma via chiusa da mesi, divieto di trasportare la carne a mano per lunghi tratti e lavori che non si sa quando termineranno.
Il centro di Roma sta diventando un unico, grande spaccio di vestiti, si va dalle griffe dorate che pagano affitti stratosferici fino ai negozi che vendono capi da € 10 passando per quelli che i vestiti li usano come copertura per altre attività molto più remunerative.
Le botteghe storiche erano uno dei gioielli del centro ma stanno sparendo travolte da affitti che pochi possono pagare, ne è un esempio la vicina Via della Croce dove c'erano un negozio di frutta, De Lucchi, una polleria, diversi alimentari, la Fiaschetteria Beltramme, tutto sparito, travolto da scarpe, golf, vestiti e gelaterie.
Annibale, bottega storica di carne superba e dalla bella clientela, è alle prese con la burocrazia capitolina che le botteghe storiche non le tutela e assiste indifferente ai cambiamenti di destinazione.
Scivolando sempre più verso il suq e l'altra sponda del Mediterraneo.
Foto di S. Bonilli
Il centro di Roma sta diventando un unico, grande spaccio di vestiti, si va dalle griffe dorate che pagano affitti stratosferici fino ai negozi che vendono capi da € 10 passando per quelli che i vestiti li usano come copertura per altre attività molto più remunerative.
Le botteghe storiche erano uno dei gioielli del centro ma stanno sparendo travolte da affitti che pochi possono pagare, ne è un esempio la vicina Via della Croce dove c'erano un negozio di frutta, De Lucchi, una polleria, diversi alimentari, la Fiaschetteria Beltramme, tutto sparito, travolto da scarpe, golf, vestiti e gelaterie.
Annibale, bottega storica di carne superba e dalla bella clientela, è alle prese con la burocrazia capitolina che le botteghe storiche non le tutela e assiste indifferente ai cambiamenti di destinazione.
Scivolando sempre più verso il suq e l'altra sponda del Mediterraneo.
Foto di S. Bonilli






Che brutta trasformazione delle belle strade dei centri storici anche in piccole città dove alla varietà delle botteghe si assiste a una assurda "sfilata di mutande" , per dirla con un mio amico, che ha visto i negozi di intimo sostituire fruttivendolo, macellaio, panettiere ,cartolaio . Tutta la rete artigiana che faceva la ricchezza della provincia , non solo delle grandi città.
Se volete possiamo parlare del centro storico di Bologna,dove da anni ormai si assiste alla chiusura dei negozi storici della città soppiantati da megastore della mela morsicata e da affini, o presi in affitto da pachistani o indiani, che dovrebbero spiegarmi, o spiegare a chi riesce a fare anche solo 2+2, come fanno a pagare un affitto e l'acquisto di una licenza visto che sono venuti in Italia giustamente, ci tengo a sottolineare, perchè si suppone che nel loro paese non riuscissero a mantenersi. Comunque, la cosa che fa più tristezza è che probabilmente anche le ultime botteghe alimentari storiche, quelle del"quadrilatero" che sicuramente il sig.Bonilli conosce benissimo, spariranno grazie alla prossima apertura di una enorme cooperativa coop là dove una volta c'era il mercato coperto di Bologna, a 50metri da piazza Maggiore e diverrà un tutt'uno con l'adiacente eataly. Non se ne sentiva l'esigenza..proprio no. Non ci si capacita di come una amministrazione comunale si possa svendere così tranquillamente ad una compagnia assicurativa...oè qualcosa di più?!?
Troppa Poesia, ma cosa pretende da una amministrazione che si veste da maiali...
Un ringraziamento al Direttore e sostegno pieno all'Amico e Maestro Annibale, esemplare per l'amore e la competenza che profonde da decenni nella sua attività. Mia moglie ed io viviamo l'appuntamento settimanale da Annibale come una chicca da gustare e l'alemannata di via Frattina non ci ha bloccato, ma è evidente che la nuova viabilità sta comportando seri problemi alle attività della zona.
Tra l'altro pure i negozi di tessuti e di vestiti davvero storici sono stati via via estromessi dalle nuove leve di empori di abbigliamenti impersonali e senz'anima cui si riferisce Stefano.